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Mroczna Wieża II

Powołanie trójki

By

Publisher: Albatros

4.2
(3466)

Language:Polski | Number of Pages: 445 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , Spanish , French , Italian , Chi traditional , German , Portuguese , Swedish , Dutch , Japanese , Czech , Hungarian , Greek , Russian

Isbn-10: 838808786X | Isbn-13: 9788388087868 | Publish date: 

Translator: Zbigniew A. Królicki

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 4

    Leggermente macchinoso, dovuto al fatto che il libro è dedicato alla presentazione dei personaggi che affiancheranno il protagonista negli altri volumi, ma se tutti i libri macchinosi fossero così, no ...continue

    Leggermente macchinoso, dovuto al fatto che il libro è dedicato alla presentazione dei personaggi che affiancheranno il protagonista negli altri volumi, ma se tutti i libri macchinosi fossero così, non esisterebbe letteratura scadente. Molto affascinante, lascia tanti punti in sospeso, che andranno ampliati e risolti più avanti e che invogliano senza ombra di dubbio ada andare avanti con la lettura. Questo libro, in un certo senso, incarna il concetto stessto del piacere della lettura, che si vorrebbe non finisse mai (o troppo presto) e ti lascia quella nostalgia nel profondo quando si arriva alla fine del viaggio.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Questo secondo volume ci mostra la travagliata composizione del gruppo che (volente o nolente) si appresterà ad accompagnare Roland nella sua ricerca della Torre e le vicissitudini personali dei singo ...continue

    Questo secondo volume ci mostra la travagliata composizione del gruppo che (volente o nolente) si appresterà ad accompagnare Roland nella sua ricerca della Torre e le vicissitudini personali dei singoli elementi.
    “Il prigioniero” Eddie Dean, un tossico… interessante e frenetica, quasi angosciante, la sua vicenda. Un uomo scaltro ma con un grosso difetto costituito dalla sua dipendenza ed un fratello che ne ha pesantemente influenzato la vita.
    “La signora delle ombre” Detta/Odetta Holmes, una doppia personalità racchiusa in una donna bellissima e disabile dalle ampie risorse finanziarie, razionale ed educata una quanto sboccata ed irascibile l’altra. Questa faccenda invece mi è sembrata noiosetta, punti salienti sbocconcellati a malapena ed un continuo ripetersi di ragionamenti.
    “Lo spacciatore” Jack Mort, spacciatore nel senso che spaccia (ovvero ammazza) le persone, uno stronzo fatto e finito.
    Le vite e gli avvenimenti che caratterizzano questi tre possono essere più o meno interessanti, resta però impareggiabile la parte che si svolge nel mondo di Roland, sulla desolata ed interminabile spiaggia popolata dalle enigmatiche e temibili aramostre… che vede le peripezie del pistolero e il prigioniero alle prese con l’intrattabile (a dir poco) donna, alle cui due personalità già esistenti sembra spuntarne addirittura una terza.
    Un volume quasi “preparatorio” per quello che sarà il salto vero e proprio nell’avventura che si appresta ad iniziare nel prossimo volume (anche se già ne abbiamo avuto un abbondante assaggio).

    said on 

  • 0

    Il primo capitolo di questa saga è già un ricordo lontano. infatti, quel senso di indeterminatezza, quella vicenda così distante, assume qui dei contorni più chiari. anche se le tre porte apparse chis ...continue

    Il primo capitolo di questa saga è già un ricordo lontano. infatti, quel senso di indeterminatezza, quella vicenda così distante, assume qui dei contorni più chiari. anche se le tre porte apparse chissà come sulla spiaggia, porta Roland ad interfacciarsi col "nostro" mondo, in momenti diversi, e a reclutare i suoi compagni di viaggio. decisamente questo capitolo coinvolge maggiormente e stuzzica la curiosità necessaria per proseguire nella lettura.

    said on 

  • 4

    Andiam, andiam, la Torre Nera a Trollar

    Roland il pistolero.
    Eddie il Fattone.
    Odetta/detta Walker/Susannah Dean/X Y la negra psicopatica dalle personalità multiple.
    Ho molto gradito la parte di Eddie.
    Il problema è l'antiepica del Re Idiot ...continue

    Roland il pistolero.
    Eddie il Fattone.
    Odetta/detta Walker/Susannah Dean/X Y la negra psicopatica dalle personalità multiple.
    Ho molto gradito la parte di Eddie.
    Il problema è l'antiepica del Re Idiota. Un pistolero, un fattone e una psicopatica che ricorda vagamente gollum, in un assurdo vagabondare in un deserto in cui la sopravvivenza è inverosimile.
    Senza contare che Roland sembra essersi portato dietro un camion pieno di cartucce.
    Nel complesso seppur un libro piacevole, ha il gusto amaro delle opere del Re Idiota, che non riesce a lasciarsi alle spalle l'inverosimile e il suo spingere al limite del grottesco la narrativa.
    Al prossimo episodio.

