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N.

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

3.5
(295)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 312 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8806155482 | Isbn-13: 9788806155483 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Travel

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Descrizione del libro
L'uomo grassocio che sbarca, nel maggio 1814, all'isola d'Elba sembra uncommerciante qualsiasi: è Napoleone Bonaparte. Tra gli elbani che lo accolgonodiffidenti e curiosi c'è Martino Aquabona, un letterato che non si rassegnaall'inumanità degli uomini e che da anni cerca di decifrare il misterodell'Eroe, o dell'Orco, che ha sconvolto l'Europa. Nominato bibliotecariodell'Imperatore, Martino diventa testimone e interprete dello stranointerludio dei 300 giorni e dell'intera parabola napoleonica, di cui cercheràdi deviare il percorso con un gesto estremo. Le sue memorie sono il dialogo sudue modi di vivere: modificare il mondo attraverso l'azione eroica, o cercaredi dargli un senso attraverso la scrittura.
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  • 4

    Si tratta di un diario inventato, scritto con toni spesso ironici da un intellettuale elbano che, nei giorni di soggiorno forzato sull'isola da parte di Napoleone, ha l'occasione di trovarglisi molto ...continua

    Si tratta di un diario inventato, scritto con toni spesso ironici da un intellettuale elbano che, nei giorni di soggiorno forzato sull'isola da parte di Napoleone, ha l'occasione di trovarglisi molto vicino, in qualità di suo personale bibliotecario e pertanto ha modo di sfruttare un punto di vista privilegiato di osservazione sull'Uomo più potente al mondo.
    Ma davvero la visione 'da vicino' è la migliore per farsi un'idea?!
    Se da lontano si crede di poter osservare da una prospettiva più impersonale e quindi oggettivamente libera dal particolare, da vicino le cose si complicano irrimediabilmente. All'inizio il pensiero sull'Imperatore è chiaro: è lui che ha messo a ferro e fuoco l'Europa, è lui l'artefice delle enormi perdite di vite umane. Ma al contempo è l'ideatore dei codici civili e dell'unificazione dell'Europa, è un comunicatore straordinario e un lettore curioso. Eroe o Orco, dunque?
    N. arriva all'Elba da vinto e come tale suscita la curiosità di vedere che effetto fa la disgrazia. Eppure il narratore ne subisce il fascino, avverte il suo carisma e con l'osservazione attenta crede di riuscire a comprendere le ragioni morali delle sue gesta, così da giustificare finalmente l'assenso incondizionato di cui ancora gode. In definitiva il nodo da sciogliere è capire fin dove può arrivare l'uomo, prima di sprofondare nel male. Ma che faccia ha il Male?

    ha scritto il 

  • 3

    Napoleone Bonaparte!

    Chi era napoleone al di là delle sue imprese di conquista? Un uomo, come ci mostra questo romanzo, un uomo con pregi e difetti, che conquista o atterrisce chi lo conosce.
    Dopo aver letto questo romanz ...continua

    Chi era napoleone al di là delle sue imprese di conquista? Un uomo, come ci mostra questo romanzo, un uomo con pregi e difetti, che conquista o atterrisce chi lo conosce.
    Dopo aver letto questo romanzo, che parla del suo "soggiorno" all'isola d'Elba, conoscerete meglio questo personaggio storico che, a mio avviso, è uno dei più affascinanti della storia.

    ha scritto il 

  • 4

    ancora non vuol capire che le nuove idee non si possono affermare sin che avanzano sulla punta delle baionette

    "buon padre, N. non sembra pensare ad altro che alla felicità dei popoli obbligati alla sua tutela. ha promesso felicità agli italiani, agli egizi, ai prussiani, ai polacchi, agli spagnoli, ai russi, ...continua

    "buon padre, N. non sembra pensare ad altro che alla felicità dei popoli obbligati alla sua tutela. ha promesso felicità agli italiani, agli egizi, ai prussiani, ai polacchi, agli spagnoli, ai russi, con parole e intendimenti pressoché identici.

