Musica dentro

Di

Editore: Feltrinelli

3.7
(110)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 185 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807171791 | Isbn-13: 9788807171796 | Data di pubblicazione: 

Genere: Biografia , Musica , Filosofia

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    Cosa mi ha spinto a leggere la biografia di Paolo Fresu?
    L'amore per la musica prima di tutto e la voglia di addentrarmi sempre di più nel mondo del jazz, da cui mi sento irrimediabilmente attratta pe ...continua

    Cosa mi ha spinto a leggere la biografia di Paolo Fresu?
    L'amore per la musica prima di tutto e la voglia di addentrarmi sempre di più nel mondo del jazz, da cui mi sento irrimediabilmente attratta perché, come dice Wynton Marsalis nel suo libro e come dice anche Fresu nel suo, IL JAZZ CAMBIA LA VITA : "ti dà modo di respirare, attraverso le note, la bellezza che c'è intorno a noi e la speranza che sia possibile cambiare con la poesia e la creatività ciò che bello non è".
    Certo, Paolo Fresu è bravissimo a suonare e un po' meno a scrivere, ma è riuscito ugualmente a far passare, la sua sensibilità e la sua umanità , oltre, naturalmente, l'amore viscerale per la musica. L'amore per il suo strumento, la tromba e l'amore per il SUONO.
    Bellissimo quando dice " Suono come sono. Scrivo come parlo. Parlo come suono"

    Il suo primo suono è stato quello della campagna sarda in cui è cresciuto.
    " I suoni erano nella mia infanzia già a 5/6 anni. Quelli del vento, dell'acqua, delle foglie, delle querce, che insieme ai belati delle pecore riempivano le mie giornate."
    Il suono della campagna sarda, fatta anche di silenzio. (Bellissime e commoventi le pagine in cui racconta del silenzio della musica di Miles Davis.)
    Il suono, poi, della sua lingua, il sardo.
    E il jazz è questo. È portare nel mondo, le proprie radici, la propria cultura, la propria TRADIZIONE, quasi fosse un seme da piantare ovunque.
    "Sua Sardità " lo definisce non a caso Bollani.

    "Credo di avere una cosa molto preziosa che mi è stata insegnata dai miei: parlare e pensare in sardo.E se uno pensa nella propria lingua significa che non ha dimenticato la sua cultura, e può vivere il proprio rapporto con la musica in un modo completamente diverso da chi invece l'ha scordata".
    E da questo capisco il perché Fresu abbia scelto come epigrafe del libro questa frase di Gustav Mahler :" La tradizione è salvaguardia del fuoco, non adorazione della cenere"
    T.

    ha scritto il 

  • 3

    ho conosciuto l'uomo paolo fresu solo da pochissimo, perché il musicista era già assai noto anche a me che di jazz non ne capisco niente. questo libro è un bel libro perché fondamentalmente racconta l ...continua

    ho conosciuto l'uomo paolo fresu solo da pochissimo, perché il musicista era già assai noto anche a me che di jazz non ne capisco niente. questo libro è un bel libro perché fondamentalmente racconta la storia di uno che ce l'ha fatta, partendo da niente. comincia come un'autobiografia e si perde poi nel mezzo in un nucleo denso di filosofia musicale che si può facilmente adattare ad ogni contesto creativo e artistico che, come scrive proprio l'autore, può servire da spunto di conoscenza per altri infiniti mondi. io sono sardo e forse posso capire molto più di chiunque tutte le difficoltà che paolo fresu, icona di talento cristallino a livello mondiale, abbia incontrato e forse incontri tutt'ora nella lotta a favore dello sviluppo della creatività e della cultura nella nostra terra. è testardo, curioso, attratto dal bello e legato indissolubilmente alle sue origini. per molti versi rappresenta quello che io vorrei riuscire ad essere e forse la morale di tutto è proprio questa: è la storia di chiunque che inseguendo i propri sogni ci è riuscito.

    ha scritto il 

  • 0

    Ho trovato questo libro particolarmente interessante

    Perché sono legato molto al mondo della musica. Il perseguire un sogno senza obblighi o imposizioni rende il risultato estremamente più dolce ed appagante. Da enunciare e' sicuramente lo sforzo e il s ...continua

