Per la sua natura di raccolta perennemente in fieri, "Myricae" accompagna granparte della carriera letteraria di Pascoli, ed è quindi particolarmentesignificativa per comprendere, attraverso le sue varie stratificazioni, lasostanza p ...Continua
Ivan (stranito...
Ha scritto il 18/09/15
L'idea era di riandare alle poesie studiate alle medie e amate (rigorosamente imparate a memoria). Per un verso è stato emozionante riprovare quasi le stesse sensazioni di allora (non avevo più letto nulla di Pascoli), per un altro è stato un po' del...Continua
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[radek]
Ha scritto il 16/02/15
le vesti del futuro
un mio amico mi dice che l'insegnante di lettere di sua figlia ha la pagina facebook e mette sempre delle cose carine, delle foto cose così io gli ho detto che mi sembra un segno di umiltà lui mi ha detto non dire idiozie io questa ragazza di letter...Continua
Rosetta
Ha scritto il 20/11/14
NOVEMBRE
Non c'è che l'imbarazzo della scelta, tra le tante incantevoli liriche con le quali Giovanni Pascoli dà voce alla natura. In omaggio a questo mese ho scelto NOVEMBRE, che Giosuè Carducci definisce "bellissima". Gemmea l'aria, il sole così chiaro che...Continua
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Libratene! -...
Ha scritto il 16/09/14

in scambio/vendita

Simona Kay
Ha scritto il 30/01/13

Pascoli era il poeta che a scuola odiavo di più in assoluto. Mi sembrava noiosissimo. Adesso invece mi sento più in grado di capire cosa voleva trasmettere, e lo apprezzo tantissimo.


Eleclyah (anche...
Ha scritto il Jul 21, 2010, 11:20
PIANO E MONTE Il disco, grandissimo, pende rossastro in un latte d'opale: e intaglia le case ed accende i lecci nel nero viale; che fumano, come foreste, di polvere gialla e vermiglia: s'annuvola in rosa e celeste quel botro color di conchiglia. Q...Continua
Pag. 327
Eleclyah (anche...
Ha scritto il Jul 20, 2010, 16:10
NOTTE Dl VENTO Allora sentii che non c'era, che non ci sarebbe mai più... La tenebra vidi più nera, più lugubre udii la bufera... uuh... uuuh... uuuh.. Venia come un volo di spetri, gridando ad ogni émpito più: un fragile squillo di vetri seguiva q...Continua
Pag. 313
Eleclyah (anche...
Ha scritto il Jul 20, 2010, 16:08
TEMPORALE Un bubbolìo lontano... Rosseggia l'orizzonte, come affocato, a mare: nero di pece, a monte, stracci di nubi chiare: tra il nero un casolare: un'ala di gabbiano.
Pag. 266
Eleclyah (anche...
Ha scritto il Jul 20, 2010, 16:08
IL TUONO E nella notte nera come il nulla, a un tratto, col fragor d'arduo dirupo che frana, il tuono rimbombò di schianto: rimbombò, rimbalzò, rotolò cupo, e tacque, e poi rimareggiò rinfranto, e poi vanì. Soave allora un canto s'udì di madre, e il...Continua
Pag. 305
Eleclyah (anche...
Ha scritto il Jul 20, 2010, 16:08
IL LAMPO E cielo e terra si mostrò qual era: la terra ansante, livida, in sussulto; il cielo ingombro, tragico, disfatto: bianca bianca nel tacito tumulto una casa apparì sparì d'un tratto; come un occhio, che, largo, esterrefatto, s'aprì si chiuse...Continua
Pag. 304

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josef
Ha scritto il Dec 09, 2017, 18:41
K045

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