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Mr Norris se ne va

Di

Editore: Einaudi (Einaudi tascabili)

3.9
(111)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 233 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8806132695 | Isbn-13: 9788806132699 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Christopher Isherwood , Pietro Leoni ; Postfazione: Mario Fortunato

Genere: Fiction & Literature , Gay & Lesbian , History

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Descrizione del libro
Terzo romanzo di Isherwood, pubblicato per la prima volta nel 1933, Mr. Norris se ne va è ambientato nella Berlino che precede l'avvento del nazismo. Il narratore, un giovane che vive dando lezioni d'inglese, fa la conoscenza dell'ambiguo Mr. Norris, una specie di avventuriero imbroglione che compie con distratto cinismo le sue truffe. Costretto ad allontanarsi da Berlino inseguito dai creditori, ne ritorna in veste di improbabile spia, al soldo dei servizi segreti francesi, presso il partito comunista tedesco. Ma dopo poco è obbligato a fuggire da Berlino, che sta per assistere all'ascesa di Hitler, e a girare per il mondo. Il testo è considerato una parabola politica sulla leggerezza con cui le potenze occidentali seguirono la crisi della Germania.
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  • 5

    " Nelle vetrine c'erano bottiglie colme di liquidi colorati, brillantemente illuminati dal basso, in tutti i tuoni, magenta, smeraldo, vermiglio. Sembravano illuminassero tutta la sala. Il fumo delle ...continua

    " Nelle vetrine c'erano bottiglie colme di liquidi colorati, brillantemente illuminati dal basso, in tutti i tuoni, magenta, smeraldo, vermiglio. Sembravano illuminassero tutta la sala. Il fumo delle sigarette mi bruciava gli occhi, fino a spremerne le lacrime, che mi rigavano il viso. La musica svaniva a tratti, per poi levarsi nuovamente con un frastuono temendo. Passai la mano sulle cortine di lucida tela cerata nera che celavano un'alcova, dietro la mia sedia. Strano a dirsi, erano gelate. Le lampade sembravano campanacci di mucche alpine. E c'era una scimmia bianca e pelosa, appollaiata sopra il bar. Da un momento all'altro, quando avessi bevuto la quantità giusta di champagne, avrei avuto un'allucinazione. Ne bevvi un sorso. E allora, con estrema chiarezza, senza passione né malizia, vidi ciò che la Vita realmente è. Aveva qualche cosa a che fare, ricordo, con quel telone che girava, girava. Sì, mormorai a me stesso, che danzino pure. Danzino. Ne sono lieto. "

    " La vita sarebbe una cosa ben triste se non potessimo permetterci di giocarle qualche volta un buon tiro. "

    ha scritto il 

  • 5

    Ma chi è questo Mr Norris che cambia treno? (perchè abbiamo cambiato il titolo?) Arthur Norris, che il protagonista, William Bradshaw, incontra casualmente sul treno, è un classico gentleman ...continua

    Ma chi è questo Mr Norris che cambia treno? (perchè abbiamo cambiato il titolo?) Arthur Norris, che il protagonista, William Bradshaw, incontra casualmente sul treno, è un classico gentleman inglese, affabile ed elegante. Se non che: "La prima cosa che notai fu che gli occhi dello sconosciuto erano di un insolito colore azzurro chiaro. Quegli occhi incontrarono i miei, imbarazzati, per alcuni secondi, ed erano vuoti di ogni espressione, sgomenti. Allarmati e soffusi di innocente malizia, mi ricordavano confusamente un incidente che non potevo inquadrare; qualcosa che aveva a che fare coi primi anni di scuola. Erano gli occhi di uno scolaro sorpreso nell'atto di qualche marachella. Non che l'avessi colto, in apparenza, in alcunché di male, salvo che nei suoi pensieri: immaginava forse che potessi leggere anche in quelli. In ogni modo, sembrava non mi avesse udito, né mi avesse veduto attraversare lo scompartimento, dal mio angolo al suo, perché trasalì velocemente, anzi, che il suo sussulto nervoso mi colpì come una ripercussione. Istintivamente, feci un passo indietro. Erano gli occhi di uno scolaro sorpreso nell'atto di qualche marachella. Non che l'avessi colto, in apparenza, in qualcosa di male, eccetto che nei suoi pensieri: immaginava forse che potessi leggere anche in quelli. In ogni modo, sembrava non mi avesse udito, né mi avesse veduto attraversare lo scompartimento, dal mio angolo al suo, perché trasalì velocemente al suono della mia voce, così violentemente, anzi, che il suo sussulto nervoso mi investì come un contraccolpo. Istintivamente feci un passo indietro."

