Mundo del fin del mundo

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Publisher: Tusquets

3.7
(2043)

Language: Español | Number of Pages: 145 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , French , German , Portuguese

Isbn-10: 8472234193 | Isbn-13: 9788472234192 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Others

Category: Fiction & Literature , Political , Travel

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Book Description
Un adolescente, enardecido por la lectura de Moby Dick, aprovecha las vacaciones de verano para embarcarse, en los confines australes de América, allí donde se termina el mundo, en un ballenero que por primera vez le llevará por esos mares donde todavía navegan legendarios héroes de verdad y de mentira. Muchos años después, el joven chileno, ya convertido en adulto y residente al otro lado del planeta, periodista y miembro activo del movimiento Greenpeace, vuelve inesperadamente a los lejanos parajes de su escapada juvenil por una razón muy distinta, pero tal vez igualmente romántica : barcos piratas están depredando la fauna marítima que habita las gélidas e impolutas aguas del mundo del fin del mundo. Hay que seguir las huellas sanguinarias del feroz capitán Tanifuji, encontrar pruebas, denunciarlo, impedir la barbarie y salvar a Sarita, atrapada en una enmarañada red de oscuros intereses internacionales. La solitaria obsesión del capitán Ahab por una ballena enorme ha dado lugar al exterminio sistemático e indiscriminado de una banda de modernos corsarios.
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  • 4

    libro carino, una storia molto semplice e allo stesso tempo commovente
    le balene come tutti gli animali necessitano del massimo rispetto e amore, sono più umani loro delle persone

    said on 

  • 5

    "Il mondo alla fine del mondo". Un'esperienza.

    Il protagonista è un giornalista esule cileno che tornerà in cile per un’inchiesta relativa a un incidente avvenuto a una nave giapponese. E così, il nostro giornalista, insieme a una attivista di Gre ...continue

    Il protagonista è un giornalista esule cileno che tornerà in cile per un’inchiesta relativa a un incidente avvenuto a una nave giapponese. E così, il nostro giornalista, insieme a una attivista di Greenpeace e a un misterioso capitano, inizierà la sua navigazione. Un viaggio verso le terre estreme del nostro mondo che diventa luogo dell’Apocalisse. Ma l’altra faccia dell’Apocalisse è un nuovo inizio.
    La recensione (di questo libro e di altri tra i miei preferiti provenienti da quella parte del mondo) continua sul canale youtube LaprospettivadellaRana a questo link:
    https://www.youtube.com/watch?v=IqMNem24qdk

    said on 

  • 4

    Ancora un grande affresco patagonico

    Ancora la Patagonia, l'estremo lembo di terra cilena verso Sud, al centro di un'opera di Sepùlveda.
    E' un libro diverso da altri, "ambientalista militante" si potrrebbe dire.', ed è sempre molto bello ...continue

    Ancora la Patagonia, l'estremo lembo di terra cilena verso Sud, al centro di un'opera di Sepùlveda.
    E' un libro diverso da altri, "ambientalista militante" si potrrebbe dire.', ed è sempre molto bello e coinvolgente.

    said on 

  • 4

    Non sempre facilissimo nei termini, ma ricco di dettagli il libro racconta la sua esperienza in Greenpeace. Sepulveda riesce sempre a trasmetterti la sua passione, vera e sfrenata, per la terra, la na ...continue

    Non sempre facilissimo nei termini, ma ricco di dettagli il libro racconta la sua esperienza in Greenpeace. Sepulveda riesce sempre a trasmetterti la sua passione, vera e sfrenata, per la terra, la natura, la salvaguardia degli ecosistemi. Lo stile di sempre , diretto e profondo, che io adoro: "La sovranità è un fazzoletto inventato perchè i militari ci si asciughino la bava".

    said on 

  • 3

    Bella la parte autobiografica, un po' meno quella dedicata al racconto del proprio attivismo, anche se rimane il massimo rispetto per quanto fatto e per l'associazione rappresentata.

