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Morte di lunedì

Di

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

3.8
(769)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 413 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Olandese , Spagnolo , Portoghese , Ceco , Svedese

Isbn-10: 8817006408 | Isbn-13: 9788817006408 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alessandra Emma Giagheddu

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Durante un gelido dicembre canadese, Tempe Brennan è a Montreal per unaperizia durante un processo, quando nella cantina di una pizzeria vengonoscoperti tre scheletri umani, sepolti sotto il pavimento. L'investigatoredella polizia canadese, Luc Claudel, pensa che si tratti di antiche tombe, magrazie alla tecnologia più sofisticata Tempe riesce a stabilire che le trepersone sono state assassinate recentemente. A chi appartengono quelle ossa? Ecosa è accaduto davvero? Mentre l'indagine procede a ritmi serrati, e Tempe siaccorge che il fidanzato di sempre, il detective Andrew Ryan, si comporta inmaniera inspiegabile, appare sempre più chiaro che questi recenti delittiriportano alla luce una vicenda passata ancora più orribile.
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  • 4

    Monday, Monday, can't trust that day

    Settimo capitolo della saga della Dottoressa Temperance Brennan, stavolta alle prese con il ritrovamento di alcuni scheletri nello scantinato di una pizzeria. E' sempre un piacere seguire le sue indagini e le sue vicende, personali e non, e ritrovare personaggi e luoghi già conosciuti.

    ha scritto il 

  • 4

    Leggo i libri della serie in ordine sparso per cui faccio un po' fatica a seguire le vicende personali di Temperance Brennan ma la storia è avvincente e molto attuale, purtroppo. I personaggi che ruotano attorno a lei sono molto caratterizzati e fuori dal comune e ne esce una sana ricetta per un ...continua

    Leggo i libri della serie in ordine sparso per cui faccio un po' fatica a seguire le vicende personali di Temperance Brennan ma la storia è avvincente e molto attuale, purtroppo. I personaggi che ruotano attorno a lei sono molto caratterizzati e fuori dal comune e ne esce una sana ricetta per una buona lettura in santa pace.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Settimo libro della serie.

    Ho trovato la storia delle ossa e delle "sue ragazze perdute" molto interessante, con argomenti a favore avvincenti. Mi è piaciuto leggere sulla datazione con il carbonio 14 e l'analisi dello stronzio (sarà che sto cercando di diventare una chimica xD).
    La narrazione segue il suo solito sch ...continua

    Ho trovato la storia delle ossa e delle "sue ragazze perdute" molto interessante, con argomenti a favore avvincenti. Mi è piaciuto leggere sulla datazione con il carbonio 14 e l'analisi dello stronzio (sarà che sto cercando di diventare una chimica xD).
    La narrazione segue il suo solito schema, con l'intrusione di una qualche amica nell'indagine, che rende il tutto un po' prevedibile alle volte. Ryan è il solito Ryan: Un uomo innamorato pazzo per la nostra dottoressa, ma che procura sempre molti dubbi.
    In certi punti poi mi complimentavo con me stessa per le intuizioni che riguardavano il caso, mentre Tempe non riusciva a capirci molto, ma secondo me erano un po' scontate... xD ahah
    Le mutande leopardate di Tempe poi sono state frutto di una grande allegria alla fine di tutto. Insieme alle sue "fuocose sopracciglia"!
    Infine mi è piaciuto leggere nelle ultime pagine come in realtà le è venuto lo spunto per questo libro alla Reichs.

    E ora.. della serie: "keep calm &"... Aspettando di ritrovarmi davanti all'ottavo capitolo della serie.
    ^^ LaFra.

    ha scritto il 

  • 1

    Premesso che questo libro è arrivato tra le mie mani assolutamente per caso, devo dire che lo metto nella lista dei peggiori gialli mai letti nella mia vita e mi domando come l'autrice sia una di quelle che vendono un sacco di libri. Misteri del mercato!

    ha scritto il 

  • 2

    Reichsiana - 04 ago 13

    Continuiamo a parlare di titoli, che con i libri della Reichs sono sempre fuorvianti. Qui abbiamo un lunedì luttuoso che diventa una morte di lunedì. Devo subito avvertire i lettori che in nessun lunedì del libro ci saranno delle morti, ma saranno i lunedì a scandire le indagini. Come se ogni fin ...continua

