Mrs Dalloway

By

Förlag: Albert Bonniers förlag

4.0
(4106)

Language: Svenska | Number of Pages: 209 | Format: Mass Market Paperback | På andra språk: (andra språk) English , Spanish , Portuguese , Chi traditional , French , German , Italian , Catalan , Polish , Czech , Dutch , Turkish

Isbn-10: 9100102334 | Isbn-13: 9789100102333 | Publish date: 

Translator: Else Lundgren

Även tillgänglig som: Audio CD

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

Do you like Mrs Dalloway ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Bokbeskrivning
Clarissa Dalloway är en förtjusande kvinna med något fågellikt över sig, lätt och livlig. En sårbar, lyssnande kvinna, fångad i ett nät av plikter, främling för sin omgivning och ändå alltid i centrum.

Denna sommarmorgon i början av tjugotalet är hon tidigt ute för att köpa blommor. På kvällen skall hon hålla en fest för att stödja sin förträfflige man i hans politiska karriär. Huset skall fyllas med framstående gäster, men där kommer också att finnas barndomsvänner och Peter Walsh, hennes stora ungdomskärlek, som kvällen före återvänt till England efter många år i Indien. Peter är fylld av en sällsam bävan, en oerhörd förväntan inför mötet med Clarissa.

Virginia Woolfs föddes 1882 och dog 1941. Mrs Dalloway publicerades 1925.
Sorting by
  • 3

    Stream of consciousness tra pettegolezzo e introspezione

    La traduzione di Alessandra Scalero del 1946, la prima in italiano, è visibilmente datata; l’editore Mondadori l’ha mantenuta nelle successive edizioni fino al 1989. Non ho letto l’originale in lingua ...fortsätt

    La traduzione di Alessandra Scalero del 1946, la prima in italiano, è visibilmente datata; l’editore Mondadori l’ha mantenuta nelle successive edizioni fino al 1989. Non ho letto l’originale in lingua inglese, ma è difficile credere ad una Woolf che combatte per l’emancipazione femminile, che anima un circolo culturale ricco di personalità anticonformiste, per poi esprimersi, nelle proprie opere letterarie dal taglio sperimentale, con un linguaggio da educandato ottocentesco.
    E infatti, giusto per rimanere nell’ambito della prima pagina:
    Woolf scrive “girl”, Scalero traduce “fanciulla” (ma perché, nel 1946 non si diceva comunemente “ragazza”?)
    Woolf scrive “early morning”, Scalero traduce “di buon mattino” (e perché non “di primo mattino” o “di mattina presto”).
    Woolf scrive “the rooks rising, falling”, Scalero traduce “cornacchie che si libravano alte” (i due verbi usati dall’autrice sono i semplici “salire e “cadere”).
    E così via.
    Risultato: Clarissa Dalloway si presenta come una borghese (alto borghese nelle frequentazioni, piccolo borghese negli atteggiamenti e, grazie alla traduzione, nel linguaggio) annoiata e insicura, assorbita da un ruolo formale in ambiente tronfio, frivolo, autoreferenziale, dove l’interesse nei confronti dei problemi sociali è visto come un passatempo morale o un’occasione per mettersi in mostra. A che pro dunque un romanzo così ambientato? Un esercizio di stile? Un pettegolezzo d’avanguardia?
    Ma con la vicenda di Septimus il libro cambia gradualmente registro, si incontrano fini indagini psicologiche e asciutte considerazioni sul comportamento umano. Si incontra il destino di persone dotate, che una comune sventura (povertà, guerra, malattia mentale) ha perduto.
    Si incontra Virginia Woolf, una donna intelligente cresciuta nel benessere materiale e culturale ma nella discriminazione sessista, vittima non solo della malattia ma anche dei sistemi coercitivi di cura.
    Virginia è Clarissa, perché ama la vita; ma Virginia è anche Septimus, che la vita se la toglie, essendo condannato ad una vita impossibile da amare.

    sagt den 

  • 4

    No es la novela que más me ha gustado de Woolf, pero como todas está bellamente escrita, y nos ofrece un planteamiento novedoso incluso para hoy día: hay personajes que ni siquiera se llegan a conocer ...fortsätt

    No es la novela que más me ha gustado de Woolf, pero como todas está bellamente escrita, y nos ofrece un planteamiento novedoso incluso para hoy día: hay personajes que ni siquiera se llegan a conocerse pero que influyen unos en otros. La frívola Mrs. Dalloway no sólo es criticable, también tiene virtudes. Cada personaje es un trozo de vida labrada en varias dimensiones. Nadie es plano y llano.
    En el fondo es la historia del reencuentro de tres amigos de la juventud, y descubrimos que aunque han envejecido no han cambiado tanto.
    Y en el trasfondo una sociedad victoriana después de la primera guerra mundial.

