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Mostly Harmless

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Publisher: Pan Macmillan

3.8
(1904)

Language:English | Number of Pages: 229 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Portuguese , Japanese

Isbn-10: 0330323113 | Isbn-13: 9780330323116 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Audio CD , Audio Cassette , Hardcover , Library Binding , School & Library Binding , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
It's easy to become disheartened when your planet has been demolished for an unnecessary hyperspacial express route, the woman you love has vanished in a misunderstanding about the nature of space/time, the spaceship in which you are travelling crashed in flames on a remote and Bob-fearing planet, and all you have to fall back on are a few sandwich-making skills. However, instead of becoming disheartened, Arthur Dent makes the terrible mistake of starting to enjoy life a bit and immediately all hell breaks loose.
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  • 2

    Ho fatto molta fatica a finirlo. Qualche battuta, un po' di umorismo, ma sinceramente tutto il resto lascia a desiderare. Conclusione di una saga iniziata bene, poi continuata quasi per inerzia. Per concludere, non vi ho letto questo grande capolavoro che la comunità "nerd" vede in essa.

    said on 

  • 2

    Sempre meravigliosa l'ironia di Adams, un pò meno la storia... Diventa tutto esageratamente complicato e il finale rimane un pò sconclusionato con la parte di Zaphod.

    said on 

  • 2

    Ultimo capitolo della saga de "La guida galattica per autostoppisti" e devo dire che è stata una lettura deludente, davvero poca roba, purtroppo. Qualche risata la "strappa" pure, soprattutto credo per chi ha già letto i precedenti 4, o se no nemmeno quelle. Ripetitivo e noioso, evitabile...

    said on 

  • 3

    Come il precedente, si salta di scena in scena in maniera così repentina da perdere il filo della trama. Completamente sconclusionato, soprattutto per quanto riguarda la novità degli universi paralleli, dove la Terra esiste ancora, e dove questo piccolo particolare sarà presto risolto dai Vogon, ...continue

    Come il precedente, si salta di scena in scena in maniera così repentina da perdere il filo della trama. Completamente sconclusionato, soprattutto per quanto riguarda la novità degli universi paralleli, dove la Terra esiste ancora, e dove questo piccolo particolare sarà presto risolto dai Vogon, che cercheranno di distruggerla in ogni singolo universo parallelo. Criptico e non chiaro, tre palle per l'ironia, che è davvero unica.

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  • 3

    Il (lieto?) fine degli Autostoppisti

    E dunque con questo quinto volume si chiude la famosa "trilogia" interstellare degli Autostoppisti Galattici. Nonostante gli ultimi due capitoli siano un po' più deboli (forse perché si sente la mancanza di Zaphod??) e il finale, comunque ben congegnato, mi abbia lasciato con un po' d'amaro in bo ...continue

    E dunque con questo quinto volume si chiude la famosa "trilogia" interstellare degli Autostoppisti Galattici. Nonostante gli ultimi due capitoli siano un po' più deboli (forse perché si sente la mancanza di Zaphod??) e il finale, comunque ben congegnato, mi abbia lasciato con un po' d'amaro in bocca, sentirò la mancanza dei vari Arthur, Ford Prefect, Trillian e perché no, anche dei malvagi Vogon!

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  • 5

    Un comune sbaglio che la gente commette quando cerca di progettare materiali a prova di teste di razzo è sottovalutare l'ingegnosità delle teste di cazzo.


    Dopo tanti episodi in cui la prima regola da ricordare è Don't panic, da ripetersi come un mantra, nel gran finale è arri ...continue

    Un comune sbaglio che la gente commette quando cerca di progettare materiali a prova di teste di razzo è sottovalutare l'ingegnosità delle teste di cazzo.

    Dopo tanti episodi in cui la prima regola da ricordare è Don't panic, da ripetersi come un mantra, nel gran finale è arrivato il momento di farsi prendere dal panico.

    Arthur alzò gli occhi al cielo, che era cupo, striato e livido, e lo giudicò il tipo di cielo da cui i quattro cavalieri dell'Apocalisse avrebbero scelto di comparire per non sembrare un branco di completi imbecilli.

    Una conclusione molto carina di questa bella ed esilarante saga. Anche il racconto incluso in questo libro, Sicuro, sicurissimo, perfettamente sicuro, è carino.

    Giunta alla fine di questa saga, credo che la lettura del testo originale debba essere ancor più esilarante (probabilmente molte gag si perdono nella traduzione).

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    E fine fu..

    Ancora un finale deludente, come il 99% dei "libri a puntate". Ma perché non imparano ad uscire in bellezza gli scrittori?
    Comunque voglio essere onesta, se paragonato al precedente (che non aveva uno scopo) è più interessante. Di sicuro non ha contribuito Arthur a rende la storia coinvolgente, ...continue

    Ancora un finale deludente, come il 99% dei "libri a puntate". Ma perché non imparano ad uscire in bellezza gli scrittori? Comunque voglio essere onesta, se paragonato al precedente (che non aveva uno scopo) è più interessante. Di sicuro non ha contribuito Arthur a rende la storia coinvolgente, ma ci ha pensato Ford Prefect, che ha riportato quella ventata di ironia che negli ultimi capitoli della saga era mancata. Ho apprezzato anche che il finale sia stato così estremo, nulla è stato lasciato in sospeso date che sono tutti morti (credo).

    said on 

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