Multiversum

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (Chrysalide)

3.6
(516)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 342 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804616792 | Isbn-13: 9788804616795 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Adolescenti

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Descrizione del libro
Alex vive a Milano. Jenny vive a Melbourne. Hanno sedici anni. Un filo sottile unisce da sempre le loro vite: un dialogo telepatico che permette loro di scambiarsi poche parole e che si verifica senza preavviso, in uno stato di incoscienza. Durante uno di questi attacchi i due ragazzi riescono a darsi un appuntamento. Alex scappa di casa, arriva a Melbourne, sul molo di Altona Beach, il luogo stabilito. Ma Jenny non c’è. I due ragazzi non riescono a trovarsi perché vivono in dimensioni parallele. Nella dimensione in cui vive Jenny, Alex è un altro ragazzo. Nella dimensione in cui vive Alex, Jenny è morta all’età di sei anni. Il Multiverso minaccia di implodere, scomparire. Ma Jenny e Alex devono incontrarsi, attraversare il labirinto delle infinite possibilità. Solo il loro amore può cambiare un destino che si è già avverato.
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  • 3

    Inizialemnte mi ha preso davvero tanto, poi ha assunto sfuamture troppo vicine alla fantascienza e ho perso un po' interesse.
    In ogni caso scritto in modo scorrevole, mai scontato, viene voglia di leg ...continua

    Inizialemnte mi ha preso davvero tanto, poi ha assunto sfuamture troppo vicine alla fantascienza e ho perso un po' interesse.
    In ogni caso scritto in modo scorrevole, mai scontato, viene voglia di leggere il seguito anche se non mi ha conquistata totalmente.

    ha scritto il 

  • 1

    Ma io la colpa la do agli editori...

    Dopo la prima pagina sono andato a rivedere sulla copertina se davvero Multiversum fosse una pubblicazione della Mondadori e mi sono venuti i brividi. Alex che dice a se stesso "Dài, Alex, segna quest ...continua

    Dopo la prima pagina sono andato a rivedere sulla copertina se davvero Multiversum fosse una pubblicazione della Mondadori e mi sono venuti i brividi. Alex che dice a se stesso "Dài, Alex, segna questo punto e andiamo a casa". mi ha ricordato quel vecchio film con Micheal J.Fox che si trasforma in un lupo e gioca a basket, quello in cui gli ridiedero il nome Martin (nella versione italiana) per sfruttare il successo di Ritorno al futuro. Pura mediocrità nell'editare il film. La stessa mediocrità e superficialità con cui la Mondadori ha affrontato questo (e non voglio immaginare quanti altri) progetto. Lo stile di scrittura è da esordienti, non mi riferisco agli esordienti alla pubblicazione, ma alla scrittura in sé per sé, il soggetto è appena appena interessante, i personaggi sono inesistenti. I risvolti della storia sono inquietanti: un ragazzo su sedia a rotelle ha una casa in cui tutti funziona con dei pulsanti su un telecomando e a un certo punto schiacciando uno di questi pulsanti fa venir su dal fondo di un tavolo una tazza fumante di the. Perché? Ad Alex servono un sacco di soldi per un lungo viaggio. Il suo amico ha la soluzione. Questa volta non schiaccia nessun pulsante: lui ruba pochi soldi da migliaia di conti tramite delle aziende che ha creato e sparso per il mondo. Sarebbe stato più dignitoso per l'autore far provare ad Alex con un gratta e vinci e farlo andare a botta di culo al primo colpo. Non lo so. Ho letto tanta roba migliore autopubblicata o non pubblicata, non capisco perché pubblicare un libro del genere. Stiamo parlando della Mondadori, ripeto. Chissà qual è il target di intelligenza a cui si voleva rivolgere. Girava la storia in giro su internet che Patrignani avesse scritto una lettera a wikipedia in cui si lamentava di non essere presente come scrittore nell'enciclopedia dopo aver pubblicato un libro con la mondadori. Wikipedia rispose che non bastava aver pubblicato un libro con la mondadori per essere considerato uno scrittore, ma ci voleva un gran riscontro di pubblico e che le voci venivano approvate quando l'enciclopedia aveva diverse utenti a farne richiesta. Ho notato con piacere che Patrignani è riuscito a farsi fare la pagina su wikipedia. Sarà contento. Io mi sarei preoccupato di più di studiare qualche buon manuale di scrittura.

    ha scritto il 

  • 1

    Senza parole..

