Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

My Sister's Keeper

By Jodi Picoult

(196)

| Paperback | 9781416549178

Like My Sister's Keeper ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

841 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Mi è piaciuto moltissimo, purtroppo ho fatto il solo errore di leggerlo dopo aver visto il film e sono stata sconvolta dalla diversità del finale. Veramente tanto sconvolta. Tuttavia in generale il libro è piacevole da leggere, mi piace il punto di v ...(continue)

    Mi è piaciuto moltissimo, purtroppo ho fatto il solo errore di leggerlo dopo aver visto il film e sono stata sconvolta dalla diversità del finale. Veramente tanto sconvolta. Tuttavia in generale il libro è piacevole da leggere, mi piace il punto di vista narrativo di tutti i personaggi, mi piacciono anche le storie laterali che al contrario del film sono centrali e importanti come quella di Anna e della sorella. Plausi a Jodi.

    Is this helpful?

    Lucia Cl said on Jul 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Le protagoniste di questo libro sono le sorelle.
    Se ne avete una anche voi, una di quelle che prenderesti a schiaffi per tutto il giorno ma se ti dicessero di vivere senza di lei non riusciresti più a respirare, leggete questo libro.

    Kate Fitzgeral ...(continue)

    Le protagoniste di questo libro sono le sorelle.
    Se ne avete una anche voi, una di quelle che prenderesti a schiaffi per tutto il giorno ma se ti dicessero di vivere senza di lei non riusciresti più a respirare, leggete questo libro.

    Kate Fitzgerald è malata di leucemia da quando aveva 2 anni. Anna viene concepita dai suoi genitori con caratteristiche genetiche perfettamente compatibili alla sorella, per diventare donatrice.
    Per anni svolge il suo compito finché non decide di empanciparsi dai genitori, perché non vuole donare un rene per la sorella.

    Questo libro mi ha spaccato a metà.
    Ho analizzato ogni personaggio fino in fondo perché volevo capire. Perché Anna non vuole più salvare la sorella? Il dolore fisico, le operazioni, la vita senza un rene sono veramente peggio della vita senza tua sorella?
    Allo stesso tempo, non riuscivo a sopportare Sara, la madre. Troppo maniaca del controllo, troppo apprensiva (e ok, tua figlia ha il cancro, ma gli altri figli?), troppo negativa.
    Brian, il padre, e Jesse, il fratello, li considero i personaggi migliori. Erano spontanei. Credo che avrei reagito come loro ad una vita del genere, fuori e dentro da un ospedale.

    Ad ogni modo è un libro interessante, affronta un tema difficile e ti fa ragionare su cosa è giusto e cosa è sbagliato. Scritto molto bene e finale decisamente inaspettato.

    "Se avete una sorella, e questa sorella muore, non dite più che avete una sorella? Oppure siete sempre una sorella, anche quando l'altra metà dell'equazione se n'è andata?"

    Is this helpful?

    Bobby said on May 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    妹妹安娜的誕生是父母為了救姊姊而精心生下來的

    一出生就不斷貢獻自己的身體細胞

    最後更需要貢獻自己的腎臟

    完全沒有說不的權利

    從小到大安娜因為姐姐凱特的關係也甚少有朋友

    唯一的朋友就是姐姐

    安娜一定也很想救姐姐

    但是

    安娜控告父母的最大原因

    凱特自己已經受不了人生天天往醫院去的這種痛苦折磨

    想要離開也無法自己決定

    這種議題就算上了法院

    也無法讓法官去決定生或死

    當選擇不是對與錯

    而都是痛時

    就只有選擇讓自己不後悔而已..

    Is this helpful?

    阿家 said on Apr 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La custode di mia sorella - di Federica La Terza

    Anna e Kate sono una coppia di sorelle come tante altre: litigano se una prende le cose dell’altra senza chiederlo, spettegolano sui ragazzi, a volte si odiano ma il legame che le unisce è troppo forte per potersi spezzare. Un legame che non riguarda ...(continue)

    Anna e Kate sono una coppia di sorelle come tante altre: litigano se una prende le cose dell’altra senza chiederlo, spettegolano sui ragazzi, a volte si odiano ma il legame che le unisce è troppo forte per potersi spezzare. Un legame che non riguarda solo l’aspetto affettivo: Kate infatti è malata di una rarissima forma di leucemia e l’embrione di Anna è stato selezionato in modo che avesse un corredo genetico esattamente compatibile con quello della sorella. Nel corso dei suoi tredici anni di vita si è sottoposta a numerosi interventi per donare le sue cellule a Kate ma adesso, quando i genitori le chiedono di donare un rene alla sorella, vuole riprendere il controllo del proprio corpo. E intenta una causa contro di loro per emanciparsi dal punto di vista medico. Dietro la scelta di Anna non c’è soltanto un comprensibile desiderio egoistico, ma la storia di una famiglia devastata dalla malattia.

