Mrs Dalloway, German Edition

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Verleger: Fischer (Tb.), Frankfurt

4.0
(4177)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 204 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Spanish , Portuguese , Chi traditional , French , Italian , Catalan , Swedish , Polish , Czech , Dutch , Turkish

Isbn-10: 3596140021 | Isbn-13: 9783596140022 | Publish date:  | Edition 13., Aufl.

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Buchbeschreibung
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  • 4

    "La signora Dalloway disse che i fiori li avrebbe comprati lei.
    Quanto a Lucy aveva già il suo daffare. Si dovevano togliere le porte dai cardini; gli uomini di Rumpelmayer sarebbero arrivati tra poco ...weiter

    "La signora Dalloway disse che i fiori li avrebbe comprati lei.
    Quanto a Lucy aveva già il suo daffare. Si dovevano togliere le porte dai cardini; gli uomini di Rumpelmayer sarebbero arrivati tra poco. E poi, pensò Clarissa Dalloway, che mattina – fresca come se fosse stata appena creata per dei bambini su una spiaggia.“

    L'intero libro è dedicato al racconto di una giornata di Clarissa Dalloway, "l'anima bianca" del romanzo, una ricca signora borghese nella Londra degli anni '20, e Septimius, "l'anima nera", un uomo minato nella psiche dagli orrori vissuti combattendo nella Grande guerra. La narrazione avviene attraverso le riflessioni ed i pensieri delle due figure ed il giorno che si descrive è un giorno particolare: la sera Clarissa e suo marito daranno una festa nella loro casa cui, come d'abitudine, parteciperanno amici importanti e personalità pubbliche, ed in quello stesso momento Septimius, dopo la prescrizione del ricovero in manicomio fattagli da un esimio luminare della mente, anche lui tra gli invitati di casa Dalloway, si suiciderà sotto gli occhi della giovane moglie.
    La storia, se di storia effettivamente si può parlare, si sviluppa tra le riflessioni ed i ricordi del passato della protagonista sfumati di tanto in tanto da incontri inconsapevoli con Septimius. Clarissa è una donna pratica ed inquadrata che vive con piena consapevolezza la sua vita. I dubbi ed i rimpianti vengono dissipati razionalmente e rapidamente. Septimius è un uomo che ha smarrito la via: le bellezze della vita e dell'universo e l'amore della moglie non possono nulla contro il male oscuro che lo possiede.
    Il libro è scritto benissimo, l'ambiente e l'atmosfera di quegli anni sono resi in maniera impeccabile e così pure gli stati d'animo dei personaggi che risaltano come immagini vivissime. Clarissa, è la figura centrale del libro, "l'anima bianca" e luminosa, e Septimius è l'oscurità, la malattia, che di tanto in tanto si manifesta e sfiora la vita dorata della protagonista.
    Il titolo è dedicato alla signora Dalloway perché è lei che, nonostante il suo perbenismo, sa riconoscere, accogliere come proprie e far coesistere le due energie opposte di ogni animo umano.

    gesagt am 

  • 3

    Una serie di pensieri ed emozioni contrastanti

    Mi sento molto in soggezione a commentare un classico come "La signora Dalloway", ma vorrei riuscire a scrivere due righe anche solo per cercare di esprimere la serie di emozioni contrastanti che Virg ...weiter

    Mi sento molto in soggezione a commentare un classico come "La signora Dalloway", ma vorrei riuscire a scrivere due righe anche solo per cercare di esprimere la serie di emozioni contrastanti che Virginia Woolf è stata in grado di provocarmi. Non credo di dovermi soffermare sulla storia o raccontarvi chi è Clarissa Dalloway quindi inizio subito a dirvi la mia opinione.
    Il libro è il racconto di un mercoledì giugno del 1923 in cui vari personaggi si incontrano per le strade di Londra e ci portano a conoscere i loro pensieri, ma soprattutto la società che li circonda. I personaggi, i luoghi, e i temi affrontati sono interessanti e affascinanti anche e soprattutto grazie all'incredibile bravura della Woolf, tuttavia la grande pecca di questo libro, a mio avviso - e mi sento molto in difetto a trovare qualcosa che non va - è la confusione che caratterizza la narrazione. I personaggi si scontrano e portano avanti azioni e pensieri che più volte sono interrotti e ripresi, alternando l'azione di un personaggio con quella di un altro e così via. Capisco che sia stata una scelta volontaria, ma ho trovato molto difficoltosa la lettura tanto che più di una volta mi è capitato di tornare indietro per rileggere. Se avete già affrontato libri con questo tipo di narrazione vi dico già che amerete questo romanzo, ma nel caso "La signora Dalloway" è il vostro primo approccio vi avviso che potrebbe comportare una difficoltà. Ed è questa caratteristica che non mi è piaciuta nel libro, non tanto per la difficoltà, ma semplicemente non ho amato questo tipo di narrazione. Secondo e ultimo punto negativo è lo spazio dedicato a Clarissa, essendo la protagonista mi sarebbe piaciuto sapere molto di più di lei anche perché l'ho trovato un personaggio molto interessante, invece le viene dedicato un tempo al quanto ridotto per lasciare spazio ad altri personaggi, che in alcuni casi mi hanno affascinato ma in altri mi hanno lasciato piuttosto indifferente.
    Questa è in complesso la mia opinione, sono sicura che leggerò altri libri di Virginia Woolf dato che nonostante tutto ho amato il suo stile di scrittura che ho trovato oltremodo superbo.

