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My Sister's Keeper

By

Publisher: ATRIA BOOKS

4.3
(5312)

Language:English | Number of Pages: 500 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , German , French , Italian , Japanese , Chi simplified

Isbn-10: 141654917X | Isbn-13: 9781416549178 | Publish date: 

Also available as: Audio Cassette , Hardcover , eBook , Audio CD , Mass Market Paperback , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Health, Mind & Body

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Book Description
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  • 4

    Quando si ha una figlia malata, una madre fa di tutto per salvarla anche a discapito di qualcun altro, sia che questo qualcun altro sia lei stessa o come, nel caso del libro “La custode di mia sorella ...continue

    Quando si ha una figlia malata, una madre fa di tutto per salvarla anche a discapito di qualcun altro, sia che questo qualcun altro sia lei stessa o come, nel caso del libro “La custode di mia sorella” di Jodi Picoult, l’altra figlia. Nella vita della famiglia Fitzgerald, per Sara sopratutto, è come se vi fosse “un edificio in fiamme, e una delle mie figlie era lì dentro… e l’unica possibilità di salvarla è mandare l’altra mia figlia a prenderla, perché era l’unica che conosceva la strada. Sapevo che forse significava perderle entrambe. Ma sapevo che era l’unica possibilità che avevo di custodirle entrambe in me.”.
    Da una parte abbiamo, quindi, una madre disperata, che fa di tutto per salvare la vita di sua figlia Kate, affetta da un sottogruppo molto raro di leucemia mieloide, la LAP (Leucemia Acuta Promielocitica), ma dall’altra abbiamo Anna, l’altra figlia, quella concepita in provetta per salvare la sorella, un donatore allogenico, una sorella perfettamente compatibile. Anna che sa di essere “nata con uno scopo ben preciso” all’età di tredici anni decide di ribellarsi a tutto questo, si rivolge quindi ad un avvocato, Campbell Alexander, che decide di rappresentarla nella causa per l’emancipazione medica. Questa causa scombussolerà gi equilibri di questa famiglia rivelando le loro paure, le loro incertezze e rischierando di compromettere gli equilibri che la compongono.
    Jodi Picoult mostra al lettore come, ogni singolo componente reagisce alla malattia di Kate, come ognuno di loro cerca in qualche modo di sfogare la propria rabbia, la propria frustrazione, il loro sentirsi impotenti di fronte a questa malattia. Brian Fitzgerald, pompiere e paramedico, fa di professione il “salvatore” perché non potendo salvare la propria figlia spera cosi di salvare gli altri. Jesse, il primogenito, che si definisce “la causa persa”, si mette nei guai continuamente, beve fuma e soprattutto appicca incendi, per lui questo è un modo come un altro per sfogarsi, per ribellarsi contro un destino che lo ha reso inutile nei confronti della malattia di Kate. Abbiamo poi una madre, Sara, che non si arrende, e lotta contro tutti e tutto, perché per lei salvare Kate e tutto quello che deve fare, non può lasciarla andare anche a costo di sacrificare il resto della sua famiglia.
    Jodi Picoult riesce a farci entrare in questa famiglia, a capire ogni singolo gesto o azione compiuta da queste persone che cercano di trovare un compromesso con questa malattia che rischia di distruggere non solo Kate ma tutti loro. Anna è colei che da vita a tutto questo, nonostante sa che avere l’emancipazione medica vuol dire condannare a morte l’amata sorella. Ma cosa a spinto Anna a ribellarsi? Egoismo? Oppure è un modo come un altro di dimostrare ai genitori che lei non è invisibile e soprattutto che è importante tanto quanto lo è Kate?
    “La custode di mia sorella” è stato pubblicato in Italia nel 2005, nel 2009 è stato tratto un omonimo adattamento cinematografico diretto da Nick Cassavetes.
    Mattia Beltramo

    said on 

  • 4

    Un tema molto particolare quello di questo libro. Anna è una ragazzina di 13 anni che prende una decisione molto importante: vuole fare causa ai suoi genitori per emanciparsi dal punto di vista medico ...continue