    sagt den 

  • 2

    l romanzo narra la giornata di Clarissa Dalloway e di altri personaggi di cui, a turno, conosciamo i pensieri e i ricordi.
    La Woolf fa uso della tecnica del monologo interiore, i moments of being, per ...fortsätt

    l romanzo narra la giornata di Clarissa Dalloway e di altri personaggi di cui, a turno, conosciamo i pensieri e i ricordi.
    La Woolf fa uso della tecnica del monologo interiore, i moments of being, per descrivere lo scenario circostante.
    Raramente in vita mia ho tirato un sospiro di sollievo non appena terminata la lettura di un libro… beh questo è uno di quei casi. L’edizione che ho letto conta 159 pagine, ma io ne ho percepite 1590. Mi fa sorridere pensare che, al paragone con Mrs. Dalloway, Via col vento sia una lettura leggera. Eh no, a quanto pare io e lo stile di Virginia Woolf non siamo assolutamente compatibili.
    Voto: 3,5/10

    Passate sulla mia pagina Facebook per scambiarci opinioni e consigli!
    https://www.facebook.com/quandounlibroticambialavita

    sagt den 

  • 4

    Libro non facile, molto statico ma mai noioso. Narra della signora Dalloway, persona che ha sposato un politico di discreta caratura e di una sua giornata che trascorre organizzando un ricevimento nel ...fortsätt

    Libro non facile, molto statico ma mai noioso. Narra della signora Dalloway, persona che ha sposato un politico di discreta caratura e di una sua giornata che trascorre organizzando un ricevimento nella sua dimora per la sera. Nell'arco della stessa diverse rimembranze e riflessioni sulla sua vita passata e presente. Poco succede di dinamico ma diversi i personaggi che appaiono, anche legati al passato. Una sua riflessione è dedicata ad una coppia vista in un parco, da lì si narra pure la paranoia di Septimus, l'uomo del parco, reduce di guerra e fortemente infelice. In comune con Clarissa lo psicologo Bradshaw, inviato alla serata e psicologo di Septimus. Due mondi agli antipodi, due vite diverse...che si incroceranno per un breve istante portando a Clarissa momenti di inquietudine. Sempre durnate la giornata possiamo leggere dell'incontro con la sua amica del cuore, vitale e anarchica e del suo spasimante di un passato, probabilmente, più felice della sua attuale vita (in campagna, con spensieratezza). Corposo romanzo denso di riflessioni e di sentimento. Consigliato a chi ama l'analisi dell'animo umano. Ottimo.

    sagt den 

  • 4

    Una vita in un giorno

    Questo libro è molto particolare, la lettura può risultare in alcuni punti difficile, a causa dei vari sbalzi di narratore e al flusso di coscienza, ma la cosa che ho amato di questo libro è l'intrec ...fortsätt

    Questo libro è molto particolare, la lettura può risultare in alcuni punti difficile, a causa dei vari sbalzi di narratore e al flusso di coscienza, ma la cosa che ho amato di questo libro è l'intrecciarsi delle vite, il rincorrersi degli eventi, gli echi del passato che hanno ancora strette radici e li ritrovi nel passato.
    Vite di persone che si sovrappongono, così diverse, con destini diversi.
    Tutto scorre e tutto cambia, alcuni momenti possono risultare un po' noiosi, ma tanti altri sono così poetici da far meritare al libro una lettura, o forse più. :)

    sagt den 

  • 3

    Mi chiamo Mauro: ho un problema con Virginia Woolf.

    Ho amato moltissimo Le ore di Cunnigham, che è una dichiarazione appassionata d'amore a questo romanzo, che io avrei voluto leggere subito dopo, per cercare di comprendere questo innamoramento. Ma la ...fortsätt

