Musica

Di

Editore: Feltrinelli

3.7
(1524)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8807014483 | Isbn-13: 9788807014482 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: E. Ciccarella

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Salute, Mente e Corpo

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Descrizione del libro
Un giorno d'autunno alla porta di uno psicanalista si presenta un'affascinanteragazza che lo informa di non riuscire a sentire la musica. Da qui si sviluppaun'intricata vicenda in cui i molteplici tentativi di risalire alla causa delproblema (la musica è una metafora dell'orgasmo) vengono descritti con unasuspense da romanzo giallo.
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    Una seduta in psicoanalisi dopo l'altra, scopriamo sempre più il mondo di Reiko, un'affascinante ragazza alquanto misteriosa e contorta. Fin da subito è chiara la sua intelligenza che viene usata senz ...continua

    Una seduta in psicoanalisi dopo l'altra, scopriamo sempre più il mondo di Reiko, un'affascinante ragazza alquanto misteriosa e contorta. Fin da subito è chiara la sua intelligenza che viene usata senza remore per manipolare tutti, anche il suo psicologo.
    Carichi di metafore, i racconti delle sue vicissitudini mettono a dura prova il suo medico, i suoi familiari e gli amici.
    Le scene in cui prima racconta una cosa e poi scrive una lettera allo psicologo spiegando cosa invece avrebbe voluto dire, sono emblematiche.
    La musica del titolo è usata come metafora dell'orgasmo, Reiko lamenta il fatto di non riuscire a sentire la musica e questa dichiarazione viene inizialmente presa alla lettera dal terapeuta.
    Non è il primo e nemmeno l'ultimo degli equivoci presenti in questo libro.
    A mano a mano si abbattono gli scudi che corazzano la protagonista e, solo dopo aver scoperto, praticamente per caso, il vero nucleo del problema, si potrà parlare di guarigione.
    E' uno specchio della società, sempre attuale purtroppo: una società colma di nevrosi e incertezze, proprio come i protagonisti del libro.
    La trama è incentrata sulla sessualità della protagonista, affrontando il discorso dal punto di vista terapeutico, senza volgarità o facili allusioni.
    E' una lettura che, ovviamente, porta a riflettere, sia sulle problematiche sollevate dai protagonisti, sia sulle nostre ansie e incertezze.
    Lo stile è diretto, senza troppi fronzoli, va dritto al punto senza complicare una trama già aggrovigliata di suo.
    Un libro profondo, ma senza appesantire l'animo di chi legge, non privo di poesia e potere riflessivo, incisivo e delicato allo stesso tempo.

    ha scritto il 

  • 3

    Fossero tutti come Shiomi

    Ho avuto delle difficoltà nella lettura del libro. Non sapevo se leggerlo come un romanzo o come uno studio su un caso di frigidità. Tutt'ora non so come viverlo.
    La vita di uno psicanalista è probabi ...continua

    Ho avuto delle difficoltà nella lettura del libro. Non sapevo se leggerlo come un romanzo o come uno studio su un caso di frigidità. Tutt'ora non so come viverlo.
    La vita di uno psicanalista è probabilmente la miglior fonte per scrivere libri gialli, i pazienti che ha in cura scandiscono naturalmente il tempo con i loro ritmi lenti, sfiduciosi e pieni di trabocchetti fino ad arrivare (si spera) ad una cura quindi ad un finale. Il caso di Reiko ne è un chiaro esempio, una bellissima giovane giapponese soggetta all'isteria che "non sente la musica", velato riferimento al piacere sessuale. Shiomi, il dottore che l'avrà in cura, cercherà di capire le cause di questa sua frigidità che hanno (ovviamente) radici molto profonde, lottando duramente con la parte conscia e inconscia di Reiko che prova un profondo senso di vergogna per ciò che è, che prova e che desidera.
    Il mondo orientale ha dei principi e dei valori nettamente differenti rispetto l'occidente, molto più puri e spirituali (che se vogliamo possiamo ritrovare nella religione cattolica, gli stessi che la società contemporanea definisce troppo "rigidi e severi") quindi un grande applauso va a Mishima per il coraggio nell'affrontare questo tema negli anni 60. Ascoltare i pensieri "umani" di una figura professionale come lo psicanalista mi ha un po' spiazzata, alcuni forse erano anche un po' superflui, ma contribuivano a rendere il libro ancor più ambiguo e contorto. Non che fosse sprovvisto di queste di queste doti, eh.

    Musica è un ottimo "input" per approfondire i disturbi legati al sesso (ancora oggi troppo sottovalutati e sempre più frequenti), oltre che incentivarti ad una piccola visita da uno psicanalista...se fossero tutti come Shiomi.