    Un tema molto particolare quello di questo libro. Anna è una ragazzina di 13 anni che prende una decisione molto importante: vuole fare causa ai suoi genitori per emanciparsi dal punto di vista medico. In pratica, vuole avere piena libertà di scelta per quel che riguarda le decisioni mediche che riguardano la sua persona...i suoi genitori, Sara e Brian, hanno infatti concepito Anna per ottenere una donatrice perfettamente compatibile con la sorellina Kate, gravemente malata di leucemia. Fin da quando è piccolissima Anna ha donato il suo sangue e il suo midollo osseo per salvare la vita di Kate, ma adesso che Kate è in insufficienza renale terminale lei rifiuta di donarle un rene.
    Il romanzo da voce al punto di vista di tutti i personaggi, perché in casi come questi come si può decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato? Cosa è morale e cosa è legale? Non è stato semplicissimo leggere questo libro, le descrizioni della malattia di una bambina mi hanno toccata, anche se l'autrice è brava ad essere delicata e a non sfociare mai nel melodrammatico. Mi hanno colpito molto la forza d'animo dei genitori, che combattono per interi anni la malattia della figlia...ti rendi conto che in casi come questi la vita è come sospesa in una bolla di sapone. Mi ha colpito molto Anna, una figura fragile che prende una decisione con tanti dubbi ed incertezze, ma con il coraggio di portarla avanti...nonostante le conseguenze.
    Da leggere con la consapevolezza di fare una lettura triste.

    said on 

  • 4

    Fantastico libro. Purtroppo il finale mi ha spiazzato e lasciato con l'amaro in bocca. Forse colpa del film che fino all'ultimo mi aveva preparato ad un certo finale e invece bam, l'imprevedibile quas ...continue

    Fantastico libro. Purtroppo il finale mi ha spiazzato e lasciato con l'amaro in bocca. Forse colpa del film che fino all'ultimo mi aveva preparato ad un certo finale e invece bam, l'imprevedibile quasi poco credibile ma pur sempre accettabile.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    基於一種反骨,有時候我會特意迴避暢銷書。不過,好險我看了,很好看,溼著眼眶讀完。

    要找到最佳解答太難了,也許那根本不存在,抑或還不是當下的人類所能觸及的。但比起解答,更重要的是,這本小說成功地震撼了讀者,將讀者拋進這個議題中,無法繼續忽視。

    我特別喜愛作者對姊妹之情的描寫、對被放棄的兒子那股刻劃、父母的無力無助無奈甚至無法自拔。對於家庭,作者絕對擁有深刻體驗,否則怎能那般清晰地爬梳紋理,帶讀者看見 ...continue

    基於一種反骨,有時候我會特意迴避暢銷書。不過,好險我看了,很好看,溼著眼眶讀完。

    要找到最佳解答太難了,也許那根本不存在,抑或還不是當下的人類所能觸及的。但比起解答,更重要的是,這本小說成功地震撼了讀者,將讀者拋進這個議題中,無法繼續忽視。

    我特別喜愛作者對姊妹之情的描寫、對被放棄的兒子那股刻劃、父母的無力無助無奈甚至無法自拔。對於家庭,作者絕對擁有深刻體驗,否則怎能那般清晰地爬梳紋理,帶讀者看見家庭中的羈絆與必然之傷?

    雖然,有時候,好吧常常,人們……我是說我自己,我會幼稚地以為自己正承受著某種特別的苦痛,自以為旁人很難理解,並用孤獨充作保護膜,掩飾自己除了表現痛苦之外其實所剩無幾。但其實,苦痛似乎是生命的其中一個基底,當我讀過愈多的故事,就愈能理解:那些苦痛其實有著某種一致性,是全人類或多或少正承受著的。看待苦痛的方式改變時,一切似乎也都改變了,正因如此,小說們使人成長,這可不是教科書能做到的。

    最後,我想說,久病產生的自嘲,對病人來說真的是一種還算不錯的保護機制。被同情憐憫的感覺糟透了,多希望空氣不會因自己而沉悶,苦痛難道不能與幽默攜手並行嗎?但,那其中該拿捏的分寸,對親友來說似乎太難捉摸了(誰知道要怎樣才不會不小心一把刀從心上捅下去?),也難怪最後總是病友間互相取暖了。

    said on 

  • 4

    Chiunque tu sia, c'è sempre una parte di te che desidera essere qualcun altro e quando, per un millesimo di secondo, il desiderio si realizza, è un miracolo.

