Morte di un uomo felice

Di

Editore: Sellerio (La memoria; 960)

3.8
(563)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 261 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8838931720 | Isbn-13: 9788838931727 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Milano, estate 1981: siamo nella fase più tarda, e più feroce, della stagione terroristica in Italia. Non ancora quarantenne, Giacomo Colnaghi a Milano è un magistrato sulla linea del fronte. Coordinando un piccolo gruppo di inquirenti, indaga da tempo sulle attività di una nuova banda armata, responsabile dell’assassinio di un politico democristiano. Il dubbio e l’inquietudine lo accompagnano da sempre. Egli è intensamente cattolico, ma di una religiosità intima e tragica. È di umili origini, ma convinto che la sua riuscita personale sia la prova di vivere in una società aperta. È sposato con figli, ma i rapporti con la famiglia sono distanti e sofferti. Ha due amici carissimi, con i quali incrocia schermaglie polemiche, ama le ore incerte, le periferie, il calcio, gli incontri nelle osterie.Dall’inquietudine è avvolto anche il ricordo del padre Ernesto, che lo lasciò bambino morendo in un’azione partigiana. Quel padre che la famiglia cattolica conformista non poté mai perdonare per la sua ribellione all’ordine, la cui storia eroica Colnaghi ha sempre inseguito, per sapere, e per trattenere quell’unica persona che ha forse amato davvero, pur senza conoscerla.L’inchiesta che svolge è complessa e articolata, tra uffici di procura e covi criminali, tra interrogatori e appostamenti, e andrà a buon fine. Ma la sua coscienza aggiunge alla caccia all’uomo una corsa per capire le ragioni profonde, l’origine delle ferite che stanno attraversando il Paese. Si risveglia così il bisogno di immergersi nella condizione degli altri, dall’assassino che gli sta davanti al vecchio ferroviere incontrato al bar, per riconciliare la giustizia che amministra con l’esercizio della compassione. Una corsa e un’immersione pervase da un sentimento dominante di morte. Un lento disvelarsi che segue parallelo il ricordo della vicenda del padre che, come Giacomo Colnaghi, fu dominato dal desiderio di trovare un senso, una verità. Anche a costo della vita.Insieme al precedente romanzo di Giorgio Fontana, Per legge superiore, anche Morte di un uomo felice riflette sulla giustizia, le sue possibilità e i suoi limiti.
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  • 3

    Il parallelo fra il padre partigiano e il giudice in trincea è geometrico, esercito un arbitrio per cui parto dall’assioma che alla fine si dirigano nello stesso punto, di conseguenza innesto una spec ...continua

    Il parallelo fra il padre partigiano e il giudice in trincea è geometrico, esercito un arbitrio per cui parto dall’assioma che alla fine si dirigano nello stesso punto, di conseguenza innesto una specie di pilota automatico che mi guida nella vicenda, senza scosse e senza strappi al motore. Così mi posso godere senza distrazioni la tenerezza assoluta dei pensieri dell’uomo felice, che coltiva la memoria, esercita l’onestà, alleva la comprensione come una creaturina spaurita, la tiene nascosta come se fosse in pericolo, ed ha una tonnellata di ragioni.

    ha scritto il 

  • 3

    Ingredienti: un magistrato cattolico al lavoro durante gli anni di piombo, un operaio comunista in fabbrica durante la seconda guerra mondiale, un padre e un figlio diversi ma uniti dallo stesso desti ...continua

    Ingredienti: un magistrato cattolico al lavoro durante gli anni di piombo, un operaio comunista in fabbrica durante la seconda guerra mondiale, un padre e un figlio diversi ma uniti dallo stesso destino, due vite spese con impegno alla ricerca della giustizia, libertà e verità.
    Consigliato: a chi vuol farsi domande sul rapporto tra giustizia, pietà e vendetta, a chi vorrebbe avere risposte da uno stato equo, giusto, felice.

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo sugli anni di piombo che si concentra sull'indagine interiore e sull'esperienza individuale e familiare di un magistrato che combatte la lotta armata. Il racconto della condizione di un pa ...continua

    Un romanzo sugli anni di piombo che si concentra sull'indagine interiore e sull'esperienza individuale e familiare di un magistrato che combatte la lotta armata. Il racconto della condizione di un paese sconvolto dal terrorismo e spaventato dalle numerose incognite che si frappongono tra la stabilità e il benessere e il futuro incerto. Un gran bel libro!

    ha scritto il 

  • 2

    innocuo e ben scritto

    mi sfugge, aldilà della scrittura limpida, il senso vero della storia: un verginello negli anni di piombo della milano dura... dopo gli ellroy (anche quando gigioneggia va bene), i carlotto (della pri ...continua

    mi sfugge, aldilà della scrittura limpida, il senso vero della storia: un verginello negli anni di piombo della milano dura... dopo gli ellroy (anche quando gigioneggia va bene), i carlotto (della prima ora), il giuseppe genna (fino a dies irae va bene, poi si è perso), i frank miller di sin city è difficile leggere simili giallonzi e... accettarli. Ma dico io: un magistrato così candido, così privo di reali tensioni, così... inumano!?
    -come va il lavoro? - gli chiede la moglie.
    -al solito- risponde lui.
    e intorno c'è milano che si uccide come se nulla fosse!! Ma dove vive sto magistrato? E' sceso con la piena dal varesotto nel capoluogo?
    e gli hanno pure dato un premio al fontana, perché?
    per me resta un compitino ben fatto, ma niente di più.
    Non graffia, non incide nella polpa dura della nostra grigia polpa bastarda lombardia

    ha scritto il 

  • 5

    Morte di un uomo felice di Giorgio Fontana

    Quello che sto per scrivere è l'impressione che ho avuto leggendolo...
    Tutta la narrazione l'ho letta con gli occhi ha cuoricino.
    Mi sono innamorata di Cola ...continua

