Murata viva

Prigioniera della legge degli uomini

di | Editore: Piemme
Voto medio di 449
| 59 contributi totali di cui 57 recensioni , 2 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
E mezzanotte. Leila, giovane marocchina cresciuta in Francia, sta dormendo della piccola stanza che condivide insieme ai fratelli, quando la madre la sveglia. Le ordina di mettersi il suo vestito più bello e di preparare il tè per l'uomo seduto sul d ...Continua
Linda_bernardi
Ha scritto il 05/01/17
Ritratto di una vita quotidiana assurda
Il libro si presenta scritto bene e naturale, riesce efficacemente a trasmettere la sensazione di angoscia profonda che prova la scrittrice la quale é costretta a mantenere l'anonimato pur di riuscire a raccontare la sua storia. Botte,sotterfugi, com...Continua
Ida1969
Ha scritto il 24/09/16
"Accanto a me c'è mio padre. Non è bigotto, non è fanatico, non è cattivo. È un uomo rispettabile e rispettato. Mi picchia se non obbedisco ai suoi ordini, mi ha addestrata all'obbedienza e alla sottomissione. Mi ha riempita di pugni per obbligarmi a...Continua
Simona91
Ha scritto il 22/08/16

mi è piaciuto tantissimo. divorato in 2 giorni

zombie49
Ha scritto il 29/10/15
Banale storia familiare
Leila è una ragazza di origine marocchina, nata e residente in Francia. La sua è una famiglia tradizionalista: la parola di suo padre è legge, la madre è succube volontaria. Lei ha però un carattere ribelle e aggressivo: x indispettirlo gli disobbedi...Continua
Cyborg17
Ha scritto il 07/08/15
bello!

Libro molto bello! una storia tragica è vera! appassiona! trascina il lettore come in un vortice, unica pecca libro troppo breve!!! avrei preferito un pò di pagine in più! giudizio generale buono!


Valentina
Ha scritto il Dec 24, 2014, 17:26
I genitori sanno di avere un assoluto potere su noi figlie. La famiglia è la nostra sicurezza in un mondo che non abbiamo imparato a dominare, perchè fin dall'infanzia, ce ne hanno impedito l'accesso.
Pag. 224
Alessia Heartilly
Ha scritto il Mar 11, 2008, 13:10
I nostri nemici, i nostri carcerieri, oltre ai genitori, sono i fratelli, i cugini, gli zii, le zie, le suocere... Non siamo trattate neppure come oggetti. Un oggetto si rispetta, una donna no.
Pag. 50

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una immagine!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una nota!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo un video!

Lorem Ipsum Color sit Amet
di Nome Autore
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur Suspendisse varius consequat feugiat.
Scheda libro
Aggiungi