Mr. Lars sognatore d'armi

Di

Editore: Fanucci

3.5
(512)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8834703839 | Isbn-13: 9788834703830 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Scienze Sociali

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    Perché non gli si può dire la verità, e, una volta che sappiano la verità, non possono accettarla?

    Faccio un errore a credere che è venuta l’ora in cui quelli che affermano di costruire le macchine pe ...continua

    Perché non gli si può dire la verità, e, una volta che sappiano la verità, non possono accettarla?

    Faccio un errore a credere che è venuta l’ora in cui quelli che affermano di costruire le macchine per uccidere, mutilare, devastare, dovrebbero avere l’integrità morale di costruire sul serio macchine per uccidere, mutilare, devastare, invece di macchine che rappresentano un complicato pretesto per arrivare a produrre una nullità, una novità insensata, come tu sei?

    Nel romanzo di Dick più esplicito nei riferimenti sessuali, la corsa agli armamenti diventa una farsa. Talmente ridicola che non si sa nemmeno da dove venga l’ispirazione del sognatore Lars, se da misteriosi contatti con entità intergalattiche superiori o da un fumetto di fantascienza pubblicato da un italiano dall’improbabile nome di Oral Giacomini in Ghana.
    La corsa agli armamenti non produce armamenti. I sontuosi progetti riescono al massimo a far ricadere dei sottoprodotti, ridicoli aggeggi di uso comune.
    Eppure c’è un terrore che si vuole mantenere. Malgrado un’atmosfera di fondo decisamente comica, c’è un momento di grande pathos quando viene proiettato il film in cui si mostra l’impiego della nuova ipotetica arma, con il dubbio che le cavie riportate sullo schermo non siano simulacri ma uomini in carne e ossa, e la consapevolezza che il terrore come deterrente funziona, ma soprattutto la certezza che il puriota medio trovi rassicurante che quelle armi, che per lui esistono davvero, siano usate sempre contro un altro, e non contro di lui e che, di conseguenza, il cattivo, l’uomo capace di compiere il male sia sempre un altro.
    Intrecciando la solita visione distorta di Dick sui rapporti con le donne, tanto che Lars si innamora ancora di più quando la sua collega sovietica cerca di ucciderlo, si arriva al punto di svolta del romanzo: le armi, di fronte a una minaccia reale, servono. Ma i disastrosi risultati dei sogni sono del tutto inutili. E allora?
    Senza nessuna dichiarazione d’intenti pacifista, Dick realizza un manifesto umanista, certamente più efficace di tanta saggistica retorica, trovando la chiave della sconfitta del nemico nella possibilità di istillargli empatia.
    Ma concludendo pure che siamo omini in un labirinto con poche possibilità di fuga, e allora non servono i progetti grandiosi, quanto il buon senso per vivere bene quel che si ha, per non fare la fine di Maren che si autodistrugge, e magari basandosi sulle piccole banalità consigliate dal giocattolo Orville.
    È tutto un po’ riduttivo, in effetti, ma è anche uno dei rari casi nella produzione dickiana in cui il lieto fine è abbastanza definito, senza troppi ripensamenti.

    ha scritto il 

  • 3

    Visionario

    Come sempre visionario PKD, anche se a mio avviso questo non è tra i suoi capolavori. In nuce ci sono tutti i suoi temi (ed è incredibilmente affascinante l'idea che i produttori di armi fingano di in ...continua

    Come sempre visionario PKD, anche se a mio avviso questo non è tra i suoi capolavori. In nuce ci sono tutti i suoi temi (ed è incredibilmente affascinante l'idea che i produttori di armi fingano di inventare nuove armi per una guerra che il popolo pensa di combattere ma che in realtà non sta avendo luogo), ma sotto alcuni aspetti mostra un po' la corda. Certo, a PKD tutto si perdona: rimane uno dei più grandi geni letterari del secolo scorso, capace di anticipare invenzioni, stati d'animo e situazioni che all'epoca erano ben lontane dal poter essere immaginate!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Bella idea....persa in un bicchier d'acqua

    Un futuro nel quale, come spesso è rappresentato nei romanzi di Dick, il mondo è diviso in due blocchi: Ovest ed Est. America vs Russia.
    In entrambe le fazioni ci si affida alle capacità psichiche di ...continua

    Un futuro nel quale, come spesso è rappresentato nei romanzi di Dick, il mondo è diviso in due blocchi: Ovest ed Est. America vs Russia.
    In entrambe le fazioni ci si affida alle capacità psichiche di individui dotati di poteri eccezionali: l'abilità di entrare in stato di trance per "sognare" armi del futuro...o di qualche luogo remoto.
    Protagonista è uno di questi "sognatori d'armi"...che mostra tutto il suo disadattamento in una società grigia che ha come unico obiettivo quello di prevalere sulla fazione opposta. La vita sembra scandita dalle meccaniche di un mondo nel quale uomini e robot agiscono alla stessa maniera. Si percepisce il piattume della quotidianeità.
    Questo finchè non appaiono in cielo gli Alieni...ed ecco l'unirsi (superficialmente) contro un nemico comune.