    Morte di un uomo felice di Giorgio Fontana

    Quello che sto per scrivere è l'impressione che ho avuto leggendolo...
    Tutta la narrazione l'ho letta con gli occhi ha cuoricino.
    Mi sono innamorata di Colanchi, il protagonista, perché ha dato la sua vita per il benessere del suo paese, ha cercato di placare l'odio con l'amore.
    Un magistrato che guardava oltre il reato, cercando di capire dov'era il problema.
    Leggetelo, leggetelo e leggetelo, ne vale la pena 😍

    ha scritto il 

  • 3

    insomma...

    Si lascia leggere ma non mi ha convinto completamente. Il personaggio dell'"eroe semplice" non mi è parso abbastanza accattivante. Non saprei dire se è lo scavo psicologico che non ha funzionato o l'a ...continua

    Si lascia leggere ma non mi ha convinto completamente. Il personaggio dell'"eroe semplice" non mi è parso abbastanza accattivante. Non saprei dire se è lo scavo psicologico che non ha funzionato o l'analisi storica dei fatti; sarei portata a ipotizzare che l'autore sia troppo giovane per il suo personaggio, nel senso che non ha vissuto da adulto quegli anni e che quindi non riesce completamente a restituirne la "voce".

    ha scritto il 

  • 5

    Divorato in una domenica autunnale. Giorgio Fontana per me una grande sorpresa, sono rimasta di stucco quando ho saputo il suo anno di nascita. Lo seguirò, ne vale la pena. Questo libro è straziante m ...continua

    Divorato in una domenica autunnale. Giorgio Fontana per me una grande sorpresa, sono rimasta di stucco quando ho saputo il suo anno di nascita. Lo seguirò, ne vale la pena. Questo libro è straziante ma assolutamente necessario.

    ha scritto il 

  • 4

    Lettura consigliata per la profonda indagine introspettiva dell'animo umano di un magistrato , che vive il periodo buio del terrorismo. Fortemente segnato dal destino del padre , mai conosciuto, morto ...continua

    Lettura consigliata per la profonda indagine introspettiva dell'animo umano di un magistrato , che vive il periodo buio del terrorismo. Fortemente segnato dal destino del padre , mai conosciuto, morto come partigiano si troverà a cercare di comprendere da un lato cosa possa scatenare tanta rabbia in questi giovani rivoluzionari , ma dall'altro lato sente la responsabilità dell'uomo di stato che deve "giudicare".

    ha scritto il 

  • 3

    Si tratta di un romanzo che racconta del magistrato milanese Giacomo Colnaghi, che indaga sul terrorismo che nel 1981 attanaglia Milano.
    Partendo dal lavoro di magistrato inquirente, la storia si arti ...continua

    Si tratta di un romanzo che racconta del magistrato milanese Giacomo Colnaghi, che indaga sul terrorismo che nel 1981 attanaglia Milano.
    Partendo dal lavoro di magistrato inquirente, la storia si articola su almeno tre livelli.
    - Il difficile compito di un giudice che si interroga sulle motivazioni che spingono al terrorismo politico
    - La vita privata, i rapporti familiari faticosi, le amicizie e le aspirazioni.
    - La ricerca delle proprie radici scavando nel passato per capire il padre partigiano morto nel ’44.
    La riflessione sulle ragioni del padre, della coerenza delle scelte di vita, induce Giacomo a interrogarsi sul proprio lavoro cercando di andare oltre l’indagine giudiziaria per capire quale pensiero della lotta sociale induce alcuni a diventare terroristi.
    Lo stile del romanzo è piuttosto intimistico, vale di più l’indagine interna sui perché che non lo svolgersi stretto delle indagini, c’è insieme l’aspirazione a una società giusta ma al contempo capace di compassione. Per capire dove stiamo andando, è necessario prendere consapevolezza da dove veniamo e questo tema delle radici informa il carattere del protagonista, cattolico osservante ma mosso dallo spirito postconciliare, che rifiuta accomodamenti e compromessi politici.
    Per me è stata una buona lettura, faticosa e un po’ retorica nelle parti che narrano la vicenda del padre partigiano ma avvincente quando tratta dell’analisi sociale e della teoria di una giustizia che rispetti la persona.
    Lo consiglio a tutti ma soprattutto a chi pensa che si possa fare a meno della compassione e dell’intelligenza e che ci siano risposte semplici a problemi complessi.
    Buona lettura!

    ha scritto il 

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