    Ultimamente, leggo storie di donne forti e allo stesso tempo fragili in cui finisco per essere fatta a pezzi, in pezzi così piccoli che non rimane abbastanza, di me, per rimettermi insieme.
    Una vocina ...continue

    Ultimamente, leggo storie di donne forti e allo stesso tempo fragili in cui finisco per essere fatta a pezzi, in pezzi così piccoli che non rimane abbastanza, di me, per rimettermi insieme.
    Una vocina nella mia testa dice che l'intensità di un emozione non può essere misurata in alcun modo se non la si riconosce nella sua natura. Probabilmente è quello che faccio io, ogniqualvolta leggo romanzi di questo tipo. Mi lascio cullare dalla corrente del sentimento, confondendo la realtà con la fantasia scambiando qualche volta ciò che mi circonda realmente e quello che accade nella mia testa. Perciò, quando ho letto di Anna, di sua sorella e dei ricordi del passato - detriti trascurati di una vita lontana - ho richiuso il romanzo in una finestra virtuale, mi sono seduta alla scrivania e, con la mano appoggiata sulla fronte, ho cominciato a pensare: quello che faccio sempre, ogniqualvolta la melodia sprigionata dalle parole è troppo solenne. Così penetrante, per non colmare il nostro cuore di una dolce litania.
    Una famiglia come tante altre stava lentamente per perdere l'equilibrio. La pace. La serenità. Anime dannate, peccaminose, che camminano sul sentiero della vita come se non avessero ragione alcuna di vagabondare nell'immensità di questo cosmo. Ognuno diretti verso una strada senza uscita, un tunnel in cui è impossibile scorgerne la luce, guidati dalla voce carezzevole di un adolescente che, quando vede la sorella Kate lentamente avanzare verso un abisso lungo in cui non si riesce a scorgerne il fondo, vorrebbe donargli la vita. Aprire una porta sulla sua anima ed entrarci dentro.
    La custode di mia sorella è stato quel romanzo che, rinchiuso in una finestra luminosa dall'aria vaporosa, ha sedotto e rovinato il mio animo, trasportandomi dalla corrente insinuoso del tempo.
    E' stato incredibile come, in un paese straniero in cui non si conoscono gli abitanti, in un turbine di sogni e desideri, si sono intrecciate e sovrapposte le azioni di pedine ignare di un disegno che sfugge alla mia comprensione. Contrite per aver negato la vita e tutto ciò che ne consegue, rimpianti che dilaniano la loro anima di ciò che avrebbero potuto fare o ciò che avrebbero potuto essere, negando la realtà fino a rimanere completamente soli. Incompresi... Per quanto tempo abbiano cercato di rimediare agli errori del passato, per quante cose abbiano fatto per ripristinare il loro universo personale, circondati da una cappa di silenzio, intessuto da pesanti perle su conversazioni troppo delicate.
    Mi considero un'inguaribile romantica e, immergermi in storie d'amore o affetti che fortificano ma distruggono, leggerle con gli occhi colmi di lacrime, viverle con coraggio, speranza e fiducia, mi ha sempre permesso di scorgere, anche se in minima parte, scorci di serenità. Racconti in cui il silenzio si prolunga per quasi tutta la durata del romanzo e che, nonostante il tema trattato, appassionano, emozionano, sconcertano, inducendoci a far tesoro di quel poco che abbiamo.