    Eppure va avanti, tanto è affascinante ed intrigante scoprire che lavoro faccia. Frequentandolo si scopre che ha degli affari poco chiari, amicizie di tutti i tipi, prostitute e giovani militanti comunisti, aristocratici tedeschi e leader comunisti. Per noi sarebbe più semplice definirlo un faccendiere e, tenuto conto dell'inflazione in Italia e dell'anestetico di cui ci nutriamo, non ci incanterebbe tanto. E se ci separano più di 80 anni certe situazioni ritornano, dalle feste alla recessione. "Tutta la città pareva sotto l'influsso epidemico di una paura subdola e infettiva". Berlino antenazismo. Spy story e per niente inconsapevole affresco degli anni precedenti all'avvento del nazismo in una città che sembra mantenere i soliti connotati di città aperta, poliedrica e disponibile ad ambiguità di qualsivoglia natura. Personaggi di nazionalità diversa si trovano ad abitare lo stesso spazio, si trovano a praticare gusti sessuali diversi o a professare fedi politiche diverse, addirittura nella stessa "strasse". Dietro l'angolo si rischia anche di vedere uno scorcio di storia. Distrattamente. Tratteggiata eppure definita. Il tutto con humor inglese, leggerezza e soavità che fa uso massiccio di aggettivi.

    ha scritto il 

  • 5

    Citazione

    Il rimorso non è adatto alle persone anziane. Quando queste ne sono assalite, il rimorso, non le redime, non le purga né risolleva, ma le degrada soltanto e le rende miserabili, come una schifosa ...continua

    Il rimorso non è adatto alle persone anziane. Quando queste ne sono assalite, il rimorso, non le redime, non le purga né risolleva, ma le degrada soltanto e le rende miserabili, come una schifosa malattia.

    ha scritto il 

  • 3

    «L'imperialismo britannico è stato impegnato, in questi ultimi duecento anni, a largire alle sue vittime i dubbi benefici della Bibbia, della Bottiglia e della Bomba. E di queste tre, potrei forse ...continua

    «L'imperialismo britannico è stato impegnato, in questi ultimi duecento anni, a largire alle sue vittime i dubbi benefici della Bibbia, della Bottiglia e della Bomba. E di queste tre, potrei forse aggiungere che la Bomba è stata, di gran lunga, la meno pericolosa.»

    «La parola Liebe, amore, cara ai cultori di Goethe, non valeva più nemmeno il bacio di un prostituta.»

    Un misto fra spy-story ed un-non-lo-so inconcludente, però affascinante. Sarà pregiudizio il mio, affascinato dall'uomo Isherwood, e neppure a dirlo, tutte le sue opere sono assai autobiografiche, lo è anche questo; in parte William (io narrante) e in parte lo stesso Mr. Norris, colui che se ne va, che è costretto a scappare, non certo da vittima. Come affascinante è lo sfondo di questa stramba amicizia: una Berlino pronta ad accogliere l'avvento del Nazismo, fra violenze disseminate e accennate quanto basta e corruzioni.

    ha scritto il 

  • 3

    Nella terra di confine fra sfrenata autobiografia berlinese, affresco storico dei primordi del nazismo, spy-story senza pretese, una storia che mi sembra mantenersi equidistante, diplomaticamente ...continua

    Nella terra di confine fra sfrenata autobiografia berlinese, affresco storico dei primordi del nazismo, spy-story senza pretese, una storia che mi sembra mantenersi equidistante, diplomaticamente riservata sui suoi personaggi. Procede in maniera semplice come il suo narratore: mettendo in fila gli avvenimenti di ogni giorno, presentandoli con il distacco e la curiosità inglesi, ne viene fuori un romanzo.

    ha scritto il 

  • 3

    "La parola Liebe, amore, cara ai cultori di Goethe, non valeva più nemmeno il bacio di un prostituta"

    In una Germania che si sta convertendo, per effetto di una follia che fu virulenta e contagiosa come un delirio di febbre, al nazismo, un giovane inglese neutrale (che diventa anche narratore in ...continua

