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Motel life

Di

Editore: Fazi

3.9
(74)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 221 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese

Isbn-10: 8876250409 | Isbn-13: 9788876250408 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gioia Guerzoni

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Con un'apertura simile a una delle prime canzoni di Tom Waits, di quelle suonate sugli sgabelli dei bar, "Motel Life" racconta la storia di due fratelli, Frank e Jerry Lee, che si mettono in viaggio per tentare di fuggire da un incidente mortale causato da Jerry Lee. Con sentimento e compassione, Vlautin esplora le vite e le frustrazioni dei due - uno narratore nato, l'altro aspirante pittore - e restituisce, intatta, l'ossessione che hanno di sentirsi in trappola. La morte del ragazzo riuscirà a scuoterli dal torpore o li porterà ad affondare definitivamente nei problemi? Può Annie James, una ragazza del loro passato, procurare un qualche tipo di redenzione, seppur piccola? Scandito dai disegni di Nate Beaty, il romanzo è il manifesto di una generazione di trentenni ancora adolescenti, privi di collocazione sociale, per i quali il motel è uno stile di vita e il simbolo di una deriva esistenziale.
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  • 5

    Mi sono avvicinato a questo libro mentre cercavo, come spesso mi capita, qualcosa di nuovo da leggere nello scaffale della narrativa americana in biblioteca. Non conoscevo Vlautin, ma ho subito ...continua

    Mi sono avvicinato a questo libro mentre cercavo, come spesso mi capita, qualcosa di nuovo da leggere nello scaffale della narrativa americana in biblioteca. Non conoscevo Vlautin, ma ho subito notato in copertina le parole di elogio di Guillermo Arriaga, di cui ho apprezzato sia le sceneggiature per i film di Inarritu che il lavoro da regista e narratore, e a quelle mi sono affidato, come se fossero il consiglio di lettura di un amico in gamba. Il romanzo non ha tradito le attese e, pur con un impianto narrativo ridotto all'osso e una grana stilistica non sempre finissima, mi ha ricordato proprio le atmosfere dei vari "21 grammi", "Amores perros" e "The burning plain", soprattutto per i suoi protagonisti giovani ma già irreparabilmente danneggiati, che davanti alla colpa non si cercano attenuanti e provano come possono ad alimentare la parte di bene rimasta nella loro vita. Ci sono diversi bei personaggi, ma ai tre principali è davvero impossibile non affezionarsi: i fratelli Flannigan - uno dei quali, il narratore Frank, per via del suo istinto protettivo ha la tenerissima particolarità di sembrare il maggiore, anche se è più giovane di qualche anno rispetto al povero Jerry Lee - e soprattutto Annie James, una splendida figura femminile, coinvolta in poche scene ma capace di permeare tutta la storia con il suo amore e il desiderio di essere perdonata.

    ha scritto il 

  • 4

    Piacevole sorpresa la prova su carta del cantante dei Richmond Fontaine Willy Vlautin.

    Un libro che assomiglia proprio ad un disco scarno e essenziale, desertico quasi come un blues tex-mex, ma con ...continua

    Piacevole sorpresa la prova su carta del cantante dei Richmond Fontaine Willy Vlautin.

    Un libro che assomiglia proprio ad un disco scarno e essenziale, desertico quasi come un blues tex-mex, ma con parole asciutte e taglienti in grado di penetrare nel profondo.

    Una serie di capitoli brevissimi descrive la vita (e la fuga) di due fratelli non troppo fortunati. Il più giovande dei due cerca di rendere meno amara l'esistenza con la costante ricerca di un sogno e di un riscatto, talvolta rappresentati da storie inverosimili raccontate agli altri per far passare il tempo e i dolori. Il fratello risponde alla vita col suo talento nel disegno di fumetti.

