Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Musicofilia

Racconti sulla Musica e il Cervello

By Oliver Sacks

(720)

| Softcover | 9788845922619

Like Musicofilia ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Un giorno, a New York, Oliver Sacks partecipa all’incontro organizzato da un batterista con una trentina di persone affette dalla sindrome di Tourette: tutti appaiono in preda a tic contagiosi, che si propagano «come onde». Poi il batterista inizia a Continue

Un giorno, a New York, Oliver Sacks partecipa all’incontro organizzato da un batterista con una trentina di persone affette dalla sindrome di Tourette: tutti appaiono in preda a tic contagiosi, che si propagano «come onde». Poi il batterista inizia a suonare – e come per incanto il gruppo lo segue con i tamburi, fondendosi in una perfetta sincronia ritmica. Questo stupefacente esempio è solo una particolare variante del prodigio di «neurogamia» che si verifica ogniqualvolta il nostro sistema nervoso ‘si sposa’ a quello di chi ci sta accanto attraverso il medium della musica. Presentando questo e molti altri casi con la consueta capacità di immedesimazione, in Musicofilia Sacks esplora la straordinaria robustezza neurale della musica e i suoi nessi con le funzioni e disfunzioni del cervello. Allucinazioni sonore, amusia, disarmonia, epilessia musicogena: da quali inceppi nella connessione a due vie fra sensi e cervello sono causate? Come sempre l’indagine su ciò che è anomalo getta luce su fenomeni di segno opposto: l’orecchio assoluto, la memoria fonografica, l’intelligenza musicale e soprattutto l’amore per la musica – un amore che può divampare all’improvviso, come nel memorabile caso del medico che, colpito da un fulmine, viene assalito da un «insaziabile desiderio di ascoltare musica per pianoforte», suonare e persino comporre. Grazie alle testimonianze dei pazienti di Sacks ci troviamo così a riconsiderare in una nuova prospettiva appassionanti interrogativi, e assistiamo ai successi della musicoterapia su formidabili banchi di prova quali l’autismo, il Parkinson, la demenza. Dai misteriosi sogni musicali che ispirarono Berlioz, Wagner e Stravinskij, alla possibile amusia di Nabokov, alla riscoperta dell’«enorme importanza, spesso sottostimata, di avere due orecchie»: ogni storia cui Sacks dà voce illumina uno dei molti modi in cui musica, emozione, memoria e identità si intrecciano, e ci definiscono.

86 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Oltre il corpo e la mente...

    Cosa rimane oltre il corpo e la mente quando entrambi funzionano male? Esiste davvero un livello più alto? Un livello di coscienza in cui noi siamo veramente qualcosa, in cui ognuno si distingue e riconosce la vera essenza di sé? Che ruolo ha la musi ...(continue)

    Cosa rimane oltre il corpo e la mente quando entrambi funzionano male? Esiste davvero un livello più alto? Un livello di coscienza in cui noi siamo veramente qualcosa, in cui ognuno si distingue e riconosce la vera essenza di sé? Che ruolo ha la musica in questa ricerca? Può aiutare nel viaggio di scoperta/riscoperta di quello che ancora rimane integro in una macchina che non funziona a dovere? Secondo gli studi di Sacks sì, la musica ha un ruolo fondamentale nell'aiutare persone affette da varie malattie, sindromi e demenze a scoprire in sé qualcosa che ancora "funzioni", qualcosa che vada al di là anche delle emozioni e delle sensazioni, qualocosa di ancora più profondo.
    Credo che la ricerca in questo campo sia ben avviata ma che siano necessari ancora molti studi per definire le modalità e i risultati della terapia musicale, e forse anche grazie a queste ricerche si potrebbe arrivare a capire finalmente che peso e che implicazione ha la musica, e tutto ciò che le ruota intorno, nella nostra esistenza.
    Sacks raramente dà delle risposte specifiche nella sua ricerca trattata in "Musicofilia" e credo che a volte lo faccia volutamente, per dare un margine di spazio nell'interpretazione degli effetti dei suoi studi. Mi ha colpito molto la sua umanità nei confronti dei pazienti, che per lui hanno un nome e una storia oltre che una "malattia".

    Is this helpful?

    Kabura said on Nov 15, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Troppo divulgativo come testo scientifico, noioso e ripetitivo come semplice lettura. Dà il meglio nell' umorismo involontario delle descrizioni dei casi clinici, degne del miglior Woody Allen; quello del (cito a memoria)"non poteva entrare in una st ...(continue)

    Troppo divulgativo come testo scientifico, noioso e ripetitivo come semplice lettura. Dà il meglio nell' umorismo involontario delle descrizioni dei casi clinici, degne del miglior Woody Allen; quello del (cito a memoria)"non poteva entrare in una stanza che non contenesse un violoncello e non poteva uscirne senza il permesso di un Rothschild".

