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N.P.

By Banana Yoshimoto

(4957)

| Paperback | 9788807812804

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Book Description

Sarao Takase, scrittore giapponese che ha vissuto a lungo in America, muore suicida lasciando due figli gemelli, il maschio Otohiko e la femmina Saki, e il manoscritto di un libro incompiuto dal titolo N.P. (che sta per 'North Point', il titolo di un Continue

Sarao Takase, scrittore giapponese che ha vissuto a lungo in America, muore suicida lasciando due figli gemelli, il maschio Otohiko e la femmina Saki, e il manoscritto di un libro incompiuto dal titolo N.P. (che sta per 'North Point', il titolo di una vecchia canzone). Pubblicato con solo 97 dei 100 racconti previsti, il libro diventa un bestseller negli Stati Uniti. Una giovane giapponese, Kazami, viene in possesso del novantottesimo racconto, inedito, alla cui traduzione stava lavorando il suo amante, Shooji, anche lui morto suicida, e che narra la storia di una passione erotica tra padre e figlia. Kazami incontra i due gemelli e trova Otohiko coinvolto in una tormentata storia d'amore con Sui, che scoprirà essere non solo figlia illegittima dello scrittore suicida ma anche sua amante. Kazami viene risucchiata completamente nel loro mondo, il mondo di 'N.P.', per tutta un'estate, che è il tempo reale in cui si svolge la storia. Dopo alterne vicende, Kazami scopre anche l'esistenza del racconto n°99 in cui Takase rappresenta l'altra faccia della sua realtà, l'aspirazione verso la normalità e l'eterodossia. Ormai manca solo il racconto n°100. Ed è soltanto quando tutti i destini si sono compiuti e il cerchio si chiude che il libro apparirà scritto fino in fondo: N.P. di Banana Yoshimoto è il racconto n°100 che Takase non avev fatto in tempo a scrivere.

274 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Atmosfera surreale,quasi i protagonisti fossero fantasmi.Un senso continuo di morte....
    Un bel modo scorrevole di scrivere, unico fatto positivo.

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    EmmeM said on Oct 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    È il primo libro della Yoshimoto che leggo, e devo dire alcune scene sono incredibilmente curate e toccanti, sembra di vivere degli attimi unici quali quelli descritti. Certe espressioni poi, colgono esattamente l'essenza delle cose, da sembrare allo ...(continue)

    È il primo libro della Yoshimoto che leggo, e devo dire alcune scene sono incredibilmente curate e toccanti, sembra di vivere degli attimi unici quali quelli descritti. Certe espressioni poi, colgono esattamente l'essenza delle cose, da sembrare allo stesso tempo idee geniali e semplicissime.
    Di fronte a tanta attenzione posta in queste descrizioni peró mi sembra che lo stile in altre parti sia deboluccio, come se facesse fatica a trovare il punto della trama.
    Non è, come molto dicono, lo stille irrealistico e talvolta onirico della narrazione a mettermi a disagio bensì questa vaga sensazione di vacuità dell'opera.
    Confido nelle prossime.

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    Laura-Em said on Sep 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Emozionante e intenso

    Questo è uno dei romanzi che mi ha fatto amare lo stile unico di Banana Yoshimoto e le sue storie così surreali. Infatti è la terza volta che lo leggo.

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    Marlene said on Jul 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non è il tema della morte in sé di cui Banana Yoshimoto parla in ogni suo romanzo (tra quelli che ho letto) che mi disturba, quando più la leggerezza e la frequenza con cui tratta il tema del suicidio. In questo romanzo in particolare è particolarmen ...(continue)

    Non è il tema della morte in sé di cui Banana Yoshimoto parla in ogni suo romanzo (tra quelli che ho letto) che mi disturba, quando più la leggerezza e la frequenza con cui tratta il tema del suicidio. In questo romanzo in particolare è particolarmente esplicita. Ho notato che è una caratteristica comune a molti autori giapponesi.

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    Micol 98 said on Jul 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    He tratado de escribir esta crítica en más de una ocasión y siempre termino borrándola; N. P. es un libro difícil de criticar y mucho más de describir, pues aunque tiene todos los elementos característicos de la prosa de Yoshimoto, se separa del rest ...(continue)

    He tratado de escribir esta crítica en más de una ocasión y siempre termino borrándola; N. P. es un libro difícil de criticar y mucho más de describir, pues aunque tiene todos los elementos característicos de la prosa de Yoshimoto, se separa del resto de sus obras en un <algo> que aun ahora no me queda claro.

    La prosa está llena de esas descripciones tan ricas que sólo Yoshimoto puede hacer en pocas palabras de cosas tan simples como el color del cielo, en un presentismo que raya en lo nostálgico, en esa filosofía de vivir el presente y apreciarlo, pues nunca volverá a repetirse. Sin embargo, muchas veces las oraciones son inconexas y los diálogos resultan extraños; hacen que uno se pregunte si de verdad los japoneses hablan así entre ellos.

    La historia promete más en su contraportada de lo que es, aunque quizá es culpa de la persona que escribe las sinopsis en las contraportadas de sus libros en español, pues también en Amrita la descripción es diferente de la historia. En sí, es una excelente metáfora y ejercicio literario, aunque deja una sensación (quizás a propósito) de estar incompleto, a la que responde mi calificación.

    Quizá en una re-lectura pueda encontrar al libro más rico, por ahora, se queda en algo decente.

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    Laurine said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Quotes:

    "Credo che in quel momento Dio abbia posato per un istante il suo sguardo caldo su di noi. C'era una pace così, senza tempo, profonda come la notte." [pag.94]

    "Ero a terra. Ero così oppressa da qualcosa di cupo che vivere mi sembrava ...(continue)

    Quotes:

    "Credo che in quel momento Dio abbia posato per un istante il suo sguardo caldo su di noi. C'era una pace così, senza tempo, profonda come la notte." [pag.94]

    "Ero a terra. Ero così oppressa da qualcosa di cupo che vivere mi sembrava insopportabile." [pag.136]

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    Bridget said on May 19, 2014 | Add your feedback

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