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Mr Nice

By Howard Marks

(302)

| Others | 9788872020159

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Book Description

Mr Nice - uno dei tanti nomi falsi assunti dall'autore - è l'autobiografia diHoward Marks, nella quale si racconta la "carriera" di un trafficante didroga. La vicenda ha inizio con la narrazione delle turbe adolescenziali diHoward, b Continue

Mr Nice - uno dei tanti nomi falsi assunti dall'autore - è l'autobiografia diHoward Marks, nella quale si racconta la "carriera" di un trafficante didroga. La vicenda ha inizio con la narrazione delle turbe adolescenziali diHoward, brillante studente di provincia che riesce ad approdare ad Oxford. Quisi getta a capofitto in "sex and drugs and rock'n 'roll", per arrivare infinea Londra, la capitale delle culture alternative. E, con lo stesso entusiasmocon cui ha vissuto le esperienze precedenti, passa dal consumo di hashish altraffico su scala mondiale. "Mr Nice" racconta, con humour tutto britannico,le avventure in giro per il mondo, i cambi di identità, i contatti con iservizi segreti, fino alla detenzione negli Stati Uniti.

41 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Inutile

    600 pagine per una biografia che si poteva condensare in non più di 300. In effetti la vita di questo narcotrafficante è tutt'altro che banale ma la descrizione dei vari traffici succeduti dall'inizo degli anni 70 fino alla fine degli anno 80 è piutt ...(continue)

    600 pagine per una biografia che si poteva condensare in non più di 300. In effetti la vita di questo narcotrafficante è tutt'altro che banale ma la descrizione dei vari traffici succeduti dall'inizo degli anni 70 fino alla fine degli anno 80 è piuttosto ripetitiva. Si perde inoltre spesso il filo delle persone coinvolte. La parte più interessante è senza dubbio quella finale che descrive le sue esperienze in carcere. Insomma inutile.

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    Marco Jaxxwaxx said on Sep 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La vita ed i traffici di Howard Marks, gallese laureatosi ad Oxford, che tra gli anni 70 e 80 diventò forse il più grande commerciante internazionale di hashish e marijuana mai esistito.
    Autobiografia dall'infanzia al rilascio dal carcere statiuniten ...(continue)

    La vita ed i traffici di Howard Marks, gallese laureatosi ad Oxford, che tra gli anni 70 e 80 diventò forse il più grande commerciante internazionale di hashish e marijuana mai esistito.
    Autobiografia dall'infanzia al rilascio dal carcere statiunitense avvenuto nel 1995, dove la DEA lo aveva rinchiuso mettendo così fine all'attività del “Marco Polo della droga”.

    Dopo il racconto della carriera scolastica ad Oxford e le prime esperienze con la droga, Marks passa alla descrizione dei suoi metodi di commercio e ci si smarrisce presto tra spostamenti, telefonate, società di copertura, aerei e pseudonimi, perdendo anche buona parte dell'interesse per la sua storia e per il libro.
    Alcune curiosità di viaggio e qualche personaggio caratteristico non rivalutano quello che in fin dei conti è un noioso resoconto abbastanza dettagliato dei suoi traffici.
    Più scorrevole la narrazione del processo e la successiva incarcerazione che descrive l'ambiente giudiziario e detentivo americano offrendo spunti all'autore per considerazioni sull'etica della vendita di droga e sui metodi di repressione del crimine.

    Quello che traspare dalla biografia è la rappresentazione di un idilliaco mondo del narcotraffico, lontano da dipendenza e spaccio, dove tutti ci guadagnano e nessuno si fa male, il rischio maggiore per i coinvolti è finire in carcere.
    L'autore seguendo il principio della non violenza e commerciando solo nelle così dette droghe leggere, organizzò un traffico basato sulla fiducia e la cooperazione degli interessati.
    Un gruppo di amici che nonostante agisse nell'illegalità, posponeva il lavoro ed i soldi ai rispettivi affetti e relazioni personali.
    I veri cattivi sono altri: l'IRA, la Mafia, le gang della strada; personaggi con i quali Marks e soci intrattennero rapporti ma evitarono di rimanerne legati.
    Insomma un gruppo di narcotrafficanti “umani” con valori che li fanno sembrare più retti delle forze dell'ordine che per incastrarli non esitarono invece a ricattare e mentire.

    Visione di parte o è veramente possibile che Marks e soci riuscirono, per coincidenza di eventi o abilità organizzativa ed onestà morale, a creare questa utopia del narcotraffico, un'attività il cui unico crimine fu scontrarsi con una legge ed una morale retrograde.

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    Franco Leggo said on Jul 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Stupefacente

    Che dire? Ogni biografia che si rispetti è per forza di cose autocelebrativa e Mr. Nice si triva perfettamente a suo agio nei panni del benevolo trafficante di droga, così simpatico e così umanon non può che conquistare, ma i traffici e i personaggi ...(continue)

    Che dire? Ogni biografia che si rispetti è per forza di cose autocelebrativa e Mr. Nice si triva perfettamente a suo agio nei panni del benevolo trafficante di droga, così simpatico e così umanon non può che conquistare, ma i traffici e i personaggi sono troppi per riuscire a starci dietro, fosse almeno russo uno lo accetterebbe di buon grado!

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    Zorka said on Feb 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    ok, dopo un tot uno comincia a perdere il filo dei giri assurdi di soldi, persone e notevoli quantità di hashish: ma si intuisce che ad un certo punto pure per lui la situazione fosse un pelo troppo frenetica.
    il problema è che la scorrevolezza della ...(continue)

    ok, dopo un tot uno comincia a perdere il filo dei giri assurdi di soldi, persone e notevoli quantità di hashish: ma si intuisce che ad un certo punto pure per lui la situazione fosse un pelo troppo frenetica.
    il problema è che la scorrevolezza della storia finisce per perdersi e frastornare il lettore.
    detto questo, ne esce il ritratto di un simpatico trafficante di fumo, a cui è davvero difficile voler male.

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    intortetor said on Dec 11, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'uomo non è fatto per giudicare...

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    @mbra said on Jun 29, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Da una laurea ad Oxford, alla "baracca del terrore", il carcere federale di Terre Haute. Filo conduttore: l'hashish.
    Definire insolita questa storia sarebbe riduttivo. Il protagonista è un vero "personaggio": carismatico, intelligente, fumatore incal ...(continue)

    Da una laurea ad Oxford, alla "baracca del terrore", il carcere federale di Terre Haute. Filo conduttore: l'hashish.
    Definire insolita questa storia sarebbe riduttivo. Il protagonista è un vero "personaggio": carismatico, intelligente, fumatore incallito d'erba, anticonvenzionale, dai buoni sentimenti. Siamo ormai così abituati a leggere dalle cronache di trafficanti senza scrupoli, sanguinari e violenti, che tutto ciò che questo libro racconta ci lascia perplessi, stupiti. E' certamente un'eccezione, ma chi di noi non ha solidarizzato almeno una volta, leggendo la biografia, con quest'uomo?

    Ho trovato tuttavia troppo lunghe e dettagliate le descrizioni sugli accordi e i metodi di trasportare la droga, e gli incontri con i soci e gli amici del protagonista, e troppo corte le analisi dello stesso in quanto uomo, le sue paure, le sue ansie, i suoi sentimenti. Soltanto verso la fine l'autore a tratti si apre e ci offre uno scorcio del suo vissuto emozionale.
    Io avrei preferito un taglio più intimista.

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    Billy Costigan said on Dec 4, 2012 | Add your feedback

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