    Continuiamo a parlare di titoli, che con i libri della Reichs sono sempre fuorvianti. Qui abbiamo un lunedì luttuoso che diventa una morte di lunedì. Devo subito avvertire i lettori che in nessun lunedì del libro ci saranno delle morti, ma saranno i lunedì a scandire le indagini. Come se ogni fine settimana avvenisse una qualche scoperta che porta “più lutti” nella storia. Si approfondiscono anche alcune caratteristiche tipiche della scrittrice, sia verso i personaggi che verso le storie. Da un certo punto di vista stilistico (scusate il paragone irriverente) la Reichs utilizza uno stile simile a quello usato da Victor Hugo o da altri francesi ottocenteschi. Alla fine di ogni capitolo, puntual-mente, c’è un qualche cosa (una nuova scoperta, un’entrata furtiva, un’esclamazione di un perso-naggio) che fa sì il lettore sia invogliato a girare pagina ed iniziare il nuovo capitolo. I francesi lo usavano perché pubblicavano i testi a puntate, così il lettore era invitato caldamente a comprare il giornale della settimana successiva per seguire la storia. Qui è solo un espediente per tener viva l’attenzione. Tuttavia è troppo “palese” per essere giudicato positivamente. Dicevamo anche dei caratteri. Ormai sappiamo che l’anatomo – forense Tempe Brennan si divide (come la sua inven-trice) tra la Louisiana ed il Quebec. Ed impariamo a conoscerne le manie (ex-alcolista beve solo Perrier, ha una figlia che per ora studia negli States, ha una storia prendi e molla con un tenente della polizia canadese, il bel Andrew, e non sa cucinare). Poi appunto c’è Andrew Ryan, che viene volutamente (qui come nel precedente romanzo) lasciato molto tra luci ed ombre, quasi che la Reichs non sappia ancora se portare avanti la storia tra loro due (ma intanto Andrew sa cucinare). E poi ci sono i patologi canadesi (simpatico soltanto quello che si occupa dei denti), e gli altri poli-ziotti (tra cui spicca il super odioso ed azzimato Claudel). Il curioso della storia è che l’ho letta pochi giorni prima che una vicenda analoga scoppiasse sui giornali di tutto il mondo. Qui si parte, ovviamente, da alcune ossa trovate nello scantinato di una pizzeria. Sono tutte di ragazze, e solo la costanza della Brennan porta avanti l’indagine. Nessuno crede che siano recenti. Nessuno crede che ci sia del losco. Ryan si accompagna con una giovane sui venti anni e Brennan è anche rosa di gelosia. Tuttavia, l’analisi delle ossa (e forse queste sono le parti migliori, quelle in cui la Reichs, utilizzando le sue conoscenze, spiega come “leggere” le ossa) e l’utilizzo mirato di quello strumento che i film sbandierano ad ogni piè sospinto (il carbonio 14, ma i film non dicono quanto sia costoso il suo utilizzo), permettono alla Brennan di far partire le indagini. E di seguire le tracce di un misterioso canadese, utilizzatore dei locali prima della pizzeria. Con una serie di colpi di scena che non vi dico, si scopre quindi che, all’origine del tutto. Ci sono dei sequestri di ragazze, che poi vengono tenute in cattività (ecco i collegamenti con i giornali odierni). Ma che a differenza di que-ste, credo, vengono sottoposte a sevizie mirate. Peccato che poi, ogni tanto, però, qualche ragazza muoia. Ed è questo che porta Brennan, Claudel e Ryan a dipanare il bandolo, ed a trovare chi sia all’origine di tutti i sequestri e di tutte le morti. Non manca, perché si intona al caso, un accenno alla sindrome di Stoccolma. E non manca il lieto fine tra Tempe ed Andrew, che la squinzia si rivela essere una figlia seminata dal tenente in gioventù. Tuttavia, nonostante l’uso della suspense di cui sopra, ed altre attrattive minori, il romanzo non decolla mai realmente. Una scrittura estiva, così ho etichettato questo genere di romanzi. Che hanno un loro senso letti all’ombra di un ombrellone, cullati dalle onde del mare di fronte a voi. Un’ultima tirata d’orecchie ad Alessandra Emma Giagheddu che a pagina 40 si ostina a sostenere che Andrew e Tempe cenano con un’insalata di “arugula”. Ora, basta veramente poco per tradurre il temine con l’italiano “ruchetta” o “rucola”, essendo quello il nome americano di questa verdura. Un po’ di elasticità culinaria…
    “Sono una brava cuoca, ma non so cucinare a istinto. Ho bisogno delle ricette.” (37)

    ha scritto il 

  • 2

    Thriller omeopatico

    Eh, si. Qui il principio attivo (la trama) viene fortemente diluito e leggere 400 pagine senza un minimo di suspance è veramente dura. Ma come si possono leggere pagine intere di pensieri della protagonista, con tutte quelle domande che si pone (sempre le stesse, eh) ogni 4-5 pagine? Che noia! E ...continua

    Eh, si. Qui il principio attivo (la trama) viene fortemente diluito e leggere 400 pagine senza un minimo di suspance è veramente dura. Ma come si possono leggere pagine intere di pensieri della protagonista, con tutte quelle domande che si pone (sempre le stesse, eh) ogni 4-5 pagine? Che noia! E vai avanti con la storia, no? Si riscatta un po' nel finale, ed è per questo che assegno la seconda stella. Però non chiamatelo thriller, questo è un romanzo rosa con qualche spruzzatina di medicina forense dove di giallo c'è solo la parte alta della copertina!

    ha scritto il 

  • 4

    Ecco perché il lunedì è meglio restare a letto

    A differenza di altri lavori ho trovato l’inizio di questo libro un po’ macchinoso, non sono riuscita ad inquadrare subito la storia e mi è sembrata un po’ meno leggera da metabolizzare del solito ma procedendo nella lettura il ritmo ha preso il sopravvento ed ecco che mi è tornata forte la vogli ...continua

    A differenza di altri lavori ho trovato l’inizio di questo libro un po’ macchinoso, non sono riuscita ad inquadrare subito la storia e mi è sembrata un po’ meno leggera da metabolizzare del solito ma procedendo nella lettura il ritmo ha preso il sopravvento ed ecco che mi è tornata forte la voglia di conoscere… di arrivare alla fine.

    ha scritto il 

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