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Mucchio d'ossa

Di

Editore: Mondadori (I Miti)

3.8
(3603)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 608 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Spagnolo , Francese , Chi tradizionale , Olandese , Tedesco , Giapponese , Turco , Russo , Polacco , Ceco , Ungherese , Croato , Portoghese , Svedese , Indonesiano , Rumeno

Isbn-10: 880450806X | Isbn-13: 9788804508069 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 3

    Continuo a essere convinta che King se la cavi meglio con racconti e romanzi brevi, rispetto ai romanzi lunghi. Ho accompagnato la lettura di questo libro, a tempo perso, con quella di una raccolta, ...continua

    Continuo a essere convinta che King se la cavi meglio con racconti e romanzi brevi, rispetto ai romanzi lunghi. Ho accompagnato la lettura di questo libro, a tempo perso, con quella di una raccolta, Wastelands, che si apre proprio con un racconto di King, e, diamine, quello sì mostra quanto King sappia essere incisivo, se vuole. Bag of bones invece parte lento, arranca, per poi acquisire ritmo nella parte finale. Quella se le meriterebbe anche, quattro stelline piene: combina narrazione adrenalinica, temi accattivanti (la lotta fra singolo, "diverso", e la logica aberrante da piccolo villaggio, tanto cara a King), persino qualche riflessione narratologica interessante. Non basta del tutto, però, a compensare i problemi della parte iniziale.
    Tre stelline e mezzo.

    ha scritto il 

  • 4

    non 5 stelle a causa di un inizio non appassionante. poi ti prende... a furia di leggere King qualche ripetizione c'è.. idee gia lette in libri precedenti o successivi.

    ha scritto il 

  • 4

    "Quando una persona fantasiosa finisce in un guaio mentale, la linea di demarcazione tra sembrare ed essere ha la peculiare tendenza a scomparire."

    Quando sono nervoso, distratto e mi girano veramente le balle come in questo periodo un po' di m....!, un tuffo in un libro prolisso, logorroico e interminabile del Re è proprio quello che mi ci vuole ...continua

    Quando sono nervoso, distratto e mi girano veramente le balle come in questo periodo un po' di m....!, un tuffo in un libro prolisso, logorroico e interminabile del Re è proprio quello che mi ci vuole!!!

    ha scritto il 

  • 2

    Il più rosa fra i romanzi di King

    Mike, autore di romanzi gialli di successo, disperato x la morte improvvisa della moglie, da quattro anni non riesce più a scrivere. Torna alla casa al lago, che sembra chiamarlo con i suoi ricordi di ...continua

    Mike, autore di romanzi gialli di successo, disperato x la morte improvvisa della moglie, da quattro anni non riesce più a scrivere. Torna alla casa al lago, che sembra chiamarlo con i suoi ricordi di momenti felici trasformati in doloroso rimpianto e ora teatro di spaventosi fenomeni paranormali. Incontra una giovane vedova cui il vecchio e malvagio suocero miliardario vuole strappare la figlioletta. Mike se ne invaghisce, indossa le vesti di paladino e la aiuta nella causa di affidamento. La casa però nasconde anche un mistero, qualcosa che la moglie di Mike non ha mai confidato neppure a lui, spiriti tormentati e implacabili di un tempo lontano che chiedono un nuovo tributo di morte. Il protagonista dovrà affrontarli in un’epica lotta x proteggere la piccola Kyra. Questo libro è quanto di più simile a un romanzo rosa King abbia mai scritto: il prode cavaliere difensore delle vedove e degli orfani, la dolce fanciulla povera ma bella, il tenero frugoletto, il vecchiaccio ricco e cattivo, un pizzico di sesso e un alone di mistero. E’ una storia da “Inside View”, il famigerato settimanale sensazionalista spesso citato da King. Se “le cose accadono perché accadono” è geniale nella descrizione dei fatti, i personaggi devono invece essere credibili, e i Cattivi di King sono troppo totalmente cattivi x essere attendibili. Peggio, finiscono x rendere antipatici anche i Buoni. Forse uno dei più autobiografici, questo romanzo fa da contraltare a “La storia di Lisey”, che invece mi ha affascinato. Anche qui una vicenda quasi impalpabile di uno scrittore e dell’elaborazione di un lutto, ma in questo caso la storia non oltrepassa il sipario viola della fantasia portandoci in un mondo incantato, e rimane confinata nei carteggi di un avvocato e negli effetti horror dei fenomeni paranormali. Molto prolisso e noioso nella prima parte, il romanzo si riscatta nel finale, ma come “L’acchiappasogni” rimane un’occasione mancata.

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo che unisce il soprannaturale ad una strabiliante visione d'insieme dei sentimenti, degli atteggiamenti, dei desideri e del carattere dei personaggi. Un'appassionante storia di affetto e di ...continua

    Un romanzo che unisce il soprannaturale ad una strabiliante visione d'insieme dei sentimenti, degli atteggiamenti, dei desideri e del carattere dei personaggi. Un'appassionante storia di affetto e di tenerezza, circondata dall'inestinguibile odio di un paese bigotto e retrogrado, indifferente alla tragedia che da anni sta capitando ai suoi fanciulli, persone che chiudono gli occhi all'atroce verità per non perdere la ragione, per continuare con le proprie stanche e monotone esistenze.

    ha scritto il 

  • 0

    Sara

    Il libro mi ha appassionato sin dall'inizio. Mi sono concentrata per scoprire l'assassino della moglie del protagonista e ho indagato sino alle ultime cinquanta pagine. Tutte le pagine sono interessan ...continua

    Il libro mi ha appassionato sin dall'inizio. Mi sono concentrata per scoprire l'assassino della moglie del protagonista e ho indagato sino alle ultime cinquanta pagine. Tutte le pagine sono interessanti anche se alcune le ho dovute leggere due volte per capirle al meglio. Alcune frasi avevano un doppio significato e mi hanno portato fuori pista più volte. I colpi di scena sempre al momento giusto e il suo modo di scrivere ti trascinano nella storia in modo così reale: provavo le sensazioni insieme al protagonista grazie alla descrizione delle scene.
    Stephen King, per la terza volta, non mi ha delusa. Credo di amarlo e, consapevole di tutto ciò che ha scritto ho il desiderio di leggerli tutti. È stato un libro importante per me perché mi ha trascinato fuori da un periodo in cui nessun libro sembrava adatto alle mie emozioni: dopo averne chiusi quattro o forse cinque senza concluderli il Re è riuscito a farmi amare di nuovo la lettura.

    ha scritto il 

  • 3

    La storia ti prende solo dopo le prime 150 pagine, un po' troppo tempo sprecato!!! L'idea della casa posseduta da uno spirito va bene, da due sembra già una forzatura, ma che la casa sia al centro di ...continua

    La storia ti prende solo dopo le prime 150 pagine, un po' troppo tempo sprecato!!! L'idea della casa posseduta da uno spirito va bene, da due sembra già una forzatura, ma che la casa sia al centro di un doppio di tennis tra fantasmi, francamente è dura da mandare giù, non ti spaventi nemmeno, ti confondi e basta. Insomma, tutto sommato è stato gradevole leggerlo, ma non è un romanzo che consiglierei per appassionarsi a King.

    ha scritto il 

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