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Mostly Harmless

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Publisher: New Millennium Press

3.8
(1908)

Language:English | Number of Pages: | Format: Audio CD | In other languages: (other languages) Italian , Portuguese , Japanese

Isbn-10: 1590072596 | Isbn-13: 9781590072592 | Publish date:  | Edition Unabridged

Also available as: Paperback , Audio Cassette , Hardcover , Library Binding , School & Library Binding , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Douglas Adams is back with the amazing, logic-defying, but-why-stop-now fifth novel in the Hitchhiker Trilogy. Here is the epic story of Random, who sets out on a transgalactic quest to find the planet of her ancestors. Line drawings.
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  • 2

    Ho fatto molta fatica a finirlo. Qualche battuta, un po' di umorismo, ma sinceramente tutto il resto lascia a desiderare.
    Conclusione di una saga iniziata bene, poi continuata quasi per inerzia.
    Per concludere, non vi ho letto questo grande capolavoro che la comunità "nerd" vede in es ...continue

    Ho fatto molta fatica a finirlo. Qualche battuta, un po' di umorismo, ma sinceramente tutto il resto lascia a desiderare.
    Conclusione di una saga iniziata bene, poi continuata quasi per inerzia.
    Per concludere, non vi ho letto questo grande capolavoro che la comunità "nerd" vede in essa.

    said on 

  • 2

    Sempre meravigliosa l'ironia di Adams, un pò meno la storia... Diventa tutto esageratamente complicato e il finale rimane un pò sconclusionato con la parte di Zaphod.

    said on 

  • 2

    Ultimo capitolo della saga de "La guida galattica per autostoppisti" e devo dire che è stata una lettura deludente, davvero poca roba, purtroppo. Qualche risata la "strappa" pure, soprattutto credo per chi ha già letto i precedenti 4, o se no nemmeno quelle. Ripetitivo e noioso, evitabile...

    said on 

  • 3

    Come il precedente, si salta di scena in scena in maniera così repentina da perdere il filo della trama. Completamente sconclusionato, soprattutto per quanto riguarda la novità degli universi paralleli, dove la Terra esiste ancora, e dove questo piccolo particolare sarà presto risolto dai Vogon, ...continue

    Come il precedente, si salta di scena in scena in maniera così repentina da perdere il filo della trama. Completamente sconclusionato, soprattutto per quanto riguarda la novità degli universi paralleli, dove la Terra esiste ancora, e dove questo piccolo particolare sarà presto risolto dai Vogon, che cercheranno di distruggerla in ogni singolo universo parallelo. Criptico e non chiaro, tre palle per l'ironia, che è davvero unica.

    said on 

  • 3

    Il (lieto?) fine degli Autostoppisti

    E dunque con questo quinto volume si chiude la famosa "trilogia" interstellare degli Autostoppisti Galattici. Nonostante gli ultimi due capitoli siano un po' più deboli (forse perché si sente la mancanza di Zaphod??) e il finale, comunque ben congegnato, mi abbia lasciato con un po' d'amaro in bo ...continue

    E dunque con questo quinto volume si chiude la famosa "trilogia" interstellare degli Autostoppisti Galattici. Nonostante gli ultimi due capitoli siano un po' più deboli (forse perché si sente la mancanza di Zaphod??) e il finale, comunque ben congegnato, mi abbia lasciato con un po' d'amaro in bocca, sentirò la mancanza dei vari Arthur, Ford Prefect, Trillian e perché no, anche dei malvagi Vogon!

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  • 5

    Un comune sbaglio che la gente commette quando cerca di progettare materiali a prova di teste di razzo è sottovalutare l'ingegnosità delle teste di cazzo.


    Dopo tanti episodi in cui la prima regola da ricordare è Don't panic, da ripetersi come un mantra, nel gran finale è arri ...continue

    Un comune sbaglio che la gente commette quando cerca di progettare materiali a prova di teste di razzo è sottovalutare l'ingegnosità delle teste di cazzo.

    Dopo tanti episodi in cui la prima regola da ricordare è Don't panic, da ripetersi come un mantra, nel gran finale è arrivato il momento di farsi prendere dal panico.

    Arthur alzò gli occhi al cielo, che era cupo, striato e livido, e lo giudicò il tipo di cielo da cui i quattro cavalieri dell'Apocalisse avrebbero scelto di comparire per non sembrare un branco di completi imbecilli.

    Una conclusione molto carina di questa bella ed esilarante saga. Anche il racconto incluso in questo libro, Sicuro, sicurissimo, perfettamente sicuro, è carino.

    Giunta alla fine di questa saga, credo che la lettura del testo originale debba essere ancor più esilarante (probabilmente molte gag si perdono nella traduzione).

    said on 

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