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Moshi moshi

Di

Editore: Feltrinelli (I Narratori)

3.5
(507)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807019027 | Isbn-13: 9788807019029 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gala Maria Follaco

Disponibile anche come: eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Health, Mind & Body

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Descrizione del libro
Dopo aver perso il padre in quello che ha tutta l’aria di essere stato un doppio suicidio d’amore, Yoshie si trasferisce dalla sua casa di Meguro a un minuscolo e vecchio appartamento a Shimokitazawa, un quartiere di Tokyo famoso per le sue stradine chiuse al traffico, i ristoranti, i negozietti, nonché meta degli alternativi della capitale. Qui Yoshie spera, aiutata dall’atmosfera vivace, di superare il dolore e dare una nuova direzione alla sua vita. Un giorno, però, sua madre le si presenta a casa all’improvviso con una borsa Birkin di Hermès e qualche sacchetto. Inizia così una bizzarra convivenza che unisce le due donne lungo il percorso di elaborazione del lutto che le ha colpite, le pone di fronte a verità inaspettate, le aiuta a scorgere fiochi lumi di speranza nel buio di una quotidianità ferita. Moshi moshi – “pronto” al telefono – è il racconto di una rinascita, la favola delicata e struggente della vita di un quartiere, la storia di una madre, di una figlia, di un grande dolore e di qualche piccola felicità inattesa.
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  • 4

    Devo dire che è stata una lettura leggera, non impegnativa.
    Positivo il voto perchè le descrizioni sono davvero bellissime, sopratutto quella del ciliegio mi è rimasta impressa!! Tuttavia non do pieno ...continua

    Devo dire che è stata una lettura leggera, non impegnativa.
    Positivo il voto perchè le descrizioni sono davvero bellissime, sopratutto quella del ciliegio mi è rimasta impressa!! Tuttavia non do pieno voto perchè in alcuni punti ripetitivo, fin troppo ripetitivo.

    ha scritto il 

  • 0

    Yoshie, dopo aver perso il padre morto suicida con la sua amante, decide di trasferirsi a vivere da sola a Shimokitazawa (bizzarro quartiere di Tokyo) dove affitta un piccolo ma accogliente appartamen ...continua

    Yoshie, dopo aver perso il padre morto suicida con la sua amante, decide di trasferirsi a vivere da sola a Shimokitazawa (bizzarro quartiere di Tokyo) dove affitta un piccolo ma accogliente appartamento e inizia a lavorare in piccolo un ristorante francese. Proprio quando Yoshie inizia a sentirsi meglio e ad abituarsi a questa nuova vita la madre bussa alla sua porta con un pacchetto di biscotti e le chiede di ospitarla. E' così che madre e figlia iniziano una bizzarra convivenza che le guiderà nella loro personale strada di elaborazione del lutto...

    "Visitare un luogo triste provoca sempre sofferenza, andare a mangiare qualcosa di buono con una persona con cui andiamo d'accordo aiuta a sentirsi meglio, tutto qui. Non era necessario che conoscessi lo stato d'animo di mio padre. C'erano tante cose che mi piacevano di lui, del resto non m'importava.
    Andava bene anche così, con le incertezze, il senso di disgusto, la lentezza, la confusione, le difficoltà di tutti noi.
    "

    Questo libro è la storia della rinascita di due donne molto diverse ma allo stesso tempo profondamente simili.
    Ho amato questo libro solo a metà. La prima parte mi è infatti molto piaciuta e mi ha ricordato il suo primo libro Kitchen. Ho trovato invece la seconda parte pesante, molto diversa dalla solita Banana che amo e che riesce a trascinarmi con tranquillità e leggerezza nelle storie spesso tristi dei suoi protagonisti. Ho trovato però sempre belle le descrizioni dei luoghi che come sempre mi fanno venire voglia di prendere e partire! Spero però che nella sua prossima opera torni quella di Kitchen che mi faceva restare attaccata alle pagine del suo libro anche mentre mangiavo.

    ha scritto il 

  • 4

    Il romanzo parla di una figlia e una madre che affrontano il lutto del rispettivo padre e marito, suicidatosi insieme ad un'altra donna in circostanze un po' nebulose. Il fluire del tempo nelle vite d ...continua

    Il romanzo parla di una figlia e una madre che affrontano il lutto del rispettivo padre e marito, suicidatosi insieme ad un'altra donna in circostanze un po' nebulose. Il fluire del tempo nelle vite delle due donne risulta essere quasi come un balsamo su una ferita. E' la storia di una rinascita, di una riapertura alla vita dopo un dolore che ti rende il cuore pesante come piombo. Figlia e madre vivono con la consapevolezza di dover andare avanti, seppur ognuna a suo modo, e lo fanno in un quartiere che con i suoi locali e le sue persone sembra essere un piccolo mondo a parte, luminoso, pieno di vita, di colori, profumi e di buon cibo. Il messaggio è che a volte il corpo può continuare da solo la sua sopravvivenza nell'attesa che l'anima appesantita torni a riallinearsi per ritrovare l'equilibrio perduto. Come sempre, la Yoshimoto riesce a trattare temi dolorosi con la lievità di una piuma spostata da un soffio di vento e ci si ritrova con il cuore colmo e nello stesso tempo leggiadro, quasi sollevato. Ho amato il personaggio della madre, così delicata e sobria, così tenera che viene quasi voglia di abbracciarla.

    anche su: www.ilclubdellibro.it

    ha scritto il 

  • 4

    Scusami, sono una bambina

    Banana non si smentisce mai! I suoi libri sono delle favole di vita quotidiana.
    Lo stile è sempre poetico, semplice e dolce.
    Anche questa volta ha fatto uscire dalla sua penna una storia piacevole e m ...continua

    Banana non si smentisce mai! I suoi libri sono delle favole di vita quotidiana.
    Lo stile è sempre poetico, semplice e dolce.
    Anche questa volta ha fatto uscire dalla sua penna una storia piacevole e molto rilassante.

