Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Mrs. Dalloway

By Virginia Woolf

(144)

| Others

Like Mrs. Dalloway ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

445 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Oddio, ma si può leggere un libro del genere, a maggior ragione durante l'estate?

    Sarò carente di sensibilità artistica, spirito critico e tutto quello che volete, sarà pure una lettura troppo “cerebrale” per una non intellettuale come me, ma a me è sembrato fin da subito una tortura mostruosa. Abbandonato dopo due giorni, e senza ...(continue)

    Sarò carente di sensibilità artistica, spirito critico e tutto quello che volete, sarà pure una lettura troppo “cerebrale” per una non intellettuale come me, ma a me è sembrato fin da subito una tortura mostruosa. Abbandonato dopo due giorni, e senza rimpianti. Non ho voglia di bruciarmi i neuroni su un romanzo che oltretutto non mi trasmette nulla.

    Is this helpful?

    Mirage said on Aug 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Certamente non si può ignorarlo. Bella esperienza di lettura, pur resa difficile dallo stile del "flusso di coscienza".

    Is this helpful?

    Unteconchaplin said on Aug 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mi inchino davanti alla grandezza di questa scrittrice.
    Dopo un anno al liceo con un professore di italiano fantastico, sono riuscita ad appassionarmi anche al mondo, talvolta incompreso, dei primi anni del Novecento.
    In preparazione al grande pass ...(continue)

    Mi inchino davanti alla grandezza di questa scrittrice.
    Dopo un anno al liceo con un professore di italiano fantastico, sono riuscita ad appassionarmi anche al mondo, talvolta incompreso, dei primi anni del Novecento.
    In preparazione al grande passo ... per continuare http://lagiovanelibraia.blogspot.it/2014/07/bookreview-…

    Is this helpful?

    La giovane Libraia, CarolH. said on Aug 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Pesantissimo, gli unici momenti di svago sono quando si abbandona a considerazioni filosofiche o sulla vita e qualche perla che comunque compare.

    Is this helpful?

    Lorenzo il Russo said on Aug 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Secondo me, un grandissimo talento al servizio di una storia sciocca e di personaggi inetti, superficiali o insopportabili. Non è la storia che conta in questo libro, è vero; ma un libro si deve leggere anche con la pancia e con il cuore, non solo c ...(continue)

    Secondo me, un grandissimo talento al servizio di una storia sciocca e di personaggi inetti, superficiali o insopportabili. Non è la storia che conta in questo libro, è vero; ma un libro si deve leggere anche con la pancia e con il cuore, non solo con la testa (cosa che va bene per un saggio di sociologia od un testo di psichiatria).
    Che dire, la woolf ha tutta la mia ammirazione dal punto di vista "tecnico", ma ancora una volta non riesce a prendermi.

    Is this helpful?

    Maria Clara said on Aug 1, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Di questo libro la trama è certamente l’aspetto meno importante e significativo, direi che è quasi inesistente . La giornata inizia con la protagonista Clarissa Dalloway che esce per acquistare i fiori che serviranno per la festa che ha organizzato ...(continue)

    Di questo libro la trama è certamente l’aspetto meno importante e significativo, direi che è quasi inesistente . La giornata inizia con la protagonista Clarissa Dalloway che esce per acquistare i fiori che serviranno per la festa che ha organizzato in casa sua per quella sera e si chiude con la descrizione del ricevimento. Quindi temporalmente un giorno intero, un po’ come per l’Ulisse di Joyce. Ma nella lettura di queste pagine, preziose come merletti, non dobbiamo tentare di seguire i gesti di Clarissa, le sue azioni, quanto i suoi pensieri, quelle impressioni che lei riceve dall’esterno e che operano nella sua anima quei flash che, come in un caleidoscopio, la riportano indietro nel tempo, le materializzano nel suo animo e nella sua mente persone a lei care, sentimenti, tranche de vie, emozioni, “attimi fuggenti”. La Woolf riesce, forse come Proust che ha letto e amato, a cristallizzare l’attimo e a metterlo sulla carta, a descrivere quella realtà interiore, quegli aspetti del pensiero che normalmente non si riesce ad esporre e a fissarli con le parole. La Woolf : l’ incantatrice, l’innamorata delle parole: leggere una sua pagina è provare un piacere intimo ed intenso, è godere della magia evocativa di quei suoni ricchi, densi di significato e di fatti. Non usa il flusso di coscienza di Joyce, se ne sente solo una minima eco. C’è nel romanzo un intreccio di riflessioni, sapientemente strutturato, che coinvolgono anche altri personaggi che Clarissa incrocia in quella giornata o nella sua mente, altri avvenimenti che accadono a Londra, ma tutti nello stesso momento. Si incrociano più piani paralleli, le persone si sfiorano, come Clarissa e Septimus (il suo alter ego), senza però interagire più di tanto. I piani temporali sono diversi ma tutti riportabili all’attimo, quell’attimo che dal passato si collega con il presente creando un unico tempo. E sì che il tempo esteriore è ben scandito dai rintocchi del Big Ben, ma è quello interiore che interessa di più. E’ stato scritto che Virginia Woolf riesce nell’incredibile impresa non solo di descrivere l’attimo ma anche di sezionarlo e allungando la sua durata all’infinito.!!! L’uso della parola diventa allora emozionante e prezioso. Singolare poi la scelta di contrapporre a Clarissa, che rappresenta la vita, Septimus, che da alcuni è definito rappresentante la morte. Ma qui i simboli vanno ben oltre. Clarissa è anche l’eroina del nulla, dell’effimero, mentre Septimus è un eroe di guerra , che desidera la vita, non la morte, il suo suicidio è indotto dal desiderio di poter avere il potere sulla sua vita, direi sulla sua anima, di non concederlo ad altri, ai dottori soprattutto. A loro concede solo la sua morte!! Emblematico è il rapporto con la finestra: Septimus, che è con il suo corpo tra il dentro e il fuori della finestra, decide poi per il fuori, per la luce e le finestre della casa di Clarissa, con l’apertura delle quali inizia il libro e davanti alle quali si conclude la festa, dove ogni personaggio intesserà una impalpabile rete di collegamenti con gli altri ,senza probabilmente scambiarsi neppure una parola, senza vivere la vera vita, che magari è proprio là, fuori dalla finestra!!

    Is this helpful?

    elettra said on Jul 19, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book