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Né qui né altrove

Una notte a Bari

Di

Editore: Laterza

3.5
(1924)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8842086304 | Isbn-13: 9788842086307 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Biography , Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
<<E tutto si era svolto in quella trama di strade squadrate e regolari nelle quali, in certi pomeriggi deserti d'estate, quando c'era il maestrale, e l'aria era nitida, ogni angolo sembrava il punto di fuga verso un infinito pieno di promesse.>>
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  • 4

    Ho assegnato quattro stelle, ma sono stata molto buona.
    Esercizio di stile perfettamente riuscito. Carofiglio è bravissimo con le parole:da un semplice incontro tra amici che non si vedono da vent'anni e dallo stradario di Bari, è riuscito a creare un'atmosfera magica, dove i ricordi riaffiorano ...continua

    Ho assegnato quattro stelle, ma sono stata molto buona. Esercizio di stile perfettamente riuscito. Carofiglio è bravissimo con le parole:da un semplice incontro tra amici che non si vedono da vent'anni e dallo stradario di Bari, è riuscito a creare un'atmosfera magica, dove i ricordi riaffiorano dalle nebbie del tempo, dove si smascherano bugie e falsi sentimenti. L'atmosfera nostalgica, a volte anche divertente, di rimpianto per quello che è stato e non c'è più e per quello che poteva essere, ma che poi non è stato, avvolge e richiama ricordi personali di chi legge calandolo perfettamente nella notte a Bari. Si legge senza sforzo, in poco tempo con il sorriso sulle labbra e la consapevolezza che è però un libro fatto di niente.

    ha scritto il 

  • 4

    Una notte a Bari

    La partenza è un pochino lenta, ma poi piano piano comincia a crescere, si conoscono meglio i personaggi e ci si appassiona, è la storia di una rimpatriata tra amici che non si vedono da parecchi anni attraverso una scorribanda notturna nelle strade di Bari, tra ricordi, nostalgie e rese dei cont ...continua

    La partenza è un pochino lenta, ma poi piano piano comincia a crescere, si conoscono meglio i personaggi e ci si appassiona, è la storia di una rimpatriata tra amici che non si vedono da parecchi anni attraverso una scorribanda notturna nelle strade di Bari, tra ricordi, nostalgie e rese dei conti... Non è nulla di sconvolgente e non ci sono grandi insegnamenti o lezioni di vita e forse è proprio per questo che mi è piaciuto, perché anche se è ambientato a Bari, tra ricordi e nostalgia potrebbe essere ambientato ovunque, con i tuoi ricordi e le tue nostalgie...

    P.S. Comunque il famoso avvocato non c'era neanche qui, ma prima o poi lo troverò...

    ha scritto il 

  • 3

    Niente giallo, niente misteri. Qui è l’incontro di vecchi amici che si sono persi di vista, im una serata un po’ sballata che è soprattutto un viaggio alla riscoperta di una Bari che un po’ c’è ancora e un po’ non c’è più.
    Ben scritto, con un alcuni bei pezzi ma alla fin fine molto parlare sul nu ...continua

    Niente giallo, niente misteri. Qui è l’incontro di vecchi amici che si sono persi di vista, im una serata un po’ sballata che è soprattutto un viaggio alla riscoperta di una Bari che un po’ c’è ancora e un po’ non c’è più. Ben scritto, con un alcuni bei pezzi ma alla fin fine molto parlare sul nulla. Per apprezzarlo bisognerebbe probabilmente essere baresi

    ha scritto il 

  • 3

    Il solito Carofiglio

    Mi piace molto lo stile di questo scrittore, però inizio a trovare i suoi libri troppo uguali tra loro. Mi è piaciuto moltissimo "Il silenzio dell'onda", il suo protagonista, problematico ed insicuro, mi ha affascinato (anche perché diverso dai soliti, trattandosi di un ex agente sotto copertura, ...continua

