Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Morte a credito

Di

Editore: Garzanti Libri

4.3
(870)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 558 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese

Isbn-10: 8811685613 | Isbn-13: 9788811685616 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Caproni

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Biography , Fiction & Literature , Philosophy

Ti piace Morte a credito?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
"Morte a credito", pubblicato nel 1936, è il secondo romanzo di Céline, chenelle sue pagine ritorna alla propria infanzia e adolescenza. Cresciuto inun'atmosfera soffocante e carica d'odio, illuminata solo dalle presenze dellanonna Caroline e dello zio Eduard, il giovane Ferdinand racconta le proprieesperienze familiari, turistiche, scolastiche, erotiche e di lavoro.
Ordina per
  • 5

    Piacere a debito

    *********************

    Morte a credito mi è diluviato addosso così rapidamente e con tale violenza che non ho fatto in tempo a ripararmi. La furia narrativa di Céline mi ha completamen ...continua

    Piacere a debito

    *********************

    Morte a credito mi è diluviato addosso così rapidamente e con tale violenza che non ho fatto in tempo a ripararmi. La furia narrativa di Céline mi ha completamente travolto. Per non perderne neanche una goccia, l’ho rincorso a rotta di collo, col fiatone, accordandomi via via al suo ritmo febbrile da montagne russe: partenza in salita, apice verso la metà, caduta libera mozzafiato fino alle fine. Sospiro estasiato a corsa finita con riparo proprio nella sua opera.

    Céline è una colonna portante nella mia Casa della Letteratura, che ha nei classici (Omero, Euripide, Dante etc. etc. etc. …) le fondamenta, ma la cui impalcatura è costituita da chi ha saputo portare il Nuovo, quello che prima non c’era (Kafka, Céline, Saramago, etc. etc. etc. …). Hanno una funzione importante anche gli arredatori (Mari, McCarthy, Joseph Roth etc. etc. etc. ….) che la rendono molto accogliente, ma sono sicura che se venisse un terremoto Céline rimarrebbe “su”.
    (Bolaño è un loft a sé stante che non ha bisogno di niente e dove vorrei abitare io, per altro …)

    P.S.
    La traduzione di Caproni, per me, gli rende talmente merito, che non riesco a immaginarne una migliore.

    ha scritto il 

  • 5

    «Ah, è terribile però…hai voglia d’esser giovane quando t’accorgi per la prima volta…come la gente la si perda per via…compagni che non rivedremo più…mai più…che son scomparsi come tanti sogni…che tut ...continua

    «Ah, è terribile però…hai voglia d’esser giovane quando t’accorgi per la prima volta…come la gente la si perda per via…compagni che non rivedremo più…mai più…che son scomparsi come tanti sogni…che tutto è finito…svanito…che anche noi ci perderemo così…un giorno ancor molto lontano…ma ineluttabilmente…nello spietato torrente delle cose, delle persone…dei giorni…delle forme che passano…che non si fermano mai…»

    Uno tenta di allontanarle certe riflessioni, ma quelle tornano come torna l'onda del mare, anche senza aver letto il libro. C. nell'altro capolavoro dice: «La maggior parte della gente non muore che all'ultimo momento; altri cominciano e si prendono vent'anni d'anticipo e qualche volta anche di più. Sono gli infelici della terra».

    Sono quelli che aspettano che l'onda arrivi.

    ha scritto il 

  • 5

    Gente n'è venuta tanta, in camera mia. Tutti han detto qualcosa. Mica m'han detto un gran che. Se ne sono andati. Si son fatti vecchi, miserabili e torpidi, ciascuno in un suo cantuccio di mondo." ...continua

    Gente n'è venuta tanta, in camera mia. Tutti han detto qualcosa. Mica m'han detto un gran che. Se ne sono andati. Si son fatti vecchi, miserabili e torpidi, ciascuno in un suo cantuccio di mondo."

    ha scritto il 

  • 4

    Morte a credito

    "Sei pronto ? Non lo sei ? Siete in grado ? Mica è gratuito crepare. Bisogna presentare alla Dama un bel sudario tutto ricamato di storie. E’ esigente, l’ultimo respiro."

    ha scritto il 

  • 0

    che assurdità... non conosco nemmeno metà dei vocaboli, il dialetto poi l'ignoro del tutto. sarà come leggerlo censurato. perderò settimane e mesi e tutte quelle parole resteranno incomprensibili, le ...continua

    che assurdità... non conosco nemmeno metà dei vocaboli, il dialetto poi l'ignoro del tutto. sarà come leggerlo censurato. perderò settimane e mesi e tutte quelle parole resteranno incomprensibili, le frasi piene di buchi... leggere in questo modo è come ascoltare il vocio di una folla, un esercizio futile ma estenuante.

    ha scritto il 

  • 5

    Tu mica sei sempre stato così rincoglionito come oggi, abbruttito dalle circostanze, il mestiere, il bere, le sottomissioni più funeste... Te la senti, per un momentino, di tornare alla poesia?... Di ...continua

    Tu mica sei sempre stato così rincoglionito come oggi, abbruttito dalle circostanze, il mestiere, il bere, le sottomissioni più funeste... Te la senti, per un momentino, di tornare alla poesia?... Di fare un salterello di cuore e di minchia alla lettura d'un'epopea, tragica certo, ma nobile.... Sfavillante!... Te ne credi capace? ...

    ha scritto il 

  • 5

    viaggio all'inizio della notte.

    Il bello di Céline è che da sempre se ne frega. Di tutto. Della lingua, delle trame, dei limiti della narrazione. Esagera, incalza, sbuffa, impreca. Da quando era un bamboccio lasciato a redini libere ...continua

    Il bello di Céline è che da sempre se ne frega. Di tutto. Della lingua, delle trame, dei limiti della narrazione. Esagera, incalza, sbuffa, impreca. Da quando era un bamboccio lasciato a redini libere nei quartieri parigini dei rigattieri, dei bottegai alla giornata, delle prostitute e dell'avvento della modernità. La famiglia sgangherata sopravvive a fatica, anche il piccolo. La famiglia distrutta cerca di evitare le tragedie, il piccolo arriva fino a un certo punto; è nato disgraziato, delinquente, è nato libero e segue la sua indole. Inarrestabile sopravvive, inarrestabile approfitta della vita con lui parca di soddisfazioni, avara di occasioni. Dalla città all'Inghilterra, dal ritorno a Parigi ad una nuova avventura in campagna, "morte a credito" rappresenta l'inizio del "viaggio " che l'autore percorrerà più tardi, narrando le profonde e segnate esperienze della guerra e il seguito. Ma c'è già tutto l'autore in queste 600 pagine di colpi di scena, irresistibili, grotteschi e terribili insieme. C'è un verismo tutto suo, che fa dell'esagerazione una cifra stilistica non ridondante, ma efficace per rappresentare ancor meglio la realtà surreale della Parigi di inizio secolo, del cambiamento epocale, della natura umana. Una giostra che non si stanca mai di girare vorticosamente, un romanzo che racchiude tutti i generi, picaresco, biografico, erotico, comico, tragico, grottesco, splatter.
    Degno preludio di un capolavoro.

    ha scritto il 

Ordina per