    Sinceramente una stellina non mi pare un voto corrispondente a mediocre. Io sarei più per lo scadente. Avevo aspettative altissime per questo libro, era da tanto che volevo leggerlo e per di più tutte ...continua

    Sinceramente una stellina non mi pare un voto corrispondente a mediocre. Io sarei più per lo scadente. Avevo aspettative altissime per questo libro, era da tanto che volevo leggerlo e per di più tutte le recensioni che avevo trovato erano più che positive.
    Ecco... non sono ancora riuscita a terminarlo, saranno 5 giorni che il libro è sul mio comodino, con un segnalibro oltre la metà! Non riesco proprio a trovare la voglia di proseguire; la storia sembrerebbe così interessante ma i personaggi non coinvolgono, i sentimenti così incomprensibili e gli eventi poco credibili.
    Alex, Marco e Jenny, nonostante siano quasi gli unici personaggi del libro eccetto qualche barista che dice due parole, sono come estranei. Il libro comincia raccontando di un forte legame tra Alex e Jenny ma non lo esplora adeguatamente, sì che per tutte le pagine mi sono chiesta come fosse possibile che due ragazzini di 16 anni possano essere così attratti da una voce! Inoltre trovo ridicolo che questo in 3 balletti parta e vada dall'altra parte del mondo... un ragazzo, per una voce! Cioè boh, prima scambiamoci i numeri semmai, o skype no?
    Oh, e per ultimo ma più importante di tutti visto che è in parte il mio campo, vogliamo parlare della parte "informatica" del libro? A-S-S-U-R-D-O! Non capisco proprio come si faccia a fantasticare così tanto con questi aggeggi chiamati computer...

    ha scritto il 

  • 3

    Ma il finale...

    Abbastanza interessante, si legge bene, ci sono tanti elementi che farebbero pensare ad un finale forse più "strutturato".
    Una caduta con il riferimento alla forza di guerre stellari memoria.
    Come dic ...continua

    Abbastanza interessante, si legge bene, ci sono tanti elementi che farebbero pensare ad un finale forse più "strutturato".
    Una caduta con il riferimento alla forza di guerre stellari memoria.
    Come dicevo il finale sembra un pò buttato lì, tanto per chiudere il libro, forse potrebbe essere l'inizio di un nuovo capitolo e allora potrebbe anche andare.
    In definitiva un buon libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Curioso

    Dal titolo è chiaro di cosa tratti questo romanzo, realtà parallele in spazi/tempo diversi in un loop infinito,ma nonostante questo, lo scrittore ha saputo creare una storia accattivante dove la mente ...continua

    Dal titolo è chiaro di cosa tratti questo romanzo, realtà parallele in spazi/tempo diversi in un loop infinito,ma nonostante questo, lo scrittore ha saputo creare una storia accattivante dove la mente è sovrana. Capitoli brevi,scrittura fluida e semplice,nonostante il concetto del multiverso sia complicato, mi hanno fatto viaggiare in tutte gli scenari alternativi e mi è importato veramente poco della parte romance o del poco approfondimento dei personaggi . Sono molto
    curiosa di leggere il secondo volume.

    ha scritto il 

  • 4

    Sto leggendo le recensioni a questo libro e sono piuttosto divertita... vedo qualcuno arrabbiato di brutto con l'editor che non si è accorto di errori sintattici che probabilmente si apprendono alle e ...continua

    Sto leggendo le recensioni a questo libro e sono piuttosto divertita... vedo qualcuno arrabbiato di brutto con l'editor che non si è accorto di errori sintattici che probabilmente si apprendono alle elementari, io non me n'ero nemmeno accorta °_°
    Poi vedo segnalata una frase improbabile detta da un ventenne nel 2014:
    "Addio, amico mio. Qualsiasi cosa succederà domani, tu da qui non andrai mai via." (mano sul cuore).
    Ora io capisco eh, ma sinceramente pazienza se un ventenne l'anno scorso perdendo un amico non avrebbe mai pronunciato una frase del genere. Facile che se l'avesse fatto davanti a me sarei scoppiata a ridere, ma in un libro ci sta dai!
    Suvvia non cerchiamo sempre il pelo sull'uovo, ho visto cose peggiori in libri molto più pretenziosi (e costosi)...
    Comunque...

