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Mr. Lars sognatore d'armi

Di

Editore: Fanucci

3.5
(485)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 245 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8834718682 | Isbn-13: 9788834718681 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Pagetti Carlo

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Social Science

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Descrizione del libro
In un mondo ancora diviso tra due superpotenze, Pop-Ori e Bloc-Occ, i sognatori d’armi vengono impiegati da entrambe le parti per progettare ordigni mortali. Ma le armi terrificanti che i due blocchi sfornano regolarmente sono in realtà cianfrusaglie senza alcun potenziale bellico, frutto delle intuizioni paranormali dei ‘sognatori’ e dal valore puramente estetico. Tra visioni lisergiche di motori a vapore, autori di fumetti che diventano inconsapevoli padroni del mondo e minacciosi satelliti alieni che incombono sulla Terra, l’anno 2004 immaginato da Philip K. Dick è un mondo allucinato che riflette una delle più crudeli e pessimistiche visioni del futuro dell’uomo. Tutti vengono manipolati, e spesso non si riesce a capire in quale livello di realtà ci si trovi, fisica o virtuale.
Le macchine, gli androidi e i dispositivi elettronici controllano e condizionano le azioni degli individui, e gli uomini sono interessati solamente al controllo economico e politico del pianeta, e possibilmente anche oltre.

In una nuova cura e traduzione di Carlo Pagetti, Mr Lars sognatore d’armi ci racconta un’America immersa nel clima paranoico della Guerra Fredda, puntando su personaggi e situazioni grottesche e visioni distorte della realtà.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Bella idea....persa in un bicchier d'acqua

    Un futuro nel quale, come spesso è rappresentato nei romanzi di Dick, il mondo è diviso in due blocchi: Ovest ed Est. America vs Russia.
    In entrambe le fazioni ci si affida alle capacità psichiche di individui dotati di poteri eccezionali: l'abilità di entrare in stato di trance per "sognar ...continua

    Un futuro nel quale, come spesso è rappresentato nei romanzi di Dick, il mondo è diviso in due blocchi: Ovest ed Est. America vs Russia.
    In entrambe le fazioni ci si affida alle capacità psichiche di individui dotati di poteri eccezionali: l'abilità di entrare in stato di trance per "sognare" armi del futuro...o di qualche luogo remoto.
    Protagonista è uno di questi "sognatori d'armi"...che mostra tutto il suo disadattamento in una società grigia che ha come unico obiettivo quello di prevalere sulla fazione opposta. La vita sembra scandita dalle meccaniche di un mondo nel quale uomini e robot agiscono alla stessa maniera. Si percepisce il piattume della quotidianeità.
    Questo finchè non appaiono in cielo gli Alieni...ed ecco l'unirsi (superficialmente) contro un nemico comune.

    Sebbene la trama possa sembrare meno originale di altre di Dick, ancora una volta fonde il mondo reale al labirinto di fobie e pensieri che popolano la mente del protagonista...Il tutto si traduce in un effetto che porta a vedere un mondo apparentemente assurdo come qualcosa di accettabile, grazie al punto di vista attraverso il quale il lettore lo vive.
    I personaggi di "contorno" sono chiavi fondamentali per capire l'evoluzione della storia...e diventano essi stessi dei protagonisti.
    Nel finale l'autore tenta di dare il colpo ad effetto, senza tuttavia, a mio avviso, raggiungere l'obiettivo nel modo desiderato. Uno scritto che non mi ha entusiasmato particolarmente.

    ha scritto il 

  • 5

    Un mondo drogato di armi, diviso tra i cons, i capi occulti sui quali pesa l'onere della consapevolezza, e la gente comune, i fin troppo moderni consumatori. Un mondo nel quale persino i due blocchi storici sono fasulli e al servizio del mantenere la gente comune nel suo stato di non consapevolez ...continua

    Un mondo drogato di armi, diviso tra i cons, i capi occulti sui quali pesa l'onere della consapevolezza, e la gente comune, i fin troppo moderni consumatori. Un mondo nel quale persino i due blocchi storici sono fasulli e al servizio del mantenere la gente comune nel suo stato di non consapevolezza.
    E al centro di tutto ciò ci sono i potentissimi sognatori d'armi, che attraverso la trance ipnotica progettano sempre nuove armi che mantengono nel popolino l'illusione della sicurezza.
    Ma è tutto un bluff, è la metafora di un Dick straordinario che cerca di farci capire come il potere, soprattutto quello di stampo militare, cerchi in ogni modo di tenerci in ostaggio.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    BDLCNSIGADUPECBUDF, Cellula Uno... Cioè Beneficiari Delle Libertà Costituzionali Negate Sotto Il Governo Attuale Da Una Piccola Elite Col Brutale Uso Della Forza

