Mr Gwyn

Di

Editore: Feltrinelli (I narratori)

3.9
(4025)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8807018624 | Isbn-13: 9788807018626 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
Jasper Gwyn è uno scrittore. Vive a Londra e verosimilmente è un uomo che ama la vita. Tutt'a un tratto ha voglia di smettere. Forse di smettere di scrivere, ma la sua non è la crisi che affligge gli scrittori senza ispirazione. Jasper Gwyn sembra voler cambiare prospettiva, arrivare al nocciolo di una magia. Gli fa da spalla, da complice, da assistente una ragazza che raccoglie, con rabbiosa devozione, quello che progressivamente diventa il mistero di Mr Gwyn.
Alessandro Baricco entra nelle simmetrie segrete di questo mistero con il passo sicuro e sciolto di chi sa e ama i sentieri che percorre. Muove due formidabili personaggi che a metà romanzo si passano il testimone, e se a Mr Gwyn tocca mischiare le carte del mistero, la ragazza ha il compito di ricomporne la sequenza per arrivare a una ardita e luminosa evidenza.
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  • 5

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    Mr Gwyn è un romanzo dalla quale mi son lasciata piacevolmente trasportare più e più volte, dolcemente. È un libro dalla particolare importanza affettiva per me, in realtà, essendo un libro che porta ...continua

    Mr Gwyn è un romanzo dalla quale mi son lasciata piacevolmente trasportare più e più volte, dolcemente. È un libro dalla particolare importanza affettiva per me, in realtà, essendo un libro che porta leggerezza ad ogni lettura a colei ch'e' stata -ahimè- il mio primo vero amore.
    Ad ogni modo, "Mr Gwyn" è stato il mio primo libro di Baricco e devo ammettere che inizialmente mi son trovata confusa e diffidente, non essendo abituata a questa maniera di scrivere semplice ma complessa a suo modo, celatamente, ma essendolo bensì di libri di una complessità d'articolazione, gergo o semplicemente per quanto riguarda il lessico che si nota a vista d'occhio, essendo d'altri tempi.
    Ciò per quanto riguarda le prime pagine; successivamente mi son lasciata affascinare e stupire dai paragoni che poi ho scoperto tipici di Baricco, dalla storia che si rivela poco prima del termine se non addirittura allora, in svolte che non avresti mai pensato, che ti lasciano inevitabilmente un misto di emozioni mai chiare o definibili, ad ogni sua lettura, che sia breve d'aspetto come Novecento o più lunga come La sposa giovane, ad esempio.
    Inoltre, ho adorato come Baricco abbia levigato teneramente ma con nudo realismo il personaggio di Rebecca, soprattutto dal sincero punto di vista di Jasper riguardo l'aspetto fisico ed esterno di Rebecca non facendolo mai cadere nella superficialità; ho apprezzato molto anche il passaggio dell'io narrante, il personaggio di Jasper Gwyn in sé e soprattutto come abbia trattato la psicologia di entrambi, a suo modo.
    Avendo detto ciò, mi sembra inutile dire che al termine del Mr Gwyn io mi sia trovata completamente affascinata e soddisfatta, nonostante le mie aspettative e pensieri iniziali a riguardo.

    ha scritto il 

  • 4

    Idea geniale, quella dello scrittore di ritratti, e romanzo pieno di piccole dolcezze. Le passeggiate per Londra, le Caterina de Medici, le lavanderie. Baricco riesce, di nuovo, a scaldarmi il cuore. ...continua

    Idea geniale, quella dello scrittore di ritratti, e romanzo pieno di piccole dolcezze. Le passeggiate per Londra, le Caterina de Medici, le lavanderie. Baricco riesce, di nuovo, a scaldarmi il cuore.

    ha scritto il 

  • 4

    Scrivere un...ritratto!

    Dopo le prime pagine di puro...sbigottimento, in cui mi domandavo dove l'autore avesse inteso...arrivare, ho iniziato a prendere interesse, in un crescendo di curiosità e stupore. Alla fine sono riusc ...continua

    Dopo le prime pagine di puro...sbigottimento, in cui mi domandavo dove l'autore avesse inteso...arrivare, ho iniziato a prendere interesse, in un crescendo di curiosità e stupore. Alla fine sono riuscito a percepire, addirittura, come si possa riuscire a..."scrivere" un ritratto!

    ha scritto il 

  • 5

    Ogni incantesimo è fragile oltre ogni dire e velocissima la vita nel suo rapinare.