    In una Germania che si sta convertendo, per effetto di una follia che fu virulenta e contagiosa come un delirio di febbre, al nazismo, un giovane inglese neutrale (che diventa anche narratore in prima persona della vicenda) è coinvolto e messo a parte degli intrighi delle diverse fazioni (comunisti da una parte, seguaci di Hitler dall'altra). Tanto il clima quanto l'incipit ed il ritmo di questo libro, in effetti, ricordano quelli di un thriller affascinante, solido, non particolarmente impegnativo: a questa dimensione, però, Isherwood affianca anche le terribili, innegabili verità della storia (l'autore menziona, tra gli altri fatti storici, l'incendio al Reichstag, primo atto di un potere illegittimo, quello totalitaristico del fascismo, violento ed oppressivo nonché basato principalmente sul sospetto, sulla menzogna, sull'ignoranza), capaci di tingere di dramma un racconto apparentemente leggero come quello che attraversa le pagine di questo "Il signor Norris se ne va". La corruzione è oramai ovunque, l'integrità morale non ha più valore, la salvaguardia dei propri esclusivi interessi è il solo obiettivo perseguito dai personaggi di questo triste teatro di maschere grottesche e volgari (l'aspetto fisico dell'uomo del titolo, Arthur Norris, esemplifica perfettamente ciò che intendo: l'acquosa mollezza dei suoi occhi celesti, la deforme bruttezza del naso e del mento, ma soprattutto il fatto che indossi un parrucchino sopra l'imbarazzante calvizia, sono i segni esteriori di una incrostata bruttezza dell'anima, impossibile da lavare via). Nemmeno l'ideale della bellezza, disperatamente perseguito da tutti, riesce a sollevare, anche solo per un momento, il pesante drappo di lordura che oscura i cieli dell'Europa, anestetizzando le già sonnolente coscienze degli uomini che tendono a scagionare sé stessi da ogni colpa e assestando il colpo di grazia ad una civiltà ormai agonizzante; c'è qualcosa di farsesco, di eccessivo negli ambienti (locali di perdizione che si ricollegano, coscientemente o meno, alle atmosfere di "Doppio sogno" di Schnitzler), nei vestiti curati (caricature di dandies fanno capolino da queste pagine), nei visi eccessivamente pitturati delle ragazze (le donne di Isherwood sono tutto o quasi prostitute dedite al sadomasochismo) di questo libro che riesce a divertire, a consolare, a distrarre soprattutto dal poco rassicurante pensiero che a fare la storia siano per lo più personaggi dubbi o addirittura amorali. Il narratore, invece, pare un pretesto per osservare la situazione più da vicino: più voce che azione, indaga e scava, riportando alla luce mancanze, vergogne, bassezze di chi, pur conservando un'apparenza assolutamente onesta, rispettabile, corrompe e vende altri pur di salvare sé stesso (come fa, appunto, Mr. Norris). Interessante.

    ha scritto il 

  • 5

    Un piccolo capolavoro in cui si narra la storia di una singolare amicizia tra un ingenuo giovanotto londinese ed un avventuriero lestofante berlinese. La narrazione è fluida e piacevolissima e non ...continua

    Un piccolo capolavoro in cui si narra la storia di una singolare amicizia tra un ingenuo giovanotto londinese ed un avventuriero lestofante berlinese. La narrazione è fluida e piacevolissima e non priva di ironia, quantunque la scena di fondo sia la drammatica situazione socio-economica da cui nacque il nazismo.

    ha scritto il 

  • 3

    in una microstoria la macrostoria della Germania nazista. Ambientato nel 1933 con l'avvento del nazismo , Mr Norris, piccolo imbroglione sopravvive a Berlino di piccole truffe in un clima di ...continua

    in una microstoria la macrostoria della Germania nazista. Ambientato nel 1933 con l'avvento del nazismo , Mr Norris, piccolo imbroglione sopravvive a Berlino di piccole truffe in un clima di terribile recessione. In quel clima di anarchia ,di "laissez faire" questo avventuriero se la cava sempre e sullo sfondo i fatti tedeschi di quei terribili anni visti alla luce della leggerezza di Francia e Gran Bretagna che tardarono terribilmente nel riconoscere la pericolosità del "nuovo" che avanzava..

    ha scritto il