Nanà

Di

Editore: Rizzoli BUR ( BUR L; Classici Moderni)

4.0
(1474)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 445 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Spagnolo , Tedesco , Catalano , Olandese , Polacco , Portoghese

Isbn-10: 8817122521 | Isbn-13: 9788817122528 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Bellonci ; Prefazione: Henri Mitterand

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Rilegato in pelle , Non rilegato , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Nana Coupeau è fuggita dalla sua famiglia e dalla miseria. Diventata attrice,si diverte a umiliare i suoi spasimanti, primo fra tutti il conte Muffat chela mantiene principescamente. Incapace di amare altri che il suo bambino,avida di lusso e di piaceri, Nana finisce coll'essere abbandonata da Muffate col rovinarsi economicamente. Morirà di vaiolo, mentre nelle strade echeggia l'annuncio della dichiarazione di guerra alla Prussia.
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  • 3

    Nanà è davvero sgradevole. La bellezza fisica è l'unica qualità positiva che possiede. Eppure tutti impazziscono per lei, gli uomini vi perdono il cuore, le donne la ammirano e la vogliono, in qualche ...continua

    Nanà è davvero sgradevole. La bellezza fisica è l'unica qualità positiva che possiede. Eppure tutti impazziscono per lei, gli uomini vi perdono il cuore, le donne la ammirano e la vogliono, in qualche modo, emulare.
    Le pagine scorrono e la tragedia sembra sempre dietro l'angolo, quando all'improvviso arriva, veloce e senza pietà. Zola ricostruisce in modo impeccabile, come sempre, ogni scena, in modo pienamente naturalista. Le vicende di Nanà scorrono come un almanacco di una mangiauomini (e denaro) che non conosce fondo, e nel far ciò l'autore non prova neanche a far apparire la protagonista un minimo simpatetica.
    Ne esce un'opera perfettamente nel suo stile, non il mio preferito tra i suoi, ma che si incastra a pennello nel periodo storico in cui è uscito.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Ho iniziato a leggere questo romanzo dopo che la professoressa di letteratura francese ne ha fatto un elogio inenarrabile. Effettivamente la trama è molto bella e riesce a conquistare il lettore, ma c ...continua

    Ho iniziato a leggere questo romanzo dopo che la professoressa di letteratura francese ne ha fatto un elogio inenarrabile. Effettivamente la trama è molto bella e riesce a conquistare il lettore, ma credo che vengano inseriti innumerevoli dettagli inutili che rendono questo classico piuttosto difficile da "digerire" (infatti, nonostante i capitoli siano relativamente brevi, qualcuno di essi mi ha tenuto impegnato per due o tre giorni). Mi è piaciuta molto la traduzione di Luisa Collodi, fluida e semplice. Devo dire, inoltre, che Nanà mi ha fatto innamorare di lei (come, del resto, è capitato a tutti i personaggi maschili del libro) e per questo non ho apprezzato particolarmente la sua uscita di scena o, in altre parole, la sua morte. 3 stelle, perché è indubbio che ci siano romanzi di Zola decisamente migliori.

    ha scritto il 

  • 4

    Quando l'ambizione supera l'autenticità dei sentimenti

    La parabola di una ragazza di provincia che diventa la prostituta d’alto bordo più richiesta di Parigi e, come una bambina viziata che rompe tutto ciò che tocca, rovina ogni uomo le si avvicini dispre ...continua

    La parabola di una ragazza di provincia che diventa la prostituta d’alto bordo più richiesta di Parigi e, come una bambina viziata che rompe tutto ciò che tocca, rovina ogni uomo le si avvicini disprezzando i veri sentimenti in nome di una fortuna labile ed effimera.

    ha scritto il 

  • 5

    Libro forte

    Attuale come pochi (fra quelli che ho letto, ben inteso). A riprova che l'uomo è sempre lo stesso: cambiano i tempi, i mezzi a disposizione, il modo di educare, ma non i sentimenti e i modi di essere. ...continua

    Attuale come pochi (fra quelli che ho letto, ben inteso). A riprova che l'uomo è sempre lo stesso: cambiano i tempi, i mezzi a disposizione, il modo di educare, ma non i sentimenti e i modi di essere. Zola mi da' fastidio, le sue descrizioni delle pulsioni che animano i personaggi mi ripugnano, ma è un grandissimo conoscitore della natura umana e delle sue pulsioni, delle sue miserie. E' su queste che si concentra. Ogni volta è terribile. Ma i suoi libri sono dei capolavori.

    ha scritto il 

  • 4

    Citazione

    Era come una dilatazione brusca di se stessa, del suo bisogno di dominazione e di godimento, della sua brama di tutto avere per tutto distruggere. Mai aveva sentito così profondamente la forza del suo ...continua

