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Nádraží Perdido

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4.0
(520)

Language:Čech | Number of Pages: 607 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Spanish , Italian , Japanese , Polish , German

Isbn-10: 8071931497 | Isbn-13: 9788071931492 | Publish date: 

Also available as: Paperback

Category: Entertainment , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 4

    Un libro con un mundo y criaturas fascinantes, una trama que atrapa, personajes carismáticos... sin duda me ha gustado, es una lectura apasionante, pero el final por desgracia me ha decepcionado. También me ha parecido que la ciudad cobra demasiado protagonismo convirtiendo a los protagonistas en ...continue

    Un libro con un mundo y criaturas fascinantes, una trama que atrapa, personajes carismáticos... sin duda me ha gustado, es una lectura apasionante, pero el final por desgracia me ha decepcionado. También me ha parecido que la ciudad cobra demasiado protagonismo convirtiendo a los protagonistas en casi meros secundarios. El autor usa largas y frecuentes descripciones llenas de adjetivos que a menudo se repiten para detallar la ciudad, y apenas llegamos a conocer profundamente a los personajes. Nueva Crobuzón es sucia, corrupta y oscura, pero a la vez te sabe transmitir esa especie de fascinación por sus gentes y diversidad, por sus rincones más secretos y cómo sobreviven allí sus habitantes. La prosa es lírica y ampulosa, muy recargada de alegorías, con un gran dominio del vocabulario.

    En definitiva sí es un libro que recomendaría, me ha gustado, excepto por ese final que personalmente no me ha acabado de convencer.

    said on 

  • 2

    Troppo lungo e prolisso, premio Clarke assolutamente non meritato!! Finirlo è stato straziante, numerose sotto trame abbandonate, insomma una robaccia!!!

    said on 

  • 4

    Un grande libro di un nuovo grande scrittore di sci-fi, ma....

    Un grande libro di un nuovo grande scrittore di sci-fi, ma... Troppa carne al fuoco. Troppe pagine in arzigogoli e descrizioni ripetute all'infinito che descrivono questo assurdo mondo in modo troppo monotono.
    Per il resto questo come altri libri di Mieville è un romanzo di un grande autore, e no ...continue

    Un grande libro di un nuovo grande scrittore di sci-fi, ma... Troppa carne al fuoco. Troppe pagine in arzigogoli e descrizioni ripetute all'infinito che descrivono questo assurdo mondo in modo troppo monotono. Per il resto questo come altri libri di Mieville è un romanzo di un grande autore, e non si può negare. Uno dei pochi nuovi romanzieri che sanno scrivere nuove interessanti curiosità sul mondo sella sci-fi.

    said on 

  • 3

    ci piace: l'ambientazione, i personaggi, il sense of wonder come se piovesse, l'originalità, alcune scene (insomma quasi tutto quello che vorresti da un libro di fantascienza). le falene.


    non ci piace: lo stile (vorrei un euro per ogni aggettivo usato, cinque di bonus per "osceno"), l'evol ...continue

    ci piace: l'ambientazione, i personaggi, il sense of wonder come se piovesse, l'originalità, alcune scene (insomma quasi tutto quello che vorresti da un libro di fantascienza). le falene.

    non ci piace: lo stile (vorrei un euro per ogni aggettivo usato, cinque di bonus per "osceno"), l'evolversi della storia... insomma, giusto un paio di cosette. la traduzione dei nomi propri.

    menzione speciale per la quarta di copertina che parla della trama di un altro libro. no, sul serio.

    said on 

  • 3

    Storia ed ambientazione interessanti ma a volte inficiati dalla prolissità dell'autore, che si dilunga troppo nel particolareggiare tutto, a discapito del momento

    said on 

  • 3

    Fantasia al potere ma lo stile...

    eh già, lo stile lascia a desiderare, tanto che non ho ancora deciso se continuare a leggere questo autore o lasciarlo perdere.
    Fantasia al potere, dicevo: sì, perchè Mieville è vulcanico e visionario quanto basta. La sua tentacolare città di New Crobuzon prende forma sotto i nostri occhi con dov ...continue

    eh già, lo stile lascia a desiderare, tanto che non ho ancora deciso se continuare a leggere questo autore o lasciarlo perdere. Fantasia al potere, dicevo: sì, perchè Mieville è vulcanico e visionario quanto basta. La sua tentacolare città di New Crobuzon prende forma sotto i nostri occhi con dovizia di dettagli sui tanti quartieri e sulla varia umanità (e non) che li abita. L'atmosfera Steampunk del romanzo è arricchita da buone trovate e da qualche personaggio degno di essere ricordato (su tutti, il soprannaturale aracnide detto Il Tessitore), nuove razze e strani antropomorfismi. Il tutto, inoltre, è legato da una storia che, una volta superata la lunga introduzione, tiene desta l'attenzione del lettore fino all'epilogo. E qui cominciamo con le dolenti note. E' un finale con troppe porte aperte e che lascia una certa insoddisfazione. Arrivare a leggere circa 750 pagine senza conoscere il destino dei protagonisti, sapendo poi che questo romanzo fa parte di una trilogia, mi fa pensare a un tradimento "commerciale" ai danni del lettore. Quasi lo si voglia costringere a prendere i seguiti. Mieville, del resto, sembra uno di quegli autori che scrivono a cottimo: 300 pagine in meno e non avremmo perso nulla. Anzi! E' ridondante nelle descrizioni e inutilmente ripetitivo in molte occasioni. A un certo punto ci si stufa di leggere parole come sudicio, lercio, sporco, unto, inquinato, lurido, maleodorante, insano e quant'altro, chiedendosi come facciano a New Crobuzon a sopravvivere in quell'ambiente! Non aiuta, oltretutto, una traduzione che evidenzia numerosi "svarioni" e che pare non essere stata revisionata, per non parlare del ricorrente (forse una cinquantina di volte) e fastidioso "sé stesso". Ciliegina sulla torta: le note che leggerete sulla quarta di copertina dell'edizione Tif Fanucci parlano di un altro romanzo! Che faccio? Lascio o raddoppio?

    said on 

  • 5

    Puede que el libro lleve el nombre de una estación pero la verdadera y única protagonista es la ciudad y por dos motivos:
    - A lo largo del libro vamos recorriendo todos los barrios de la ciudad de la mano de los personajes (en algunos casos, como la visita a la cúpula de los cactos, de manera tot ...continue

    Puede que el libro lleve el nombre de una estación pero la verdadera y única protagonista es la ciudad y por dos motivos: - A lo largo del libro vamos recorriendo todos los barrios de la ciudad de la mano de los personajes (en algunos casos, como la visita a la cúpula de los cactos, de manera totalmente innecesaria e insatisfactoria) de forma que se nos presentan las distintas especies oriundas correspondientes. - Pero es que además el autor no siente ningún apego por los protagonistas (los buenos, porque a los malos no los toca) de la historia y los machaca de forma injusta. Es como si dijera - ¿te caen bien este personaje?, pues toma; no te fijes en los personajes que aquí la que importa es la ciudad...

    Por lo demás me ha gustado mucho

    said on 

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