    Esposta ai venti lenti e noiosi della vita, come mezzo di allontanamento dalla routine, dal tempo, attingendo ad emozioni che si agitavano dentro e cui ho riversato in quel contenitore imperfetto che è la scrittura, Jodie Picoult ha composto una melodia che strazia il cuore, annienta lo spirito, induce a provare quell'emozione indefinibile che prende quando leggo storie strazianti come queste.
    E' possibile che, in un momento sconosciuto della sua vita, abbiano preso il sopravvento e, rimanendo lì, ai bordi della sua anima, si mossero agili e decise, come creature sensibili che vivono di vita propria trasmettendo emozioni indecifrabili. Perlomeno questo è quello cui riesco a definirle, quando penso alla genesi del romanzo. Quando m'imbatto in storie che mi fanno sentire strana. Combattuta. In balia di sensazioni particolari che nemmeno io riesco ancora a spiegarmi.
    La custode di mia sorella è un grido colmo di speranza lanciato ai piedi di una montagna, un piccolo colibrì che svolazza ma non riesce a spiccare il volo, una dolcezza velata di tristezza e sconforto che va a cercare sentimenti nascosti nel più intimo dell'essere, che si credevano perduti. Questa è la storia di Anna, detta Andromeda, raffigurata come una principessa con le braccia distese e le mani incatenate. Questa è la storia di Kate che, se non gli fosse stata diagnosticata la leucemia, avrebbe potuto condurre una vita normale come tutte le altre. Salire su un palco, mentre riceve un diploma di scuola superiore, o immaginarla alla festa dei suoi diciotto anni.
    Due sorelle siamesi che sono state separate dalla nascita. Una ragazzina che forse non riuscirà a raggiungere l'età adulta. Una giovane donna che, per la prima volta in vita sua, non rispetta le regole. Sa che non vale la pena di lottare per qualcosa che è irraggiungibile e che, come una stella che brucia per migliaia di anni, consuma il proprio carburante così velocemente che si vede brillare a distanza. Ma, quando il carburante inizia a scarseggiare, muore, e tutti assistono alla sua fine.
    In un mondo che brucia lentamente ai loro occhi, le cui immagini hanno il colore perlaceo delle lenzuola appena lavate, da cui fuggono con la speranza di poter catturare la gioia di vivere in sporadici momenti. Urlando dinanzi all'ignoto, lanciandosi all'assalto dei propri dolori, pur di illudersi di poter salvarsi. Liberi di scegliere il loro destino, esorcizzando le paure, gridando la loro voglia di esistere.
    Io e la famiglia Fitzgerald ci siamo incontrati inconsapevolmente, scoprendoci ai confini di una realtà dura e ingiusta, in uno stato di disperazione morale privo di alcun ragionamento sensato. Come se animata da un sogno, non ho dato peso a quello che mi circondava, se non che lasciarmi sprofondare in questo spazio senza fondo. Condividendo il loro dolore come un modo per rafforzare la nostra unione; varcando la soglia di un appartamento dove non posso riconoscere nulla di mio ma in cui ho potuto inserirmi; circondandomi del loro calore e curandomi attraverso la speranza.

