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My Moby Dick

Di

Editore: Elliot

3.5
(21)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8861921175 | Isbn-13: 9788861921177 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Franca Pece

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

    Detto che posso comprendere le difficoltà delle piccola editoria, il contesto recessivo, il boom degli e-book che hanno ammazzato il cartaceo – e sono solidale – però 14,50 € per 90 pagine va oltre la mia comprensione (e purtroppo sta diventando la norma).


    Sia chiaro, nulla di personale co ...continua

    Detto che posso comprendere le difficoltà delle piccola editoria, il contesto recessivo, il boom degli e-book che hanno ammazzato il cartaceo – e sono solidale – però 14,50 € per 90 pagine va oltre la mia comprensione (e purtroppo sta diventando la norma).

    Sia chiaro, nulla di personale contro la Elliot, che anzi rappresenta a mio giudizio una delle novità più interessanti del panorama degli ultimi anni, e le cui scelte editoriali sono spessissimo di mio gusto. Ce l’ho con il mercato più in generale.

    Messa da parte la questione del vil danaro (pure, io continuo a pensare che i prezzi di copertina siano una delle ragioni – anche se di certo non la prima – del fatto che gli italiani leggono così poco), il racconto/romanzo breve di Humphrey (autore che non conoscevo, e sono contento di aver scoperto) è pregevole, scritto con molta cura, profondo e delicato, al punto da riuscire a rendere (quasi) interessante una disciplina curiosa e di nicchia come la pesca a mosca. Anche per uno come me, a cui della pesca in generale non gliene po’ fregà de meno.

    Interessante anche la prefazione di Carver.

    Cinque euri in meno sul prezzo di copertina e gli avrei dato la quinta stella (ovviamente, scherzo).

    ha scritto il 

  • 4

    UNO SCRITTORE PESCATORE

    “La produzione letteraria sulla pesca con la lenza si divide in due categorie: manuali di tecnica e testi devozionali; i primi sono scritti da pescatori che scrivono, i secondi da scrittori che pescano.”
    Non c’è nessun dubbio che William Humphrey sia (stato, nonostante credo si tratti di un ...continua

    “La produzione letteraria sulla pesca con la lenza si divide in due categorie: manuali di tecnica e testi devozionali; i primi sono scritti da pescatori che scrivono, i secondi da scrittori che pescano.”
    Non c’è nessun dubbio che William Humphrey sia (stato, nonostante credo si tratti di una prima edizione per l’Italia, il libro in questione è del 1978 e il suo autore è scomparso nel 1997) uno scrittore devoto alla pesca.
    Il brevissimo romanzo inizia come un omaggio al monumentale Moby Dick per trasformarsi nel giro di tre pagine in qualcosa di completamente diverso.
    Là dove si parlava di un’eterna sfida uomo-natura, di una lotta impari che vede concentrata in Achab tutta la follia e l’ingenua prepotenza umana, qui si narra di un piccolo uomo che ammira a tal punto una trota da ingegnarsi in tutti i modi per catturarla nel più difficile (ma naturale e rispettoso) dei modi.
    Un piccolissimo scritto che contiene frecciatine alla società americana e a Melville, riferimenti a Hawthorne e si, anche momenti di pura e poetica pesca.
    Provate a tuffarvi per un momento in questa piccola non-avventura, partendo dalla sua splendida copertina, passando per una breve introduzione di Raymond Carver (ancora una volta la Elliot si conferma grande per la presentazione) per arrivare ad uno dei finali più semplici, sinceri e poetici che abbia letto in questo ultimo periodo.
    Poi ditemi se, completamente ignoranti in materia pescologica, non vi viene voglia di indossare un cappello di paglia e inoltrarvi su per i boschi cantando: “Sampei, pescatore grandi orecchie a sventola, sorriso di sole sampeeeeeeii!”
    DIFETTI: il rapporto brevità-prezzo senza dubbio.

    ha scritto il 

  • 4

    Mai mai mai e poi mai avrei pensato di appassionarmi a un racconto di pesca! Eppure... divertente, ironico e... interessante: adatterò la teoria dai pesci agli uomini, chissà che non ne tragga giovamento! ;-)

    ha scritto il 

  • 5

    Piccolo capolavoro

    Una gemma rara finora sconosciuta. La storia di un uomo e una trota. Nella migliore tradizione della sfida Uomo/Natura, 90 pagine scritte magistralmente. Senza spoilerare granchè, dopo la lettura si rischia di diventare maniaci di pesca alla mosca. Per chi ha amato il capolavoro "In mezzo scorre ...continua

    Una gemma rara finora sconosciuta. La storia di un uomo e una trota. Nella migliore tradizione della sfida Uomo/Natura, 90 pagine scritte magistralmente. Senza spoilerare granchè, dopo la lettura si rischia di diventare maniaci di pesca alla mosca. Per chi ha amato il capolavoro "In mezzo scorre il fiume" di Norman MacLean. Questa è vera Letteratura!

    ha scritto il 

  • 0

    "I racconti di pesca si concludono sempre con il pesce che riesce a farla franca. Questo no. Questo, caro lettore, è il racconto di un pescatore che è riuscito a farla franca" (p. 84).

    ha scritto il 

  • 4

    un simpatico libretto, apprezzabile da tutti ma con un grosso neo: il prezzo. A parte questo, le poche pagine spiegano benissimo quanto il desiderio sia più appagante del raggiungimento dell'obiettivo e di come una sconfitta possa tradursi in vittoria

    ha scritto il 

  • 4

    Alla ricerca della trota perfetta

    Mi sono avvicinato a questo libro spinto dalla curiosità di leggere la recensione di Carver. meglio come autore di racconti che di recensioni il nostro Ray. Il libro è una riflessione breve e profonda sulla pesca sportiva. Il che mi ha lasciato perplesso nelle prime righe. Poi però si capisce dov ...continua

    Mi sono avvicinato a questo libro spinto dalla curiosità di leggere la recensione di Carver. meglio come autore di racconti che di recensioni il nostro Ray. Il libro è una riflessione breve e profonda sulla pesca sportiva. Il che mi ha lasciato perplesso nelle prime righe. Poi però si capisce dove, con penna davvero magistrale, l'autore vuole portarci. Una riflessione sulla vita. Sui ritmi della stessa. sul modo di affrontare le tensioni e le pressione che le società ci pone.

    ha scritto il