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Mroczna Wieża I

Roland

By

Publisher: Albatros

3.8
(4581)

Language:Polski | Number of Pages: 270 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Spanish , Chi simplified , French , Italian , Chi traditional , Portuguese , German , Swedish , Dutch , Russian , Hungarian , Czech , Greek , Japanese

Isbn-10: 8373591613 | Isbn-13: 9788373591615 | Publish date: 

Translator: Andrzej Szulc

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 2

    Fiacco

    Un King fermo sulle gambe e privo di mordente — se non in alcuni fugaci passaggi — che non riesce a far decollare né trama né protagonisti.

    said on 

  • 4

    Inizia la saga

    Il buon King ha scritto questo libro all'inizio della carriera, poi l'ha ripreso e ne ha fatto una saga che non sembra aver fine. Avventuroso e profondo, con tanti quesiti che vengono solo in parte sv ...continue

    Il buon King ha scritto questo libro all'inizio della carriera, poi l'ha ripreso e ne ha fatto una saga che non sembra aver fine. Avventuroso e profondo, con tanti quesiti che vengono solo in parte svelati. Per chi ama il RE questo è il tomo per iniziare un grande viaggio. Il viaggio verso la torre nera

    said on 

  • 1

    Ok, era un giovanissimo King, e si respira in tutto il romanzo il suo "hey, ho capito tutto del mondo e di come si scrivono romanzi" tipico della giovane età. Se serve per leggere i successivi... ci s ...continue

    Ok, era un giovanissimo King, e si respira in tutto il romanzo il suo "hey, ho capito tutto del mondo e di come si scrivono romanzi" tipico della giovane età. Se serve per leggere i successivi... ci si può sforzare.

    said on 

  • 2

    4/10

    Al mio solito, faccio il bastian contrario: ho iniziato questa serie con aspettative piuttosto alte, fomentate da diverse recensioni positive che la definiscono come "una delle migliori serie fantasy ...continue

    Al mio solito, faccio il bastian contrario: ho iniziato questa serie con aspettative piuttosto alte, fomentate da diverse recensioni positive che la definiscono come "una delle migliori serie fantasy di sempre", ma... no. Proprio no.
    E' chiaro che si tratta di un lavoro giovanile: a tratti è mal scritto e pomposo, il protagonista è in odore di Gary Stue, in alcuni punti si avverte lo sforzo dell'autore per impressionare il lettore, ma soprattutto è un romanzo confusionario nel contenuto e inconcludente nella trama, due difetti che zavorrano la lettura. Perché dovrebbe importarmi qualcosa di questa storia, se non ho neanche capito cosa succede e dove si sta andando a parare?
    Ci sono indubbiamente delle potenzialità, l'ambientazione in primis, ma di fatto la qualità complessiva di questo primo volume è molto bassa; posso solo sperare che i seguiti riescano a sfruttare al meglio il poco di buono che c'è in questo.

    said on 

  • 4

    Ambientato in un universo al confine tra la realtà e la finzione. Difficile descriverlo a dovere, tutto ha un non so che di impalpabile e onirico, ma la connotazione western è innegabile così come il ...continue

    Ambientato in un universo al confine tra la realtà e la finzione. Difficile descriverlo a dovere, tutto ha un non so che di impalpabile e onirico, ma la connotazione western è innegabile così come il mondo descritto che sembra essere quello di un futuro nemmeno troppo lontano; qualcosa di inspiegabile ha procurato un enorme decadimento, gli animali sono affetti da mutazioni, la Terra è ricoperta di rottami e rovine del passato e l'unica certazza, almeno per Roland, è trovare l'uomo in nero e raggiungere la Torre Nera.
    La narrazione è spesso intervallata da diversi flash back riguardanti la sua infanzia difficile, capitoli apparentemente utili solo a farci conoscere meglio questo pistolero solitario, ma alla fine scopriremo ben altro.
    La storia fino alla fine non è del tutto chiara, molte situazioni sono surreali, la trama può apparire confusionaria e io per primo a volte mi sono arenato chiedendomi dove l'autore volesse andare a parare.
    È incredibile come pochi capitoli riescano a ribaltare le sorti di un libro e l'interesse del lettore.

    said on 

  • 4

    E' presto per sbilanciarsi sui giudizi, essendo solo il primo, breve libro di una lunga saga, ma l'impatto iniziale per quanto mi riguarda è stato sicuramente positivo!
    L'ho iniziato senza avere la pi ...continue

