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Morte a Breslavia

Di

Editore: Einaudi (Stile Libero - Big)

3.1
(212)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806188690 | Isbn-13: 9788806188696 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Valentina Parisi

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Sul treno Berlino-Breslavia la baronessaa Marietta von der Malten viene trovata assassinata con la sua governante e il capotreno. Quando Mock appare sul luogo del delitto la scena che si presenta è agghiacciante: la ragazza ha l'addome squarciato e da esso fuoriescono alcuni scorpioni. Sulla parete della carrozza, appare un messaggio tracciato col sangue e scritto forse in una lingua antica. Dalle magioni della vecchia aristocrazia cittadina ai nuovi bordelli frequentati dai nazisti, le indagini porteranno il commissario a ficcare il naso in tutti gli ambienti di una città che di lì a poco la guerra cancellerà dalla carta della Germania, trasformandola in territorio polacco.
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  • 1

    terrible

    Confuso e confusionario, sembra che le parole siano messe in fila a caso. Sarà colpa della traduzione, sarà che la storia non è ben sviluppata, ma la lettura è stata davvero lenta e in generale il libro mi è risultato un tantino indigesto. Non lo consiglio.

    ha scritto il 

  • 0

    Ammetto che, pur essendo congegnato e scritto discretamente, non mi ha entusiasmato, credo per una sensibilità mia nei confronti di una certa impostazione del thriller.


    Ho apprezzato comunque l'ambientazione a Breslavia, città periferica del Terzo Reich - l'autore è un polacco della stessa ...continua

    Ammetto che, pur essendo congegnato e scritto discretamente, non mi ha entusiasmato, credo per una sensibilità mia nei confronti di una certa impostazione del thriller.

    Ho apprezzato comunque l'ambientazione a Breslavia, città periferica del Terzo Reich - l'autore è un polacco della stessa città, che oggi si chiama Wrocław e appartiene alla Polonia. L'atmosfera è quella del basso impero, piena di lotte, segreti, sette, perversioni sessuali di tutti i generi, violenza pubblica e privata strettamente legate. Come a dire che l'ordine nazista, se mai è esistito, non ha regolato tutto questo cercando di razionalizzarlo, ma vi si è trovato a suo agio, ha dato una sintesi e un significato definitivo a questo clima già decadente, nascendo a sua volta decadente e, quindi, già in partenza destinato alla sconfitta.

    ha scritto il 

  • 1

    Decisamente bruttino. Mock vorrebbe avere qualcosa di Barlach ma è un copia davvero mal riuscita sotto tutti i punti di vista. Il co-protagonista è assolutamente non credibile così come la sua storia personale e la sua fine. La trama, oltre a non contenere trovate degne di nota è anche piuttosto ...continua

    Decisamente bruttino. Mock vorrebbe avere qualcosa di Barlach ma è un copia davvero mal riuscita sotto tutti i punti di vista. Il co-protagonista è assolutamente non credibile così come la sua storia personale e la sua fine. La trama, oltre a non contenere trovate degne di nota è anche piuttosto "lenta"...

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia insolita ambientata negli anni trenta nella Germania Nazista a Dresda. E' un giallo strano che affronta riti e miti di cui il Nazismo si è imbevuto. Il libro ha un'aria cupa e il protagonista, il comandante della polizia, deve barcamenarsi in mezzo a tante, troppe influenze esterne. Be ...continua

    Una storia insolita ambientata negli anni trenta nella Germania Nazista a Dresda. E' un giallo strano che affronta riti e miti di cui il Nazismo si è imbevuto. Il libro ha un'aria cupa e il protagonista, il comandante della polizia, deve barcamenarsi in mezzo a tante, troppe influenze esterne. Bello e insolito!!!

