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Morsa di ghiaccio

Di ,

Editore: Longanesi (La Gaja Scienza; 948)

3.6
(247)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 498 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Olandese , Tedesco

Isbn-10: 8830427519 | Isbn-13: 9788830427518 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Paola Mirizzi Zoppi

Disponibile anche come: Paperback , eBook , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Sports, Outdoors & Adventure

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Descrizione del libro
Ciclo Dirk Pitt - Vol. 20

Una scoperta rivoluzionaria che potrebbe combattere efficacemente il riscaldamento globale, una serie di morti improvvise al largo della costa canadese del Pacifico, alcuni incidenti diplomatici al confine tra Stati Uniti e Canada che rischiano di portare a un conflitto... Il direttore della NUMA, Dirk Pitt, e i suoi due figli, i gemelli Dirk jr. e Summer, hanno ben ragione di sospettare che ci sia un elemento in comune fra tutti questi avvenimenti, ma sono anche consapevoli di avere poco tempo prima che la situazione precipiti, trascinando anche loro nel disastro. L'unica traccia in loro possesso, un misterioso minerale che potrebbe essere la chiave di volta per risolvere il problema del riscaldamento globale, ma tutti quelli che vengono in contatto con esso finiscono per impazzire.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    il solito Cussler...più o meno

    Le avventure di Dirk Pitt seguono sempre lo stesso identico schema, ciò che cambia è poco più che l'ambientazione...
    Dal momento in cui è cominciato a comparire il nome del figlio di Cussler tra gli a ...continua

    Le avventure di Dirk Pitt seguono sempre lo stesso identico schema, ciò che cambia è poco più che l'ambientazione...
    Dal momento in cui è cominciato a comparire il nome del figlio di Cussler tra gli autori le cose non sono cambiate gran che, fatta eccezione per un tentativo di arricchire il piatto con i due figli dell'eroe, comparsi all'improvviso, forse un po' troppo forzatamente.
    Temo però che i due nuovi personaggi abbiano avuto solo l'effetto di aggiungere ingredienti ad un piatto eccellente... rovinandolo.
    La sensazione di deja vu è di romanzo in romanzo sempre più insopportabile, perché continuare?
    La risposta è semplice, perché questi libri continuano a vendere... ed io continuo a leggerli...
    Già perché anche se le ferite inferte ai personaggi sono sempre terribili e le prove durissime, tutto finisce nel migliore nei modi (beh... a volte in maniera piuttosto imbarazzante e poco credibile, il finale sul rutenio in questo romanzo ne è un esempio) ed il lettore rimane comunque con il fiato sospeso sino alla fine, per poi rilassarsi e godere della pace e della tranquillità di cui sono intrise le ultime righe.
    Ma forse è proprio questo il segreto, forse è proprio questo che a volte cerchiamo: che tutto finisca nel migliore nei modi, che qualunque problema si risolva, che ci siano solo buoni o cattivi (i personaggi "grigi" sono una rarità) e che i buoni vincano sempre.
    Sono romanzi di avventura, ma in realtà si tratta di romanzi di fuga, dove cioè è il lettore a fuggire, lontano dalla quotidianità e da un realtà in cui le sono un po' meno lineari...
    E fuga sia.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Il solito romanzo d'azione di Cussler, stavolta ancor più in chiave ecologista. Avvincente e scorrevole, anche al solito molto compiacente con il governo statunitense, e forse un po' criticabile anche ...continua

    Il solito romanzo d'azione di Cussler, stavolta ancor più in chiave ecologista. Avvincente e scorrevole, anche al solito molto compiacente con il governo statunitense, e forse un po' criticabile anche il messaggio ecologista per cui la soluzione ai cambiamenti climatici non è tanto la riduzione degli inquinanti ma trovare il modo di neutralizzarli.

    ha scritto il 

  • 4

    Un Crichtonone...

    ... da oltre 500 pagine.
    Una sceneggiatura da poterci sviluppare 7 colossal Hollywoodiani.
    Una storia che si svolge nell'Artico ma che copre una arco di tempo di 150 anni.
    Fughe, inseguimenti, sperona ...continua