    La storia mi è piaciuta veramente tanto.
    L'idea è originale anche se non nuovissima, ma sviluppata bene, ben articolata, e poi detto tra noi, l'idea del Multiverso cioè della molteplicità di realtà che potremmo aver vissuto se ad un bivio avessimo girato dall'altra parte, o se di fronte ad una scelta avessimo optato per l'altra parte, insomma, è una cosa che legittimamente ci si pensa tutti i giorni "se quella volta avessi fatto, avessi detto, avessi scelto diversamente". Quindi vivere questo continuo saltare da una realtà all'altra è stato estenuante, angosciante ma bellissimo. E se fosse vero? perchè io ci ho pensato, quando a volte ho delle immagini stampate bene nella mente o di luoghi o di fatti che ricordo ma che so di non aver vissuto, chi mi dice che non sia stata in una dimensione parallela? Oddio io ci potrei morire dietro a questi ragionamenti, quindi sì mi è piaciuto proprio tanto il libro.
    E sinceramente non ho fatto caso a cosa non ha visto l'editor in fase di correzione, amen!
    E ancora più bello per me è stato vedere che l'autore è tutto italiano!
    Io parteggio sempre per gli scrittori italiani, che spesso vengono denigrati soprattutto in alcuni settori come fantasy o fantascienza perché appannaggio di grandi scrittori stranieri!
    Forza Leonardo!!!

    Comunque dopo questo lungo viaggiare e saltare da una realtà all'altra Alex e Jenny si trovano finalmente insieme alla fine del 2014... la fine a tutti gli effetti perché sembrano andare incontro alla fine del mondo, ma..... il loro amico Marco li porterà verso Memoria.... [to be continued...]

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Editor, wo bist du?

    EDIT 23/11/2015

    Valeria girò le chiavi nel lucchetto che serrava la porta della cantina ed entrò. Il loro spazio era in fondo a destra. Quando lo raggiunse, gli tornò in mente il viso candido di Alex ...continua

    EDIT 23/11/2015

    Valeria girò le chiavi nel lucchetto che serrava la porta della cantina ed entrò. Il loro spazio era in fondo a destra. Quando lo raggiunse, gli tornò in mente il viso candido di Alex [...]

    Toc toc. Editor?

    Perché la nostra editoria è garanzia di qualità. Sempre.

    Che dire del volume, finito or ora di leggere?
    Una broda anonima, al pari dello stile con cui è scritto, che alterna un universo all'altro, un punto di vista all'altro (Editooor?), al ritmo scatenato delle racchettate di un mondiale di tennistavolo.
    Figure monodimensionali e narcotizzate da dosi massicce di cliché, in continua corsa verso le scelte più irrealistiche e meno condivisibili da, credo, tutta la popolazione terrestre. Si possono mettere parole del genere in bocca a un adolescente? Cito:

    Addio, amico mio. Qualsiasi cosa succederà domani, tu da qui non andrai mai via.

    Posso quasi sentire le risate sguaiate di Ed e Anacleto.
    Magari, prima di dare alle stampe certi scempi, sarebbe meglio adottare il vecchio metodo di scuola teatrale e inscenare i propri scritti davanti allo specchio dell'armadio, a scanso di ridicolaggini, perché uno studente di lingua italiana che pigli il libro dallo scaffale di una libreria per affinare la dialettica potrebbe pensare che (argh!) i giovani italiani parlino come novelli Ariosto.

    --- FINE EDIT ---

    Giunta a metà libro, depongo il mio giudizio e lo confino a due stelline. "Per ora", vorrei aggiungere, ma già temo di star scendendo lungo l'altro versante della collina.

    (E la vetta, in questo libro, chi l'ha mai vista? Io no di certo.)

    Le promesse erano ottime. L'idea di fondo, più che interessante.
    Altrettanto non posso dire dello stile, quasi indegno di chiamarsi tale. Disomogeneo, prolisso per quanto elementare, impanato di dettagli non funzionali ai fini della trama: c'è davvero bisogno di consumare inchiostro per descrivere il culturista a spasso col cane? Che apporto dà alla trama? Zero. Utilità non pervenuta. E allora perché soffermarcisi, a discapito delle dinamiche davvero importanti al fine della comprensione del lettore?