    said on 

  • 5

    Dopo il lungo prologo de "L'ultimo cavaliere" la saga della Torre Nera prende vita. Roland chiama i suoi nuovi compagni di ventura trovandosi molto in difficoltà per colpa di un incidente che lo porte ...continue

    Dopo il lungo prologo de "L'ultimo cavaliere" la saga della Torre Nera prende vita. Roland chiama i suoi nuovi compagni di ventura trovandosi molto in difficoltà per colpa di un incidente che lo porterà più volte vicino alla morte, ma la sua tenacia (o testardaggine) lo porteranno a compiere sempre un passo in avanti anche quando tutto sembra perduto.
    Il pistolero, in questo libro, inizia a rivelare un po' di più la sua personalità dimostrando che non è solo un "cuore freddo dagli occhi di ghiaccio" come i famosi cowboy cha hanno ispirato la sua figura: nonostante il suo apparente distacco su tutto e su tutti, all'infuori della sua missione, nella sua mente pragmatica vivono ricordi dolorosi, fantasmi e un'anima lacerata; il suo è un grande peso (forse quanto quello di Frodo nel portare l'Unico anello) ma che porta a schiena dritta verso la sua meta.
    Di sicuro questo secondo capitolo della sega si legge divorando pagina dopo pagina, riuscendo a staccarsi dal libro solo con un grande sforzo ed un piccolo senso di colpa.
    L'unica pecca sono i vari errori di stampa che ogni tanto saltano fuori.

    said on 

  • 0

    三道門三種類型

    金塞爺是不是因為童心大發,玩起「類型」配對遊戲來著...
    不提黑塔Ⅰ最後的槍客 標準的西部片風格;主人翁羅蘭簡直是按照西部牛仔的形象塑造出來的
    單看黑塔Ⅱ三張預言牌 裡面出現的三道門 每進入一道門就是一種類型
    第一道門:囚犯 火拚的場面讓我不得不想起黑幫電影
    第二扇門:陰影夫人 則是驚悚片的模擬 精神分裂的黛塔與歐黛塔兩人的相互轉換不就是希區考克‧驚魂記嗎?
    第三道門:推人者 讓我直接連結警匪片 ...continue

    金塞爺是不是因為童心大發,玩起「類型」配對遊戲來著...
    不提黑塔Ⅰ最後的槍客 標準的西部片風格;主人翁羅蘭簡直是按照西部牛仔的形象塑造出來的
    單看黑塔Ⅱ三張預言牌 裡面出現的三道門 每進入一道門就是一種類型
    第一道門:囚犯 火拚的場面讓我不得不想起黑幫電影
    第二扇門:陰影夫人 則是驚悚片的模擬 精神分裂的黛塔與歐黛塔兩人的相互轉換不就是希區考克‧驚魂記嗎?
    第三道門:推人者 讓我直接連結警匪片 而持槍的羅蘭簡直是魔鬼終結者的分身
    然而,我覺得最有趣的部分是最後槍客羅蘭追尋黑塔 沿途找夥伴的旅程,不就是西遊記嗎?而且夥伴也是3個,奇妙的數字...

    said on 

  • 3

    e mezza..

    Non mi ha ancora convinto; il viaggio fantasy che mi aspetto, alla Tolkien, ancora non è stato intrapreso. Va bene la caratterizzazione dei personaggi, ma 460 pagine per chiamarne tre mi sembrano ecce ...continue

    Non mi ha ancora convinto; il viaggio fantasy che mi aspetto, alla Tolkien, ancora non è stato intrapreso. Va bene la caratterizzazione dei personaggi, ma 460 pagine per chiamarne tre mi sembrano eccessive. Confido ancora nei prossimi capitoli..

    said on 

  • 3

    Non riesce ad entusiasmarmi...

