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Nanà

Di

Editore: Mondadori

4.0
(1322)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 544 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Spagnolo , Tedesco , Catalano , Olandese , Polacco , Portoghese

Isbn-10: 8804545054 | Isbn-13: 9788804545057 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Rilegato in pelle , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Nana Coupeau è fuggita dalla sua famiglia e dalla miseria. Diventata attrice,si diverte a umiliare i suoi spasimanti, primo fra tutti il conte Muffat chela mantiene principescamente. Incapace di amare altri che il suo bambino,avida di lusso e di piaceri, Nana finisce coll'essere abbandonata da Muffat ecol rovinarsi economicamente. Morirà di vaiolo, mentre nelle strade echeggial'annuncio della dichiarazione di guerra alla Prussia.
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  • 5

    Grandioso poema del sesso, o meglio del desiderio sessuale come una delle grandi leve che muovono la società, determinando travolgenti ascese sociali o altrettanto precipitose cadute nell'abisso morale ed economico. Il tutto è narrato con il brio e la capacità di analisi impietosa caratteristici ...continua

    Grandioso poema del sesso, o meglio del desiderio sessuale come una delle grandi leve che muovono la società, determinando travolgenti ascese sociali o altrettanto precipitose cadute nell'abisso morale ed economico. Il tutto è narrato con il brio e la capacità di analisi impietosa caratteristici di Zola. Peccato solo per alcune descrizioni d'ambiente a mio parere eccessivamente noiose e di poca importanza, forse dettate dalla necessità di allungare il romanzo per la pubblicazione, originariamente, a puntate sul giornale. Malgrado questo, si tratta di uno dei capolavori di Zola e Nanà è una figura memorabile della letteratura, ma non solo. La giovane "cocotte" parigina a cui nessun uomo sa resistere è assurta, da subito, ad archetipo della donna consapevole del proprio enorme potere di seduzione, che sfrutta per avvincere a sé ogni tipo di uomo ricavandone il massimo vantaggio, senza lasciarsi frenare da scrupoli o remore morali ("una cagna dietro alla quale corre un'intera muta di cani, di cui lei, che non è in calore, si prende gioco beffarda", per citare lo stesso Zola), anche se alla fine - ma forse questa è solo una concessione di Zola al moralismo dell'epoca -, questa stessa donna finisce per soccombere, divorata dal suo stesso insaziabile appetito sensuale. Un capolavoro che merita tutte le cinque stelle.

    ha scritto il 

  • 4

    Questa volta non voglio parlare del libro ma dell'edizione. Per carità, costa poco, otto Euro, ma è così piena di refusi da dare fastidio. Bastava un correttore word per eliminarne almeno il novanta per cento. Pessimo, pessimo lavoro, sul serio

    ha scritto il 

  • 0

    89.000 tonnellate di co2 emesse. 498 persone morte, di cui 197 nate morte, 1.098.562 pop corn bruciati, tempo della simulazione: 2 minuti. E con questo che vorresti dimostrare?, chiedo io. Che la tua definizione di tristezza è incorretta e che non ha niente a che fare con la perdita in generale, ...continua

    89.000 tonnellate di co2 emesse. 498 persone morte, di cui 197 nate morte, 1.098.562 pop corn bruciati, tempo della simulazione: 2 minuti. E con questo che vorresti dimostrare?, chiedo io. Che la tua definizione di tristezza è incorretta e che non ha niente a che fare con la perdita in generale, mi dice Elvira, e poi canticchia una melodia di poche note che mi sembra di ricordare ma che non riconosco, carina, catchy, e mentre canta Elvira sorride ma questo è un abbaglio perché lei non può né ridere né sorridere. E i pop corn?, chiedo io. Tanto per addolcirti la pillola, dice lei. Cercavo di spiegarti, dico io, in modo che tu potessi... no, mi interrompe lei, dai retta a tua nonna quando non sai le cose, touché, dico io, e immergo una mano nell'insalatiera.