    ha scritto il 

  • 5

    immersi nel pre-guerra

    quella dell'autore è una ricerca straordinaria della vita in quella parte d'Europa che abbiamo dimenticato essere stata, per centinaia d'anni, una terra tedesca. solo la sciagurata e criminale avventura nazista ha rimesso in discussione quei confini. con la scusa di raccontare un'avventura che ...continua

    quella dell'autore è una ricerca straordinaria della vita in quella parte d'Europa che abbiamo dimenticato essere stata, per centinaia d'anni, una terra tedesca. solo la sciagurata e criminale avventura nazista ha rimesso in discussione quei confini. con la scusa di raccontare un'avventura che si tinge di nero (che è comunque una bella storia)veniamo introdotti in un mondo che sembra lontano secoli, ed invece era reale solo qualche decennio fa. un grande scrittore, troppo trascurato in Italia

    ha scritto il 

  • 2

    Il giallo con il movente più assurdo, inverosimile e azzardato mai letto. Qualcuno ha scritto "la vendetta è un piatto da servire freddo ma questo è da era glaciale" o qualcosa del genere. Mi scuserà se lo prendo a prestito anche io per descrivere questo libro che non sarebbe male come contesto s ...continua

    Il giallo con il movente più assurdo, inverosimile e azzardato mai letto. Qualcuno ha scritto "la vendetta è un piatto da servire freddo ma questo è da era glaciale" o qualcosa del genere. Mi scuserà se lo prendo a prestito anche io per descrivere questo libro che non sarebbe male come contesto storico e descrittivo (Polonia anni 30 all'avvento del nazismo). Un protagonista che in questo primo libro non brilla per simpatia nè altruismo. Ma quando si scopre il movente e l'assassino (a fatica però, ci sono troppe persone in giro, inutili anche, fuorvianti all'eccesso) si fa fatica a credere che non sia un depistaggio dell'autore ma la sua verità, il suo scopo finale del libro. Non per niente è un filologo l'autore. E ho capito che i filologi non dovrebbero scrivere romanzi gialli !!!

    ha scritto il 

  • 2

    niente di che. è partito bene, mi ha affascinato soprattutto la descrizione della breslavia dell'epoca. ma da metà libro in poi a mio avviso l'autore ha perso il filo, e nel tentativo di creare nuovi colpi di scena ha creato una storia inverosimile. il finale è senza senso.

    ha scritto il 

  • 4

    Ottima l'ambientazione nella Breslavia ante guerra, curata nel singolo dettaglio di vie, quartieri e palazzi probabilmente scomparsi dopo le distruzioni della seconda guerra mondiale. Da apprezzare il fatto che dall'autore polacco non venga mai messa in dubbio nel romanzo la "natura tedesca" del ...continua

    Ottima l'ambientazione nella Breslavia ante guerra, curata nel singolo dettaglio di vie, quartieri e palazzi probabilmente scomparsi dopo le distruzioni della seconda guerra mondiale. Da apprezzare il fatto che dall'autore polacco non venga mai messa in dubbio nel romanzo la "natura tedesca" della città della Slesia, nonostante adesso sia parte della Polonia e sarebbe stato naturale attendersi un approccio nazionalistico a questo punto critico. Tema ricorrente nello sfondo della storia è la filologia, una diretta conseguenza della professione di Krajewski. L'andamento della storia alle volte mette a dura prova la voglia del lettore di lasciarsi ingannare dagli avvenimenti, per la presenza di troppe situazioni al limite della credibilità.

    ha scritto il 

  • 1

    Cito alla rinfusa: il mistero del manoscritto, il piccolo Lord, il marchese de Sade, Kubrick. Il funzionario corrotto che assurge al ruolo di commissario, protagonista del libello, che non riesce ad essere credibile nemmeno come farabutto di piccola taglia. Non parliano poi del piccolo lord alco ...continua

    Cito alla rinfusa: il mistero del manoscritto, il piccolo Lord, il marchese de Sade, Kubrick. Il funzionario corrotto che assurge al ruolo di commissario, protagonista del libello, che non riesce ad essere credibile nemmeno come farabutto di piccola taglia. Non parliano poi del piccolo lord alcolista. E tutta qualla miriade di personaggi con nomi impossibili e assolutamente superflui alla storia. Certo, da un giallo non ti aspetti le profondità di Delitto e Castigo, ma almeno un poco di sana tensione. Era meglio lasciarlo perduto sullo scaffale dove l'avevo riposto, inavvertitamente, un anno fa.

    ha scritto il