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My Life Next Door

By Huntley Fitzpatrick

(20)

| eBook | 9781101575222

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Book Description

Which perfect family will save her? Or is it time she saved herself? A dreamy summer read, full of characters who stay with you long after the story is over.

21 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    "Gli accarezzo la guancia e dico – sì, proprio io, la ragazza che non ha mai aperto il suo cuore a nessuno – dico, per la prima volta: «Ti amo. È giusto che sia così». Jase mi guarda negli occhi. «Sì» bisbiglia «è giusto, vero? Ti amo anch’io, mia Sam.»"

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    Soter said on Sep 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sembrerà strano, ma ho scoperto di avere un serio problema con i romanzi classificati come "Contemporary". Insomma, la storia d'amore travagliata (ma possibilmente a lieto fine) tra due ragazzi (possibilmente adolescenti o poco più grandi).
    La cosa è ...(continue)

    Sembrerà strano, ma ho scoperto di avere un serio problema con i romanzi classificati come "Contemporary". Insomma, la storia d'amore travagliata (ma possibilmente a lieto fine) tra due ragazzi (possibilmente adolescenti o poco più grandi).
    La cosa è questa: mi ritrovo con una voglia matta di leggerne uno che mi faccia davvero emozionare, e inizio quello che più mi ispira al momento. Lo leggo in una giornata (perchè mi fanno questo effetto, non riesco a metterli giù), ma a fine lettura non mi rimane assolutamente nulla, o veramente ben poco.

    Questo libro in particolare, My life next door, presto pubblicato in Italia dalla De Agostini con il titolo di Quello che c'è tra noi, parla di Sam e Jason. Sam Reed è la figlia della Senatrice e Jase Garret è il suo vicino, proveniente da una famiglia davvero numerosa. E' da quando Sam aveva 7 anni, e i Garret si sono trasferiti nella casa accanto che sua madre le impedisce di avere qualsiasi tipo di contatto con loro, perchè disprezza le famiglie numerose. Però, quando Sam incontra Jase, non riesce più a fare a meno di lui, e tutta una serie di ostacoli cercheranno di mettersi tra i due.

    Ho avuto un debole per i Garret. La famiglia Garret, con due genitori e otto bambini, sono il punto focale di tutto il romanzo. Chiassosi, i più piccoli anche un po' invadenti, ma incredibilmente affettuosi, danno origine a tutta la storia. Sono troppi per ricordare i nomi di tutti, ma ognuno ha una caratteristica che lo rende unico, e questo è quello che più mi è piaciuto.
    D'altra parte, la famiglia di Sam è composta da sole tre persone: Sam, sua sorella e sua madre. Inutile dire che sua madre ha continuato a fare scelte sbagliate per tutto il romanzo e non si è resa il personaggio più amabile dell'intera storia; sua sorella, invece, si vede a malapena: è partita per l'estate, e ha lasciato campo libero a Sam così che una volta sia lei a combinarne di tutti i colori.
    Sam... non l'ho trovata particolarmente brillante, ecco. La solita ragazza ricca e super intelligente a cui capitano tutte le fortune, tutti la invidiano per qualsiasi cosa e lei non se ne rende conto.
    E una piccolo spazio va dedicato a Tim, che alla fine si è rivelato il migliore di tutti, anche se all'inizio sembrava il peggiore.

    Ma cosa non mi ha convinta? Se devo essere sincera non lo so. Non è un brutto romanzo, anzi, e come dicevo si legge davvero in fretta, ma dopo aver girato l'ultima pagina non ha sentito niente... Quando finisci un libro che ti è davvero piaciuto, senti un po' di nostalgia, o almeno per me è così. E con questo non mi è successo, ma chissà... magari a voi potrebbe capitare.

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    Angelica Myosotis - Il mio amore è egoista. Non posso respirare senza di te - Form J. Keats to Fanny Brawne said on Sep 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    ok, ho decisamente un problema con i finali. Perchè ho sempre la sensazione che manchi qualcosa?!? Spero VIVAMENTE in un seguito. Non possono fammi diventare dipendente da quella famiglia e poi abbandonarmi ç_ç

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    Romantika said on Sep 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Fresco, gentile, un libro delizioso con personaggi coinvolgenti. Quando lo finisci, vorresti subito il prossimo.