    ha scritto il 

  • 3

    Il voto è dovuto sopratutto al personaggio di Nanà, che ho trovato insopportabile: viziata, inconcludente e tanto stupida da non riuscire a sfruttare come si deve il proprio successo.
    Per il resto, lo stile di Zola è sempre appassionante e scorrevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Cronaca della bellezza e del suo decadimento

    Libro godibile e fluido. Narrazione lineare e splendidamente contestualizzata. Impianto narrativo semplice e assolutamente coinvolgente. Penna sagace e spietata ma senza alcuna sbavatura. Dialoghi schietti e lontani da qualunque possibile pruderie.
    Ma la trama, i personaggi, il contesto soc ...continua

    Libro godibile e fluido. Narrazione lineare e splendidamente contestualizzata. Impianto narrativo semplice e assolutamente coinvolgente. Penna sagace e spietata ma senza alcuna sbavatura. Dialoghi schietti e lontani da qualunque possibile pruderie.
    Ma la trama, i personaggi, il contesto sociale, la brama di potere, l'avido desiderio di possesso e il bisogno malcelato di successo, la Parigi viziosa e godereccia, la depravazione e le ruberie...tutto ció e altro ancora possono irritare non poco. Cinismo e depravazione mescolati a condotte licenziose fanno di questo racconto uno spaccato a mio avviso orribile della vita del bel mondo. Quasi Zola volesse togliere quel velo che noi tutti abbiamo, soprattutto alla luce di nuovi scandali e vecchi retroscena.
    Sebbene sia stato scritto nell'800, ritrovarlo così attuale ma con vesti cambiate mi ha sbalordita.
    La descrizione di eccessi e vizi che porteranno inevitabilmente ad un decadimento e abbrutimento dei personaggi, segneranno anche una fine ineluttabile della società.
    Da cronista quale era Zola, ci porta alla realtà di vincoli etici e morali che nulla possono di fronte al vizio. Di qualsiasi natura esso sia.
    La lettura è assolutamente consigliata

    ha scritto il 

  • 4

    Zola è sempre Zola

    Gli ho dato un 4 stelle anche se a tratti è stata una lettura un pò pesante,però non posso negare che è il tipo di scrittura che piace a me.Di Zola avevo letto dei brani a scuola e mi incuriosì molto.Devo dire che dopo la lettura di Nana, sono pronta a leggere qualcos'altro di questo scrittore ma ...continua

    Gli ho dato un 4 stelle anche se a tratti è stata una lettura un pò pesante,però non posso negare che è il tipo di scrittura che piace a me.Di Zola avevo letto dei brani a scuola e mi incuriosì molto.Devo dire che dopo la lettura di Nana, sono pronta a leggere qualcos'altro di questo scrittore magnifico.

    ha scritto il 

  • 3

    La vita scandalosa di Nanà, attricetta e prostituta di lusso che vive da regina e rovina, uno dopo l'altro, centinaia di uomini potenti. Zola fotografa l'immoralità della società parigina, tra vizi e ricchezza sfrenata, lusso e lussuria. Trama un po' monocorde.

    ha scritto il 

  • 3

    Sono confusa, lo ammetto. Per essere un classico è davvero fuori dagli schemi, resta simile lo stile di scrittura, tipico della letteratura di allora, ma il contenuto è esplosivo, sicuramente da censura per l'epoca. Considerato questo leggerlo è stato come essere complice di atti scandalosi, è st ...continua

    Sono confusa, lo ammetto. Per essere un classico è davvero fuori dagli schemi, resta simile lo stile di scrittura, tipico della letteratura di allora, ma il contenuto è esplosivo, sicuramente da censura per l'epoca. Considerato questo leggerlo è stato come essere complice di atti scandalosi, è stato come assistere ad una vita completamente priva di regole e limiti. Nanà rappresenta la donna libertina, l'essenza che fluttua nell'aria. Ma non l'ho affatto adorata, tutt'altro. Trovo che sia un personaggio detestabile e superficiale. Ma forse è proprio questo che doveva emergere. Un libro lungo, a tratti pesante nella lettura, ma interessante. Peccato il finale. Riassunto in due pagine e per niente toccante. Ma forse, anche questo era voluto.

    ha scritto il 

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