    E' presto per sbilanciarsi sui giudizi, essendo solo il primo, breve libro di una lunga saga, ma l'impatto iniziale per quanto mi riguarda è stato sicuramente positivo!
    L'ho iniziato senza avere la più pallida idea di quali fossero sia storia che ambientazione, e quest'ultima mi ha particolarmente intrigato, un pò perchè è un tale guazzabuglio di generi da risultare estremamente caratteristica, un pò perchè mi ha tenuto costantemente sul filo del rasoio, non lasciandomi mai modo di prevedere cosa potesse succedere. Se lo scopo era catturarmi c'è riuscito, perchè mentre scrivo queste parole ho già attaccato con entusiasmo il secondo libro.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    ”L’uomo in nero fuggì nel deserto
    e il pistolero lo seguì.”

    Ecco, sono proprio le frasi, diciamo pure un po’ “spaccone”, come quella qui sopra che sembrano uscite direttamente da uno spaghetti western ...continue

    ”L’uomo in nero fuggì nel deserto
    e il pistolero lo seguì.”

    Ecco, sono proprio le frasi, diciamo pure un po’ “spaccone”, come quella qui sopra che sembrano uscite direttamente da uno spaghetti western ad affascinarmi tanto in questa saga.
    In questo primo libro vediamo Roland, l’ultimo pistolero rimasto in circolazione, inseguire uno stregone, l’uomo in nero appunto.
    Durante il tragitto il protagonista incappa in diversi personaggi, senza mai realmente sapere a priori se si tratti di un qualcosa di vero o di una trappola lasciata lì apposta per lui, data la natura ambigua dell’uomo cui da la caccia. Questo lo porta ad un sacco di pippe mentali, giochetti psicologici ed avvenimenti bizzarri, non meno degli individui con cui si ritrova ad avere a che fare… senza dimenticare i continui e nostalgici rimandi a quello che ha tutta l’aria di essere un intrigante mondo passato ormai decaduto, anzi “andato avanti”.
    Conoscere il passato di questa gente è avvincente quanto seguire la presente solitaria caccia all’uomo; solitaria almeno sino all’ingresso in campo del ragazzino, Jake, una sorta di fido scudiero (e agnello sacrificale) al seguito di quello che è “l’ultimo cavaliere”. Particolarmente interessanti il rituale che consegnò le pistole al nostro protagonista (grazie al “colorito” istruttore Cort) e le motivazioni che lo spinsero a bruciare le tappe.
    In chiusura il conciliabolo con l’uomo in nero, finalmente raggiunto, ci mette al corrente della natura enigmatica della tanto agognata Torre, obiettivo apparentemente inarrivabile per raggiungere il quale Roland Deschain è passato attraverso tanta morte e distruzione.

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  • 4

    Tolkien incontra Leone

    Continuamente sospeso tra fantasy post-moderno e western steampunk e post-apocalittico. I capitoli finali sono folgoranti. Un libro da intendere come un concentrato impressionista di ciò che verrà poi ...continue

    Continuamente sospeso tra fantasy post-moderno e western steampunk e post-apocalittico. I capitoli finali sono folgoranti. Un libro da intendere come un concentrato impressionista di ciò che verrà poi, nei libri successivi. Una sorta di compendio scritto in apertura invece che alla fine del viaggio. Un "tiriamo le somme di quanto accaduto" prima che accada. Una chiave per aprire il mondo raccontato poi. Il bello della letteratura è che esistono perle del genere. Mi spiace molto per chi non ama leggere. Si perde una grande fetta di divertimento.

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  • 3

    Primo volume dell'acclamatissima serie fantasy-western-horror "La torre nera", per stessa ammissione di King la summa di tutta la sua carriera di scrittore. Indubbiamente si preannuncia una saga epica ...continue

    Primo volume dell'acclamatissima serie fantasy-western-horror "La torre nera", per stessa ammissione di King la summa di tutta la sua carriera di scrittore. Indubbiamente si preannuncia una saga epica, ma parte decisamente in sordina: l'aura di mistero che circonda tutto è un po' eccessiva, farebbe piacere avere qualche informazione in più sul protagonista e il mondo che lo circonda...spero che il secondo volume sia più chiaro e coinvolgente!^^

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