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Na wschód od Edenu

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Publisher: InBook SA

4.4
(1524)

Language:Polski | Number of Pages: 798 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Spanish , Italian , French , Swedish , German , Slovenian , Portuguese , Greek

Isbn-10: 8324708669 | Isbn-13: 9788324708666 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
This sprawling and often brutal novel, set in the rich farmlands of California'sSalinas Valley, follows the intertwined destinies of two families--the Trasks ...
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  • 5

    Steinbeck si misura con la Bibbia, intingendo più di seicento pagine nell'etica. Parla di colpa, destino degli uomini e libero arbitrio, di bassezze e nobiltà d'animo, in questo romanzo che è un epopea familiare, una sorta di saga americana.
    Un libro corposo e maturo, ricco di spunti intere ...continue

    Steinbeck si misura con la Bibbia, intingendo più di seicento pagine nell'etica. Parla di colpa, destino degli uomini e libero arbitrio, di bassezze e nobiltà d'animo, in questo romanzo che è un epopea familiare, una sorta di saga americana.
    Un libro corposo e maturo, ricco di spunti interessanti e dal fascino intramontabile.

    said on 

  • 0

    Incipit

    La valle del Salinas, nella California settentrionale, è una lunga gola stretta tra due catene montuose.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/v/la-valle-delleden-john-steinbeck/

    said on 

  • 3

    mi contraddico? ebbene si, mi contraddico, sono vasto, contengo moltitudini

    storia romanzata di una famiglia e di un'epoca storica
    con un riferimento più che marcato alla Bibbia
    la netta distinzione tra bene e male fa certo parte della semplicità del periodo in cui il romanzo è stato scritto, come anche il concetto di un male ontologico e di una figura femmin ...continue

    storia romanzata di una famiglia e di un'epoca storica
    con un riferimento più che marcato alla Bibbia
    la netta distinzione tra bene e male fa certo parte della semplicità del periodo in cui il romanzo è stato scritto, come anche il concetto di un male ontologico e di una figura femminile corruttrice...nel complesso il libro regge, è avvincente, e seppur datato si fa bandiera di valori mai superati e certo ancora attuali, anche se in verità l'ingenuità di fondo finisce per annacquare il messaggio e certe espressioni oggi sarebbero considerate razziste...

    ps. i personaggi sono archetipi, anche la cattiveria di Cathy lo è, si insinua che abbia qualcosa che le manca, come forse a Caino...però è anche vero che è una sopravvissuta, e questo la rende talmente inattaccabile che solo la colpa alla fine la scalfisce, colpa per non esser riuscita a macchiare il povero Adam...ma solo a segnarne la vita...macchiarlo le avrebbe dato ragione, ma Steinbeck non intende cedere terreno al male: Adam è buono e morirà da buono e lei morirà quando sceglierà di cedere all'idea che ci sono persone buone a cui lei non può arrivare col suo potere corruttore...un vero serpente insomma...

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  • 4

    Per me il migliore di Steinbeck che ho letto fino ad ora, un capolavoro e te ne accorgi da subito e ti pesa sfogliare l'ultima pagina.
    Una moltitudine di personaggi tra i quali spiccano il leggendario Sam Hamilton e il servitore cinese Li (indimenticabili). Personaggi (tutti) a cui è diffic ...continue

    Per me il migliore di Steinbeck che ho letto fino ad ora, un capolavoro e te ne accorgi da subito e ti pesa sfogliare l'ultima pagina.
    Una moltitudine di personaggi tra i quali spiccano il leggendario Sam Hamilton e il servitore cinese Li (indimenticabili). Personaggi (tutti) a cui è difficile non affezionarsi o incuriosirsi, buoni o cattivi che siano e Steinbeck ha un pregio nella scrittura: l'umanità... e allora è difficile accanirsi contro i cattivi perché in fondo hanno sempre un aspetto, un pensiero, un accadimento del loro passato che li fa sentire più vicini a noi.

    said on 

  • 4

    Sembra cominciare come un romanzo per ricapitolare la storia della propria famiglia. Ma fin dalle prime righe qualcosa s'inceppa: la vita degli Hamilton, ramo materno di Steinbeck, è subito nebulosa. Ad essa si innesta la vita dei Trask, che, nemmeno troppo lentamente, prende il sopravvento. Ed ...continue

