È una mite serata d’inizio estate, e l’ispettore capo Littlejohn sta tornando nella sua casa di Hampstead dopo una giornata a Scotland Yard. Ma il lavoro, a quanto pare, non è finito: il ministro del Commercio Spencer Lovell lo sta aspettando nel suo soggiorno per parlare di una faccenda personale eContinue
È una mite serata d’inizio estate, e l’ispettore capo Littlejohn sta tornando nella sua casa di Hampstead dopo una giornata a Scotland Yard. Ma il lavoro, a quanto pare, non è finito: il ministro del Commercio Spencer Lovell lo sta aspettando nel suo soggiorno per parlare di una faccenda personale e riservata. Si tratta di Christopher, il fratello minore di Lovell, morto pochi mesi prima insieme alla moglie a St. Marcellin, un villaggio nel sud della Francia. Per la polizia si è trattato di un semplice incidente: la strada era sdrucciolevole e l’automobile viaggiava ad alta velocità. Ma il ministro non trova pace e vuole vederci chiaro. Come mai suo fratello era tornato dopo tanti anni a St. Marcellin, il luogo dove aveva conosciuto la donna che sarebbe poi diventata sua moglie? Littlejohn accetta di indagare in incognito e parte con la moglie per un soggiorno a St. Marcellin. Ma non ci vorrà molto per capire che qualcosa di strano c’è davvero. Forse è solo l’indole riservata, quasi omertosa, della gente del luogo, fin troppo fedele al marchese di St. Marcellin, o forse è la vaga impressione di essere spiato. Infatti basteranno un paio di domande poste quasi per caso a scatenare nel villaggio una catena di eventi imprevedibili. Finora inedito in Italia, Morte in Provenza fu pubblicato originariamente nel 1957.
L’autore
George Bellairs (1902-1982), pseudonimo di Harold Blundell, nacque in Inghilterra a Heywood, Lancashire. Dopo la laurea alla London University trovò lavoro presso la Martins Bank dove rimase per tutta la vita. Come giornalista freelance collaborò con il Manchester Guardian scrivendo racconti e articoli sui vini e i cibi francesi. Andato in pensione nel 1962, si trasferì nell’Isola di Man, la terra natale della moglie, e si dedicò a tempo pieno alla scrittura di mysteries, un’attività che aveva iniziato nel 1941 con Littlejohn on Leave. Autore molto prolifico, scrisse 58 romanzi tutti tranne uno con protagonista Tom Littlejohn (ispettore e in seguito sovrintendente capo di Scotland Yard), un uomo estremamente garbato, dotato di grande pazienza e ricco di umanità. La produzione letteraria di Bellairs nei primi anni fu quasi frenetica: alla fine del 1943 erano già stati dati alle stampe ben otto suoi libri, l’ultimo dei quali, Turmoil in Zion (Death Stops the Frolic nell’edizione americana) è quello in cui non compare Littlejohn. Negli anni successivi, dal 1944 al 1973, l’autore continuò a scrivere e a pubblicare in maniera regolare uno o due romanzi all’anno. Da allora fino alla sua morte, avvenuta nel 1982, le opere realizzate furono solo tre, di cui l’ultima, Old Man Dies, uscì nel 1980.