    Mr. Lars è un Sognatore di Armi alla moda.
    Vive nel Blocco Ovest ed entrando in uno stato di trance indotto da droghe, disegna progetti di Armi alla Moda come la Pattumiera Esplosiva - cioè un missile che si disintegra in tante piccole parti, si attacca a qualsiasi superficie prendendone il ...continua

    Mr. Lars è un Sognatore di Armi alla moda.
    Vive nel Blocco Ovest ed entrando in uno stato di trance indotto da droghe, disegna progetti di Armi alla Moda come la Pattumiera Esplosiva - cioè un missile che si disintegra in tante piccole parti, si attacca a qualsiasi superficie prendendone il colore e, dopo le dieci di sera, fa dei rutti che impediscono di dormire - o la Superpuzza di Pecora - una bomba che viene lanciata sulla città e costringe gli abitanti all'evacuazione per la troppa puzza, puzza che non può essere levata. -
    Eppure è insoddisfatto del proprio lavoro e ossessionato dalla sua controparte, Lilo Topchev, sognatrice d'armi dell'Est Spione.

    C'è Maren Faine, direttrice dell'ufficio di Parigi della Mr. Lars, S.P.A. e amante di Mr. Lars.

    Poi c'è Febbs, un normale, un cittadino tipico, così tipico tra i tipici cittadini americani che è stato scelto per far parte del Consiglio di sicurezza del Blocco Ovest.

    Ed infine ci sono dei satelliti alieni...

    Un bel romanzo anche se lascia una sensazione di incompiutezza.
    Succedono troppe cose in pochissimo spazio.
    Prima ci sono le pippe mentali di Lars sull'Armi alla Moda.
    Poi Febbs che non viene ammesso ufficialmente nel consiglio.
    Poi la storia dei satelliti "alieni".
    Poi la parte delle armi sognate collettivamente da Lars e Lilo e la storia dell'Uomo Blu Cefalopode di Titano.
    Poi, ancora, la storia degli alieni che rapiscono le persone e Mr. Klug col suo viaggio nel tempo.
    Infine il giocattolo che controlla la psiche.

    E sono sicuro di dimenticare qualche cosa.
    Il fatto è che c'è troppa carne al fuoco, troppe informazioni e poche pagine per sviluppare il romanzo.
    Succedono troppe cose; ho avuto l'impressione, leggendo, che si trattasse di un abbozzo, di un qualcosa che a distanza di qualche tempo si sarebbe dovuto trasformare in un romanzo molto più lungo.

    Gli infodump, qui, si sprecano.
    Ne "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?" avevo detto che le informazioni venivano date naturale.
    Qui, invece, gli infodump sono presenti e, a volte, intrusivi ma mai irritanti. Anche questo sia dovuto alla mia impressione precedente: sembra una prima stesura, cui sarebbe seguito una modifica sostanziale (anche degli infodump).

    Nel complesso è stata una piacevole lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Una tragicommedia assolutamente folle!

    Lars Powderdry è un disegnatore d’armi alla moda. In un mondo teso e perennemente in guerra, diviso equamente tra il Blocco Ovest (WesBloc) e l’Est Spione (PeepEast), i disegnatori d’armi sono tutto ciò in cui i comuni mortali possono riporre le loro speranze di sopravvivenza: perché essi soli ha ...continua