    Sembra cominciare come un romanzo per ricapitolare la storia della propria famiglia. Ma fin dalle prime righe qualcosa s'inceppa: la vita degli Hamilton, ramo materno di Steinbeck, è subito nebulosa. Ad essa si innesta la vita dei Trask, che, nemmeno troppo lentamente, prende il sopravvento. Ed è così che il romanzo fa il suo salto, passando da cronaca familiare a vero e proprio concentrato dell'umanità tutta, da Adamo, Caino e Abele all'America degli anni '20. Ma, in fondo, non è solo il romanzo ha innalzarsi, è la stessa umanità che acquista, proprio per questa commistione, una potenza tragica e disperata inaudita. Eppure, la famiglia Hamilton continua a spiccare e a essere raccontata. La loro storia un po' più in sordina rispetto ai biblici Trask, eppure sempre presenti, sempre vivi. Perché se il generale ha un significato è soltanto in rapporto al particolare.
    In tutto, questo, parallelamente, incrociandola in modo catastrofico, scorre la vita di Kate, summa di tutte le perdizioni e di tutte le donne demoniache dell'Antico Testamento. Eppure, al contempo, così umana (nonostante l'avvertenza) da far male.
    Un romanzo che è un enorme affresco, un pastiche fatto di mille generi e mille trame e sottotrame, che spesso nemmeno si concretizzano, che non portano a niente, se non, in fondo, alla vita.

    said on 

  • 5

    Un enorme epico affresco di un'epoca, la riscrittura della storia di Abele e Caino, più e più volte. Una folla di personaggi estremamente vividi e non ce n'è uno, anche quello che appare per mezza pagina, che non mi sia piaciuto.

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  • 4

    Che soddisfazione arrivare alla fine di questo romanzo con la sensazione di aver letto un piccolo grande capolavoro. I personaggi entrano nell'anima, come non "amarli" tutti anche i cattivi, perchè il pregio di Steinbeck è di presentarli tutti nella loro umanità anche nel male. Certamente il buon ...continue

    Che soddisfazione arrivare alla fine di questo romanzo con la sensazione di aver letto un piccolo grande capolavoro. I personaggi entrano nell'anima, come non "amarli" tutti anche i cattivi, perchè il pregio di Steinbeck è di presentarli tutti nella loro umanità anche nel male. Certamente il buon Le, cinese saggio e il grande Samuel, sono figure che restano scolpite nell'anima, ma che "pena" quando la storia fra fratelli si ripete, con il medesimo copione, amore e gelosia, il più forte che in realtà è il più fragile! Impossibile non andare con il pensiero ai fotogrammi del film ma sconsiglio il confronto, sono due prodotti eccezionali e magnifici.

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  • 4

    Masterpiece assieme a Furore

    Parlando di saghe familiari,ho trovato quella di Furore più straziante e impattante,nel suo raccontare in modo semplice di persone semplic e misere.
    Inoltre l'ultima parte del libro si trascina un po' più a fatica e a mio parere il personaggio di Kate/Cathy perde un po' di energia. Ad ogni ...continue

    Parlando di saghe familiari,ho trovato quella di Furore più straziante e impattante,nel suo raccontare in modo semplice di persone semplic e misere.
    Inoltre l'ultima parte del libro si trascina un po' più a fatica e a mio parere il personaggio di Kate/Cathy perde un po' di energia. Ad ogni modo,è un libro che mi ha toccato profondamente. Questo e Furore rimangono a mio parere due letture imprescindibili.

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  • 5

    "La valle dell'Eden" di John Steinbeck

    Qualche tempo fa mi sono dedicata alla lettura del mio primo Steinbeck, La valle del'Eden e non sapevo bene che aspettarmi, forse influenzata dall'omonimo film di Elia Kazan con James Dean e restante cast, strepitosi.
    Però :D
    Il libro in questo caso è un mondo, il film, invece, si inc ...continue

    Qualche tempo fa mi sono dedicata alla lettura del mio primo Steinbeck, La valle del'Eden e non sapevo bene che aspettarmi, forse influenzata dall'omonimo film di Elia Kazan con James Dean e restante cast, strepitosi.
    Però :D
    Il libro in questo caso è un mondo, il film, invece, si incentra su una sola parte della storia narrata dall'autore!
    Una delle prime sensazione avute durante la lettura è che questo sia un romanzo "moderno" perché tocca temi che possiamo sentire ancora come nostri e quindi attuali: se letto nella giusta prospettiva è un libro che va al di là del tempo e che può suggerire ancora oggi moltissimo.
    La posizione di Steinbeck nei confronti del razzismo è ben chiara, per esempio in alcuni passaggi in cui la voce fuori campo del narratore (che coincide con lo stesso scrittore) ci dà ragguagli sulla storia del tempo:
    "E poi le discussioni:
    Si può tenere uno schiavo?
    E perché no, se lo si è comprato in buona fede?
    E poi diranno che uno non può tenere un cavallo. Chi è che mi vuol portare via la mia roba?
    Eravamo tutti là, come uno che si graffiasse da sé la faccia e si insanguinasse la barba."

    [...]

    http://lanostralibreria.blogspot.it/2014/11/libro-la-valle-delleden-di-john.html

    said on 

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