Mortdecai

Di

Editore: Piemme

2.8
(93)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 260 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8856644517 | Isbn-13: 9788856644517 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Stefania Bertola

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Charlie Mortdecai è un mercante d'arte "dissoluto e immorale" di nobilissime origini che - più che altro per non pensare a quanta poca raffinatezza ci sia oggigiorno là fuori - si diverte a vivere disonestamente. Amante della vita pericolosa, delle letture osé e di svariati tipi di liquori, non può fare a meno del suo maggiordomo-sgherro, Jock, che si delizia a eliminare eventuali scocciatori col suo tirapugni di ottone, ma sa anche preparare a Charlie gustose colazioni annaffiate di brandy. Di tanto in tanto, Mortdecai ha qualche cliente milionario che gli chiede di procurargli questo o quel quadro di valore... Stavolta, si tratta della "Duchessa di Wellington" di Goya, che fino a poco prima se ne stava beatamente appesa al Prado di Madrid. Le cose si complicano quando il mandante, certo Milton Krampf, multimiliardario americano sposato con la bionda e vogliosa Johanna, ha la brillante idea di morire... Riuscirà Mortdecai, insieme al fedele Jock, a sfuggire ai servizi segreti di almeno due o tre Paesi, e soprattutto al suo temibile nemico, nonché vecchio compagno di scuola, il poliziotto Martland - un uomo davvero poco elegante, che non sa distinguere un porto da un whisky ben invecchiato?
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  • 1

    L'ho lasciato a metà, con mio sommo dispiacere. Non ce l'ho fatta.
    Ho trovato questo libro spesso incomprensibile, l'ironia di Mortdecai insensata (almeno per me) e ho faticato molto a starci dietro.
    ...continua

    L'ho lasciato a metà, con mio sommo dispiacere. Non ce l'ho fatta.
    Ho trovato questo libro spesso incomprensibile, l'ironia di Mortdecai insensata (almeno per me) e ho faticato molto a starci dietro.
    Per carità, non stiamo parlando di 500 pagine di malloppo, ma sinceramente preferisco di gran lunga vedermi l'omonimo film. Almeno scopro come è andata a finire la storia.

    ha scritto il 

  • 5

    Un romanzo avvincente, dall'humour tipicamente inglese.

    Questo romanzo l'ho letteralmente divorato. E non mi capitava da anni, di leggere un romanzo così velocemente, se non per dovere.
    Una storia fosca di furti d'arte e intrighi internazionali, narrata in ...continua

    Questo romanzo l'ho letteralmente divorato. E non mi capitava da anni, di leggere un romanzo così velocemente, se non per dovere.
    Una storia fosca di furti d'arte e intrighi internazionali, narrata in prima persona dal barone Charlie de Mortdecai in uno stile piuttosto kerouachiano, tutto flussi di coscienza, riflessioni, sensazioni. Il "tirapiedi" di Mortdecai, Jock, è probabilmente il vero eroe della faccenda... Che non si conclude con questo primo tomo della trilogia: siamo assolutamente spinti a leggere i seguenti, per vedere come va a finire!
    N.B.: niente a che vedere con il film, che ha stravolto trama, personaggi e stile; io, dal canto mio, ho apprezzato anch'esso, seppur in modo diverso.

    ha scritto il 

  • 2

    Ogni tanto mi ha fatto sorridere, ma poi ho perso completamente il filo.

    Non ho capito benissimo questo libro, e sinceramente non leggerò i seguiti, che vi consiglio di procurarvi subito se volete leggere questa serie, di 4libri se non sbaglio.
    E il film è stato pure peggi ...continua

    Non ho capito benissimo questo libro, e sinceramente non leggerò i seguiti, che vi consiglio di procurarvi subito se volete leggere questa serie, di 4libri se non sbaglio.
    E il film è stato pure peggio!! MAH come sempre, quando m imbatto in libri del genere penso "e certe serie di libri son state interrotte mentre orrori del genere ci sono ancora."

    ha scritto il 

  • 2

    troppo confusionario

    Non ci ho capito nulla, dalla prima all'ultima pagina! ho fatto fatica a distinguere i personaggi e a seguire il filo della storia... sono arrivata alle ultime 80 pagine che non ce la facevo più, l'h ...continua

    Non ci ho capito nulla, dalla prima all'ultima pagina! ho fatto fatica a distinguere i personaggi e a seguire il filo della storia... sono arrivata alle ultime 80 pagine che non ce la facevo più, l'ho letto tutto d'un fiato perchè non vedevo l'ora di finirlo! e anche il finale... non ne ho capito il senso.

    ha scritto il 

  • 4

    Brillante

    ho trovato questo libro molto originale e scorrevole....davvero bello e simpatico....mi sono innamorata del furbo e anche sciocco protagonista. Purtroppo il finale lascia a bocca asciutta....voglio il ...continua

    ho trovato questo libro molto originale e scorrevole....davvero bello e simpatico....mi sono innamorata del furbo e anche sciocco protagonista. Purtroppo il finale lascia a bocca asciutta....voglio il secondo volume!!!

