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Musica rock da Vittula

Di

Editore: Feltrinelli

3.8
(455)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 214 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Svedese , Spagnolo , Croato

Isbn-10: 8807818760 | Isbn-13: 9788807818769 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: K. De Marco

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Fiction & Literature , Musica , Teens

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Descrizione del libro
Matti ha avuto in sorte di nascere nel povero quartiere di Vittula, in una terra che quasi non compare neanche sulle carte geografiche, nell'estremo nord della Svezia. Con freschezza e levità, racconta alcuni degli episodi più significativi della propria infanzia e adolescenza, a partire dall'amicizia con quello strano bambino apparentemente muto che è Niila. Assieme i due affrontano la scuola; scoprono la musica che seppure con ritardo negli anni sessanta arriva pure lì e ne condividono la passione mettendo su un complesso; si confrontano con l'altro sesso e con le usanze barbare, il gusto dell'eccesso e la violenza propri della loro comunità, ma anche con un mondo magico di streghe e fantasmi.
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  • 4

    "Libiamo, libiamo ne' lieti calici, che la bellezza infiora; e la fuggevol fuggevol'ora s'inebrii a voluttà". Come mai parto dal brindisi della Traviata? Perché mi viene il dubbio che, scrivendo questo romanzo nella contrada della Palude della Passera (Vittulajänkkä), Niemi abbia tenuto l'opera d ...continua

    "Libiamo, libiamo ne' lieti calici, che la bellezza infiora; e la fuggevol fuggevol'ora s'inebrii a voluttà". Come mai parto dal brindisi della Traviata? Perché mi viene il dubbio che, scrivendo questo romanzo nella contrada della Palude della Passera (Vittulajänkkä), Niemi abbia tenuto l'opera di Verdi come sottofondo. D'altronde, forse per sopravvivere alle fredde temperature del Nord Europa, imparare l'arte del bere sin da giovani è una tappa obbligata. E in un paesello in cui non c'è nulla, a parte il freddo, l'alcool e gli scontri tra bande rivali, l'arrivo del rock è sentito come una grandissima boccata d'ossigeno. Ovvio che poi ci si voglia allontanare dalla provincia, una volta abbandonata l'adolescenza. "Ubriacarsi, sbronzarsi, riempirsi senza ritegno, senza dover pensare al domani, una volta tanto".

    ha scritto il 

  • 5

    Libro divertentissimo che è una specie di romanzo di formazione dove il protagonista racconta come si vive a Vittula (estremo nord della Svezia). Personaggi strampalati ma indimenticabili come il ragazzino creduto da tutti muto o stupido in quanto parla con parole incomprensibili mentre ha impara ...continua

    Libro divertentissimo che è una specie di romanzo di formazione dove il protagonista racconta come si vive a Vittula (estremo nord della Svezia). Personaggi strampalati ma indimenticabili come il ragazzino creduto da tutti muto o stupido in quanto parla con parole incomprensibili mentre ha imparato l'esperanto alla radio o il mitico professore di musica.
    Pur essendo ambientato in un posto così lontano da noi, ognuno può ritrovare un pezzo della propria infanzia: dal bullismo nelle scuole alla scoperta del sesso fino ad arrivare a una delle parti più divertenti: il campionato di sbornie.
    Bellissimo: lo consiglio vivamente

    ha scritto il 

  • 4

    ...Troppo bello per essere vero!

    Mia sorella era uscita, così ci infilammo nella sua stanza. Niila si sbottonò la camicia e tirò fuori il 45 giri tiepido del calore del corpo. Lo posai solennemente sul piatto e abbassai il braccio. Alzai il volume. Si sentì un leggero fruscio.
    E poi un’esplosione! Un fulmine si abbatté
    ...continua

    Mia sorella era uscita, così ci infilammo nella sua stanza. Niila si sbottonò la camicia e tirò fuori il 45 giri tiepido del calore del corpo. Lo posai solennemente sul piatto e abbassai il braccio. Alzai il volume. Si sentì un leggero fruscio.
    E poi un’esplosione! Un fulmine si abbatté sulla casa. Un barile di polveri prese fuoco e fece saltare in aria la stanza. L’ossigeno si esaurì, fummo scagliati contro le pareti, schiacciati sulla tappezzeria, mentre l’intera casa turbinava a folle velocità. Restammo incollati come francobolli, mentre il sangue veniva spinto nei nostri cuori confluendo in una massa rosso viscerale, prima che la pressione si invertisse e lo facesse esplodere in direzione opposta, giù fin nella punta delle dita delle mani e dei piedi, rosse lame di sangue per tutto il corpo, fino a lasciarci boccheggianti come pesci fuori dall’acqua.
    Dopo un’eternità il turbine si fermò. L’aria filtrò dal buco della serratura e noi ci accasciammo a terra come umidi mucchietti di stracci.
    Rock ’n’ roll music.
    Beatles.
    Era troppo bello per essere vero.