    ... da oltre 500 pagine.
    Una sceneggiatura da poterci sviluppare 7 colossal Hollywoodiani.
    Una storia che si svolge nell'Artico ma che copre una arco di tempo di 150 anni.
    Fughe, inseguimenti, speronamenti, immersioni, emersioni, pistolettate, quasi guerra Usa Canada ( questa poi! ), i cattivi che partono forte ma poi finiscono male ( ma và ? ), i buoni che tra una battuta e l'altra se la cavano sempre all'ultimo secondo ( ma và ? ), ecologia, intrighi, scienza ( ma anche fantascienza ) ecc... insomma, tutto ciò e anche di più, che si può mettere dentro in un avventura.
    Troppo.
    Però si legge, è estate, e se proprio ci resta in mente qualche riflessione, è che, come è stato già detto, una volta ridotto a cenere il nostro Pianeta, i ricchi il denaro non potranno mangiarlo.

    ha scritto il 

  • 2

    Oh NUMA! - 10 nov 13

    Solita avventurona della premiata ditta Cussler & Co., dove, dati gli autori (padre e figlio) non possiamo che tornare al filone principale delle storie di Cussler. Quelle che ruotano intorno a Dirk P ...continua

    Solita avventurona della premiata ditta Cussler & Co., dove, dati gli autori (padre e figlio) non possiamo che tornare al filone principale delle storie di Cussler. Quelle che ruotano intorno a Dirk Pitt ed alla sua squadra. Anche l’impianto del romanzo sfrutta il canovaccio formale che Cussler ha impostato per le vicende della serie “Dirk Pitt”. Prologo nel passato (presente o lontano ma co-munque passato) che instilla una domanda, un problema nella mente del lettore. Vicenda nel pre-sente incentrata su: cattivo che (consciamente o inconsciamente) conosce o sfrutta qualcosa legato al prologo; buoni che ne vengono coinvolti, rischiando la pelle; il gruppo del NUMA che interviene, ha qualche battuta d’arresto, ma poi trova la strada per sconfiggere il cattivo. Il tutto condito con: intervento “alla Hitchcock” di Cussler (qui ad esempio nelle vesti di un camperista che aiuta Dirk ad uscire da una situazione difficile), qualche intrallazzo amoroso (qui di Summer, la figlia di Pitt, visto che ormai il grande Dirk è sposato con la bella Loren, e pur non disdegnando l’azione, non sempre è il solo al centro della vicenda), nonché qualche elemento di ironia (in genere delegato alla spalla di Dirk, il gioviale Al Gordino). La storia antica, tra l’altro, prende lo spunto da un avvenimento reale, la ricerca del “Passaggio a Nord-Ovest” tra Atlantico e Pacifico, effettuato da Sir John Franklin, esploratore inglese che vi perse la vita intrappolato tra i ghiacci insieme ai 120 membri delle sue due navi. Su questo spunto, Cussler (lo indico sempre come riferimento anche se da una decina di anni queste avventure le scrive in coppia con il figlio, di cui l’eroe Pitt ha preso il nome) inserisce l’elemento “fiction”: le navi trasportavano misteriosamente del rutenio, che interagendo con altri metalli provocherebbe degenerazioni cerebrali. La storia moderna intreccia due vicende. Quella di un magnate ambientalista di facciata, che cerca di smerciare prodotti dello scarto industriale in depositi sotterranei, creando a lungo andare guasti inenarrabili. Ma ha bisogno di appoggi politici, per cui corrompe politici e dove non arriva utilizza un pericoloso sicario. E quella di una tecnica di laboratorio, che accidentalmente scopre un composto a base proprio di rutenio, che fa il lavoro di assorbimento delle scorie di cui sopra, ma senza inquinamento. E l’intreccio è presto servito: il cattivo deve accaparrarsi del rutenio per far chiudere la ricerca e continuare le sue losche trame. La dottoressa chiede aiuto a Dirk Pitt per cercare il Rutenio, che pare sia segnalato proprio nelle zone del Canada artico, lì dove il cattivo installa i suoi “falsi” depositi. Per caso i figli di Pitt sono nella zona a far ricerche marine (sono tutti stipendiati dalla NUMA appunto) e vengono a contatto con morti misteriose. Nella zona convergono anche il sicario da una parte e Dirk Pitt con la sua spalla Gordino, per cercare il minerale. Non ne troveranno ma (elemento di fiction) troveranno le navi di Sir Franklin (che alla fine avrà un grande funerale in Inghilterra a 160 anni dalla morte). E ci sarà battaglia epica, che il magnate, muovendo le sue pedine, è quasi riuscito a mettere un contro l’altro Canada e Stati Uniti (tanto da rischiare una guerra tra i due paesi). Ovviamente Dirk riuscirà a sbarazzarsi dei cattivi, a proteggere i figli, e ad avviare la riconversione industriale sulla scia delle indicazioni della dottoressa di cui sopra. Non farà la solita piazza pulita, ma sarà aiutato da un nuovo galletto del pollaio che intanto ronza intorno alla figlia. Insomma, bella scrittura, bella avventura, anche se meno scoppiettante di altre. Poi, quando si sanno certi meccanismi, si è più attenti al loro apparire (o non apparire). Ma questo è anche il mio piacere intellettuale. D’altra parte Cussler continua da diversi romanzi a battersi per un mondo meno inquinato, e questo non può che andare a suo merito. Certo, ultimamente ha questa fissa mettendo dalla parte dei cattivi “agglomerati di uomini”, che adombrano le tipologie “settarie” molto presenti in America, e di cui noi abbiamo sentore solo nei casi più eclatanti (tipo Scientology). Ma va bene così (o almeno, ab-bastanza bene).