    Sebbene la trama possa sembrare meno originale di altre di Dick, ancora una volta fonde il mondo reale al labirinto di fobie e pensieri che popolano la mente del protagonista...Il tutto si traduce in un effetto che porta a vedere un mondo apparentemente assurdo come qualcosa di accettabile, grazie al punto di vista attraverso il quale il lettore lo vive.
    I personaggi di "contorno" sono chiavi fondamentali per capire l'evoluzione della storia...e diventano essi stessi dei protagonisti.
    Nel finale l'autore tenta di dare il colpo ad effetto, senza tuttavia, a mio avviso, raggiungere l'obiettivo nel modo desiderato. Uno scritto che non mi ha entusiasmato particolarmente.

    ha scritto il 

  • 5

    Un mondo drogato di armi, diviso tra i cons, i capi occulti sui quali pesa l'onere della consapevolezza, e la gente comune, i fin troppo moderni consumatori. Un mondo nel quale persino i due blocchi s ...continua

    Un mondo drogato di armi, diviso tra i cons, i capi occulti sui quali pesa l'onere della consapevolezza, e la gente comune, i fin troppo moderni consumatori. Un mondo nel quale persino i due blocchi storici sono fasulli e al servizio del mantenere la gente comune nel suo stato di non consapevolezza.
    E al centro di tutto ciò ci sono i potentissimi sognatori d'armi, che attraverso la trance ipnotica progettano sempre nuove armi che mantengono nel popolino l'illusione della sicurezza.
    Ma è tutto un bluff, è la metafora di un Dick straordinario che cerca di farci capire come il potere, soprattutto quello di stampo militare, cerchi in ogni modo di tenerci in ostaggio.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    BDLCNSIGADUPECBUDF, Cellula Uno... Cioè Beneficiari Delle Libertà Costituzionali Negate Sotto Il Governo Attuale Da Una Piccola Elite Col Brutale Uso Della Forza

    Mr. Lars è un Sognatore di Armi alla moda.
    Vive nel Blocco Ovest ed entrando in uno stato di trance indotto da droghe, disegna progetti di Armi alla Moda come la Pattumiera Esplosiva - cioè un missile ...continua

    Mr. Lars è un Sognatore di Armi alla moda.
    Vive nel Blocco Ovest ed entrando in uno stato di trance indotto da droghe, disegna progetti di Armi alla Moda come la Pattumiera Esplosiva - cioè un missile che si disintegra in tante piccole parti, si attacca a qualsiasi superficie prendendone il colore e, dopo le dieci di sera, fa dei rutti che impediscono di dormire - o la Superpuzza di Pecora - una bomba che viene lanciata sulla città e costringe gli abitanti all'evacuazione per la troppa puzza, puzza che non può essere levata. -
    Eppure è insoddisfatto del proprio lavoro e ossessionato dalla sua controparte, Lilo Topchev, sognatrice d'armi dell'Est Spione.

    C'è Maren Faine, direttrice dell'ufficio di Parigi della Mr. Lars, S.P.A. e amante di Mr. Lars.

    Poi c'è Febbs, un normale, un cittadino tipico, così tipico tra i tipici cittadini americani che è stato scelto per far parte del Consiglio di sicurezza del Blocco Ovest.

    Ed infine ci sono dei satelliti alieni...

    Un bel romanzo anche se lascia una sensazione di incompiutezza.
    Succedono troppe cose in pochissimo spazio.
    Prima ci sono le pippe mentali di Lars sull'Armi alla Moda.
    Poi Febbs che non viene ammesso ufficialmente nel consiglio.
    Poi la storia dei satelliti "alieni".
    Poi la parte delle armi sognate collettivamente da Lars e Lilo e la storia dell'Uomo Blu Cefalopode di Titano.
    Poi, ancora, la storia degli alieni che rapiscono le persone e Mr. Klug col suo viaggio nel tempo.
    Infine il giocattolo che controlla la psiche.

    E sono sicuro di dimenticare qualche cosa.
    Il fatto è che c'è troppa carne al fuoco, troppe informazioni e poche pagine per sviluppare il romanzo.
    Succedono troppe cose; ho avuto l'impressione, leggendo, che si trattasse di un abbozzo, di un qualcosa che a distanza di qualche tempo si sarebbe dovuto trasformare in un romanzo molto più lungo.