    Era come una dilatazione brusca di se stessa, del suo bisogno di dominazione e di godimento, della sua brama di tutto avere per tutto distruggere. Mai aveva sentito così profondamente la forza del suo sesso.

    ha scritto il 

  • 4

    Il romanzo è una sequenza di quadri impressionisti, potrebbero essere opere di Manet o di Toulouse Lautrec, deliziosi affreschi della ottocentesca vita parigina di teatranti, giornalisti, affaristi e ...continua

    Il romanzo è una sequenza di quadri impressionisti, potrebbero essere opere di Manet o di Toulouse Lautrec, deliziosi affreschi della ottocentesca vita parigina di teatranti, giornalisti, affaristi e nobili dediti al divertimento e alla depravazione, una specie di “corte dei miracoli” intorno al suo centro, la bellissima, lussuriosa, perversa Nanà, di cui viene narrata la parabola, dall’ascesa a stella del teatro a prostituta d’alto bordo, circondata da uomini di ogni estrazione sociale, dai quali essa succhia ricchezze per soddisfare tutte le proprie voglie e poi lascia in rovina, senza curarsene, indifferente a tutti fuorchè alla propria bellezza, fino ad arrivare ad una fine che funge da contrappasso rispetto alla vita licenziosa della donna. In sé la trama è esile, ma la scrittura minuziosa di dettagli, realistica ed evocativa, di Zola, fa apprezzare i quadri che di volta in volta vengono descritti: la prima apparizione di Nanà al teatro, in una prima teatrale, l’attesa del pubblico, la sala gremita, l’aspettativa e il dubbio, la curiosità degli spettatori e poi la sua apparizione come una Venere bionda, che non sa cantare né recitare ma basta che appaia sul palcoscenico perché il pubblico venga scosso da brividi, da pensieri lascivi, ed i desideri si infiammano. Oppure la bellissima scena del gran premio al Bois, l’arrivo delle carrozze con le prostitute d’alto bordo e le mantenute che non sono ammesse tra il pubblico delle donne “oneste”, dell’alta borghesia e nobili, i colori sfavillanti degli abiti, dei cappelli, lo champagne, le scommesse, la tensione per la corsa cui partecipa una puledra con il suo nome, Nanà, così chiamata in suo onore da uno dei suoi amanti. Il romanzo narra il trionfo del vizio, della corruzione dei costumi e della dissolutezza: “ ..la mosca uscita dall’immondizia dei sobborghi , portando i fermenti della putredine sociale, aveva avvelenato quegli uomini appena posandosi su di essi. Era logico, era giusto: ella aveva vendicato la sua gente, gli straccioni, i reietti…”. L’occhio attento di Zola evidenzia come la putredine sociale sia diffusa in ogni angolo della società, soprattutto tra quelle “donne oneste”che vivono ammantate dall’ipocrisia del loro ceto: un romanzo sociale, a tratti così attuale da far confondere il lettore.

    ha scritto il 

  • 5

    La dissoluta vita di Nanà ci mostra impietosamente le poche virtù ed i tanti vizi di tutti i ceti sociali, dai più modesti ai più elevati, nella Parigi dell'800. Ottimo e lineare l'intreccio, nonostan ...continua

    La dissoluta vita di Nanà ci mostra impietosamente le poche virtù ed i tanti vizi di tutti i ceti sociali, dai più modesti ai più elevati, nella Parigi dell'800. Ottimo e lineare l'intreccio, nonostante la quantità di personaggi (in particolare, gli amanti di Nanà) che si avvicendano

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  • 3

    Un buon testo, considerando l'epoca in cui è stato scritto e la bravura dell' scrittore.
    La descrizione di uno squarcio della Borghesia Parigina Ottocentesca che ne evidenzia i vizi.
    Notevole l'elegan ...continua

    Un buon testo, considerando l'epoca in cui è stato scritto e la bravura dell' scrittore.
    La descrizione di uno squarcio della Borghesia Parigina Ottocentesca che ne evidenzia i vizi.
    Notevole l'eleganza e lo charme con cui Zolà descrive Bordelli e Prostitute come fossero luoghi e mansioni abituali.

    ha scritto il 

  • 2

    Ho letto un altro libro di Zola e devo dire che sono rimasta delusa da Nanà, non mi è piaciuto, ho fatto moltissima fatica a finirlo.
    Non sono riuscita a farmi coinvolgere dalle vicende, nonostante Na ...continua

    Ho letto un altro libro di Zola e devo dire che sono rimasta delusa da Nanà, non mi è piaciuto, ho fatto moltissima fatica a finirlo.
    Non sono riuscita a farmi coinvolgere dalle vicende, nonostante Nanà mi sia piaciuta come personaggio, tutto il resto mi ha lasciata indifferente

    ha scritto il 

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