    Lars Powderdry è un disegnatore d’armi alla moda. In un mondo teso e perennemente in guerra, diviso equamente tra il Blocco Ovest (WesBloc) e l’Est Spione (PeepEast), i disegnatori d’armi sono tutto ciò in cui i comuni mortali possono riporre le loro speranze di sopravvivenza: perché essi soli hanno il potere di cadere in uno stato di trance durante il quale accedono al mondo iperuranio, dal quale poi ritornano con in mente i prototipi di nuove, terribili armi da usare nella guerra. Armi sofisticatissime, che in attesa di essere impiegate nel conflitto vengono camuffate da sciccosissimi oggetti d’arredamento come penne a sfera, vasi o gufi di ceramica, e invadono le case di tutti i comuni cittadini. Quanto basta per rassicurare la popolazione e fare di Mr. Lars un eroe nazionale, amato da tutti.
    Ma Lars Powderdry è infelice. Non solo perché il suo lavoro gli fa schifo; o perché teme che i suoi superiori, insofferenti del suo carattere lunatico, lo rimpiazzino con un altro dei sognatori d’armi che stanno segretamente addestrando; o perché è ossessionato dall’unica donna che non può avere, Lilo Topchev, la sognatrice d’armi del blocco sovietico; o perché sta diventando impotente; ma anche perché sa di essere una truffa e che le armi che visita nel mondo delle idee non servono a niente. E come potrà difendersi il pianeta Terra, quando dei veri invasori arriveranno dallo spazio con brutte intenzioni?
    E mentre i disegnatori d’armi alla moda vivono le proprie paturnie e il mondo rischia la distruzione, un uomo del tutto insignificante progetta nell’ombra di prendersi la sua rivincita sulla società. Surley G. Febbs, appena nominato Commissario dal governo perché – così dice il depliant – ha dimostrato di essere un cittadino assolutamente medio, ha deciso di piantarla con le umiliazioni e la vita da sfigato che è costretto a condurre per la SRLNER&PFC, e diventare veramente qualcuno…

    Tra tutti i romanzi di Dick, questo è il più divertente. Penalizzato in parte dalla fretta stilistica di molti suoi lavori - raccontato e infodump abbondano - ha dalla sua un personaggio-pov estroso, cinico e divertente (quello di Lars), una pletora di idee folli (dal Distorcitore d'Informazione Civica all'Uomo Cefalopode Blu di Titano) e di personaggi memorabili, e una costruzione quasi perfetta.

    Potete trovare la mia recensione completa qui:
    http://tapirullanza.wordpress.com/2012/01/16/i-consigli-del-lunedi-09-the-zap-gun/#comments

    ha scritto il 

  • 5

    Fantascienza e narrativa sociale

    E dire che c'è ancora chi considera la fantascienza un genere secondario, di pura evasione, comunque estraneo alle problematiche sociali. Dick non è certo l'unico autore di fantascienza che ha raccontato il suo tempo, ma è stato uno dei migliori a svelare (con sarcasmo e senza risparmio)le miseri ...continua

    E dire che c'è ancora chi considera la fantascienza un genere secondario, di pura evasione, comunque estraneo alle problematiche sociali. Dick non è certo l'unico autore di fantascienza che ha raccontato il suo tempo, ma è stato uno dei migliori a svelare (con sarcasmo e senza risparmio)le miserie più nascoste della sua "America".

    ha scritto il 

  • 2

    Da lettore accanito di fantascienza, mi sono accostato a Dick forse troppo tardi. Questo libro mi è piaciuto poco, sia nella storia, sia per come è stato scritto. Niente a che vedere con il miglior Asimov.

    ha scritto il 

  • 2

    Plot intrigante ed evocativo, per un romanzo tra i meno visionari di Dick. Peccato che lo svolgimento si perda nelle necessità narrative della pubblicazione sui periodici, come accade ancora oggi nella cultura anglosassone.
    Una trama che si accartoccia su se stessa per la necessità di rient ...continua

    Plot intrigante ed evocativo, per un romanzo tra i meno visionari di Dick. Peccato che lo svolgimento si perda nelle necessità narrative della pubblicazione sui periodici, come accade ancora oggi nella cultura anglosassone.
    Una trama che si accartoccia su se stessa per la necessità di rientrare nei parametri prefissati, la rende a tratti discontinua ed alla costante ricerca di un qualcosa in più, che non riesce ad impressionare. Quasi come se lo scrittore avesse ben chiara l'idea di base, ma non l'effettivo momento in cui la storia debba finire.
    Effettivamente ci si trova, in un determinato istante della lettura, con la sensazione che la lettura stia navigando costantemente in discesa, consci che quello che andava raccontato sia stato raccontato, ma che, per qualche strano motivo, si voglia andare avanti con la storia.
    Quindi un libro da non leggere? No, Dick va sempre letto, in alcuni punti ci sono visioni del futuro che possono far sorridere ed altre che risultano eccessivamente attuali. Oltre alla critica dell'autore sulla società americana sul periodo della guerra fredda.

    ha scritto il 

  • 2

    Illeggibile per buona parte del romanzo. Solo con l'avvento del finto veterano la storia si rianima per venire subito stroncata sul più bello. Uno dei peggiori di Dick, da evitare assolutamente perchè non aggiunge assolutamente niente di nuovo.

    ha scritto il