    Gli infodump, qui, si sprecano.
    Ne "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?" avevo detto che le informazioni venivano date naturale.
    Qui, invece, gli infodump sono presenti e, a volte, intrusivi ma mai irritanti. Anche questo sia dovuto alla mia impressione precedente: sembra una prima stesura, cui sarebbe seguito una modifica sostanziale (anche degli infodump).

    Nel complesso è stata una piacevole lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Una tragicommedia assolutamente folle!

    Lars Powderdry è un disegnatore d’armi alla moda. In un mondo teso e perennemente in guerra, diviso equamente tra il Blocco Ovest (WesBloc) e l’Est Spione (PeepEast), i disegnatori d’armi sono tutto c ...continua

    Lars Powderdry è un disegnatore d’armi alla moda. In un mondo teso e perennemente in guerra, diviso equamente tra il Blocco Ovest (WesBloc) e l’Est Spione (PeepEast), i disegnatori d’armi sono tutto ciò in cui i comuni mortali possono riporre le loro speranze di sopravvivenza: perché essi soli hanno il potere di cadere in uno stato di trance durante il quale accedono al mondo iperuranio, dal quale poi ritornano con in mente i prototipi di nuove, terribili armi da usare nella guerra. Armi sofisticatissime, che in attesa di essere impiegate nel conflitto vengono camuffate da sciccosissimi oggetti d’arredamento come penne a sfera, vasi o gufi di ceramica, e invadono le case di tutti i comuni cittadini. Quanto basta per rassicurare la popolazione e fare di Mr. Lars un eroe nazionale, amato da tutti.
    Ma Lars Powderdry è infelice. Non solo perché il suo lavoro gli fa schifo; o perché teme che i suoi superiori, insofferenti del suo carattere lunatico, lo rimpiazzino con un altro dei sognatori d’armi che stanno segretamente addestrando; o perché è ossessionato dall’unica donna che non può avere, Lilo Topchev, la sognatrice d’armi del blocco sovietico; o perché sta diventando impotente; ma anche perché sa di essere una truffa e che le armi che visita nel mondo delle idee non servono a niente. E come potrà difendersi il pianeta Terra, quando dei veri invasori arriveranno dallo spazio con brutte intenzioni?
    E mentre i disegnatori d’armi alla moda vivono le proprie paturnie e il mondo rischia la distruzione, un uomo del tutto insignificante progetta nell’ombra di prendersi la sua rivincita sulla società. Surley G. Febbs, appena nominato Commissario dal governo perché – così dice il depliant – ha dimostrato di essere un cittadino assolutamente medio, ha deciso di piantarla con le umiliazioni e la vita da sfigato che è costretto a condurre per la SRLNER&PFC, e diventare veramente qualcuno…

    Tra tutti i romanzi di Dick, questo è il più divertente. Penalizzato in parte dalla fretta stilistica di molti suoi lavori - raccontato e infodump abbondano - ha dalla sua un personaggio-pov estroso, cinico e divertente (quello di Lars), una pletora di idee folli (dal Distorcitore d'Informazione Civica all'Uomo Cefalopode Blu di Titano) e di personaggi memorabili, e una costruzione quasi perfetta.

    Potete trovare la mia recensione completa qui:
    http://tapirullanza.wordpress.com/2012/01/16/i-consigli-del-lunedi-09-the-zap-gun/#comments

    ha scritto il 

  • 5

    Fantascienza e narrativa sociale

    E dire che c'è ancora chi considera la fantascienza un genere secondario, di pura evasione, comunque estraneo alle problematiche sociali. Dick non è certo l'unico autore di fantascienza che ha raccont ...continua

    E dire che c'è ancora chi considera la fantascienza un genere secondario, di pura evasione, comunque estraneo alle problematiche sociali. Dick non è certo l'unico autore di fantascienza che ha raccontato il suo tempo, ma è stato uno dei migliori a svelare (con sarcasmo e senza risparmio)le miserie più nascoste della sua "America".

    ha scritto il 

  • 2

    Da lettore accanito di fantascienza, mi sono accostato a Dick forse troppo tardi. Questo libro mi è piaciuto poco, sia nella storia, sia per come è stato scritto. Niente a che vedere con il miglior As ...continua

    Da lettore accanito di fantascienza, mi sono accostato a Dick forse troppo tardi. Questo libro mi è piaciuto poco, sia nella storia, sia per come è stato scritto. Niente a che vedere con il miglior Asimov.

    ha scritto il