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Mort Cinder

By Hector Oesterheld,Alberto Breccia

(59)

| Hardcover | 9788878110243

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15 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Buono, ma non eccezionale

    Un bel viaggio nel tempo, non lo nascondo, ma alla fine niente di eccezionale. Divertente e scorrevole, ma non sarà uno di quei fumetti che mi lascerà il segno, come è successo per altri.
    Merita comunque un 4/5, anche se sarebbe stato meglio un 3,5/5 ...(continue)

    Un bel viaggio nel tempo, non lo nascondo, ma alla fine niente di eccezionale. Divertente e scorrevole, ma non sarà uno di quei fumetti che mi lascerà il segno, come è successo per altri.
    Merita comunque un 4/5, anche se sarebbe stato meglio un 3,5/5.
    Personaggio alquanto strano, questo Mort Cinder, comunque...

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    Vanack Sabbadium said on Sep 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Massimo capolavoro

    Il più grande capolavoro a fumetti esistente. Tutti i fatti narrati in questo fumetto sono estremamente verosimili pur nella loro stranezza. Storia, giallo, mistero, dramma... Tutto con il vertice della genialità illustrativa di Alberto Breccia che i ...(continue)

    Il più grande capolavoro a fumetti esistente. Tutti i fatti narrati in questo fumetto sono estremamente verosimili pur nella loro stranezza. Storia, giallo, mistero, dramma... Tutto con il vertice della genialità illustrativa di Alberto Breccia che in questo autentico capolavoro ha dato il meglio di sé. Un'opera imperdibile e memorabile.

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    Giove said on Dec 31, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    ‘la luce che ci arriva dal cielo stellato spesso è una luce morta…’

    È l’opera più famosa dello storico duo Oesterheld-Breccia, realizzata dal 1962 al 1964, in un periodo di forti problemi personali per entrambi, che contribuirono a stimolare il loro ingegno. Inizia col breve Un dono per il faraone, un prologo ...(continue)

    È l’opera più famosa dello storico duo Oesterheld-Breccia, realizzata dal 1962 al 1964, in un periodo di forti problemi personali per entrambi, che contribuirono a stimolare il loro ingegno. Inizia col breve Un dono per il faraone, un prologo – senza Mort Cinder, per volere di Breccia che non riusciva ancora a dargli la giusta fisionomia – per presentare l’antiquario Ezra Winston (immaginato da Breccia come un sé stesso molto invecchiato), e prosegue con le otto avventure con protagonista Mort Cinder. Oesterheld ai suoi massimi livelli, soprattutto nelle storie lunghe, è unico nel saper creare una tensione portentosa e rendere credibili situazioni paradossali, e qui ci riesce spesso, a parte forse in tre episodi per me un po' sottotono rispetto agli altri: La madre di Charlie, La torre di Babele, La battaglia delle Termopili. Il grande H.G. Oesterheld crea con Mort Cinder un personaggio mitico quanto l’Eternauta ma ancora più misterioso e sul quale ognuno può sbizzarrirsi con la fantasia (che è il fattore più bello in un fumetto): non sapremo mai le sue vere origini (aliene, divine?), perché è immortale, qual è il suo ruolo sulla Terra e tante altre cose… E il mistero che lo avvolge dà a Mort Cinder un fascino unico. Non mancano inoltre riflessioni importanti sull’Uomo e l’Universo: ‘Il passato è davvero morto e sepolto come crediamo?’, ‘E se anche noi fossimo vivi solo in apparenza?’, eccetera. L’insuperabile Alberto Breccia inizia da umano nel prologo, ma in un rapido crescendo arriva presto ai suoi massimi livelli e non ce n’è per nessuno… Impressionante! Magistrale edizione della Comma 22 (per la 3^ uscita della collana Alberto Breccia, del 2006): rispetta al dettaglio l’edizione originale, restaura alcune parti dell’opera - pur non potendo evitare delle tavole sgranate (gli originali non esistono più o sono introvabili) - e l’arricchisce di un consistente apparato critico, della sceneggiatura per l’episodio non realizzato Diligenza per Cuchillo, di una sinopsi del 1974, biografie, note e altro. Ezra e Mort torneranno, come omaggio a Oesterheld (desaparecido il 3 luglio 1977), nell’ultima avventura de L’acchiappastorie di Trillo e lo stesso Breccia.

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    UBIK said on Feb 26, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Buy another edition - ANY other edition!

    A comics classic, literally butchered by the publisher:

    to fit the vertical format, most panels have been cut and resized, some panels have been added by blowing up a detail of other panels, some balloons are missing, in my copy some pages are print ...(continue)

    A comics classic, literally butchered by the publisher:

    to fit the vertical format, most panels have been cut and resized, some panels have been added by blowing up a detail of other panels, some balloons are missing, in my copy some pages are printed in a washed-out black colour. I could go on ...

    An editorial crime, stay away from it!

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    Federico Damonte said on Apr 8, 2011 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Alcune soluzioni grafiche e narrative sono un po' datate, del resto è un lavoro degli anni 60. Ma la scrittura di Oesterheld si evolve e migliora piano piano, fino a diventare davvero potente, epica, con un velo di tristezza che avvolge il tutto. Tra ...(continue)

    Alcune soluzioni grafiche e narrative sono un po' datate, del resto è un lavoro degli anni 60. Ma la scrittura di Oesterheld si evolve e migliora piano piano, fino a diventare davvero potente, epica, con un velo di tristezza che avvolge il tutto. Trasuda una visione pessimistica, che rende le sue storie, a volte un po' scontate e banali nel soggetto, bellissime e profonde nella sceneggiatura. Dentro ci sono i germi di anni di fumetto a venire, a partire da Bonelli fino a Miller. I disegni di Breccia sono qualcosa di sublime. Un po' deboli nei secondi piani e negli sfondi, anche se a volte le scelte sono consapevoli, brillano nelle figure umane e specialmente nei volti, in chiaroscuri dai contrasti forti, espressioni drammatiche e dinamiche. Sia lo sceneggiatore che il disegnatore migliorano episodio dopo episodio, fino all'ultimo, l'apoteosi dell'opera, una storia stupenda e bellissima, poetica e commovente. Quarant'anni prima di "300".

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    Luca Bottazzi said on Nov 6, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ebbene sì: Oesterheld e Breccia! Chi non l'ha ancora comprato corra in fumetteria!

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    Stanis LaRochelle said on Jun 13, 2010 | Add your feedback

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