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Morte accidentale di un anarchico

Tutto il teatro di Dario Fo e Franca Rame n.2

Di

Editore: Fabbri Editori

4.3
(330)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 92 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: A000144380 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Franca Rame

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Humor

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Descrizione del libro
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  • 4

    Travolgente farsa politica, comica finale nata da un'inchiesta precisa che diventa poi atto d'accusa. Meglio la parte d'indagine e svelamento della verità nascosta dal potere che il risvelto più teorico, ma la capacità di far ridere sull'orlo, anzi dentro l'abisso è encomiabile. La sua proposta a ...continua

    Travolgente farsa politica, comica finale nata da un'inchiesta precisa che diventa poi atto d'accusa. Meglio la parte d'indagine e svelamento della verità nascosta dal potere che il risvelto più teorico, ma la capacità di far ridere sull'orlo, anzi dentro l'abisso è encomiabile. La sua proposta a presidente della Repubblica è una delle poche proposte condivisibile di Grillo.

    ha scritto il 

  • 5

    Ma non illudiamoci, vedremo tornare ancora l'arroganza e la ferocia del potere. Un potere rivestito con costumi nuovi, volti mascherati con sotto le stesse facce. E vedremo anche nostri compagni passati sotto le file loro per pochi o tanti quattrini. L'importante per noi è avere la forza di to ...continua

    Ma non illudiamoci, vedremo tornare ancora l'arroganza e la ferocia del potere. Un potere rivestito con costumi nuovi, volti mascherati con sotto le stesse facce. E vedremo anche nostri compagni passati sotto le file loro per pochi o tanti quattrini. L'importante per noi è avere la forza di tornare da capo, con la stessa rabbia e la stessa determinazione di mostrare di nuovo al pubblico il deretano nudo e orrendo dell'ipocrisia.

    ha scritto il 

  • 5

    Tanto di cappello all’autore. Bravissimo e in gambissima. Non per nulla è un premio Nobel della Letteratura.
    Nel leggere questo breve libretto, oggi, apprezziamo la lucidità dell’analisi e la capacità di mettere a nudo il potere e gli uomini che a suo tempo furono chiamati a gestirlo, mostrandone ...continua

    Tanto di cappello all’autore. Bravissimo e in gambissima. Non per nulla è un premio Nobel della Letteratura. Nel leggere questo breve libretto, oggi, apprezziamo la lucidità dell’analisi e la capacità di mettere a nudo il potere e gli uomini che a suo tempo furono chiamati a gestirlo, mostrandone tutta la pochezza e viltà . Oggi, nel 2012, rimango impressionato per quanto sia stato capace di scrivere ma....la verità è che questa “piece teatrale” fu rappresentata per la prima volta il 10 dicembre del 1970 a meno di un anno dall’accaduto!!!! Oggi, invece, si assiste alla farsa dei servi del potere e all’incapacità di leggere le verità che rimangono, sempre più spesso, sepolte e nascoste.

    ha scritto il 

  • 5

    Brillante

    La satira del giullare è troppo lucida, nelle sue diagnosi di uno stato in cancrena, per chi gli sta intorno, impantanato nei luoghi comuni. La satira di Fo è veloce, affilata, geniale. Come il matto, usa la farsa per raccontare la morte di Pinelli, fa il giullare per raccontare verità eretiche d ...continua

    La satira del giullare è troppo lucida, nelle sue diagnosi di uno stato in cancrena, per chi gli sta intorno, impantanato nei luoghi comuni. La satira di Fo è veloce, affilata, geniale. Come il matto, usa la farsa per raccontare la morte di Pinelli, fa il giullare per raccontare verità eretiche di frodo, quando meno te le aspetti perché sei impegnato a ridere e a non prenderlo sul serio, trasformando la risata in sgomento, lo sgomento in risata.

    ha scritto il 

  • 5

    Non penso abbia bisogno di presentazione, Premio Nobel per la letteratura nel 1997, con questa motivazione: «Perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo dignità agli oppressi.» Drammaturgo, attore teatrale, scrittore, regista, scenografo, attore cinemato ...continua

    Non penso abbia bisogno di presentazione, Premio Nobel per la letteratura nel 1997, con questa motivazione: «Perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo dignità agli oppressi.» Drammaturgo, attore teatrale, scrittore, regista, scenografo, attore cinematografico, comico, blogger e paroliere, Dario Fo nel lontano 1970 mette sù uno spettacolo teatrale che rimarrà nella storia. Morte accidentale di un anarchico viene rappresentato per la prima volta il 10 dicembre 1970, al mitico Capannone di Via Colletta a Milano. Spettacolo che infiamma le platee e l’opinione pubblica, già ben predisposte dallo specifico periodo storico/politico, riempe teatri e affolla i palazzi dello sport di tutta Italia, riuscendo faticosamente ad aggirare i continui tentativi di boicottaggio da parte dei poteri forti. Testo da buttare giù tutto di un fiato, tanto esilaranti quanto sconvolgenti, le novanta pagine con linguaggio scaltro e tagliente, raccontano una delle pagine più buie della nostra “Repubblica”. Commissario Bertozzo – Bè … non so che razza di gabole tu ce l’abbia fatta a scantonare … ma ti assicuro che stavolta la fedina te la sporco io: puoi giurarci! Matto – Bè, la capisco, commissario: una fedina immacolata da sporcare fa un po’ gola a tutti … *Per chi non lo avesse ancora fatto, consiglio vivamente la visione dello spettacolo, ancor più pungente e “dinamitardo” del libro.

    ha scritto il 

  • 5

    1997, Motivazione dell'Accademia di Svezia: "Il Premio Nobel per la Letteratura viene assegnato quest'anno allo scrittore italiano Dario Fo, perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi."

    ha scritto il