    ha scritto il 

  • 5

    Inaspettato

    Uno di quei libri che non ti aspetti, che hanno la capacità di farti tornare a leggere dopo tanto tempo di crisi di identità letteraria. C'é molto di più che del semplice titolo. Un romanzo corale, di formazione, che ti fa scompisciare dalle risate con una poesia e una incisione unica.

    ha scritto il 

  • 5

    non aspettatevi un libro sulla musica, questo romanzo è molto di più

    anche se la musica assume un ruolo importante nelle vite dei protagonisti, il vero cuore del romanzo è il Tornedal e soprattuto la città di Pajala che in alcuni momenti ricorda tanto la Macondo di Marquez.

    ha scritto il 

  • 5

    "Avevamo l'accento finlandese senza essere finlandesi, avevamo l'accento svedese senza essere svedesi."

    Libro che è entrato a far parte della mia lista di libri preferiti fin dalle prime pagine. Le avventure di questi ragazzi di Pajala, sul confine tra Svezia e Finlandia, mi hanno fatto piangere dalle risate. Gli episodi descritti fino al limite del grottesco con un linguaggio a metà tra l'aulico ...continua

    Libro che è entrato a far parte della mia lista di libri preferiti fin dalle prime pagine. Le avventure di questi ragazzi di Pajala, sul confine tra Svezia e Finlandia, mi hanno fatto piangere dalle risate. Gli episodi descritti fino al limite del grottesco con un linguaggio a metà tra l'aulico e il volgare, lasciano trasparire però tutta la tragicità di crescere e vivere in una zona ai confini del mondo e dimenticata/ignorata perfino dagli stessi connazionali. Se poi ci aggiungiamo la mentalità anni '60-'70.... ;)
    Almeno il rock'n'roll dei Beatles e di Elvis è riuscito a salvare qualcuno da questo sfondo nordico malinconico e chiuso in se stesso. :)

    ha scritto il 

  • 2

    Non lo so, mi ha lasciata un po' perplessa. Forse non era esattamente quello che mi aspettavo, o forse è che il prologo non c'entra niente col primo capitolo (e nemmeno con gli altri) e che parte così lento che ti fa voglia di chiuderlo, e che a volte parte per la tangente a raccontare cose così ...continua

    Non lo so, mi ha lasciata un po' perplessa. Forse non era esattamente quello che mi aspettavo, o forse è che il prologo non c'entra niente col primo capitolo (e nemmeno con gli altri) e che parte così lento che ti fa voglia di chiuderlo, e che a volte parte per la tangente a raccontare cose così insensate che cerchi anche di starci dietro perché all'inizio non capisci che sono solo inventate.
    Per il resto, Matti e Niila fanno più o meno quello che fanno tutti i ragazzi.

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo di formazione adolescenziale riuscito e talvolta decisamente divertente. A Niemi interessa ricordare, descrivere, e divertire, e ogni tanto stupire (per mezzo di un surreale realismo magico, forse le parti meno riuscite del libro) senza altre grosse ambizioni, per questo si arriva alla fi ...continua

    Romanzo di formazione adolescenziale riuscito e talvolta decisamente divertente. A Niemi interessa ricordare, descrivere, e divertire, e ogni tanto stupire (per mezzo di un surreale realismo magico, forse le parti meno riuscite del libro) senza altre grosse ambizioni, per questo si arriva alla fine e il libro sembra quasi "incompiuto" (a meno che non esista un seguito ancora inedito in Italia, cosa che sinceramente ignoro). Di sicuro una lettura rilassante e insolita

    ha scritto il 

  • 4

    fuochi d'artificio a vittula

    a tratti lento e noioso, lo chiudo lo chioudo lo chiudo, pensi, e poi, a un certo punto, mentre sei lì che ti trascini a piedi su per un dorso di collina innevato, in una notte buia, patendo un freddo di dio e rompendoti anche i coglioni, niemi ti spara nel cielo tanti e tali fuochi d'artificio c ...continua

    a tratti lento e noioso, lo chiudo lo chioudo lo chiudo, pensi, e poi, a un certo punto, mentre sei lì che ti trascini a piedi su per un dorso di collina innevato, in una notte buia, patendo un freddo di dio e rompendoti anche i coglioni, niemi ti spara nel cielo tanti e tali fuochi d'artificio che smetti persino di avanzare a cali col culo nella neve, di stucco, perché di così belli quadsi non ne avevi mai visti. un paio di punti m0'hanno lasciata secca, e tanto sganciati dalla logica del romanzo anglosassone a cui siamo tutti legati (ammettetelo) che sulle prime hoi pensato potessero essere solo racconti inseriti quasi a forza nella storia dei due rockettari in erba protagonisti. uno su tutti, spaziale (per i miei canoni), quello in cui Matti esplorando il magazzino della scuola si nasconde dentro una caldaia per non farsi scovare dal bidello. no, non posso raccontarvelo. sennò poi tocca mettere lo spoiler e nessuno legge la recensione...

    ha scritto il 

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