Nana Coupeau è fuggita dalla sua famiglia e dalla miseria. Diventata attrice,si diverte a umiliare i suoi spasimanti, primo fra tutti il conte Muffat chela mantiene principescamente. Incapace di amare altri che il suo bambino,avida di lusso e di ... Continua
Ha scritto il 19/04/17
Nanà è davvero sgradevole. La bellezza fisica è l'unica qualità positiva che possiede. Eppure tutti impazziscono per lei, gli uomini vi perdono il cuore, le donne la ammirano e la vogliono, in qualche modo, emulare.Le pagine scorrono e la ..." Continua...
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Ha scritto il 04/04/17
Non è proprio la mia edizione, che comprende tutte le opere di Zolà della Newton and Compton, ma non avendole lette tutte, preferisco avere il libreria questa sola opera.
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Ha scritto il 15/02/17
SPOILER ALERT
Ho iniziato a leggere questo romanzo dopo che la professoressa di letteratura francese ne ha fatto un elogio inenarrabile. Effettivamente la trama è molto bella e riesce a conquistare il lettore, ma credo che vengano inseriti innumerevoli dettagli ..." Continua...
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Ha scritto il 06/10/16
Quando l'ambizione supera l'autenticità dei sentimenti
La parabola di una ragazza di provincia che diventa la prostituta d’alto bordo più richiesta di Parigi e, come una bambina viziata che rompe tutto ciò che tocca, rovina ogni uomo le si avvicini disprezzando i veri sentimenti in nome di una ..." Continua...
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Ha scritto il 02/10/16
Libro forte
Attuale come pochi (fra quelli che ho letto, ben inteso). A riprova che l'uomo è sempre lo stesso: cambiano i tempi, i mezzi a disposizione, il modo di educare, ma non i sentimenti e i modi di essere. Zola mi da' fastidio, le sue descrizioni delle ..." Continua...
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Ha scritto il Sep 15, 2009, 11:26
La sua opera di rovina e morte era compiuta, la mosca uscita dall'immondizia dei sobborghi, portando i fermenti della putredine sociale aveva avvelenato quegli uomini appena posandosi su di essi. Era logico, era giusto: ella aveva vendicato la sua ... Continua...
Pag. 430
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Ha scritto il Sep 15, 2009, 11:23
Ella aveva qualcos'altro, una piccola sciocchezza di cui si rideva, un po' di delicata nudità, e con questo nonnulla vergognoso e così potente aveva la forza di sollevare il mondo; da sola, senza operai, senza macchine inventate dagli ingegneri, ... Continua...
Pag. 426
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