    Il fulcro di questa storia è basato sul legame madre e figlia nato dopo la scomparsa del marito/padre.

    Il titolo di questo delizioso racconto è tratto dalla tipica espressione usata dai giapponesi per rispondere al telefono e deriva dalla frase “mousi masu, moushi masu”.

    Passiamo alla trama.

    Yoshie ha da poco perso il padre in uno strano suicidio d’amore. Proprio questo fatto la farà “scappare” da Meguro per trasferirsi in un minuscolo appartamento nel colorato e caratteristico Shimokitazawa, un piccolo quartiere di Tokyo.
    Proprio mentre la sua vita stava prendendo una piega diversa la madre le bussa alla porta e decide di convivere con lei.
    Insieme scopriranno il piacere delle cose semplici, come una dolce granita o la fresca insalata.
    I piccoli piaceri della vita le farà pian piano rinascere.
    Eppure le cose non sono del tutto cambiate.
    Yoshie continua ad avere molti incubi durante i quali non smetterà di urlare “Moshi moshi?? Moshi moshi???”.

    È una storia dolce, delicata, intensa, nella quale l’amore, l’odio e l’amicizia si intrecciano piacevolmente per costruire un racconto scorrevole e delizioso.

    Cosa aggiungo? Buona lettura!

    “Non appena pronunciai il suo nome, le lacrime presero a scendermi copiosamente”.

    ha scritto il 

  • 4

    Bellissimo, come spesso accade Banana Yoshimoto riesce a coinvolgermi completamente nelle sue storie e a toccare quel qualcosa nel mio cuore facendomi emozionare. In questo caso mi sono sentita molto ...continua

    Bellissimo, come spesso accade Banana Yoshimoto riesce a coinvolgermi completamente nelle sue storie e a toccare quel qualcosa nel mio cuore facendomi emozionare. In questo caso mi sono sentita molto vicina alla giovane protagonista e alla sua mamma in quanto anche io mi sono ritrovata a dover subire un lutto. Il libro giusto nel momento giusto.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Yoshimoto mi stupisce sempre più: una cultura indubbiamente diversa dalla nostra che riesce a penetrare i miei sentimenti. Storia dolorosa eppure di rinascita. Ci si affeziona subito a Yoshie, figlia ...continua

    Yoshimoto mi stupisce sempre più: una cultura indubbiamente diversa dalla nostra che riesce a penetrare i miei sentimenti. Storia dolorosa eppure di rinascita. Ci si affeziona subito a Yoshie, figlia che ha avuto il padre suicida con una donna che era la sua amante...La vita con la mamma, il quartiere nel quale si traferiscono dopo la morte del padre, i sentimenti che nascono in questa ragazza, i suoi dubbi, i problemi che la assillano. Il rapporto con la madre, molto intenso, l'affetto per un quasi coetaneo e l'innamoramento per una persona maggiore in età. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Brezze leggere

    Un solo evento, duro, forte, scioccante nella vita di Yocchan e sua madre. Il padre muore in un incidente in auto con un'altra donna. Chi era? Che cosa inquietava il padre di Yocchan tanto da essere c ...continua

    Un solo evento, duro, forte, scioccante nella vita di Yocchan e sua madre. Il padre muore in un incidente in auto con un'altra donna. Chi era? Che cosa inquietava il padre di Yocchan tanto da essere coinvolto in una cosa simile? Non si può raccontare altro. Banana Yoshimoto è capace di costruire atmosfere emotive, rarefatte, quotidiane, stati d'animo, cadute e risalite attorno a un microcosmo di esseri che, a ben guardare, sono il riflesso di milioni di storie. Ma lei riesce a non essere mai melodrammatica, mai sdolcinata. I suoi personaggi hanno un profilo semplice eppur complesso. Possiamo essere tutti Yocchan in un periodo della nostra vita come potremmo non esserlo mai, ma ognuno di noi, leggendo i suoi racconti non può non immedesimarsi ed essere conquistato da ciò che riesce a creare con le sole parole. Un romanzo di Banana entra sempre in sintonia con i tuoi stati d'animo. E' sempre il momento giusto per leggerla. Anche "Moshi Moshi" è una bellissima conferma.

    ha scritto il 

  • 4

    L'elaborazione del lutto può anche essere dolce. Sussurrata. Ma mai così profonda, quando tentiamo di sopravvivere e ricostruirci un mondo intorno.
    Yocchan e la mamma ci riescono, passo per passo, pag ...continua

    L'elaborazione del lutto può anche essere dolce. Sussurrata. Ma mai così profonda, quando tentiamo di sopravvivere e ricostruirci un mondo intorno.
    Yocchan e la mamma ci riescono, passo per passo, pagina per pagina, non senza dolore ma senza neanche perdere la gioia di vivere e delle piccole cose.
    Forse una Banana Yoshimoto più in forma rispetto agli ultimi anni, che mi ha ricordato i primi romanzi del periodo d'esordio.

    ha scritto il 

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