"Morte a credito", pubblicato nel 1936, è il secondo romanzo di Céline, chenelle sue pagine ritorna alla propria infanzia e adolescenza. Cresciuto inun'atmosfera soffocante e carica d'odio, illuminata solo dalle presenze dellanonna Caroline e ... Continua
Ha scritto il 22/06/17
Nel '900 è paragonabile a Proust e a Joyce di cui usa molte strategie: associazioni e flusso narrativo.Il lato oscuro dell'anteguerra francese, nella miseria dei vicoli, delle botteghe, delle sbronze e delle ipocrisie borghesi. Un côté veramente ..." Continua...
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Ha scritto il 13/05/17
Truculento, irriverente, sfrenato, osceno, picaresco, eccessivo, disperato. Autentico. Céline, come lui, nessuno. Tra i contemporanei, seppur abbia minore esasperazione verbale e diverso punto di vista, l’ho sempre accostato ad Henry Miller. ..." Continua...
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Ha scritto il 29/12/16
Bello, ma estenuante
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Ha scritto il 07/11/16
Andar per funghi
Avevo un debito con Ferdinand, ora posso dire di averlo saldato. Mi ricordavo la sensazione leggendolo: si cammina fra i rovi per numerose pagine, quando, senza nessun preavviso, ci si trova in uno spiazzo, inspiegabilmente pulito, con un porcino ..." Continua...
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Ha scritto il 19/10/16
Urticante
E' una traduzione, quella del poeta Caproni, che rende particolarmente. Mentre lo leggevo, non vedevo l'ora di finirlo tanta tristezza, ineluttabilità dà al senso della vita. Ma nello stesso tempo non sono riuscito a staccarmene a causa della ..." Continua...
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Ha scritto il Jun 23, 2013, 08:58
- Si son cambiati l'anima per tradir meglio, scordar meglio, parlar sempre d'altro.- Non chiede più gran che alla vita. Ha un vecchio dispiacere d'amore. Non desidera liberarsene. Ne parla il meno possibile. Mica era una donna seria. Gustin è un ... Continua...
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Ha scritto il Mar 13, 2011, 10:28
Nella vita, basta che la vada un pò meno peggio perché subito si pensi alle porcaccionate.
Pag. 409
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Ha scritto il Jul 25, 2009, 14:46
L'essenziale non è saper se si ha torto o ragione. Non ha invero la minima importanza... Bisogna piuttosto scoraggiar la gente che si occupa di noi... Il resto è vizio.
Pag. 194
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Ha scritto il Jul 25, 2009, 14:43
Per potersi difendere dalla vita ci vorrebbero dighe dieci volte più alte del canale di Panama, e piccole cateratte invisibili.
Pag. 32
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Ha scritto il Jul 25, 2009, 14:41
Siam provvisori, questo è vero, ma io ho già provvisorieggiato abbastanza per la mia dignità.

A lasciarsi trascinar via dalle cose, per mal combinate che le troviamo, ci sarebbe da morir di poesia.
Pag. 30
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