    Non ho mai impiegato così tanto tempo per ultimare un libro. Giusto alla fine ci stavo prendendo gusto....non è sicuramente una delle opere che preferisco di zio Steve. Spero di ricredermi nel terzo c ...continue

    Non ho mai impiegato così tanto tempo per ultimare un libro. Giusto alla fine ci stavo prendendo gusto....non è sicuramente una delle opere che preferisco di zio Steve. Spero di ricredermi nel terzo capitolo.

    said on 

  • 3

    Al secondo episodio, la saga continua a non decollare.
    La storia c'è, ma è la narrazione che non conquista.
    La scrittura è poco brillante, lontana dagli standard kinghiani. Ci sono momenti di pedanter ...continue

    Al secondo episodio, la saga continua a non decollare.
    La storia c'è, ma è la narrazione che non conquista.
    La scrittura è poco brillante, lontana dagli standard kinghiani. Ci sono momenti di pedanteria che potevano tranquillamente essere evitati.
    Senza contare Odetta-Detta è un personaggio insopportabile.
    Non mancano aspetti positivi, ma per ora la saga della Torre Nera mi sta deludendo.
    Se anche il terzo volume è su questo livello, sarò costretto ad abbandonare la saga.

    said on 

  • 5

    Il mio Capitolo preferito della Saga

    Mi schiero, mi piace essere estremo, tra tutti i romanzi della “Torre Nera” di Stephen King, questo è il mio preferito :D

    No no, non c’è “The Wizard and the glass” che tenga il passo, per quanto mi ri ...continue

    Mi schiero, mi piace essere estremo, tra tutti i romanzi della “Torre Nera” di Stephen King, questo è il mio preferito :D

    No no, non c’è “The Wizard and the glass” che tenga il passo, per quanto mi riguarda, lo Zio Stevie con questo libro ha vinto tutto, e il fatto che sia uno dei migliori della Saga della Torre Nera, fa di lui uno dei migliori libro dello scrittore del Maine :D

    Perché è il migliore? Ecco, perché solo uno che è nato e cresciuto nel Maine, può vedere in un aragosta, simbolo dello stato che compare anche sulle targhe della auto, una minaccia, e non solo una minaccia, ma un vero orrido mostro che compare la notte come un Licantropo, le “Aramostre” attaccano Roland come fanno con il lettore, all’inizio del romanzo, può mai essere una minaccia concreata un aragosta?

    Nel Mondo di Roland, un mondo che è andato avanti si, e non solo, è anche un orrida creatura capace di andarti sottopelle con le sue domande al vento (“Didadeci?”), sempre se la pelle non te la stacca proprio…

    L’inizio è Shock, non commenterò per non rovinare la lettura, perché da quanto mi piace questo pezzo, vorrei citare tutto, Balazar, il toro Ferdinando, le porte, e i tre ospiti dietro di loro, come direbbe Eddie, gli ospiti dietro la porta numero uno, la porta numero due e la porta numero tre…

    Chi è Eddie? Il vostro prossimo personaggio preferito mi verrebbe da dire :D

    In meno di 500 pagine, lo Zio Stevie non solo introduce tre personaggio pazzeschi (O dovrei dire quattro? :p) ma riesce a caratterizzarlo come solo lui sa fare, rendendoli gli ideali compagni di viaggio, un viaggio lungo, quello verso la Torre.
    Ma al pari di “The Wizard and the glass” questo secondo capitolo è una Battuta di arresto sulla via della Torre, ma non perché ci sono storie da raccontare, solo perché è necessario sopravvivere, e a ben pensarci, Roland e i protagonisti della chiamata, sono personaggi spezzati, Roland è minato nel fisico, come mai nella sua vita, così come Eddie, Il Prigioniero che si porta dietro la sua scimmia, La Signora delle ombre è talmente spezzata da essere due facce della stessa medaglia, così come l’ultimo invitato, precisissimo nelal vita normale, ancora più metodico nella sua vita altra…
    Tutti insieme dovranno sopravvivere, legati a filo doppio, perché le porte sparirebbero con la morte di uno di loro, e proprio le porte, insieme alle “Aramostre” sono la trovata più fuori di testa di Zio Stevie.

    Provate a leggerlo, ditemi se non è già un film, la capacità di King di descrivere un personaggio “Alieno” all’interno della mente e del corpo di un altro, che si muove nel nostro mondo, è totale, letteralmente King ci fa vedere il nostro mondo, con gli occhi di un personaggio che viene da un altro mondo (“Perché uno dovrebbe volere l’eroina, quando può comprare legalmente lo zucchero?”), una cosa che avrebbe rifatto nelle parti migliori di un altro romanzo (“L’Acchiappasogni”) qui il giochetto, che potrebbe stancare o mostrare il fianco, viene portato avanti per quasi tutto il romanzo, senza perdere MAI un colpo :D

    Letteralmente vedi come Eddie e Susannah sono diventati parte del Ka-Tet, per un libro che si divora, in cui il tempo che scorre è una minaccia, non vedrete mai più le cose allo stesso modo, dopo averle viste attraverso gli occhi di Roland/Jack Mort alla ricerca dell’Astina, del Keplex e delle munizioni :D

    No, non ho un dubbio, mai avuto uno in tutta la vita, il mio romanzo preferito della Torre Nera è “La Chiamata dei Tre”, leggetelo e vedrete se non mi darete ragione :D

    said on 

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