    gesagt am 

  • 3

    Stream of consciousness tra pettegolezzo e introspezione

    La traduzione di Alessandra Scalero del 1946, la prima in italiano, è visibilmente datata; l’editore Mondadori l’ha mantenuta nelle successive edizioni fino al 1989. Non ho letto l’originale in lingua ...weiter

    La traduzione di Alessandra Scalero del 1946, la prima in italiano, è visibilmente datata; l’editore Mondadori l’ha mantenuta nelle successive edizioni fino al 1989. Non ho letto l’originale in lingua inglese, ma è difficile credere ad una Woolf che combatte per l’emancipazione femminile, che anima un circolo culturale ricco di personalità anticonformiste, per poi esprimersi, nelle proprie opere letterarie dal taglio sperimentale, con un linguaggio da educandato ottocentesco.
    E infatti, giusto per rimanere nell’ambito della prima pagina:
    Woolf scrive “girl”, Scalero traduce “fanciulla” (ma perché, nel 1946 non si diceva comunemente “ragazza”?)
    Woolf scrive “early morning”, Scalero traduce “di buon mattino” (e perché non “di primo mattino” o “di mattina presto”).
    Woolf scrive “the rooks rising, falling”, Scalero traduce “cornacchie che si libravano alte” (i due verbi usati dall’autrice sono i semplici “salire e “cadere”).
    E così via.
    Risultato: Clarissa Dalloway si presenta come una borghese (alto borghese nelle frequentazioni, piccolo borghese negli atteggiamenti e, grazie alla traduzione, nel linguaggio) annoiata e insicura, assorbita da un ruolo formale in ambiente tronfio, frivolo, autoreferenziale, dove l’interesse nei confronti dei problemi sociali è visto come un passatempo morale o un’occasione per mettersi in mostra. A che pro dunque un romanzo così ambientato? Un esercizio di stile? Un pettegolezzo d’avanguardia?
    Ma con la vicenda di Septimus il libro cambia gradualmente registro, si incontrano fini indagini psicologiche e asciutte considerazioni sul comportamento umano. Si incontra il destino di persone dotate, che una comune sventura (povertà, guerra, malattia mentale) ha perduto.
    Si incontra Virginia Woolf, una donna intelligente cresciuta nel benessere materiale e culturale ma nella discriminazione sessista, vittima non solo della malattia ma anche dei sistemi coercitivi di cura.
    Virginia è Clarissa, perché ama la vita; ma Virginia è anche Septimus, che la vita se la toglie, essendo condannato ad una vita impossibile da amare.

    gesagt am 

  • 4

    No es la novela que más me ha gustado de Woolf, pero como todas está bellamente escrita, y nos ofrece un planteamiento novedoso incluso para hoy día: hay personajes que ni siquiera se llegan a conocer ...weiter

    No es la novela que más me ha gustado de Woolf, pero como todas está bellamente escrita, y nos ofrece un planteamiento novedoso incluso para hoy día: hay personajes que ni siquiera se llegan a conocerse pero que influyen unos en otros. La frívola Mrs. Dalloway no sólo es criticable, también tiene virtudes. Cada personaje es un trozo de vida labrada en varias dimensiones. Nadie es plano y llano.
    En el fondo es la historia del reencuentro de tres amigos de la juventud, y descubrimos que aunque han envejecido no han cambiado tanto.
    Y en el trasfondo una sociedad victoriana después de la primera guerra mundial.