    consegnatemi le vostre anime, le vostre terre, le vostre vecchie regole, e io le renderò nuove ed efficienti. io vi renderò felici. egli ha della felicità un concetto per così dire collettivo e durevole. la concepisce come un unguento miracoloso che è possibile applicare a tutti gli esseri umani, senza che il tempo ne sminuisca i benefici effetti.

    un bene che può durare a piacere, come la farina o il vino, secondo una ricetta nemmen tanto segreta ma sua esclusiva, di cui sono colmi i magazzini imperiali. egli non chiede ai suoi sudditti che aiutarlo a distribuire quel bene taumaturgico.

    per lui la felicità è una questione logistica, una delle tante di cui è maestro, come trasportare viveri o cannoni: a risolverla occorrono semplicemente ordini esatti, cavalli ubbidienti, carriagi acconci, il buon volere degli equipaggi"

    ha scritto il 

  • 4

    Fu vera gloria?

    Aspetto positivo di quando si parla di individui "cosmico-storici" à la Napoleone: il personaggio desta di per sé grande interesse.
    Aspetto negativo: si rischia di essere tremendamente banali, perché ...continua

    Aspetto positivo di quando si parla di individui "cosmico-storici" à la Napoleone: il personaggio desta di per sé grande interesse.
    Aspetto negativo: si rischia di essere tremendamente banali, perché molto è già stato detto e scritto.

    Ferrero evita questo rischio scegliendo (a) una parte della vita di Napoleone spesso e volentieri trascurata, quello dell'esilio all'Elba, (b) il punto di vista di un personaggio fittizio e in un certo senso speculare rispetto al nostro N., cosa che consente un'efficace narrazione per contrasto.

    Il risultato è una sorta di romanzo storico che ha più del romanzo che della narrazione storica, certamente scritto in maniera piacevole ma forse non proprio avvincente. Lo si legge come si fa una passeggiata nel parco, senza nessun tipo di fretta e guardandosi pigramente attorno: le pagine volano via, e Napoleone è ripartito prima di sera.

    ha scritto il 

  • 3

    Diciamo che la lettura non è pesante. Napoleone visto dagli occhi di un bibliotecario dell'Elba, fa un certo effetto, ovvero sostanzialmente "N" era veramente un grande condottiero.

    ha scritto il 

  • 3

    Pas ma faute!

    Questo è il romanzo italiano di piú recente pubblicazione ch’io abbia letto: un fatto che si deve esclusivamente all’essere un regalo! Dunque non è mio il merito – ma se la fortuna m’assiste, sarò in ...continua

    Questo è il romanzo italiano di piú recente pubblicazione ch’io abbia letto: un fatto che si deve esclusivamente all’essere un regalo! Dunque non è mio il merito – ma se la fortuna m’assiste, sarò in futuro dispensato da potermene attribuir d’altri – simili letture son per me troppo attuali, troppo italiane...

    Venendo alla sostanza, la storia è un poco poco pretestuosa e moralmente piccina: d’altra parte il carattere del protagonista e la sua vicenda sono in accordo a quello melodrammatico e inconcludente degl’italiani in ogni tempo, mentre una scena almeno mi sembra invece piú in accordo a una particolarità tutta odierna – –
    Comunque, tolte le mie idiosincrasie e quelle dell’opera, è stata una buona lettura; e il finale, che –con un po’ di sforzo, troppo forse– potrei definire pseudostendhaliano, al fondo, innalza ai miei occhi il risultato...

    P.S. Naturalmente, la mia insània non è di quel tipo che possa sopportare il film che n’è stato tratto: sarebbe davvero – davvero troppo!

    ha scritto il 

  • 3

    in buona parte...

    L'esilio elbano Di Napoleone, visto dagli occhi del bibliotecario, sua 'ombra', sua incoscenza...
    malgrado non sia uno dei miei libri preferiti (soprattutto nel genere), non posso dargli meno di 3 ste ...continua

    L'esilio elbano Di Napoleone, visto dagli occhi del bibliotecario, sua 'ombra', sua incoscenza...
    malgrado non sia uno dei miei libri preferiti (soprattutto nel genere), non posso dargli meno di 3 stelle, perchè qualcosa ha lasciato...

    ha scritto il