    La desolazione diffusa non rende il romanzo troppo pesante, anzi. Alla fine viene voglia di schiacciare nuovamente play sul lettore.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    All the Way to Reno

    "La sfortuna si abbatte sulla gente ogni giorno. È una delle poche certezze nella vita. È sempre pronta, sempre lì, in attesa. La cosa peggiore, la cosa che mi terrorizza di più, è che non sai ...continua

    "La sfortuna si abbatte sulla gente ogni giorno. È una delle poche certezze nella vita. È sempre pronta, sempre lì, in attesa. La cosa peggiore, la cosa che mi terrorizza di più, è che non sai mai chi colpirà né quando" Io so che queste parole sono vere. Spesso sfortuna e destino diventano sinonimi. E spesso gli imprevisti si abbattono su chi è già in difficoltà. Frank e Jerry Lee sono due fratelli che faticano a campare. Senza genitori, si arrangiano con lavoretti saltuari, passando da una stanza di motel all'altra. Quando la sfortuna va a trovarli, ha le sembianze di un ragazzino che va in bici di notte su una strada innevata. Che fare? L'unica cosa sensata è mettersi in macchina e scappare. Come si fa ad andare avanti col senso di colpa? Con che spirito si può affrontare una vita diventata improvvisamente più grigia e vuota di prima? Ci s'inventa qualche piccolo rito quotidiano, qualche piccolo esorcismo. E la magia in questa storia è tutta qui: nei momenti più disperati, il fratello minore racconta all'altro fratello delle storie inventate di sana pianta, lì, su due piedi. Storie improbabili ed esagerate in cui i protagonisti sono proprio i due fratelli. Tra un racconto, una birra e una canzone di Willie Nelson, Frank e Jerry Lee proveranno a rimettere in piedi le loro esistenze. Ma ricordate cosa dicevo della sfortuna, qualche riga fa? Potrà mai finire bene una storia così?

    ha scritto il 

  • 0

    Ai margini di una quotidianità irta e senza provvidenza ,tra allucinazioni, sogni, speranze naufragate ma ancora vivide,si dipanano vite che commuovono e inorridiscono. Una lettura che non si ...continua

    Ai margini di una quotidianità irta e senza provvidenza ,tra allucinazioni, sogni, speranze naufragate ma ancora vivide,si dipanano vite che commuovono e inorridiscono. Una lettura che non si dimentica

    ha scritto il 

  • 4

    Due fratelli il cui destino non è stato amico, si mettono in viaggio, scappano, si sentono continuamente in trappola. L'amore che li lega è grande come questa storia.

    ha scritto il 

  • 4

    the indian runner

    frank e jerry lee sono i "fratelli" che strappano il cuore, come quelli di lupo solitario di sean penn. I motel della storia sono quelli dove ci rifugiamo e quelli da cui siamo scacciati. Anche solo ...continua

    frank e jerry lee sono i "fratelli" che strappano il cuore, come quelli di lupo solitario di sean penn. I motel della storia sono quelli dove ci rifugiamo e quelli da cui siamo scacciati. Anche solo le deliranti storie estemporanee a base di pistole, james bond e tenerezza stellare che Frank inventa per suo fratello o per la sua ragazza di una volta (con la stessa ruvida semplicità con cui vomita ubriaco, tace o cerca una soluzione) valgono l'applauso incondizionato. Un libro amaro, ma di enorme candore: difficilissimo trovare l'articolo "candore" sul mercato. Scritto da un uomo, non da un artista e neppure da uno pseudointellettuale. Subito ufficialmente innamorata.

    ha scritto il 

  • 3

    Non mi è piaciuto o meglio, visto la spesa, non lo consiglierei. Pur essendo ben costruito, secco, naturalmente e non affettatamente tragico, on the road nel senso migliore del termine, davvero non ...continua

    Non mi è piaciuto o meglio, visto la spesa, non lo consiglierei. Pur essendo ben costruito, secco, naturalmente e non affettatamente tragico, on the road nel senso migliore del termine, davvero non ne ho amato la penna. Bella l’idea di abbinare disegni e scrittura che a volte danno la sensazione di sfogliare un album musicale. Ma troppo semplice la scrittura, inelegante. Difficile spiegare esattamente cosa manchi (un contenuto umano più profondo ed elaborato?) o cosa sia di troppo (eccessivamente “giovane” la “grafia?) ma non mi ha convinto.

    ha scritto il 

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