    Quando apri un libro della Picoult, non sai mai cosa aspettarti. E neanche nel corso della lettura riesci a capire cosa succederà dopo, perché in un modo o nell’altro riesce sempre a spiazzarti. Di solito i romanzi che trattano di malattie che potrebbero essere terminali, come quella di Kate, si tende a coprire con un velo il dolore del malato. Forse perché l’autore non è andato così a fondo nelle sue ricerche, o forse perché sotto sotto abbiamo paura di scostare quel velo e guardare in faccia il dolore. Preferiamo sperare che non ci capiti mai e finiamo per non pensarci. Il che, per carità, è assolutamente umano: se passassimo la vita a preoccuparci degli “e se…”, probabilmente finiremmo per smettere di vivere. Anzi, sicuramente. Per questo il romanzo – che non a caso è il più conosciuto dell’autrice – lascia senza fiato fin dalle prime pagine. Vieni travolto da una serie infinita di emozioni che si alternano per tutto il corso della narrazione: dolore, rabbia, paura, speranza, sollievo…

    Crescevamo, e sembrava che io non esistessi, se non in relazione a lei. La guardavo dormire nella nostra stanza, un’unica lunga ombra congiungeva i nostri letti, e pensavo a tutti i modi possibili. Veleno, sparso sui cereali della colazione. Un’onda anomala sulla spiaggia. Un fulmine improvviso. Ma alla fine non uccisi mia sorella. Lei fece tutto da sola. O, almeno, è quello che mi racconto.

    Così inizia il romanzo, facendoti credere di aver già capito tutto. E così cominci a collocare i personaggi nella squadra dei buoni o in quella dei cattivi. I genitori hanno sicuramente torto: vogliono sacrificare una figlia per un’altra che probabilmente ha già il destino segnato. Detta così sembra una semplice equazione, ma se poi vai a studiare tutte le variabili ti rendi conto di avere per le mani un problema impossibile da risolvere. Perché quando c’è in ballo l’amore di un genitore per i suoi figli, l’amore e l’amicizia di due sorelle, non si può ragionare che con il cuore. Un’impresa difficile per l’avvocato di Anna, Campbell Alexander, che ha sempre cercato di affrontare razionalmente le questioni di cuore, pensando alla carriera e a null’altro. Questa storia cambierà anche lui e quel segreto che si porta nascosto da anni. E il processo che dovrà affrontare non sarà affatto convenzionale perchè a difendere se stessa sarà proprio la madre di Anna, Sara Fizgerald, che abbandonò la professione di avvocato per dedicarsi ai figli a tempo pieno. Perché una figlia come Kate ha sempre assorbito tutte le sue energie e le sue attenzioni, cosa che però ha determinato il fatto che Anna e il fratello Jesse si sentissero trascurati. Jesse sfoga la sua rabbia e il suo bisogno di essere tenuto in considerazione cacciandosi ripetutamente nei guai, tra furti di auto, droga, alcool e piromania. Buffo, perchè proprio suo padre Brian fa il pompiere: abituato a salvare le vite delle persone in pericolo, non riesce a capacitarsi di non poter salvare la vita a sua figlia. In questo turbine di emozioni altrui da cui il lettore viene sommerso, si perde completamente l’opinione di chi passa realmente attraverso questo inferno. Kate diventa parte dello sfondo: c’è, perché è il centro del romanzo, è colei attorno a cui ruotano le vite di tutti. Eppure allo stesso tempo non esiste, se non nelle descrizioni altrui. Quello che davvero pensa e prova Kate, non ci è dato di saperlo. Lo ignoriamo del tutto, eppure ci illudiamo di averlo capito, finché non si arriva alla fine del libro. È lì che esplodono i pensieri di Kate, che turbano i protagonisti tanto quanto i lettori. È lì che accade l’inimmaginabile, perché così è la vita. Crediamo di sapere cosa succederà dopo, pensiamo che le nostre piccole menti abbiano compreso il gioco del destino. Ma alla fine la vita riesce sempre a stupirci, in bene o in male, dimostrandoci che per quanto ci sforziamo di conoscerla, non arriveremo mai a capirla davvero.

    Is this helpful?

    Cogitoetvolo said on Apr 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    ALTISSIMO LIVELLO DI SCRITTURA

    Libro meravigliosamente doloroso, vero, una scrittura di alto altissimo livello, una storia raccontata con minuziosità di particolari, raccontata con estrema precisione, un libro che fa riflettere e secondo me importantissimo, questa è la seconda vo ...(continue)

    Libro meravigliosamente doloroso, vero, una scrittura di alto altissimo livello, una storia raccontata con minuziosità di particolari, raccontata con estrema precisione, un libro che fa riflettere e secondo me importantissimo, questa è la seconda volta che lo leggo e non escludo che ci sia anche una terza volta, e solitamente non rileggo mai un libro nemmeno se mi è piaciuto tanto ma questo è meraviglioso. Un libro che mi ha coinvolto fin dalle primissime pagine e che ha avuto un finale che mai mi sarei aspettata, nelle ultime 5 pagine ho letteralmente sussulto per l'inaspettato finale. Magistrale, non ho altro da dire.

    Is this helpful?

    Lorenza Spagnoli said on Mar 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro sul destino, inevitabile come un tir ad un incrocio, baro, inaccettabile.
    Eppure l'uomo anche in tenera età ci prova. Eppure non vince.
    Mai.
    Probabilmente per chi parla e legge bene l'inglese una passeggiata di salute, per me un po' lungo da ...(continue)

    Un libro sul destino, inevitabile come un tir ad un incrocio, baro, inaccettabile.
    Eppure l'uomo anche in tenera età ci prova. Eppure non vince.
    Mai.
    Probabilmente per chi parla e legge bene l'inglese una passeggiata di salute, per me un po' lungo da leggere. Ma gradevole.

    Is this helpful?

    Melinda said on Feb 26, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book

Groups with this in collection

Margin notes of this book