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Motu-Iti

L'isola dei gabbiani

Di

Editore: Einaudi Ragazzi

4.0
(74)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 130 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8879262416 | Isbn-13: 9788879262415 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Pets

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Descrizione del libro
Che cosa succede sull'isola di Pasqua? Terribili scritture e violente appaiono sulla pietra, spaventando il piccolo popolo pacifico. Chi è Makamake, il cattivo dio-uccello? E perchè gli uccelli, poi, diventano cattivi davvero? E chi grida e piange su Motu-Iti, scoglio solitario? E come nasce, poi, uno strano Carnevale? Motu-Iti è una storia di spazio, di bene e di male. Età di lettura: da 10 anni.
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  • 4

    E' al ritmo della pelle tesa dei tamburi, che questa storia comincia. Con un rituale, la gara delle canoe che incorona il coraggioso, leale Tou-Ema a capotribù. Il cielo è limpido e sereno, sull'isola di Pasqua, la pace regna sovrana. Su quel cielo, un lampo buio: l'invidia, la calunnia, il tradi ...continua

    E' al ritmo della pelle tesa dei tamburi, che questa storia comincia. Con un rituale, la gara delle canoe che incorona il coraggioso, leale Tou-Ema a capotribù. Il cielo è limpido e sereno, sull'isola di Pasqua, la pace regna sovrana. Su quel cielo, un lampo buio: l'invidia, la calunnia, il tradimento, l'anatema e le aggressioni impietose dei gabbiani, un castigo divino, a funestare questa pace. E ancora dolore, conflitto, rinuncia, e di nuovo il suono dei tamburi, ad avvertire del pericolo dei gabbiani, di nuovo la mano vendicativa di quello che per gli isolani è Makemake, il dio-uccello. Un magico legame che è forse più antico della creazione, la scena centrale, di rara potenza tragica, dell'esiliato, dio suo malgrado degli uccelli, che modella la sua miniatura dell'isola come schema di guerra per i propri adirati soldati piumati, addosso a Motu-Iti, lo scoglio dei gabbiani, che di quell'isola diviene in questo modo un contorto riflesso. Ed ancora un nuovo rituale, la maschera, la natura mitizzata è sconfitta, si celebra la pietra, il nuovo dio, l'immenso volto misterioso, inespressivo, che affascina ancora oggi lo sguardo che su di esso si posa. In questo romanzo per ragazzi, il mito spicca il volo, fuoriuscendo dal tempo umano ("tempo di isola, tempo di vulcano, tempo di Oceano immenso, mai uguale") ed inseguendo l'onda e l'immensa macchia bianca, come una mano, del mostruoso stormo dei gabbiani, arriva fino ad un'altra isola, forse più remota della stessa Pasqua, da qualche parte dentro chi legge.

    ha scritto il 

  • 4

    La leggenda delle grandi maschere di pietra dell'Isola di Pasqua, narrata con grande semplicità e tanta poesia. Magico Roberto Piumini: ci insegna che la vendetta può sfuggire dalle mani e diventare troppo grande, al di là di ogni nostra capacità di dominarla, e che un bravo capo deve sempre esse ...continua

    La leggenda delle grandi maschere di pietra dell'Isola di Pasqua, narrata con grande semplicità e tanta poesia. Magico Roberto Piumini: ci insegna che la vendetta può sfuggire dalle mani e diventare troppo grande, al di là di ogni nostra capacità di dominarla, e che un bravo capo deve sempre essere disposto a sacrificarsi per il suo popolo.

    Ho narrato quello che nessuno sapeva. Ora tutti quelli che hanno letto conoscono la ragione e la storia delle grandi sculture di Pasqua, e di quelle altre incisioni e scritture, piccole e sciagurate, sparse sulle rocce dell'isola. E sanno la storia di Tou-Ema, di Kontuac, di Kintea-Ni, e una parte della storia di Giunakati, e il principio di Keitutai, il fiore di mani piccoline. Quanto al resto delle storie, delle vite, del tempo, ognuno può immaginarlo e inventarlo: può conoscerlo nella sua mente. Perché questo è la scrittura: un segno che chiama il pensiero. E la lettura è il pensiero che risponde.

    ha scritto il 

  • 5

    Adesso ho ancora più voglia di andare sull'Isola di Pasqua!
    Bello, bello, bello.
    Stupefacenti le descrizioni, memotabili le ultime frasi del libro sullo scrivere e sulla lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Vendetta, solo a questo puoi pensare scagliato su uno scoglio solo perché spesso è l'invidia che muove le gesta umane. Ritrovarsi lì con la rabbia che ti pulsa negli occhi, che ti batte nelle mani; mani che alzi al cielo comprendendo che quella rabbia può essere trasportata da qualcuno facendola ...continua

    Vendetta, solo a questo puoi pensare scagliato su uno scoglio solo perché spesso è l'invidia che muove le gesta umane. Ritrovarsi lì con la rabbia che ti pulsa negli occhi, che ti batte nelle mani; mani che alzi al cielo comprendendo che quella rabbia può essere trasportata da qualcuno facendola divenire vendetta.
    Imparare a parlare di rabbia e vendetta con un linguaggio nuovo e doversi espiare lasciando un piatto pieno su una roccia.

    ha scritto il