    ha scritto il 

  • 5

    DIRK J. E SUA SORELLA SUMMER STANNO SVOLGENDO DELLE RICERCHE NELL'OCEANO ARTICO E S'IMBATTONO IN MORTI MISTERIOSE CHE RICOLLEGATE ALLA SPARIZIONE DELLA NAVE ERBUS ,SEMPRE NELLA STESSA ZONA ,SONO IL FI ...continua

    DIRK J. E SUA SORELLA SUMMER STANNO SVOLGENDO DELLE RICERCHE NELL'OCEANO ARTICO E S'IMBATTONO IN MORTI MISTERIOSE CHE RICOLLEGATE ALLA SPARIZIONE DELLA NAVE ERBUS ,SEMPRE NELLA STESSA ZONA ,SONO IL FILO CONDUTTORE DI QUESTA STORIA ,CHE ARRIVERA' QUASI A FAR SCOPPIARE LA GUERRA FRA IL CANADA E GLI STATI UNITI
    COME AL SOLITO CUSSLER RIESCE A TENERE INCOLLATO AL LIBRO PER LA BRILLANTE TRAMA E IL SUO MODO DI SCRIVERE CHE APPASSIONA

    ha scritto il 

  • 3

    Il livello di Cussler é piú elevato di quello che ha raggiunto in questo romanzo. Un po' tirato per le orecchie, diviso in compartimenti stagni, e con una conclusione che serve a raddrizzare una trama ...continua

    Il livello di Cussler é piú elevato di quello che ha raggiunto in questo romanzo. Un po' tirato per le orecchie, diviso in compartimenti stagni, e con una conclusione che serve a raddrizzare una trama scarsina e poco trascinante.
    Non dico che alla fine non ti prende, ma solo a tratti, non mi é piaciuto il dividere le scene separandole tra di loro senza concatenamenti.
    Rivedibile.

    ha scritto il 

  • 2

    Meglio i padri

    Solita avventura di Pitt...ma questa volta manca qualcosa. I personaggi stanno invecchiando insieme allo scrittore e l'avvento dei figli come collaboratori sia di Pitt nel libro che di Cussler nella v ...continua

    Solita avventura di Pitt...ma questa volta manca qualcosa. I personaggi stanno invecchiando insieme allo scrittore e l'avvento dei figli come collaboratori sia di Pitt nel libro che di Cussler nella vita sembrano aver tolto qualcosa. La trama è d'attualità (inquinamento ambientale e ricerca di energia alternativa) ma ricorda per molti versi un altro suo libro, Salto nel Buio. Aspetto la prossima puntata.

    ha scritto il 

  • 3

    Ben lontano dai titoli migliori della saga come Cyclops, "Sahara", "Recuperate il Titanic" (che a volte pure esageravano di carne al fuoco e "americanate", ma alla fine eri contento di averli letti - ...continua

    Ben lontano dai titoli migliori della saga come Cyclops, "Sahara", "Recuperate il Titanic" (che a volte pure esageravano di carne al fuoco e "americanate", ma alla fine eri contento di averli letti - se ti piace il genere), ma anche meglio degli ultimi due (forse il numero ridotto di pagine ha aiutato).
    Purtroppo la saga di Pitt e Giordino ha fatto il suo tempo, forse doveva essere chiusa appunto un paio di libri fa, questo almeno fa sperare che possa esserci una conclusione migliore.

    ha scritto il 

  • 3

    una libro discreto da leggere in vacanza o come intermezzo dopo qualcosa di più impegnativo (come ad es. Cecenia).
    Finale un po' troppo all'americana ma non mi aspettavo nulla di diverso.... ...continua

    una libro discreto da leggere in vacanza o come intermezzo dopo qualcosa di più impegnativo (come ad es. Cecenia).
    Finale un po' troppo all'americana ma non mi aspettavo nulla di diverso....

    ha scritto il