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Mors tua

Di

Editore: Hobby & Work Publishing

3.8
(277)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 361 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8871334264 | Isbn-13: 9788871334264 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Settima avventura per il senatore-detective Publio Aurelio impegnato arisolvere un altro caso. Come sempre sullo sfondo la consueta ricostruzionestorica della Roma imperiale.
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  • 3

    Scritto bene, questo giallo storico è il primo volume della serie di “Publio Aurelio” della scrittrice italiana Danila Comastri Montanari.
    Un libro che narra le indagini di Publio Aurelio, senatore ro ...continua

    Scritto bene, questo giallo storico è il primo volume della serie di “Publio Aurelio” della scrittrice italiana Danila Comastri Montanari.
    Un libro che narra le indagini di Publio Aurelio, senatore romano e della sua cerchia di amici e conoscenti.
    La storia si snoda piacevolmente nelle oltre 200 pagine che compongono i libri, i fatti sono narrati bene, i personaggi delineati e caratterizzati al punto giusto da invogliare il lettore a continuare nella lettura; anche se ad un certo punto (circa a ¾ del libro) la storia sempre “congelarsi” per alcune pagine e risulta un po’ ostico il proseguimento della lettura; piccolo neo che per fortuna si risolve abbastanza velocemente e che fa ripartire la narrazione dei fatti e la suspense dell’investigazione.

    Libro poco impegnativo, adatto alla lettura sotto l’ombrellone o in vacanza, quando non si ha voglia di ragionare troppo su indizi, sospetti e moventi.
    Probabilmente in futuro qualche altro libro della serie mi capiterà sotto mano.

    Voto finale: 3 stelline e 1/2

    ha scritto il 

  • 4

    Gradevole scoperta questa serie ambientata nell'antica Roma, le descrizioni rendono bene l'idea dell'antica metropoli, dei suoi usi e costumi.
    La traccia "gialla" è un pretesto per farci fare un tour ...continua

    Gradevole scoperta questa serie ambientata nell'antica Roma, le descrizioni rendono bene l'idea dell'antica metropoli, dei suoi usi e costumi.
    La traccia "gialla" è un pretesto per farci fare un tour per le antiche strade.
    Ben delineati i personaggi principali, piacevoli i "battibecchi" tra il senatore con il pallino delle investigazioni Publio Aurelio ed il suo schiavo/servitore Castore .
    Sicuramente una serie da continuare a leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Siamo nell'anno 42 dopo Cristo...

    Affresco/giallo storico ambientato nell'antica Roma.
    Descrizione accurata degli usi, costumi, modo di vivere del tempo. Perfetta rappresentazione dei personaggi sia principali sia secondari.
    Coinvolge ...continua

    Affresco/giallo storico ambientato nell'antica Roma.
    Descrizione accurata degli usi, costumi, modo di vivere del tempo. Perfetta rappresentazione dei personaggi sia principali sia secondari.
    Coinvolgente e a tratti divertente (come non provare un'immediata istintiva simpatia per il furbissimo Castore, lo schiavo/impiegato/tuttofare greco?!).
    Una magistrale ricostruzione della vita nell'antica Roma...

    Il primo incontro con la Comastri - una sorpresa!- non sarà certo l'ultimo!

    ha scritto il 

  • 2

    dal blog Giramenti

    Lo confesso, io e Publio Aurelio non ci eravamo mai incontrati, mi è stato presentato qualche giorno fa da un’amica carissima: “devi assolutamente leggerlo, è divertente”, così mi dice, e io prendo la ...continua

    Lo confesso, io e Publio Aurelio non ci eravamo mai incontrati, mi è stato presentato qualche giorno fa da un’amica carissima: “devi assolutamente leggerlo, è divertente”, così mi dice, e io prendo la cosa per buona. Scordando, è il caso di farvelo notare, che qualche giallino l’ho scritto pure io, tutta roba alla vecchia maniera, gialli classici, di quelli costruiti a tavolino. Lo si fa coi gialli, lo si fa con gli orologi. O almeno, questa è la mia idea, ma devo credere non sia quella valida.
    Me lo fa pensare la signora Comastri Montanari, e io mi areno a pagina 23, esattamente alla fine del primo capitolo. Più in là non vado, in queste poche pagine ho trovato tanta di quella roba che mi è andata di traverso, da costringermi a una pastiglia Caleffi, subito, alla svelta, o così o tenersi un Publio Aurelio sullo stomaco per giorni o forse mesi.

    CONTINUA su http://gaialodovica.wordpress.com/2012/01/09/una-piccola-recensioneuna-grande-stroncatura-mors-tua-di-danila-comastri-montanari/

    ha scritto il 

  • 4

    Davvero non male questa prima avventura del senatore Publio Aurelio Stazio! Era da parecchio che volevo provare la serie "romana" della Comastri Montanari e non mi sono pentita: l'ambiente, i personag ...continua

    Davvero non male questa prima avventura del senatore Publio Aurelio Stazio! Era da parecchio che volevo provare la serie "romana" della Comastri Montanari e non mi sono pentita: l'ambiente, i personaggi e le situazioni sono rese con simpatica vivacità, accuratamente ricostruite e credibili. Non sono un'esperta di storia romana, ma le mie reminescenze scolastiche mi han permesso di godere appieno delle avventure di questo investigatore dilettante e i suoi riuscitissimi comprimari. Promosso!

    ha scritto il 

  • 4

    Bello come quasi tutti quelli della serie

    Il ritorno a Roma dopo la pausa alle olimpiadi ha fatto bene a Stazio. Tutto come al solito: bel giallo, belle le ambientazioni, simpatici i personaggi comprimari e le comparse.
    Molto classico ma godi ...continua

    Il ritorno a Roma dopo la pausa alle olimpiadi ha fatto bene a Stazio. Tutto come al solito: bel giallo, belle le ambientazioni, simpatici i personaggi comprimari e le comparse.
    Molto classico ma godibile il finale con il banchetto durante il quale il senatore scopre l'assassino.
    Bello anche il racconto di contorno ambientato ad ercolano.

    ha scritto il 

  • 5

    Penso che la Comastri insieme a Manfredi siano gli autori che meglio di tanti altri abbiano il potere di tenerti incollato alle pagine fino alla fine pur ambientando i loro lavori nella storia.
    Ricord ...continua

    Penso che la Comastri insieme a Manfredi siano gli autori che meglio di tanti altri abbiano il potere di tenerti incollato alle pagine fino alla fine pur ambientando i loro lavori nella storia.
    Ricordo che da ragazzo non amavo particolarmnet il periodo storico che riguardava i Romani e le loro imprese e pur vivendo in questa citta',Roma,ne rimanevo distaccato.Debbo alla Comastri questo cambiamento e ne sono ben felice.
    TRAMA
    Roma. Una città viva, multietnica, frenetica. Una città oppressa dal traffico, tanto da limitare le merci al solo transito notturno. L’urbe eterna. Siamo negli anni ‘40, non del ventesimo secolo, però, piuttosto quelli del primo secolo dopo Cristo. Incredibile somiglianza al di là dei secoli… Dalla sua domus sul Quirinale si incammina, verso le terme, Publio Aurelio Stazio, patrizio e senatore della città. Amante della bella vita e, soprattutto, delle belle donne, riempie il suo tempo libero (di cui gode in quantità esagerate) con il suo principale hobby: investigare. In un mondo dove la giustizia, molto più di oggi, è incerta e spesso presunta, si erge, armato solo di una mente brillante e di una tunica curiale, a paladino dell’unico ideale in cui crede: la verità.
    ( recensione di S. Mologni )

    ha scritto il