    Mi piace molto lo stile di questo scrittore, però inizio a trovare i suoi libri troppo uguali tra loro. Mi è piaciuto moltissimo "Il silenzio dell'onda", il suo protagonista, problematico ed insicuro, mi ha affascinato (anche perché diverso dai soliti, trattandosi di un ex agente sotto copertura, in cura dallo psichiatra) ed i racconti introspettivi della sua vita passata e presente mi hanno tenuta incollata al libro. Poi, ho letto "il bordo vertiginoso delle cose" e ho avuto come l'impressione di averlo già letto. Segue il viaggio di un protagonista maschile, sensibile, dal temperamento artistico, con problemi adolescenziali irrisolti, che torna nella sua città natale dopo aver letto una notizia di cronaca relativa ad un suo vecchio compagno di scuola. Trama diversa, ma ritmo identico, atmosfera nostalgica, che segue lo svolgersi dei pensieri del protagonista. Idem per questo "Nè qui né altrove"; una rimpatriata tra ex compagni di università, ciascuno con i suoi drammi, ed un protagonista un po' narciso ed egocentrico che scopre di aver giudicato superficialmente i suoi amici. Ricordi dolce amari e riflessioni sulla vita e sulla giovinezza che se ne è andata per sempre. Bello, per carità, però adesso basta. Tre libri con lo stesso tono e la stessa struttura. Probabilmente però, se non avessi letto da poco gli altri due, lo avrei apprezzato di più.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi è balzato addosso mentre non lo stavo affatto cercando: ho pensato innanzitutto, ma quanti cribbio di romanzi ha scritto, il Carofiglio? e subito dopo che va bè, stando così le cose, non potevo sottrarmi. Comincia alla grande, tra l'altro - una gradevole storia di tre amici adulti che si ritro ...continua

    Mi è balzato addosso mentre non lo stavo affatto cercando: ho pensato innanzitutto, ma quanti cribbio di romanzi ha scritto, il Carofiglio? e subito dopo che va bè, stando così le cose, non potevo sottrarmi. Comincia alla grande, tra l'altro - una gradevole storia di tre amici adulti che si ritrovano dopo molti anni, ed il lettore viene messo subito nella condizione di intuire che ci siano granelli di sabbia, che tra loro non sia stato sempre tutto proprio liscio come l'impasto per fare la migliore focaccia di Bari. E però a un certo punto si perde e divaga, divaga...diventa perfino noioso, vi dirò. Sapevo già in anticipo che cosa stava per scrivermi, ormai. Giuro che ho pensato di mollare. Invece non l'ho fatto, sono arrivata alla fine e sono contenta. Adesso però basta, eh.

    ha scritto il 

  • 4

    Sarebbero tre stelle perchè la storia non è eccezionale e lo stile è piuttosto banale. La quarta stellina è per la "baresità", per le belle descrizioni di zone più o meno note, di cibi semplici e gustosi... mette una irrefrenabile voglia di focaccia barese!

    ha scritto il 

  • 3

    Prodotto sotto molti aspetti atipico nel panorama letterario di Carofiglio, anche se non del tutto avulso da una certa tradizione italiana che racconta in maniera più o meno indiretta, da sempre, di certi campanilismi "illuminati", questo romanzo è il prodotto di uno scrittore barese, fatto prett ...continua

    Prodotto sotto molti aspetti atipico nel panorama letterario di Carofiglio, anche se non del tutto avulso da una certa tradizione italiana che racconta in maniera più o meno indiretta, da sempre, di certi campanilismi "illuminati", questo romanzo è il prodotto di uno scrittore barese, fatto prettamenta ad uso e consumo dei baresi stessi. La qual cosa costituisce allo stesso tempo il maggior pregio e il maggior difetto del testo in questione. Esso ha infatti il merito di raccontare in maniera diretta ed originale, assolutamente non pedissequa, la città di Bari "fisica" ma anche quel suo sostrato culturale che i più dei suoi abitanti conoscono e che in nessun altro libro, probabilmente, si troverà descritto e vissuto in maniera altrettanto coinvolgente. Tuttavia, va detto che proprio questa immersione "tout court" in Bari e nella sua mentalità è l'ostacolo maggiore a una fruizione "universale" del testo, da parte di chi Bari non la conosce: per questi lettori il libro potrà sembrare quantomeno bizzarro, se non del tutto inverosimile. Anche perché esso non è animato da una trama particolarmente coinvolgente o da personaggi particolarmente ben abbozzati, anzi la caratterizzazione degli stessi, il plot, e perfino lo stile scrittorio, seppur animato da una profonda (ma in verità in alcuni punti, forse, un pò forzata) ironia, appare piuttosto scolastico e tutto sommato poco avvincente, ma credo che tutto sommato ciò sia un effetto cercato e voluto dall'autore, il cui scopo era, si intuisce, lasciare la città (questa si definita e minuziosamente raccontata) come assoluta protagonista del racconto, incontrastata nel suo ergersi a monumento assoluto, nel libro come nella vita di chi l'ha scritto.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi piacciono le storie della notte, mi piacciono le storie che vivono dei ricordi anche quando fanno male,mi piaccioni le storie di amici che si ritrovano e si riscoprono, anche se questo può essere pericoloso...

    ha scritto il 

  • 0

    ... anche io ho un vecchio compagno di scuola che potrebbe all'improvviso materializzarsi da Evanston (Illinois) e mi sto chiedendo cosa gli direi di noi e della nostra città. Probabilmente continuerei a recitare la mia parte.

    ha scritto il 

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