    gesagt am 

  • 2

    l romanzo narra la giornata di Clarissa Dalloway e di altri personaggi di cui, a turno, conosciamo i pensieri e i ricordi.
    La Woolf fa uso della tecnica del monologo interiore, i moments of being, per ...weiter

    l romanzo narra la giornata di Clarissa Dalloway e di altri personaggi di cui, a turno, conosciamo i pensieri e i ricordi.
    La Woolf fa uso della tecnica del monologo interiore, i moments of being, per descrivere lo scenario circostante.
    Raramente in vita mia ho tirato un sospiro di sollievo non appena terminata la lettura di un libro… beh questo è uno di quei casi. L’edizione che ho letto conta 159 pagine, ma io ne ho percepite 1590. Mi fa sorridere pensare che, al paragone con Mrs. Dalloway, Via col vento sia una lettura leggera. Eh no, a quanto pare io e lo stile di Virginia Woolf non siamo assolutamente compatibili.
    Voto: 3,5/10

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    gesagt am 

  • 4

    Libro non facile, molto statico ma mai noioso. Narra della signora Dalloway, persona che ha sposato un politico di discreta caratura e di una sua giornata che trascorre organizzando un ricevimento nel ...weiter

    Libro non facile, molto statico ma mai noioso. Narra della signora Dalloway, persona che ha sposato un politico di discreta caratura e di una sua giornata che trascorre organizzando un ricevimento nella sua dimora per la sera. Nell'arco della stessa diverse rimembranze e riflessioni sulla sua vita passata e presente. Poco succede di dinamico ma diversi i personaggi che appaiono, anche legati al passato. Una sua riflessione è dedicata ad una coppia vista in un parco, da lì si narra pure la paranoia di Septimus, l'uomo del parco, reduce di guerra e fortemente infelice. In comune con Clarissa lo psicologo Bradshaw, inviato alla serata e psicologo di Septimus. Due mondi agli antipodi, due vite diverse...che si incroceranno per un breve istante portando a Clarissa momenti di inquietudine. Sempre durnate la giornata possiamo leggere dell'incontro con la sua amica del cuore, vitale e anarchica e del suo spasimante di un passato, probabilmente, più felice della sua attuale vita (in campagna, con spensieratezza). Corposo romanzo denso di riflessioni e di sentimento. Consigliato a chi ama l'analisi dell'animo umano. Ottimo.

    gesagt am 

  • 4

    Una vita in un giorno

    Questo libro è molto particolare, la lettura può risultare in alcuni punti difficile, a causa dei vari sbalzi di narratore e al flusso di coscienza, ma la cosa che ho amato di questo libro è l'intrec ...weiter

    Questo libro è molto particolare, la lettura può risultare in alcuni punti difficile, a causa dei vari sbalzi di narratore e al flusso di coscienza, ma la cosa che ho amato di questo libro è l'intrecciarsi delle vite, il rincorrersi degli eventi, gli echi del passato che hanno ancora strette radici e li ritrovi nel passato.
    Vite di persone che si sovrappongono, così diverse, con destini diversi.
    Tutto scorre e tutto cambia, alcuni momenti possono risultare un po' noiosi, ma tanti altri sono così poetici da far meritare al libro una lettura, o forse più. :)

    gesagt am 

  • 3

    Mi chiamo Mauro: ho un problema con Virginia Woolf.

    Ho amato moltissimo Le ore di Cunnigham, che è una dichiarazione appassionata d'amore a questo romanzo, che io avrei voluto leggere subito dopo, per cercare di comprendere questo innamoramento. Ma la ...weiter

    Ho amato moltissimo Le ore di Cunnigham, che è una dichiarazione appassionata d'amore a questo romanzo, che io avrei voluto leggere subito dopo, per cercare di comprendere questo innamoramento. Ma la "mia" Signora Dalloway era inserito in un Mammuth di diversi anni fa, con tutte le opere della Woolf. Essendo il tomo dichiarato un'arma impropria, dal peso impressionante, non mi sono mai azzardato a leggerlo, e tanto meno a portarmelo dietro. Poi ho trovato su una bancarella questa edizione "trasportabile" della Mondadori, e felice e contento ho iniziato a leggerlo.....poi preso dalla noia e dallo strazio, l'ho abbandonato sul mio comodino, a lasciarlo e a lasciarmi decantare. Ma ogni tanto la Signora Dalloway mi ammiccava dalla copertina, con il suo sguardo un po' languido (si, lo so che non è Lei, ma un dipinto della Tamara...però ormai per me la Signora Clarissa ha quella faccia!!). Ma a nulla sono valsi i suoi tentativi di sedurmi e di affascinarmi....e alla fine si è stancata di guardarmi e di ammiccarmi, e io mi sono stancato di vederla lì, triste, sul mio comodino, e l''ho riposta nella mia libreria. Non senza però averLe dato una speranza, Le ho detto di avere pazienza...forse un giorno arriverà il suo momento...ma adesso no, troppe seghe mentali, troppi flussi di coscienza, troppo "cerebrale"....See you, Signora Dalloway...

    gesagt am 

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