    Is this helpful?

    Tristano said on Aug 21, 2013 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Sarà capitato anche a voi....

    di avere una musica in testa/ di udire una specie d'orchestra /suonare suonare suonare suonare ............

    Ecco, se volete conoscere i fenomeni neurologici connessi all'immaginazione musicale, o le più varie ed incredibili forme di amusia, ...(continue)

    di avere una musica in testa/ di udire una specie d'orchestra /suonare suonare suonare suonare ............

    Ecco, se volete conoscere i fenomeni neurologici connessi all'immaginazione musicale, o le più varie ed incredibili forme di amusia, a volte anche selettiva, o semplicemente considerare la musica con l'occhio della mente (;)), allora, signori, accomodatevi. E buon ascolto.

    Is this helpful?

    Dragoval said on Apr 26, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Lo psichiatra e neurologo Oliver Sacks è la figura a cui alcuni anni fa si era ispirato il film “Risvegli”, con Robin Williams nella parte di lui, che per l’occasione si era fatto crescere la barba. Barba che Sacks evidentemente ha, visto che il simp ...(continue)

    Lo psichiatra e neurologo Oliver Sacks è la figura a cui alcuni anni fa si era ispirato il film “Risvegli”, con Robin Williams nella parte di lui, che per l’occasione si era fatto crescere la barba. Barba che Sacks evidentemente ha, visto che il simpatico vecchio in estasi per un ascolto musicale con la cuffia raffigurato in copertina è proprio lui.

    In questo saggio voluminoso, affascinante e spesso commovente Sacks affronta i collegamenti tra malattia mentale, o più spesso neurologica, e musica. Citando ed analizzando l’amplissima casistica dei soggetti con cui è venuto in contatto direttamente o meno, scopre e fa scoprire come proprio determinate condizioni patologiche, spesso gravissime, possono produrre un apparantemente inspiegabile acuirsi delle capacità musicale, tanto di ascolto quanto anche, spesso, di esecuzione o di composizione. Vengono inoltre esaminate certe particolari “patologie” legate alla musica: i motivi musicali ossessivi, le allucinazioni musicali (musiche interiori che vivono e persistono per il diretto interessato, e solo per lui), la “stonatura” dell’orecchio, l’orecchio assoluto, ed altre ancora.

    La spiegazione sul perché chi abbia malattie o lesioni cerebrali particolarmente gravi manifesti spesso una grande attitudine alla musica, è semplice ed affascnante: la fucina del cervello in cui si produce la musica, o la sensibilità alla stessa, fa parte di una regione molto primale, che sta al di là dell’intelligenza, della logica, della comunicazione - tutte competenze della parte del cervello più “evoluta”. Nel momento in cui questa viene messa fuori combattimento, ecco che affiorano le istanze di quest’altra parte, fino a quel momento tenute mascherate o messe “in minoranza”. Lo stesso discorso si può fare per i malati di Parkinson o di Alzheimer.per i quali la musica può essere un inusitato canale comunicativo, ancora funzionante quando magari tutti gli altri sono andati al diavolo.

    Quello che mi è piaciuto, di questo libro, è anche il fatto che Sacks - un grande scienziato, evidentemente - riesce ad essere profondamente umano, pieno di sensibilità per i suoi pazienti e per i malati, i quali si comprende bene che per lui sono molto più che semplici casi clinici da esperimento e da indagine. Perché - va detto - il cervello umano è e resta un colossale enigma, e spesso è proprio la patologia che rivela qualche informazione di più sul suo funzionamento.

    Is this helpful?

    Svalbard said on Apr 8, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'ho mollato prima che mi rovinasse definitivamente l'umore: sarà che sono tendenzialmente ipocondriaco, ma la descrizione (a tratti un po' morbosa, mi è parso) di tutte le disgrazie che possono funestare la gioia dell'ascolto musicale mi ha quasi sp ...(continue)

    L'ho mollato prima che mi rovinasse definitivamente l'umore: sarà che sono tendenzialmente ipocondriaco, ma la descrizione (a tratti un po' morbosa, mi è parso) di tutte le disgrazie che possono funestare la gioia dell'ascolto musicale mi ha quasi spinto sull'orlo della depressione.
    Certi libri dovrebbero essere accompagnati da un bugiardino che indichi controindicazioni ed effetti collaterali (scherzo, ovviamente, però è vero che ho dovuto smettere di leggerlo).

    Is this helpful?

    lucavitt said on Jul 9, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    belle o brutte la musica permette di raccontare storie incredibili!!

    Is this helpful?

    Carmela Stella said on May 15, 2012 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book

Collection with this book

Margin notes of this book