    Le fondamenta, come detto sopra, sono solide. Cioè, lo erano. E avrebbero continuato a esserlo, se solo... Ok, la teoria del multiverso è stata sfruttata più volte in passato, da quel che so, ma Multiversum segna il mio esordio nella lettura di romanzi dedicati a questo argomento e le novità, si sa, esercitano sempre un certo fascino.
    Ci pensa poi l'autore, però, a costruire l'impalcatura con fili di paglia. Un'alitata di vento qui, un refolo d'aria là, e quel ch'era un'idea di tutto rispetto crolla inesorabilmente grazie a una OSCENA gestione della narrazione. E mi permetto di sottolinearlo: oscena. Lo stile scandisce un ritmo troppo veloce e i quesiti cui rispondere si affastellano uno sull'altro senza trovare risposta. Si sprecano moltissime pagine per descrivere dettagli stupidi e ininfluenti, mentre eventi più degni di nota passano fra gli artigli di Edward Mani di Forbice. Però Edward confezionava capolavori.

    Spendiamo, ora, due parole per i protagonisti. Che protagonisti!
    Tutti possiamo immedesimarci nel piccolo hacker genietto, eh?
    Tutti possiamo imbarcarci su un volo per l'Australia l'indomani, eh?

    Tutti, ben conoscendo la letalità del binomio acqua+elettricità, abbiamo tentato, almeno una volta, di rianimare, col caricabatterie, un cellulare affogato dalla pioggia. Eh? L'abbiamo fatto?
    No, perché l'elettricità deve attraversare cavi, non arterie. Ma Alex trascende le leggi della fisica.
    Be', questo romanzo è lì lì per trascendere il limite oltre il quale la sufficienza diventa pappa editoriale.

    Aggiornerò la mia impressione a lettura ultimata.

    ha scritto il 

  • 5

    Una bella scoperta

    L'ho letto svariati mesi fa, insieme agli altri due volumi, anche se lo recensisco solo adesso. Leggere questo romanzo è stata un'esperienza piacevolmente strana. La scrittura, in terza persona, non è ...continua

    L'ho letto svariati mesi fa, insieme agli altri due volumi, anche se lo recensisco solo adesso. Leggere questo romanzo è stata un'esperienza piacevolmente strana. La scrittura, in terza persona, non è perfetta, anzi, viola di continuo le direttive moderne, infatti il punto di vista passa da un personaggio all'altro senza soluzione di continuità, il narratore pecca di onniscienza e anticipa più volte cosa avverrà in seguito, eppure più lo leggevo e più dovevo proseguire. Nonostante il punto di vista oscillante e il fatto che si passi da una realtà all'altra in un respiro, ho seguito tutta la storia senza scontare alcuna confusione.
    La giovane età dei protagonisti, che potrebbero essere figli miei, non mi ha dato alcun fastidio. Il fatto che il finale fosse rimasto in sospeso mi ha solo dato l'incentivo per proseguire la lettura con gli altri due volumi, cosa che per fortuna ho potuto fare, avendo scoperto la trilogia quando era già completa. In conclusione, Multiversum propone un soggetto nuovo, sviluppato in maniera intrigante, e nonostante le ingenuità narrative, i cliché e certi elementi la cui spiegazione viene rimandata ai volumi successivi, leggerlo è stato come andare sulle montagne russe. Mi capita di rado di entusiasmarmi per un romanzo, Multiversum è riuscito nell'impresa, mi ha fatto annegare di interesse tra le sue righe, nonostante le pecche. Un vero ma gradito mistero. Gasante.
    A parer mio, lo avrei catalogato tra i libri di fantascienza, invece che come fantasy, dato che il multiverso è un concetto scientifico ben noto...

    ha scritto il 

  • 3

    Un buon libro, che mi ha tenuto attaccato alle pagine per tutta la seconda parte, molto interessante.
    Il finale mi ha lasciato un po' amareggiato, in quanto sembra non sia perfettamente finito, come s ...continua

    Un buon libro, che mi ha tenuto attaccato alle pagine per tutta la seconda parte, molto interessante.
    Il finale mi ha lasciato un po' amareggiato, in quanto sembra non sia perfettamente finito, come se abbia preparato un preludio ad un prossimo libro.
    Ma è solo una mia sensazione.

    ha scritto il 

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