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Muo und der Pirol im Käfig

By

Verleger: Piper

3.3
(118)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 400 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Italian

Isbn-10: 349224520X | Isbn-13: 9783492245203 | Publish date:  | Edition 4

Category: Fiction & Literature , History

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Buchbeschreibung
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  • 0

    incipit

    Una catena di ferro rivestita di plastica rosa trasparente si riflette...

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/m/muo-e-la-vergine-cinese-dai-sijie/

    gesagt am 

  • 3

    Di solito non abbandono mai i libri

    Ma non sono riuscita a proseguire in questa lettura, nonostante fosse scorrevole e anche a tratti interessante.
    Evanescente.
    La storia di uno psicoanalista cinese trasferito a Parigi e di ritorno nella madre patria per una ragione che non ho capito.
    La trama delicata, leggera, c ...weiter

    Ma non sono riuscita a proseguire in questa lettura, nonostante fosse scorrevole e anche a tratti interessante.
    Evanescente.
    La storia di uno psicoanalista cinese trasferito a Parigi e di ritorno nella madre patria per una ragione che non ho capito.
    La trama delicata, leggera, con personaggi ben tratteggiati, ma un pò tutto lento.
    Grandi temi (povertà, repressione, psicoanalisi, omosessualità etc.), so che è colpa mia, non stavo cercando un libro così, volevo un torrente che mi travolgesse, questo è un fiume cristallino in cui bisogna cercare bene le pietre.

    Ci re-incontreremo, sicuro.

    gesagt am 

  • 3

    Ecco un libro-vacanza.
    Dopo che uno si spara un classicone, si legge questo.
    E tira un sospiro di sollievo e si fa quattro risate.
    Perché immaginate, ai giorni nostri, cercare una vergine.
    Anche se cinese.
    E' un'impresa quanto mai disperata.

    gesagt am 

  • *** Dieser Kommentar enthält Spoiler! ***

    5

    storia delle vicissitudini del protagonista nel trovare una donna vergine da sposare.


    veramente divertente, e storico, nel senso che racconta la vita dei cinesi, di cosa devono sopportare per vivere ... e che basta una lavatrice per essere i più ricchi della città.


    indimenticabile l ...weiter

    storia delle vicissitudini del protagonista nel trovare una donna vergine da sposare.

    veramente divertente, e storico, nel senso che racconta la vita dei cinesi, di cosa devono sopportare per vivere ... e che basta una lavatrice per essere i più ricchi della città.

    indimenticabile la scena del rapporto sessuale con una scopa all'inizio del film --- nulla di porno, sono situazioni grottesche

    gesagt am 

  • 2

    Mah. Mi piace come scrive Dai Sijie, si percepisce un'ampia cultura, il romanzo possiede un'infinità di strati e sottostrati e l'autore è dotato anche di una notevole ironia (e un tocco di humour nero che non guasta mai).
    Eppure questo romanzo non mi è piaciuto. Forse è per l'intrinseca sfi ...weiter

    Mah. Mi piace come scrive Dai Sijie, si percepisce un'ampia cultura, il romanzo possiede un'infinità di strati e sottostrati e l'autore è dotato anche di una notevole ironia (e un tocco di humour nero che non guasta mai).
    Eppure questo romanzo non mi è piaciuto. Forse è per l'intrinseca sfigataggine del protagonista (che dopo un po' stanca), forse perchè il personaggio dell'inetto non mi è mai stato simpatico e non riesco a crearci empatia, forse perchè, veramente, certe cose della cultura cinese, soprattutto culinaria, si scontrano con i miei più profondi tabù alimentari e culturali, e certo che la maniera cruda in cui vengono descritte determinate pratiche mi ha fatto venire un bel po' di nausea...
    Non so, questo fantozziano psicanalista cinese non mi ha convinto, riconosco la dignità letteraria dell'opera ma a me personalmente ha fatto cagare.

    gesagt am 

  • 4

    La Cina, faticosamente in bilico tra passato e presente, tra tradizione e sviluppo industriale è la vera protagonista del libro, una Cina triste, inquinata, oppressa da un sistema politico ed economico che stritola i tanti per la gloria di pochi in nome di un'ideologia che non ha nulla a che vede ...weiter

    La Cina, faticosamente in bilico tra passato e presente, tra tradizione e sviluppo industriale è la vera protagonista del libro, una Cina triste, inquinata, oppressa da un sistema politico ed economico che stritola i tanti per la gloria di pochi in nome di un'ideologia che non ha nulla a che vedere con il comunismo ma che del capitalismo ha semplicemente preso gli aspetti peggiori. Una natura violentata, sfruttata senza ritegno, un popolo di comparse, misere pedine di un sistema avido e corrotto, semplice forza lavoro rassegnata ad un grigio destino di sacrifici e sottomissione. Come può il giusto aspirare di una nazione e del suo popolo ad un miglioramento delle proprie tragiche condizioni di vita del passato giustificare simili distorsioni? Può mai esistere sviluppo e progresso senza sfruttamento e violenza?. Certo l'autore è un esule dissidente e quindi forse il suo ritratto della Cina è particolarmente impietoso, ma come dimenticare la feroce repressione dei moti del 1989, il tirannico controllo del sistema sulla libertà di espressione, le persecuzioni nei confronti degli oppositori? Il miracolo economico cinese, che tutti noi guardiamo con ammirazione e certo ormai un pò di invidia, nostalgici di un PIL a doppia cifra che probabilmente non vedremo mai più, abbaglia ed addomestica anche le nostre coscienze di ricchi occidentali liberisti.

    gesagt am