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Né giusto né sbagliato

Avventure nell'autismo

By Paul Collins

(239)

| Others | 9788845919886

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Book Description

Il piccolo Morgan Collins ha tre anni. Parla, legge qualche parola, e passa iltempo eseguendo calcoli mentali abbastanza complicati. Ma se gli si chiedecome si chiama, non risponde, e le frasi più ovvie sembrano, per lui,rompicapo insolubili. Continue

Il piccolo Morgan Collins ha tre anni. Parla, legge qualche parola, e passa iltempo eseguendo calcoli mentali abbastanza complicati. Ma se gli si chiedecome si chiama, non risponde, e le frasi più ovvie sembrano, per lui,rompicapo insolubili. I medici parlano di solito di "autismo". Ma comedimostra Paul Collins in questo affettuoso e toccante ritratto dal vero delfiglio, quella parola prima che una diagnosi è la soglia d'accesso a uncontinente misterioso e affascinante. E quella raccontata dall'autore "non unatragedia, non una storia strappalacrime, non il film della settimana. Solo lamia famiglia".

40 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    «Se agli altri sembriamo strani, pazienza: fra di noi ci capiamo benissimo. E comunque non è come pensano loro: non è una tragedia, non è una triste storia, e neppure il film della settimana. È la mia famiglia.»

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    frf1w said on Sep 16, 2013 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    questo libro mi ha entusiasmata. sembra di leggere sacks - sono una sua appassionata ammiratrice - ma ha qualcosa di più. l'autore ha un figlio autistico, e da qui l'esperienza personale, gli aneddoti. è uno storico, quindi scava con abilità nella st ...(continue)

    questo libro mi ha entusiasmata. sembra di leggere sacks - sono una sua appassionata ammiratrice - ma ha qualcosa di più. l'autore ha un figlio autistico, e da qui l'esperienza personale, gli aneddoti. è uno storico, quindi scava con abilità nella storia dell'autismo offrendo al lettore molti nomi noti - e tu dici, ma dai, anche lui? si è formato una competenza scientifica sull'argomento, ma questa è alla portata di qualunque dilettante come me. io sono al mio quarto libro sull'autismo, quinto se contiamo anche l'antropologo su marte che qui è citato, e nella mia opinione questo è il più godibile. la scena dei dipendenti microsoft che seguono di persona la conferenza tenendo lo sguardo fisso sul laptop è straordinaria. l'apertura mentale del medico che dà il nome alla sindrome di down è stupefacente, per l'epoca. le rivelazioni su bettelheim, autore di uno dei miei testi universitari, non mi sono risultate del tutto nuove ma amplificano enormemente ciò che avevo letto. tutti gli autistici citati sembrano davvero piovuti dalle stelle, con i loro cervelli pesanti. questo libro è bellissimo, leggetelo (anche in italiano: né giusto né sbagliato, adelphi, in copertina little nemo, un personaggio che mi ha fatto sognare tanto).

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    terra said on Feb 1, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    la storia personale dell'autore con il figlio Morgan, affetto da autismo.
    Mirabile la voglia di parlare di questa sua esperienza, mirabile il modo con cui parla, con molto tatto, con estrema serenità senza cadere mai di livello, mirabile il modo di a ...(continue)

    la storia personale dell'autore con il figlio Morgan, affetto da autismo.
    Mirabile la voglia di parlare di questa sua esperienza, mirabile il modo con cui parla, con molto tatto, con estrema serenità senza cadere mai di livello, mirabile il modo di affrontare un argomento che potrebbe dimostrarsi insidioso. Un libro da leggere proprio per questo.
    Riporto le ultime righe che dicono poi tutto
    "Una donna continua a guardarci mentre infila dei pomodori in un sacchetto. Forse mi sto abituando agli sguardi.... Quanto a Morgan,....be', a lui non importa un fico secco. Se agli altri sembriamo strani, pazienza: tra noi ci capiamo benissimo. E comunque non è come pensano loro: non è una tragedia, non è una triste storia, e neppure il film della settimana. E' la mia famiglia."

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    Mario08 said on Mar 11, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Paul Collins ci parla del suo bambino Morgan, che a neppure tre anni sa leggere, contare, ha una memoria straordinaria ed è intelligentissimo. Ma è anche autistico, e non reagisce agli stimoli esterni, non sa chiedere ciò che vuole, non si rende cont ...(continue)

    Paul Collins ci parla del suo bambino Morgan, che a neppure tre anni sa leggere, contare, ha una memoria straordinaria ed è intelligentissimo. Ma è anche autistico, e non reagisce agli stimoli esterni, non sa chiedere ciò che vuole, non si rende conto che gli altri non possono leggergli nel pensiero. Collins descrive episodi della loro vita quotidiana con affetto e dolcezza, intervallandoli a vari excursus nel mondo dell'autismo. Da Peter il Ragazzo Selvaggio agli ingegneri della Microsoft, il mondo è popolato da cervelloni intelligenti quanto stravaganti in grado di effettuare ragionamenti inarrivabili per la maggior parte di noi, ma che non riescono a stabilire contatti umani né a concepire che cosa siano le convenzioni sociali.
    È un libro veramente interessante, Morgan è un bambino dolcissimo, e il padre è davvero scrupoloso nel cercare di capire non solo il suo bambino, ma anche il mondo dell'autismo in generale.

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    Thais said on Oct 14, 2011 | Add your feedback

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    Un padre alla ricerca dell'identità di suo figlio e di se stesso.

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    Paola said on Aug 10, 2011 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Paul Collins racconta della vita famigliare con il figlio Morgan, tre anni, autistico, e contemporaneamente percorre una sorta di piccola storia dell'autismo, che comincia con Peter, il famoso ragazzo selvaggio truffautiano trovato nella foresta di H ...(continue)

    Paul Collins racconta della vita famigliare con il figlio Morgan, tre anni, autistico, e contemporaneamente percorre una sorta di piccola storia dell'autismo, che comincia con Peter, il famoso ragazzo selvaggio truffautiano trovato nella foresta di Hannover e vissuto alla corte inglese. Non un romanzo nè un saggio nè un libro di memorie, ma un libro interessante che riesce ad essere tutte queste cose, a tratti commovente, mai patetico, anzi fortemente "sereno". Consigliatissimo.

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    Boris said on Feb 25, 2011 | 1 feedback

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