Mrs Dalloway

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Publisher: Penguin Books Ltd

4.0
(4291)

Language: English | Number of Pages: 224 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Portuguese , Chi traditional , French , German , Italian , Catalan , Swedish , Polish , Czech , Dutch , Turkish

Isbn-10: 0140622217 | Isbn-13: 9780140622218 | Publish date: 

Also available as: Audio Cassette , Hardcover , Library Binding , Others , Audio CD , Mass Market Paperback , eBook , Leather Bound

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
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  • 3

    La coppia Septimus-Rexia è quella che nel complesso mi è risultata più simpatica. Ho provato affetto per la donna italiana, lontana da casa e costretta a portare avanti una situazione difficile come q ...continue

    La coppia Septimus-Rexia è quella che nel complesso mi è risultata più simpatica. Ho provato affetto per la donna italiana, lontana da casa e costretta a portare avanti una situazione difficile come quella dei traumi di guerra del marito.
    Mrs Dalloway mi è parsa piuttosto frivola e antipatica, anche se la partecipazione alla scomparsa di Septimus le ha restituito un po' di umanità.

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  • 5

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    Per me "Mrs Dalloway" è un capolavoro perfetto, uno dei libri che mi è piaciuto di più negli ultimi anni, sicuramente. Virginia Woolf è un'autrice unica nel suo genere, pioniera di un metodo di scritt ...continue

    Per me "Mrs Dalloway" è un capolavoro perfetto, uno dei libri che mi è piaciuto di più negli ultimi anni, sicuramente. Virginia Woolf è un'autrice unica nel suo genere, pioniera di un metodo di scrittura totalmente innovativo e originale, i suoi personaggi vivono vite intense che non fanno altro che intrecciarsi tra loro creando una rete fitta di pensieri e parole. Nei loro flussi di coscienze si celano occasioni perdute, rimpianti, soddisfazioni, invidia, sentimenti nascosti e molto altro.

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  • 5

    Dico una banalità, ma in un libro come questo bisogna prima di tutto capire la tecnica narrativa della Woolf e comprendere il meccanismo con cui è scritto il libro. Se si comprende ciò, si apre un mon ...continue

    Dico una banalità, ma in un libro come questo bisogna prima di tutto capire la tecnica narrativa della Woolf e comprendere il meccanismo con cui è scritto il libro. Se si comprende ciò, si apre un mondo fatto di profondità, di simbolismi, di poesia.

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  • 0

    traduzione anna nadotti
    introduzione antonella anedda
    prima edizione et classici
    copertina: sir william orpen, _il cappello blu_, olio su tela (foto christie's images / the bridgeman art library / arc ...continue

    traduzione anna nadotti
    introduzione antonella anedda
    prima edizione et classici
    copertina: sir william orpen, _il cappello blu_, olio su tela (foto christie's images / the bridgeman art library / archivi alinari)

    said on 

  • 5

    Woolf insieme a Joyce è sicuramente il pilastro del romanzo contemporaneo. E' lo "stream of consciousness", il flusso di coscienza che prende in ogni momento quando si è soli con se stessi, il pensier ...continue

    Woolf insieme a Joyce è sicuramente il pilastro del romanzo contemporaneo. E' lo "stream of consciousness", il flusso di coscienza che prende in ogni momento quando si è soli con se stessi, il pensiero che vaga da un argomento all'altro, secondo i suoni, le immagini, le persone che passano attraverso i sensi. Bellissimo!

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  • 1

    Noioso. Mi sembra quasi come se l'autrice avesse raccolto diversi personaggi di diversi racconti e li avesse mischiati insieme, riuscendo però in modo maldestro. Anche lo stile di scrittura non mi è p ...continue

    Noioso. Mi sembra quasi come se l'autrice avesse raccolto diversi personaggi di diversi racconti e li avesse mischiati insieme, riuscendo però in modo maldestro. Anche lo stile di scrittura non mi è piaciuto, a tratti è confusionario e difficile da seguire.
    Finito a fatica.

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  • 5

    «Che cos'è questo terrore?
    Che cos'è quest'estasi? pensò tra di sé.
    Che cos'è che mi riempe di una tale straordinaria emozione?
    È Clarissa, disse.
    Perché, eccola, era lì»

    "Mrs. Dalloway" - pubblicato ...continue

    «Che cos'è questo terrore?
    Che cos'è quest'estasi? pensò tra di sé.
    Che cos'è che mi riempe di una tale straordinaria emozione?
    È Clarissa, disse.
    Perché, eccola, era lì»