    Perché sono legato molto al mondo della musica. Il perseguire un sogno senza obblighi o imposizioni rende il risultato estremamente più dolce ed appagante. Da enunciare e' sicuramente lo sforzo e il sacrificio attivi nella vita del'artista per il raggiungimento dei suoi obiettivi.
    La musica, come arte, come vita, e' in grado di dare emozioni a tutti coloro che ne sanno usufruire, in modo unico. Lasciando un segno indelebile nel cuore di ognuno.
    Spesso è una ragione di salvezza, l'appoggio a cui aggrapparsi nei momenti di difficoltà e di smarrimento, sia fisico che soprattutto interiore. Ascoltare, produrre, fare musica è un toccasana per l'anima. Un linguaggio universale che accomuna ogni uomo con una chiave semplice come la chiave di violino è quella di basso. Simboli di una nuova scoperta una nuova avventura. Ogni singolo spartito è una storia, raccontata da ogni singola nota prodotta dallo strumento al fine di vivere.
    Drahir Koheef

    ha scritto il 

  • 4

    Ajò

    Se fossi amico di uno come Paolo Fresu mi sentirei privilegiato.
    Non solo è un uomo dotato di un notevole talento musicale: è pure dotato di 'talento umano', perché è consapevole delle sue capacità ma ...continua

    Se fossi amico di uno come Paolo Fresu mi sentirei privilegiato.
    Non solo è un uomo dotato di un notevole talento musicale: è pure dotato di 'talento umano', perché è consapevole delle sue capacità ma non guarda dall'alto in basso nessuno. Ho avuto la fortuna di vederlo/sentirlo a time in jazz in quelle tre estati consecutive che ho passato in Sardegna: per la musica è capace di imprese che vanno al di là di qualsiasi buonsenso. Ma per onorare la musica, questo ed altro. Fresu diviene un tramite di tutti i suoni che compongono quella splendida isola che è la Sardegna. Li introietta, li cuoce, li medita dentro di sè e poi attraverso la sua tromba li ritrasmette al suo pubblico con la sua allegria ma pure con la sua profondità di animo.
    Questo libro -posso dirlo?- è scritto con la sua tromba.

    Grazie Paolo

    ha scritto il 

  • 4

    Forse scrivere non gli viene bene come suonare ma si capisce che è un'attività che lo appassiona e attraverso cui riesce comunque a far passare la sua personalità e sensibilità.
    Dall'infanzia a Berchi ...continua

    Forse scrivere non gli viene bene come suonare ma si capisce che è un'attività che lo appassiona e attraverso cui riesce comunque a far passare la sua personalità e sensibilità.
    Dall'infanzia a Berchidda fino al successo internazionale, lo stesso Fresu ripercorre le tappe della sua biografia con assoluta naturalezza e meraviglia, senza nessun tipo di supponenza confermando l'impressione che si ha dell'artista quando interviene dl palco o per chi ne segue un poco anche le attività non solo concertistiche, come il Festival Time in Jazz, grande dono per una Sardegna che non si identifica solo con un turismo da Costa Smeralda.
    Mi rimane soprattutto la nostalgia per un'esperienza che non ho avuto l'opportunità di vivere ma che mi sarebbe piaciuta moltissimo: ovvero la banda come prima possibilità per apprendere a suonare uno strumento e sperimentare la gioia di fare musica.

    ha scritto il 

  • 0

    Conosco personalmente Paolo e ogni giorno m'innamora il suo amore per la musica("la musica il mio sangue") e per le scoperte del cuore che le sue note (e quelle dei miei amici fraterni che con lui co ...continua

    Conosco personalmente Paolo e ogni giorno m'innamora il suo amore per la musica("la musica il mio sangue") e per le scoperte del cuore che le sue note (e quelle dei miei amici fraterni che con lui collaborano)regalano ogni volta!! il libro racconta gli occhi dell'artista Fresu, con la semplicità disarmante che contraddistingue l'uomo Paolo! :)

    ha scritto il