    Ci sono cose che facciamo perché ci convinciamo che sarebbe meglio così per tutti. Ci raccontiamo che è la cosa giusta da fare; quella più altruistica. E' molto più facile che dire a noi stessi la verità.

    Un romanzo che affronta anfratti bui, paradossi dell'anima, scoprendosi in una moltitudine infinita. Una fiaba triste che parla di solitudine, sogni persi e ritrovati, del dolore per la perdita di una persona amata, che, concependo la drammaticità come qualcosa di talmente grande da risultare vistoso, o quantomeno rivelante, mi ha trasmesso un forte senso di malessere e sconforto che, volteggiando nell'aria come minuscoli granelli di polvere, inducono a provare una tristezza incurabile.

    Una gioia è semplicemente una pietra sottoposta a un calore e una pressione enorme. Le cose straordinarie si nascondono sempre in posti in cui la gente non pensa mai di cercare.

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  • 5

    這本書要討論的話題很廣,剛開始是讓一個人的出生是要為了另一個人付出到底是否正確的生命道德,後來又變成了很純粹的人性。
    結局很震撼,但也因為這樣的結局讓它的小說性完全顯現了,作者自己也說這是他能想到的最好結局,坦白說如果這不是完整一本的小說而是追連載的話我可能會譙死作者,讓人追連載追到最後是這樣的結局根本就對不起讀者們……
    最後以客觀來看其實就是一種失去了才知道好的骯髒人性,我是完全沒被感動只覺得骯 ...continue

    這本書要討論的話題很廣,剛開始是讓一個人的出生是要為了另一個人付出到底是否正確的生命道德,後來又變成了很純粹的人性。
    結局很震撼,但也因為這樣的結局讓它的小說性完全顯現了,作者自己也說這是他能想到的最好結局,坦白說如果這不是完整一本的小說而是追連載的話我可能會譙死作者,讓人追連載追到最後是這樣的結局根本就對不起讀者們……
    最後以客觀來看其實就是一種失去了才知道好的骯髒人性,我是完全沒被感動只覺得骯髒啦不知道別人怎麼想……

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  • 5

    Toccante

    Non conoscevo la storia nè l'autrice, per me è stata una scoperta. Un libro fantastico, scritto benissimo con i POV alternati (di tutti i personaggi) che ti permettono di capire i vari punti di vista ...continue

    Non conoscevo la storia nè l'autrice, per me è stata una scoperta. Un libro fantastico, scritto benissimo con i POV alternati (di tutti i personaggi) che ti permettono di capire i vari punti di vista senza perdere il senso della storia. E' un libro che parla di famiglia, non solo di malattia, di come un dramma che colpisce una persona riesce a cambiare e in maniera drastica la vita di tutti i suoi famigliari. Fa molto riflettere e se all'inizio, anche senza volerlo, ho dato dei giudizi, alla fine non ero più sicura di niente. Cosa avrei fatto io al posto di Anna? O di Sara? O di Jesse? Difficile dirlo se non si è coinvolti. Questo secondo me è il succo del libro. Lo stile di scrittura poi è veramente scorrevole e i personaggi la sua forza. Consiglio a tutti di leggerlo, anche solo per capire che a volte anche se si fa di tutto per fare del bene non sempre si vince o non sempre è così facile capire quale sia la cosa giusta.

    said on 

  • 4

    Poco meno di due settimane, ma in realtà diciotto anni nella vita dei Fitzgerald: una normalissima coppia con due figli, Jesse e Kate, all'ultima dei quali viene diagnosticata una rara e gravissima fo ...continue

    Poco meno di due settimane, ma in realtà diciotto anni nella vita dei Fitzgerald: una normalissima coppia con due figli, Jesse e Kate, all'ultima dei quali viene diagnosticata una rara e gravissima forma di leucemia. Per darle qualche speranza di sopravvivere serve un donatore compatibile per ogni evenienza: così nasce Anna, Andromeda in realtà, che troppo presto si abitua alle procedure mediche che estraggono sostanze vitali da lei e le infondono in Kate, per rafforzarla, per allungare il tempo a disposizione che pare sempre più scarso.
    I Fitzgerald sono una famiglia dilaniata dal dolore, concentrata sulle ricadute di Kate, sui sintomi della sua malattia e sugli effetti collaterali delle sue terapie; Jesse e Anna sono personaggi di sfondo, che si sentono invisibili, abbandonati. Jesse appicca incendi, per sentirsi potente; per esorcizzare il senso di colpa perché non ha potuto essere lui il salvatore di Kate, ma c'è voluta la nascita di Anna.
    Anna però ad un certo punto sembra non poterne più di donare pezzi di sé, di essere tormentata da aghi e anestesie, e denuncia la sua famiglia per ottenere l'emancipazione medica. Da qui iniziano le due settimane del processo che si svolge in queste pagine, che più di tutto spingono a farsi una domanda: dov'è il limite? C'è, o dovrebbe esserci, un limite alla fecondazione in vitro, alla selezione degli embrioni, o ai genitori tutto è permesso?
    Lungi da me l'idea di giudicare, anzi ho molto apprezzato gli spunti di riflessione che questo romanzo mi ha fornito. Tuttavia non sono stata completamente convinta dal ribaltamento finale dei ruoli, e se c'è un personaggio che ho trovato poco incisivo è il bizzarro avvocato Campbell Alexander con il suo cane guida e la sua epilessia segreta, per me un po' forzato.

    said on 

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