    "Mrs. Dalloway" - pubblicato il 14 Maggio del 1925 - è un romanzo, probabilmente il più famoso, della scrittrice inglese Virginia Woolf il quale descrive una giornata del mese di giugno della cinquantenne Clarissa Dalloway, esponente dell'alta borghesia londinese e moglie di un deputato conservatore alla Camera dei Lords.
    Uscita di casa per acquistare dei fiori adatti per adornare la sua lussuosa dimora per la festa della sera, che vedrà sfilare una variopinta galleria di personaggi - tra cui l'amante respinto Peter Walsh, appena tornato dall'India, e l'amata e stramba amica Sally Seton, ora sorprendentemente madre e sposa - Clarissa incrocia il suo destino con l'altro protagonista del romanzo, Septimus Warren Smith, veterano della Prima Guerra Mondiale, rimasto mentalmente traumatizzato dall'esperienza del conflitto.
    La narrazione scaturisce un commovente e potente duetto con cui l'autrice sembra voler affermare quanto le singole esistenze di persone differenti siano in realtà accomunate persino nel sottile doppio filo della vita e della morte.
    Nella scena finale, infatti, Clarissa durante la festa da lei organizza, viene a conoscenza del suicidio di un giovane ragazzo (Septimus, appunto).
    Lei così frizzante, così piena di vita, all'improvviso avverte un profondo senso di turbamento: "Oh, nel bel mezzo della mia festa, ecco la morte!" ripete a se stessa.
    Non resta che allontanarsi dal trambusto per raccogliersi in solitudine.
    Non avendo il potere di contrastare la morte, Clarissa l'abbraccia, abbracciando al tempo stesso il significato della vita e del suo io interiore.
    Il sacrificio vitale di Septimus che rifuggiva con disgusto le menzogne, la falsità di questo mondo, dona a lei la sensazione di essere finalmente libera da ogni schiavitù:

    «Ma che notte straordinaria!
    [...] Fu contenta che l'avesse fatto; che l'avesse buttata via la vita, mentre loro seguitavano a vivere.»

    Ora può tornare dai suoi ospiti, alla sua festa.
    Tornare a guardare quei volti sconosciuti o familiari, stranamente abbozzati, quasi irreali: lei, lei sola ha avuto la fortuna di arrivare a toccare la realtà, facendosi carico di quell'enorme significato che è la vita, perché la parte di noi che non "appare" non è nulla in confronto con «l'altra parte, la parte invisibile di noi, che si espande immensa...» e che rimane impressa per sempre nelle persone, nei luoghi, nelle parole.
    Sopratutto nelle parole, grazie alle quali il messaggio di questa meravigliosa scrittrice non smette di colpirci dritti al cuore.

    «Se scrivo, è per raggiungere le cose centrali.»

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  • 4

    Al cuore della vita c'era un vuoto, una soffitta.

    Sicuramente la dimostrazione della continua corsa del pensiero, che non ha inizio come fine, che non si ferma nemmeno per un secondo di sosta lungo tutto il suo percorso. Questo monologo interiore si ...continue

    Sicuramente la dimostrazione della continua corsa del pensiero, che non ha inizio come fine, che non si ferma nemmeno per un secondo di sosta lungo tutto il suo percorso. Questo monologo interiore si aggrappa alla riflessione, mostrandone la sua complessità nell’arco di una sola giornata. Pensieri che si poggiano sul presente andando a scavare incessantemente nel passato e nelle domande che graffiano il futuro con un’aria d’interrogativa inquietudine. Il tempo è relativo, sembra non avere limiti od ostacoli se non quello mentale in cui si è tristemente (o felicemente) consapevoli che gli attimi vissuti non possono tornare, ma condizionano determinatamente ciò che siamo e viviamo.
    Clarissa e Septimus vivono due vite “ai poli opposti”. Due vite che, però, si avvicinano paradossalmente l’una all’altra, sentendosi respirare a vicenda. Qualcosa dentro di lei si collega all’esistenza di un uomo apparentemente psicotico ed etichettato in quella che viene chiama anormalità. Ma la società degli anni venti era questo: un continuo appoggiarsi sull’immagine, sulla gerarchia, sulle classi che suddividevano (ma soprattutto dividevano) le persone. Siamo certi che ora sia cambiato?
    Un’introspezione lunga un libro, sapientemente e fedelmente descritta da Virginia Woolf, una scrittrice che ha fatto parlare di se attraverso la narrazione e la lunga lotta per la parità fra i sessi.

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  • 2

    Ad Alta Voce Radio 3 RAI

    http://www.adaltavoce.rai.it/dl/portaleRadio/Programmi/Page-9fe19bce-1c27-4b63-b41e-2d7581d21374?set=ContentSet-c17c418a-903f-4735-8c5c-1ba76534b746&type=A#

    Ascoltato la notte prima di addormentarmi ( ...continue

    http://www.adaltavoce.rai.it/dl/portaleRadio/Programmi/Page-9fe19bce-1c27-4b63-b41e-2d7581d21374?set=ContentSet-c17c418a-903f-4735-8c5c-1ba76534b746&type=A#

    Ascoltato la notte prima di addormentarmi (quindi prendete il giudizio con le molle).

    Non mi ha appassionato lo stream of consciousness di questa signora borghese. Paola Pitagora è brava ma forse legge un po' troppo velocemente e quindi talvolta si fa fatica a seguirla.

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