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  • 3

    è la sua esperienza come attivista di Greenpeace...
    "purtroppo" leggerlo con animo vegano è un po' un pugno allo stomaco.. si, salva le balene.. ma l'elenco delle altre bestie che si mangia durante qu ...continue

    è la sua esperienza come attivista di Greenpeace...
    "purtroppo" leggerlo con animo vegano è un po' un pugno allo stomaco.. si, salva le balene.. ma l'elenco delle altre bestie che si mangia durante questa esperienza è (per me) un po' troppo lungo da "digerire"..

    said on 

  • 4

    Questo libro è il secondo che leggo di Luis Sepùlveda, dopo il famoso “La gabianella e il gatto che le insegnò a volare”, posso dire che l'autore tiene sempre presente una tematica nei suoi libri: la ...continue

    Questo libro è il secondo che leggo di Luis Sepùlveda, dopo il famoso “La gabianella e il gatto che le insegnò a volare”, posso dire che l'autore tiene sempre presente una tematica nei suoi libri: la natura e il rispetto di essa.

    Questo libro a differenza del primo che lessi è rivolto ad un pubblico più adulto, infatti diciamo che è una lettura un po' più impegnativa soprattutto perché è difficile da comprendere a causa della presenza di molti termini tecnici riguardanti la navigazione.
    Il mondo alla fine del mondo: il Cile, è lo scenario di questa storia. Saremo accompagnati da vecchi marinai e dal protagonista, un giornalista che collabora con Greenpeace. A cui è arrivato un messaggio molto chiaro e inquietante: nel mare del Cile una enorme nave giapponese il Nishin Maru, che solitamente si occupa dell'uccisione di balene, ha avuto delle grandi perdite dell'equipaggio. Cosa sia successo nessuno lo sa, solo un marinaio ha visto con i propri occhi cosa può fare la natura contro il nemico.
    Il protagonista dopo tantissimi anni quindi è costretto a ritornare in quella terra per scoprire la verità su questa nave officina, che secondo i documenti non dovrebbe più esistere.
    Ho trovato che la storia sia ben raccontata con attenzione ai particolari, affinché si possa immaginare al meglio ogni avvenimento. Mi sono piaciute le descrizioni dei paesaggi e i vari nomi delle zone attraversate

    durante la storia, questo ha reso il tutto più realistico. Come se non bastasse ho scoperto che la Nishin Maru è davvero esistita e davvero è un pericolo per l'estinzione delle balene...
    In questo libro l'autore ha voluto concentrare l'attenzione del lettore sull'uccisione di milioni di specie marine ogni giorno, senza che noi ne sappiamo nulla. Come sempre, vuole avvicinare chi legge alla bellezza della
    natura e al mondo animale (che essi siano animali di terra o acquatici poco importa). Io penso che Luis Sepùlveda sia uno dei pochi autori famosi che abbia davvero a cuore una causa così importante e non fa altro che parlarne nei libri per trasmettere quell'amore che lui prova nei confronti di tutta la natura.
    E' una breve storia ma attraverso un sottile filo riesce a far capire le conseguenze della crudeltà e dell'egoismo dell'essere umano.
    Consigliato assolutamente, nonostante non sia un bellissimo libro però merita una lettura, anche perché è molto breve quindi non vi porterà via tanto tempo. Leggetelo soprattutto se anche voi amate la natura, perché è giusto sapere cosa accade attorno a noi.

    said on 

  • 3

    Un viaggio come occasione per ricordare le proprie origini e la voglia di mare.
    Un piccolo libro molto carino, anche se la parte più interessante è quella dove racconta dei suoi primi viaggi per mare ...continue

    Un viaggio come occasione per ricordare le proprie origini e la voglia di mare.
    Un piccolo libro molto carino, anche se la parte più interessante è quella dove racconta dei suoi primi viaggi per mare da ragazzo

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