    Non è mai facile commentare un libro di Baricco, perchè la sensazione che rimane al termine della lettura è sempre troppo .. intima, e sfuggevole ecco, non saprei come meglio definirla.
    Di certo è una ...continua

    Non è mai facile commentare un libro di Baricco, perchè la sensazione che rimane al termine della lettura è sempre troppo .. intima, e sfuggevole ecco, non saprei come meglio definirla.
    Di certo è una sensazione piacevole, appena percepibile: quasi come un brivido, è come il bacio della buonanotte della mamma al suo bambino o una carezza inaspettata tra due amanti, un contatto che ti sfiora al momento giusto e porta sollievo, rincuora e riscalda.
    E' un analgesico dell'anima, non importa sapere cosa ci sia dentro, la trama è solo un pretesto che tiene unite in una sinfonia magica parole che centrano le corde giuste, sono come tante piccole sollecitazioni che fanno emergere ricordi piacevoli, immagini e fantasie custodite nella memoria: potrei quasi definirla un'agopuntura dell'anima.
    Inutile dire che l'effetto benefico è soggettivo, molto dipende dalla sensibilità personale e certamente anche dal proprio stato d'animo.
    Allo stesso modo, molti potrebbero non riconoscere la maestria di Baricco nel comporre (ed uso volutamente questo termine) opere letterarie che non si limitano solo a raccontare una storia ma incantano il lettore, lo sollevano un palmo da terra giusto quel pò che serve per sottrarsi alla gravità delle cose terrene, all'accadere del mondo, entrando così in una dimensione parallela, quasi eterea, che solo l'Arte sa ricreare, sia ciò attraverso un quadro, un'opera teatrale o un romanzo poco conta.
    E se volete farvi un'idea di quanto appena scritto, provate a leggere la descrizione del laboratorio in cui Mr. Gwyn esercita la sua nuova professione di copista: io l'ho fatto e, mentre scorrevo le pagine del libro, ho avuto l'impressione che un pennello invisibile disegnasse dinanzi ai miei occhi ogni singolo dettaglio di quella stanza, dando vita ad un'immagine nitida come un quadro.
    O lasciatevi incantare dalla magia della bottega delle lampadine e dell'artigiano che le fabbrica:
    "Persero molto tempo a divagare sulla natura delle lampadine, e Jasper Gwyn finì per scoprire un universo di cui non aveva mai sospettato l'esistenza. Gli piacque particolarmente venire a sapere che le forme delle lampadine sono infinite, ma sedici sono quelle principali, e per ognuna c'è un nome. Per un'elegante convenzione, sono tutti nomi di regine o principesse. Jasper Gwyn scelse le Caterina de' Medici, perché sembravano lacrime sfuggite a un lampadario."

    Per tutto ciò, mi piace pensare che ci sia molto di Baricco nel protagonista di questo suo romanzo: mr. Gwyn è uno scrittore di grande successo, ma scrivere libri per lui non è un lavoro, non è fonte di guadagno, è una necessità, è qualcosa che lo fa sentire vivo e proprio per questo, a 43 anni, decide di non scrivere più libri.
    Senza però smettere di scrivere, diventa infatti un copista di uomini che ritrae i suoi modelli umani non dipingendoli ma descrivendoli su carta, come fossero un piccolo libro, una storia.
    “Tutti siamo qualche pagina di un libro, ma di un libro che nessuno ha mai scritto e che invano cerchiamo negli scaffali della nostra mente.”
    E contro ogni aspettativa, contro le stesse titubanze di mr. Gwyn, i suoi ritratti hanno successo.
    Noi lettori ne rimarremo all'oscuro, i ritratti sono privati e destinati solo al relativo personaggio preso come modello, non una riga di questi ritratti viene riportata nel libro che si conclude quindi lasciando una sensazione di vuoto, l'amarezza di una curiosità non appagata: un pò come quando si spegne quell'ultima lampadina nel laboratorio di Mr. Gwyn.
    L'unico ritratto che credo ci sia consentito leggere è quello di Baricco, nascosto però tra le righe di questa sua bellissima storia.

    ha scritto il 

  • 3

    Strano!

    Non so come recensire questo romanzo. E' strano, molto strano. Sembra in bilico tra sogno e realtà, ma questo effetto non ha convinto. Non so se rileggerò altre sue opere, forse sì, ma non lo trovo "g ...continua

    Non so come recensire questo romanzo. E' strano, molto strano. Sembra in bilico tra sogno e realtà, ma questo effetto non ha convinto. Non so se rileggerò altre sue opere, forse sì, ma non lo trovo "genuino", ecco.

    ha scritto il 

  • 5

    È uno di quei libri che arrivi all'ultima pagina e non lo vuoi chiudere. E rimani lì a rigirartelo nelle mani, senza muoverti.
    E vorresti scrivere qualcosa... vorresti parlarne ma non ce la fai....non ...continua

    È uno di quei libri che arrivi all'ultima pagina e non lo vuoi chiudere. E rimani lì a rigirartelo nelle mani, senza muoverti.
    E vorresti scrivere qualcosa... vorresti parlarne ma non ce la fai....non trovi le parole ..e resti lì ....sognante e con gli occhi lucidi a desiderare di voler anche tu qualcuno che "scriva" il tuo ritratto. Perché Mr Gwyn era uno scrittore che un bel giorno decide di non scrivere più romanzi ma di fare ritratti.
    Ma lui i ritratti non li dipingeva..... lui li "scriveva"...ed era un pó come "riportare la gente a casa".

    ha scritto il 

  • 4

    Un piccolo capolavoro e ci si accorge che lo è davvero proseguendo pagina dopo pagina. Un racconto fatto di incontri, di sentimenti, di generosità e di VITA!
    Bello bello bello

    ha scritto il 

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