    -Comprai questo libro per caso un anno fa, lasciandomi conquistare dal titolo. Soltanto arrivata a casa lessi la trama. Fui abbastanza sorpresa, anche eccitata: chissà quale inestimabile tesoro criptato avevo tra le mani! A distanza di un anno l'ho ripreso in considerazione, decisa a dargli un senso in quello scaffale.
    Non posso definirmi insoddisfatta o delusa...ma avrei preferito qualcosina in più, qualche approfondimento forse data la premessa...probabilmente era chiedere troppo visto il periodo in cui è stato scritto. Tutto sommato però è interessante, e ti tiene sicuramente con il fiato sospeso. -

    ha scritto il 

  • 4

    una volta ero con un mio amico sulla riviera in bicicletta, stavo dietro con i piedi sui pedalini della ruota posteriore. mentre andavamo avanti, tanto la strada è sempre dritta e non c'è nessuno, bec ...continua

    una volta ero con un mio amico sulla riviera in bicicletta, stavo dietro con i piedi sui pedalini della ruota posteriore. mentre andavamo avanti, tanto la strada è sempre dritta e non c'è nessuno, becchiamo proprio dietro al muretto di uno stabilimento una nera a pecora e dietro di lei un uomo grasso e pelato che se la trombava. aveva una camicia blu scuro sbottonata il giusto per far vedere una catenina d'oro e i peli del petto bianchi e grigi. non appena ci vedono passare si fermano di colpo, rimanendo nella stessa posizione e ci fissano. se solo non fossimo passati di lì. è tutta questione di momenti.

    ha scritto il 

  • 5

    Una lettura che aspettavo da tempo, forse proprio questo era il momento!!!Bellissimo ancor di più arricchito di rimandi a psicoanalisti/psicologi come il mio caro Rogers...
    Questo è il tipo di romanzo ...continua

    Una lettura che aspettavo da tempo, forse proprio questo era il momento!!!Bellissimo ancor di più arricchito di rimandi a psicoanalisti/psicologi come il mio caro Rogers...
    Questo è il tipo di romanzo per me ideale...

    ha scritto il 

  • 3

    Autore che non conoscevo, mi ha incuriosito il titolo (e più ancora il sottotitolo).
    Un discreto romanzo, eppure, man mano che procedevo nella lettura, mi sono più volte chiesta "cosa non mi tornasse" ...continua

    Autore che non conoscevo, mi ha incuriosito il titolo (e più ancora il sottotitolo).
    Un discreto romanzo, eppure, man mano che procedevo nella lettura, mi sono più volte chiesta "cosa non mi tornasse". Nella mente pulsava un'idea un po' ossessiva: "C'è qualcosa che non va, ma non riesco ad afferrarlo".
    Mi è venuta incontro Wikipedia:
    "Musica è nato come un racconto per una rivista femminile ed il libro presenta ancora la divisione dovuta a questa finalità. Inoltre il linguaggio è molto più semplice rispetto a quello che lo scrittore utilizza negli altri libri".
    Adesso ci sono. E' un'opera commerciale, pronta e servita per un film hard.
    Se ne può fare a meno (ma con Mishima ritenterò, ad meliora).

    ha scritto il 

  • 4

    La metafora della musica

    Il tema psicoanalitico di una ragazza che non riesce ad udire solamente la musica sviluppa sul lettino di uno psicanalista l'intera storia. La bellezza della paziente e la metafora che la musica rappr ...continua

    Il tema psicoanalitico di una ragazza che non riesce ad udire solamente la musica sviluppa sul lettino di uno psicanalista l'intera storia. La bellezza della paziente e la metafora che la musica rappresenta (orgasmo) sviluppano una vicenda da romanzo giallo. Tra l'altro la storia è tratta da fatti realmente accaduti e al di là del racconto, offre anche un interessante punto di vista sul lavoro dell'analista, che si svela al lettore - man mano che la vicenda della paziente evolve - nella sua veste umana oltre che professionale, fino alla chiarificazione completa del sintomo della paziente, peraltro estremamente singolare. Bello ed originale.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro bellissimo ed originale, ovviamente consigliato agli amanti della psicoanalisi, ma non solo. Sebbene la voce narrante sia una prima persona singolare - cosa che normalmente non apprezzo- in q ...continua

    Un libro bellissimo ed originale, ovviamente consigliato agli amanti della psicoanalisi, ma non solo. Sebbene la voce narrante sia una prima persona singolare - cosa che normalmente non apprezzo- in questo caso è invece molto adatta. E' stato molto bello vivere il percorso di crescita della paziente e anche dell' analista stesso.
    Il finale chiude magistralmente tutta la storia.

    ha scritto il 

  • 4

    un capolavoro della letteratura giapponese...
    Questo è il primo libro che ho letto di questo autore e devo ammettere che è stata una lettura molto piacevole (e non ne avevo alcun dubbio prima di acqui ...continua

    un capolavoro della letteratura giapponese...
    Questo è il primo libro che ho letto di questo autore e devo ammettere che è stata una lettura molto piacevole (e non ne avevo alcun dubbio prima di acquistarlo). Una lettura profonda e particolare con un'attenta analisi psicoanalitica al problema della frigidità, poco argomentato nei libri di genere narrativa. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

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    Mishima è bravissimo, non c'è dubbio. Mantiene per tutto il libro una tensione degna di un giallo, crea un'atmosfera un po' torbida, costruisce personaggi credibilissimi.
    Ma ahimè per l'argomento trat ...continua

    Mishima è bravissimo, non c'è dubbio. Mantiene per tutto il libro una tensione degna di un giallo, crea un'atmosfera un po' torbida, costruisce personaggi credibilissimi.
    Ma ahimè per l'argomento trattato il libro è una palla mostruosa, almeno per me.

    ha scritto il 

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