    Ho amato moltissimo Le ore di Cunnigham, che è una dichiarazione appassionata d'amore a questo romanzo, che io avrei voluto leggere subito dopo, per cercare di comprendere questo innamoramento. Ma la "mia" Signora Dalloway era inserito in un Mammuth di diversi anni fa, con tutte le opere della Woolf. Essendo il tomo dichiarato un'arma impropria, dal peso impressionante, non mi sono mai azzardato a leggerlo, e tanto meno a portarmelo dietro. Poi ho trovato su una bancarella questa edizione "trasportabile" della Mondadori, e felice e contento ho iniziato a leggerlo.....poi preso dalla noia e dallo strazio, l'ho abbandonato sul mio comodino, a lasciarlo e a lasciarmi decantare. Ma ogni tanto la Signora Dalloway mi ammiccava dalla copertina, con il suo sguardo un po' languido (si, lo so che non è Lei, ma un dipinto della Tamara...però ormai per me la Signora Clarissa ha quella faccia!!). Ma a nulla sono valsi i suoi tentativi di sedurmi e di affascinarmi....e alla fine si è stancata di guardarmi e di ammiccarmi, e io mi sono stancato di vederla lì, triste, sul mio comodino, e l''ho riposta nella mia libreria. Non senza però averLe dato una speranza, Le ho detto di avere pazienza...forse un giorno arriverà il suo momento...ma adesso no, troppe seghe mentali, troppi flussi di coscienza, troppo "cerebrale"....See you, Signora Dalloway...

    sagt den 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Allora, devo ammettere che questo non saprei proprio bene bene come giudicarlo: per certi versi mi ha esaltata, specie all'inizio, quando tutto mi sembrava poetico e vagheggiante, ma comunque sensato; ...fortsätt

    Allora, devo ammettere che questo non saprei proprio bene bene come giudicarlo: per certi versi mi ha esaltata, specie all'inizio, quando tutto mi sembrava poetico e vagheggiante, ma comunque sensato; per altri mi ha profondamente annoiata, specie nelle parti dedicate a Septimus, che va be' che è moribondo, ma talvolta mi è parso quasi illeggibile... Invece in Clarissa (e anche un po' in Peter Walsh) mi sono riconosciuta molto, e ho trovato alcune frasi e certi paragrafi molto toccanti, nonostante altri secondo me siano proprio solo tutto fumo e niente arrosto. Va detto che un'operazione del genere, un progetto così ambizioso, dev'essere difficile da realizzare senza correre il rischio di cadere nel banale, nello scontato e nel privo di senso (se non formale/sintattico), quindi direi che tre stelline possono andare bene. Dopotutto, non posso adombrare e gettare nel dimenticatoio anche le parti che ho ammesso di aver apprezzato.

    sagt den 

  • 5

    Il tema principale di questo romanzo è la comprensione della Vita, incarnata da Clarissa, e della Morte, apparentemente rappresentata dal deutteragonista Septimus. Più che gli eventi narrati ciò che è ...fortsätt

    Il tema principale di questo romanzo è la comprensione della Vita, incarnata da Clarissa, e della Morte, apparentemente rappresentata dal deutteragonista Septimus. Più che gli eventi narrati ciò che è rilevante sono le emozioni ed i pensieri: un flusso continuo di pensieri ed emozioni che si incarnano nei personaggi e si inanellano quasi sovrapponendosi passando da un personaggio all'altro. Clarissa ed i suoi ricordi legano un po' tutti i personaggi menzionati che vengono ritrovati nel culmine del romanzo cioè la festa che la protagonista si affanna ad organizzare al meglio. E' proporio durante tale festa che Clarissa, la Vita, viene toccata dalla Motr mediante la notizia del suicidio di Septimus che solo apparentemente sembra stare dal lato della Morte ma che con quel suo gesto ha invece salvato "ciò che conta veramente" cioè la Vita spogliandola della menzogna e delle illusioni. Clarissa viene profondamente colpita da questo ingresso della Morte nel bel mezzo della sua festa così ha bisogno di un lasso di tempo in cui si raccoglie in se stessa allontanandosi dai suoi ospiti per generare le forze che le permetteranno di respingere l'attacco. Così riesce ad avere la percezione della finitudine di ogni essere umano e di se stessa ma comprende ed accoglie in sé l'idea che ciò che muore è solo una piccola parte di sé, quella caduca de immarsa nelle illusioni e nella menzogna mentre l'essere immpalpabile ben più esteso, ricco e duraturo va ben oltre la morte fisica. A questo punto Clarissa comprende che può liberarsi da tutte le schiavitù e vivere nel presente donando quanto più può ed essendo più accogliente possibile nei confronti di tutto ciò che è passeggero e che le si presenta durante il suo percorso verso la fine che ora non teme più.Così può tornare, cambiata, dai suoi ospiti ancora immersi nella menzogna e nelle illusioni ma ora può salvarli edil primo ad accorgersene è proprio colui che fu follemente innamorato di lei, Peter Walsh che avverte contemporaneamente terrore ed estasi, una straordinaria emozione e si rende conto che è proprio Clarissa a trasmettergliela: "E' Clarissa. Perché, eccola, era lì"cit.. Notevole l'uso dei tempi che sottolinea quanto detto.

    sagt den 

Sorting by