    ha scritto il 

  • 2

    "Nessuno vi divertirà quanto lui" = BUGIA
    Posso concedergli che sia simpatico perché parla in modo strano (con parole assurde e costruzioni di frasi ancora più assurde perché sono desuete e cose varie ...continua

    "Nessuno vi divertirà quanto lui" = BUGIA
    Posso concedergli che sia simpatico perché parla in modo strano (con parole assurde e costruzioni di frasi ancora più assurde perché sono desuete e cose varie, come se volesse darsi un tono) però da questo a divertirmi... In più, com'è possibile far finire il libro così? Devo ricordarmene alla fine dell'anno quando darò i premi speciali, il premio "tagliato con la mannaia" va di sicuro a questo, sempre che non esca qualcosa di ancora peggiore.

    ha scritto il 

  • 3

    Si tratta di un romanzo pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1972, che segna l’arrivo in Italia di un autore di culto, oggetto di una riscoperta in tutto il mondo (è uscito anche un film d ...continua

    Si tratta di un romanzo pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1972, che segna l’arrivo in Italia di un autore di culto, oggetto di una riscoperta in tutto il mondo (è uscito anche un film dal titolo omonimo).
    Mortdecai è un mercante d’arte “dissoluto e immorale” di nobilissime origini che – più che altro per non pensare a quanta poca raffinatezza ci sia oggigiorno – si diverte a vivere disonestamente.
    Amante della vita pericolosa, delle letture osé e di svariati tipi di liquori, non può fare a meno del suo maggiordomo-sgherro, Jock, un'originale guardia del corpo.
    Di tanto in tanto, Mortdecai ha qualche cliente milionario che gli chiede di procurargli questo o quel quadro di valore…
    Che dire? sicuramente divertente, paradossale, ironico e dissacrante, ricco di riferimenti artistici e letterari (peraltro non pesanti), un personaggio alla Barney Panofsky per certi versi.
    E' il primo libro di una trilogia: letto volentieri il primo, non so però se leggerò i prossimi due.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Mortdecai è solo il primo volume di una serie dedicata allo strambo e particolare mercante d'arte Charlie Mortdecai.
    Charlie vive una vita al limite della legalità e spesso oltre, principalmente procu ...continua

    Mortdecai è solo il primo volume di una serie dedicata allo strambo e particolare mercante d'arte Charlie Mortdecai.
    Charlie vive una vita al limite della legalità e spesso oltre, principalmente procura a clienti facoltosi opere d'arte famose e di valore immenso.
    Durante una di queste sue missioni alla ricerca di un prezioso dipinto di Goya, il suo cliente muore lasciando Mortdecai alla mercé dei poliziotti e della polizia segreta.
    Aiutato solo dall'inseparabile maggiordomo Jock, che più che un maggiordomo è un piccolo criminale, Mortdecai tenterà il tutto per tutto per uscire anche questa volta pulito da una situazione spinosa...
    La trama prometteva la riscoperta di un personaggio strampalato e dall'humour spiccato, nonchè una storia divertente e dal fascino tipicamente British.
    Scordatevi tutto questo perchè in realtà del divertimento promesso non si vede neanche l'ombra!
    Mortdecai è un uomo strano, dalle abitudini particolari che, seguito sempre e solo da Jock, oltre a mercanteggiare in opere d'arte "legali",per alcuni clienti trova anche il modo di procurargli opere d'arte di altro livello provenienti direttamente da musei o collezioni private.
    Per questa sua attività viene costantemente tenuto d'occhio da Martland,suo ex compagno di scuola divenuto poliziotto, il cui obiettivo nella vita è ormai solo quello di inchiodare Mortdecai.
    Al centro del racconto,oltre alla vicenda legata al dipinto di Goya,anche la rivalità tra questi due personaggi.
    La vicenda raccontata mi è parsa alquanto confusionaria, il tentativo era quello di creare una sorta di romanzo giallo, ma devo dire che il risultato per me è stato deludente!
    Tutto il divertimento di cui si parlava io non l'ho trovato,anzi in molti punti mi sono annoiata e ho fatto fatica a terminare la lettura.
    I personaggi sono banali, Mortdecai che dovrebbe avere un fascino particolare data anche la sua occupazione, è invece un personaggio noioso, per niente divertente e dall'humour di dubbio gusto. I personaggi secondari servono a poco, sono caratterizzati in maniera superficiale e quindi danno poco alla storia.
    La storia non mi ha appassionato, ho trovato indigesti i personaggi, specialmente il protagonista, oltretutto ho trovato tutta la vicenda fin troppo "sopra le righe" e strampalata!
    Lettura bocciata!

    ha scritto il 

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