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    Antotonon said on Aug 30, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Sono nata nell'anno sbagliato. Se invece di avere 31 anni ne avessi - non so - 18/20 questo sarebbe il mio anno. Mi ricordo ancora quando ero un'adolescente e cercavo disperatamente romanzi come questo negli scaffali della biblioteca, insoddisfatta e ...(continue)

    Sono nata nell'anno sbagliato. Se invece di avere 31 anni ne avessi - non so - 18/20 questo sarebbe il mio anno. Mi ricordo ancora quando ero un'adolescente e cercavo disperatamente romanzi come questo negli scaffali della biblioteca, insoddisfatta e frustrata perché non trovavo quello che volevo e che, diciamocelo, avevo bisogno di leggere. Con più di dieci anni di ritardo mi trovo finalmente ad avere non solo l'imbarazzo della scelta ma anche la fortuna di leggere titoli veramente speciali.
    De Agostini, poi, sta proponendo dei romanzi che oscillano tra lo Young Adult e il New Adult e che si distinguono per la loro delicatezza, per il modo in cui sono i sentimenti ad essere protagonisti senza bisogno di fronzoli a renderli più intensi di quanto già non siano.
    La storia di Samantha è quella di tante ragazzine: una mamma ossessionata dall'ordine e dalla perfezione, un padre assente, una sorella maggiore ribelle e una migliore amica. L'estate di Samantha è fatta di lavoretti, un gelato con l'amica e - ogni tanto - qualche ora passata a guardare le stelle o a spiare i vicini di casa. Opposti alla sua realtà, i Garrett sono numerosi, chiassosi e disordinati, ma sono una famiglia unita e felice e Samantha ne è attratta. Per lei sono degli alieni, sono un mondo a parte fatto di giocattoli in terra, litigi e abbracci e di fratelli che non riesce a distinguere talmente sono simili. Sembra quasi impossibile ma Samantha non ha mai interagito con loro, un po' perché la madre li disprezza e un po' perché si sente troppo diversa. Ma, quando finalmente conosce Jase, si rende conto che la gentilezza è una dote innata che non è legata ai soldi e al buon nome.
    Jase ha solo un anno più di lei ma sembra un uomo fatto e finito, non nell'aspetto ma nel cuore. Jase è responsabile, ha la testa sulle spalle e mette davanti a tutto la famiglia: risparmia, cura i fratellini, lavora con il padre ed talmente realista che sa quando è il momento di essere egoista e quando essere altruista. Su Samantha la maturità di Jase mista al suo aspetto così attraente - è bello, con i suoi occhi profondi e i capelli marroni, con le spalle larghe e le t-shirt macchiate di olio di motore - esercita un richiamo irresistibile. In men che non si dica dall'essere principalmente sola, Sam si trova ad essere baby sitter, amica, compagna di giochi, confidente e...innamorata. Grazie a Jase Samantha scopre il valore della famiglia.
    La loro relazione è fatta di prime volte prese con calma, di incertezze e di decisioni istintive, di sorrisi e di carezze e della scoperta. Scoperta dell'amore, del sesso, della vita, dell'amicizia, di come sia difficile prendere decisioni mature e di come sia complicato accettare che ogni parola e ogni azione influenzino il mondo intorno a loro.
    Naturalmente il dramma che da il colpo secco al romanzo, quello che separa la prima parte - felice, calda ed estiva - dalla seconda, più oscura e triste, c'è e si fa sentire perché non coinvolge direttamente uno dei due personaggi ma perché li pone in una situazione difficile. Per Sam è arrivato il momento di fare i conti con sua madre e imparare a non nascondersi dietro la sicurezza dell'infanzia. Prendere le distanze e andare apertamente contro la famiglia per fare ciò che è giusto è il salto di Sam verso la maturità. Per Jase, invece, è il dramma di vivere l'incidente del padre con la conseguente incertezza sulla sua salute, con tutti i problemi economici e con il peso di dover fare il fratello, il padre, il lavoratore, l'adulto. Jase prende tutto sulle sue spalle senza esitare ma anche senza nascondere di aver accusato il colpo.
    Entrambi, infatti, nonostante la condotta e gli errori, sono pur sempre due giovani che ancora non avevano fatto i conti con le brutture della vita - quelle vere - e che devono imparare a gestire le loro reazioni e i loro sentimenti.
    Don't worry il lieto fine è presente e chiaro e forte come il sole di Luglio. Non è possibile che Sam e Jase, con tutto quello che hanno scoperto e vissuto assieme - si separino.
    Quello che c'è tra noi è un romanzo lieve, leggero, estivo, che emoziona perché i suoi personaggi sono genuini - nel bene e nel male - e perché il passaggio dall'adolescenza all'età adulta avviene senza drammi fantasiosi, ma solamente attraverso l'ispirazione a ciò che accade nella vita reale. Per questo, forse, se facciamo un paragone con libri dello stesso genere il fatto che il romanzo sia a livello di trama poco carico non pesa a suo sfavore rendendolo, invece, speciale. Anche lo stile dell'autrice contribuisce a lasciare un'ottima impressione generale perché non è frettoloso o elementare e perché i dialoghi e i monologhi dei personaggi non cadono mai nel banale.
    Spero che l'editore possa proseguire con la pubblicazione dei seguiti e completare la serie, perché quando si trova una buona autrice che riesce a creare una storia delicata e così ben equilibrata non si può lasciarla cadere nel dimenticatoio. Teniamo le dita incrociate!

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    Miraphora said on Aug 28, 2014 | Add your feedback

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