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Morte dell'erba

Urania Classici Fantascienza 49

By John Christopher

(88)

| Paperback

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Book Description

Alla stessa razza dei Trifidi appartiene questo Virus Chung-Li, che partendo in sordina dall'Estremo Oriente si sposta a poco a poco verso l'Europa resistendo a tutti i veleni, a tutti gli isotopi, a tutte le difese che la scienza occidentale innalza Continue

Alla stessa razza dei Trifidi appartiene questo Virus Chung-Li, che partendo in sordina dall'Estremo Oriente si sposta a poco a poco verso l'Europa resistendo a tutti i veleni, a tutti gli isotopi, a tutte le difese che la scienza occidentale innalza contro di lui. Secondo il classico schema di Wyndham, anche John Christopher adotta il punto di vista di una famiglia inglese tradizionale, che assiste dapprima con distacco, con tranquillità, alla lenta avanzata dell'invisibile nemico. Ma da un mese all'altro, da una stagione all'altra, le cose cominciano a cambiare anche nella solida Inghilterra. Scarseggiano i cereali, la carne, e tutta la catena alimentare dell'uomo è in pericolo. La gente ha paura, nonostante le assicurazioni ufficiali e gli appelli alla calma. Le grandi città rischiano il caos totale e la morte per fame. Chi vuole uscirne trova posti di blocco militari, e deve farsi strada a fucilate. Nella disgregazione dell'ordine sociale, ognuno ridiventa lupo, volpe, serpente. E la salvezza è incerta, la lotta per sopravvivere spietata, la mente dei profughi lontana.

36 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Bello

    Gran bel libro che ho letteralmente sbranato in 2 giorni, forse un pochino corto ma non e' il numero delle pagine che fa' la qualita' di un bel racconto.
    In un mondo costretto, da un virus che attacca le coltivazioni, a rivivere le carestie del medio ...(continue)

    Gran bel libro che ho letteralmente sbranato in 2 giorni, forse un pochino corto ma non e' il numero delle pagine che fa' la qualita' di un bel racconto.
    In un mondo costretto, da un virus che attacca le coltivazioni, a rivivere le carestie del medioevo, due famiglie partono per una ormai desertificata campagna inglese nel tentativo di ricongiungersi con alcuni parenti.
    "On the road" il gruppo crescera' di numero e dovra' adattarsi al nuovo mondo che si verra' a creare.
    Il libro scorre velocemente e non disdegna qualche pugno nello stomaco che vi auguro di prendere.

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    Norchia Ebook said on May 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La morte della società civile

    E' davvero così sottile il velo di convenzioni sociali che ci separa dalla barbarie? Questa è la domanda fondamentale che ci può porre leggendo questo romanzo. Dal 1959 ad oggi come è cambiata la situazione? In peggio o in meglio, come reagiscono le ...(continue)

    E' davvero così sottile il velo di convenzioni sociali che ci separa dalla barbarie? Questa è la domanda fondamentale che ci può porre leggendo questo romanzo. Dal 1959 ad oggi come è cambiata la situazione? In peggio o in meglio, come reagiscono le società di fronte ad una grave crisi? A scorrere le cronache di oggi sembra che il quadro delineato da Christopher nel suo romanzo sia quasi ottimistico.

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    Kluge said on Apr 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Dove la giustizia organizzata finisce, inizia la giustizia del fucile.

    Un libro molto, molto carino. Con molti spunti di riflessione sociali, sulla creazione del gruppo, la sottomissione, il leader. Tutto inserito in un futuro disastroso, in cui la ...(continue)

    Dove la giustizia organizzata finisce, inizia la giustizia del fucile.

    Un libro molto, molto carino. Con molti spunti di riflessione sociali, sulla creazione del gruppo, la sottomissione, il leader. Tutto inserito in un futuro disastroso, in cui la vegetazione di annulla dinanzi al virus Chung-Li.

    Il problema è che il racconto termina, quando tu avresti ancora voglia di sfogliare le pagine del libro e continuare a leggerlo...

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    Car ! said on Apr 16, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Ho trovato questo volumetto in un mercatino di libri usati, ironia della sorte essendo stato stampato nel 1973 ed avendo probabilmente passato anni in uno scantinato è coperto da piccole chiazze di muffa verdognola quasi la natura avesse voluto ribel ...(continue)

    Ho trovato questo volumetto in un mercatino di libri usati, ironia della sorte essendo stato stampato nel 1973 ed avendo probabilmente passato anni in uno scantinato è coperto da piccole chiazze di muffa verdognola quasi la natura avesse voluto ribellarsi ai fatti narrati al suo interno come in uno strano contrappasso.

    Si tratta di uno dei migliori post-apocalittici di sempre... leggetelo se ne avrete la possibilità.

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    Arca said on Mar 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Nulla di che nutrirsi

    Ottimo romanzo post-apocalittico ambientato in Inghilterra. Un virus distrugge i vegetali. Presto la fame la fa da padrona e con essa guerre, saccheggi e devastazioni. Non resta che fuggire. Ma dove. C'è un posto, ci sono dei compagni di viaggio, il ...(continue)

    Ottimo romanzo post-apocalittico ambientato in Inghilterra. Un virus distrugge i vegetali. Presto la fame la fa da padrona e con essa guerre, saccheggi e devastazioni. Non resta che fuggire. Ma dove. C'è un posto, ci sono dei compagni di viaggio, il resto lo lascio leggere a voi.

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    GianLuca said on Jan 10, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    L'apocalisse dell'ecosistema...

    Negli anni cinquanta, John Christopher alias Samuel Youd ci racconta la fine del mondo senza zombie, alieni etc...Forse il suo pensiero era più pratico, più ecologico degli "apocalittici" odierni. Forse già allora lui pensava all'importanza delle co ...(continue)

    Negli anni cinquanta, John Christopher alias Samuel Youd ci racconta la fine del mondo senza zombie, alieni etc...Forse il suo pensiero era più pratico, più ecologico degli "apocalittici" odierni. Forse già allora lui pensava all'importanza delle cose che normalmente diamo per scontate come le api per esempio. Ogni tanto ci arriva qualche generico allarme su una loro presunta strada verso l'estinzione e sulle presunte e preoccupanti conseguenze . Ma chi se ne frega! In questo libro ad estinguersi è il mondo vegetale e l'uomo si ritrova a sfoderare i suoi più profondi e crudi istinti di sopravvivenza... Se per me il più grande romanzo post-apocalittico rimane la Strada di Cormac McCarthy. Soprattutto per la sua qualità letteraria. Morte dell'erba è senz'altro un gran capolavoro di fantascienza pre- apocalittica. Mentre lo leggi ci sei dentro... E fa veramente paura!

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    NinotchkaAndMe said on Oct 23, 2013 | 1 feedback

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