Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Rechercher Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Morituri

By

Editeur: Gallimard

3.7
(106)

Language:Français | Number of pages: 182 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) German , English , Catalan , Italian

Isbn-10: 207040966X | Isbn-13: 9782070409662 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Aimez-vous Morituri ?
Devenez membre de aNobii, voyez si vos amis l'ont lu et découvrez des livres du mème genre!

Inscrivez-vous gratuitement
Description du livre
This remarkable roman policier introduces us to the formidable and yet very human detective-writer, Superintendent Llob and his devoted lieutenant Lino. It follows Llob in his search for the missing daughter of Ghoul Malek, one of the top power brokers in Algiers. In his search, Llob must traverse the fear-filled streets of Algiers, from the dens of the drug pushers to those of the cruel and fanatical Islamic fundamentalists. The poverty and constant terror and suspicion endemic to Algiers, torn apart by civil war, is set against contrasting glimpses of the corrupt and luxurious high society. The memory of the serene and beautiful Algiers that was makes the current situation all the more heartbreaking. More than just an outstanding mystery novel, with Morituri Khadra paints an unforgettable picture of the tragedy of modern Algeria, in language of breathtaking power and poetry.
Sorting by
  • 4

    torridamente crudo

    prima dell'addomesticamento editoriale d'alto bordo, un cane rabbioso della letteratura e una penna grintosa e graffiante dalla tormentata terra d'algeria. X palati forti e sopraffini

    dit le 

  • 2

    Per fortuna "L'attentatrice" l'ho letto prima...

    Si sconta l’handicap della cronologia nel leggere e soprattutto valutare questo “Morituri”, poliziesco (opera prima secondo Wikipedia, ma la bibliografia dell’autore è poco chiara) risalente agli anni 90, dopo aver assaporato quell’assoluto capolavoro che è “L’attentatrice” terzultimo romanzo di ...continuer

    Si sconta l’handicap della cronologia nel leggere e soprattutto valutare questo “Morituri”, poliziesco (opera prima secondo Wikipedia, ma la bibliografia dell’autore è poco chiara) risalente agli anni 90, dopo aver assaporato quell’assoluto capolavoro che è “L’attentatrice” terzultimo romanzo di Yasmina Khadra (2005).

    La prima e più immediata considerazione è che bene ha fatto Y.K. ad abbandonare il genere, poiché in questo romanzo appare impegnato a scimmiottare gli autori hard-boiled, soprattutto americani più che francesi, in una noiosa sequela di luoghi comuni che lo rende irriconoscibile rispetto alle prove letterarie degli anni 2000 e assolutamente povero di inventiva nella costruzione della trama.

    L’unica nota distintiva di Morituri, come era facile prevedere, è l’ambientazione algerina con il corollario di bombe, integralisti islamici, intellettuali giustiziati, che si mantiene sullo sfondo di una presunta indagine poliziesca alquanto improvvisata e ripetitiva: un po’ poco per assolvere un’opera in cui nulla fa presagire l’evoluzione che in pochi anni avrebbe portato l’autore ai vertici cui abbiamo accennato.

    Se questa interpretazione, cronologica come si diceva in premessa, non è giusta allora l’alternativa è che Khadra sia l’autore di un solo grande libro nell’ambito di una produzione che poco si discosta dalla mediocrità: speriamo che così non sia ma per scoprirlo occorrerà leggere i due romanzi successivi a “L’attentatrice” e svelare qual è la vera statura dello scrittore. Tocchiamo ferro.
    Unica certezza in conclusione è l’invito agli ammiratori di “L’attentatrice” (fra i quali incondizionatamente mi annovero) di astenersi dal perdere tempo e pazienza su queste pagine.

    dit le 

  • 4

    Le riletture fan sempre bene.
    Quando YK era lo pseudonimo di un' "autrice" algerina, quando in Algeria si sgozzavano donne e bambini, integralismo si diceva, fondamentalisti si parlava. Come al solito la realtà delle cose era decisamente più terre à terre...

    dit le 

  • 3

    Yasmina Khadra è uno pseudonimo femminile, dietro al quale si celava Mohamed Moulessehoule (si rivela per la prima volta nel 2001, in un suo romanzo, “L'écrivain”), fino al 2000 facente parte dell'esercito algerino, con il grado di comandante.


