Dopo aver perso il padre in quello che ha tutta l’aria di essere stato un doppio suicidio d’amore, Yoshie si trasferisce dalla sua casa di Meguro a un minuscolo e vecchio appartamento a Shimokitazawa, un quartiere di Tokyo famoso per le sue ... Continua
Ha scritto il 21/05/17
Ottimo, ma non per tutti
Una lettura pesante, davvero davvero pesante. Banana Yoshimoto scrive con una prosa leggera e facilmente comprensibile, eppure il libro è risultato pesante. Non è un libro per tutti, questo è certo. E' quel tipo di lettura che può catturare chi ...Continua
Ha scritto il 13/04/17
Una lenta, lentissima, ossessiva (e anche noiosa) elaborazione del lutto per il padre di una ragazza, e in parte di sua madre. Non è di certo uno dei migliori libri della Yoshimoto che ho letto.
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Ha scritto il 22/01/17
Ho sempre voluto leggere qualcosa di questa autrice e non vedevo l'ora di immergermi nella lettura ma, devo ammettere, è stato molto difficile leggere tutto il libro, fino alla fine. Non so se è colpa mia, per aver avuto troppe aspettative nei ...Continua
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Ha scritto il 08/01/17
Con "Moshi moshi" ho avuto la conferma che io e la Yoshimoto non andiamo molto d'accordo... I suoi libri - questo incluso - sono piacevoli, si fanno leggere, ma a lettura conclusa non mi lasciano mai un'impressione profonda (tranne Kitchen, l'unico ...Continua
Ha scritto il 18/12/16
Banana forever - 18 dic 16
Intanto, per chi (e sono pochi, ovvio) non conosce il giapponese, avverto che “moshi moshi” è il modo, in generale, con cui i giapponesi rispondono al telefono. Corrispondente, all’incirca, all’inglese “Hello”. Ed il titolo giapponese ...Continua

Ha scritto il Jan 07, 2017, 15:20
C'è qualcosa negli amori mancati, qualcosa di bello che appartiene soltanto a loro.
Pag. 185
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Ha scritto il Jan 07, 2017, 15:19
Ciò che è inciso nel corpo non scompare.
Pag. 127
Ha scritto il Jan 07, 2017, 15:18
Tre corpi attaccati l'uno all'altro, la memoria fisica della convivenza in uno stesso luogo... i nostri respiri quando incrociandoci cedevamo il passo all'altro per non scontrarci, le mani che si sfioravano quando ci passavamo una tazza, l'odore ...Continua
Pag. 89
Ha scritto il Jan 07, 2017, 15:13
"Forse perché qualcosa come la parte sudicia della società, qualcosa di opaco, si è fatto poco alla volta più pesante, sempre più pesante."
Pag. 79
Ha scritto il Jan 07, 2017, 15:11
Per conoscersi ci vuole tempo, per capire se una persona ci piace o no ce ne vuole ancora di più, e se le sostituzioni diventano così rapide, e non si sa nemmeno da dove venga la persona che abbiamo di fronte, come ci si deve comportare?
Pag. 50

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