    Se confronto “L'attentatrice” con questo “Mor ...continuer

    Yasmina Khadra è uno pseudonimo femminile, dietro al quale si celava Mohamed Moulessehoule (si rivela per la prima volta nel 2001, in un suo romanzo, “L'écrivain”), fino al 2000 facente parte dell'esercito algerino, con il grado di comandante.

    Se confronto “L'attentatrice” con questo “Morituri”, trovo quest'ultimo (redatto otto anni prima) molto più ruspante, si sente il dolore, la rabbia. E' duro, spietato, frammentato, ricco di doppi sensi, sembra una valvola di sfogo dell'autore che vive sulla sua pelle e vede ogni giorno con i propri occhi quello che accade in Algeria.
    La corruzione, i quartieri iper lussuosi che appaiono all'improvviso quasi spuntassero dal nulla, l'integralismo che si organizza per aggredire chi non rispecchia una tradizione che non accetta contaminazioni, sono tutti aspetti che si mescolano in questo breve romanzo che ha come unico neo una struttura a volte vacillante.

    “L'attentatrice” contiene molto temi affini a quelli qui trattati, ma lo scrittore è sicuramente più maturo e il suo dolore, il suo urlo di denuncia è scandito in ogni parola, qui invece esplode in modo disarticolato.

    p.s.: quarta di copertina e note sull'autore non sono aggiornate da parecchio tempo, si parla ancora di “scrittrice”.

    dit le 

  • 3

    è il primo della serie, la critica pensava ancora che l'autore fosse una donna che viveva in francia, in realtà si tratta di un uomo che non può firmare con il suo nome per paura di essere sgozzato dai terroristi algerini.
    la critica di Le Monde dice che l'autore si rifà a San Antonio, ma ...continuer

    è il primo della serie, la critica pensava ancora che l'autore fosse una donna che viveva in francia, in realtà si tratta di un uomo che non può firmare con il suo nome per paura di essere sgozzato dai terroristi algerini.
    la critica di Le Monde dice che l'autore si rifà a San Antonio, ma è ben lungi dal raggiungere il suo modello, tanta ironia, ma i dialoghi non decollano, la brevità evita la noia.

    dit le 

  • 2

    "il ne rentre plus chez lui depuis qu'un brelan de barbus est venu prendre les mesures de sa carotide pour lui choisir un couteau approprié"

    qualche bella metafora ma ne abusa pesantemente, un sanantonio barocco e involuto, perdipiù un po' noioso, ma forse gli algerini sono così.
    l'a ...continuer

    "il ne rentre plus chez lui depuis qu'un brelan de barbus est venu prendre les mesures de sa carotide pour lui choisir un couteau approprié"

    qualche bella metafora ma ne abusa pesantemente, un sanantonio barocco e involuto, perdipiù un po' noioso, ma forse gli algerini sono così.
    l'argot algerino è molto più ostico di quello francese, benché abbia imparato l'argot a marsiglia.
    l'avevo preso incuriosito perché la ragazza in copertina ha lo stesso sguardo di una mia innamorata, in fondo sono un sentimentale.

    dit le 

  • 5

    Commissario Llob

    Il personaggio del commissario Llob mi fece innamorare.
    libro preso in prestito in biblioteca insieme a Doppio bianco,
    convinta che fosse una donna, leggendo capii che donna non era.
    Di Mohammed Moulessehoul ancora non si sapeva molto allora, il successo in Italia è arrivato con ...continuer

    Il personaggio del commissario Llob mi fece innamorare.
    libro preso in prestito in biblioteca insieme a Doppio bianco,
    convinta che fosse una donna, leggendo capii che donna non era.
    Di Mohammed Moulessehoul ancora non si sapeva molto allora, il successo in Italia è arrivato con L'attentatrice, ancora bello.
    Gli altri dopo mi hanno un po' deluso.

    dit le 

Sorting by